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Test ados

Buonasera dott. Ho provato ha inviare un e.mail in attesa dell attivazione dell utenza ma non ho ancora ricevuto risposta, la prego di scusarmi se insisto e provo a scrivere qui anche nella speranza che qualche genitore con situazioni simili mi dia qualche consiglio.
Mio figlio compirà tre anni il 27ottobre, dimostra un evidente ritardo rispetto ai coetanei nel linguaggio, nel gioco e in qualche particolare atteggiamento, ragion per cui ci siamo rivolti al centro di neuropsichiatria della zona dove, dopo aver osservato il bambino per tre giorni (meno di un ora al giorno) con il supporto dei test ados hanno dato la diagnosi di autismo.
Descrizione del bambino
Allattato al seno fino a sette giorni fa con relativo attaccamento morboso a me, la madre.
Se si sveglia di notte e non mi trova piange disperato.
In questa ultima settimana, senza seno, si sveglia solo una volta la notte e per bere e poi si riaddormenta.
Parla poco, non forma frasi ma usa uno pseudo linguaggio.
Dice diverse parole come mamma Papa' zia zio nonno nonna chiama il cane e gli dice a cucca (sarebbe a cuccia) canta alcuni pezzetti di canzoncine, che vede molto, dice ok pappa acqua chiama chiara Giorgia Elisa anna ciccia ciao
Non va in bicicletta e neanche sul triciclo per il resto va bene e da solo sullo scivolo gioca a palla sale e scende le scale con la mano ad un adulto e sembra riconoscere i pericoli.
Porta ancora il pannolino.
Non gioca con le costruzioni e neanche con le pentoline.
Ha frequentato la sez primavera dell asilo da dicembre a giugno e fino fino a novembre non diceva una parola e non seguiva le regole, le maestre hanno sempre detto che oltre al linguaggio tra lui e gli altri bimbi non c era differenza.
Sorride quasi a tutti ed è molto affettuoso abbraccia spesso me il padre e la sorellina di 6anni, manda i baci con la mano.
Quando sono attendibili i test ados?
Vorrei iniziare quanto prima una terapia per recuperare questi ritardi ma non vorrei sbagliare terapia.
La ringrazio anticipatamente per il suo prezioso tempo che mi dedicherà.
Cordialmente

Temo che mi sia sfuggita la

Temo che mi sia sfuggita la sua email, me ne scuso.
Quanto a suo figlio, nulla in quello che scrive mi richiama l'autismo, perchè mi sembra socievole, attento all'ambiente, interessato e comunicativo, anche se ancora a suo modo. Il rapporto 'morboso' con la mamma, con allattamento al seno molto prolungato, ecc nella mia esperienza a volte si associa a ritardo nello sviluppo simbolico e nel linguaggio, perchè queste funzioni a mio avviso hanno a che fare con la cultura e per scattare c'è bisogno di una 'separazione' dall'ambiente primitivo originario di fusione con la mamma in cui non c'è necessità di linguaggio. Ovviamente una separazione morbida e graduale che porti il bambino a occupare il posto in famiglia adeguato all'età.

Quanto al test ADOS , è costituito da un'insieme di voci relative a comportamenti che possono essere presenti nell'autismo (ma anche in altre situazioni...): in base al 'punteggio' raggiunto uno 'entra' nella sfera dell'autismo o dello 'spettro autistico', come oggi usa chiamarlo, confondendo le cose e mescolando casi veri di autismo e casi che non sono tali.
A mio parere il suo uso, senza una valutazione clinica più allargata della situazione del bambino e del suo ambiente di vita, produce una quantità di risposte 'false positive', cioè di diagnosi sbagliate: nessuna meraviglia che le 'terapie' proposte poi 'curino' il disturbo. Probabilmente non c'era neanche prima. Per cui chi pensa male forse fa peccato, come si dice, ma probabilmente c'azzecca.
Invece ci possono essere modalità educative o organizzative o di accudimento che possono a volte rallentare la crescita e in questi casi gli interventi esterni, come l'andata al nido o le sedute con operatori vari possono modificare certe abitudini e modalità educative e favorire lo sviluppo.

Cordialmente
drGBenedetti

Test ados

Intanto la ringrazio per la celere risposta perché sta diventando tutto più difficile con questi pensieri, ma le chiedo gentilmente un appuntamento, vorrei che Lei vedesse il mio bambino, non vorrei trascurare nulla per intervenire nel modo giusto, ed eventualmente se posso inviare qualche video o qualche informazione a Lei più utile per avere qualche consiglio e magari affievolire questo "spettro" che ci sta torturando.
Nel ringraziarla in anticipo la saluto cordialmente.

nessuna difficoltà, mi può

nessuna difficoltà, mi può scrivere per email o telefonare. per i video veda le istruzioni.
Cordialmente

Buongiorno dottore, come da

Buongiorno dottore, come da accordi telefonici intercorsi nella mattinanta di ieri le giro la relazione stilata dalla logopedista che ha incontrato S. (mio figlio che farà 3 anni il 27 ottobre) in 3 incontri.

I genitori di X si sono rivolti al mio studio perché il bambino presentava un linguaggio pressoché inesistente e abbiamo effettuato un primo colloquio a seguito del quale è emersa immediatamente la necessità di interrompere un allattamento al seno, non funzionale e quasi continuo e rituale, e adeguare le richieste rispetto all’età del bambino.
Attualmente, l’allattamento è stato interrotto anche se l’alimentazione è ancora ferma ai cibi liquidi; ciò non sembra dovuto ad incapacità masticatorie e di gestione del cibo da parte del bambino ma risulta essere legata all’allattamento prolungato e a conseguenti paure di soffocamento della madre che, però, è ben disposta a continuare il percorso di cambiamento iniziato.
Negli ultimi giorni X ha manifestato un cambiamento spontaneo notevole con maggior apertura all’interazione e con la produzione di alcune parole nuove.
Abbiamo fatto con lui soltanto degli iniziali incontri di osservazione semplice, in vista di una visita specialistica con valutazione strutturata che i genitori desiderano fare a breve.

X non si separa dalla madre, che entra con noi in stanza e vi resta durante tutto il tempo come riferimento costante al quale il piccolo torna tra una attività e l’altra. Talvolta è presente la sorellina, anche su mia richiesta.
Il bambino si muove nella stanza esplorando l’ambiente e prendendo i giochi che lo attraggono.
Molto interessato soprattutto dal gioco della fattoria, prende gli animali dalla scatola e li mette sul tavolo, senza una disposizione particolare, ponendone alcuni l’uno di fronte all’altro e producendo una sorta di pseudolinguaggio come se volesse farli interagire tra loro.
Successivamente, però, sembra finire per essere interessato esclusivamente dal mettere dentro e fuori e/o dal lanciare gli oggetti, mantenendo soltanto i cavalli che sembrano essere, in ogni caso, i preferiti.
Non sempre si gira quando viene chiamato, soprattutto se a farlo non è la madre.
L’interazione è presente ma gestita esclusivamente dal bambino.
Durante il gioco interagisce, inizialmente con la madre o con la sorellina, utilizzando lo scambio di sguardi e sorrisi anche se con tempi di attenzione spesso molto limitati. Quando l’operatore si inserisce nel suo gioco facendo, ad esempio, bere o mangiare gli animali ed emettendo contemporaneamente i rispettivi suoni onomatopeici, X guarda interessato e divertito e, su richiesta, tenta di imitare. In generale, dopo un periodo di diffidenza iniziale, lascia che l’operatore si inserisca nelle attività accettando che condivida con lui gli oggetti che di volta in volta il bambino stesso sceglie. Passa, comunque, spesso, da un gioco all’altro, mischiando e accumulando tutti gli oggetti insieme.
X comunica i suoi bisogni accompagnando l’adulto verso l’oggetto o viceversa e triangolando con lo sguardo. Durante le attività e il gioco spontaneo utilizza uno pseudolinguaggio con variazioni prosodiche ed espressioni del volto molto varie. Il vocabolario è ancora inadeguato ed insufficiente ma il bambino tende a ripetere su imitazione parole prodotte dall’adulto soprattutto in situazione di gioco; inoltre, si mostra divertito dal giocare con la madre a completare filastrocche o cantare insieme canzoncine.
La comprensione sembra essere buona rispetto a richieste singole e contestuali ma questo resta un dato da verificare, non essendo stata effettuata una valutazione strutturata.
A volte sono presenti movimenti stereotipati delle mani
In attesa di una più completa valutazione, resto a disposizione per chiarimenti e precisazioni

Le chiedo inoltre la possibilità di incontrarLa nei primissimi giorni di settembre in quanto il giorno 9 inizia la scuola ed avendo una bimba che frequenterà la prima elementare desideriamo non mancare il primo giorno di scuola.

In attesa di un suo riscontro La ringrazio anticipatamente

Saluti

Bella e utile l'osservazione

Bella e utile l'osservazione della logopedista, da cui non emerge nessun comportamento evocativo globalmente di autismo. Sono d'accordo con lei che l'allattamento al seno protratto, almeno nella mia esperienza, si associa spesso con un ritardo del linguaggio. Questo perchè, io credo, finchè è al seno il bambino non si 'distacca' realmente dalla madre, e il linguaggio probabilmente è una conseguenza del distacco. I bambini possiedono una capacità innata di imparare il linguaggio, ma aspetti ambientali influiscono: prima di tutto la lingua dell'ambiente ( in Cina imparano il cinese, a Napoli il napoletano), e poi forse appunto il distacco da un rapporto con la madre troppo stretto per l'età.
Ma nei casi 'ambientali' (bilinguismo, rapporto troppo stretto e prolungato) per lo più si tratta solo di un ritardo che poi viene recuperato spontaneamente - se non ci sono altri ostacoli.
Non ho capito il riferimento alle 'paure di soffocamento'.

Sono io, la madre, che ha

Sono io, la madre, che ha paura che il bambino possa soffocare mangiando cibi solidi, mangia solo merendine e da due giorni anche la ciambella classica(quella fritta). Ho paura che non capisce se gli dico di masticare e che ormai non abbia più l istinto di buttare via i pezzi troppo grossi che gli vanno in gola...

Sembra una paura di quello

Sembra una paura di quello che potrebbe capitargli uscendo dal mondo materno per andare in quello esterno. E' normale che ci sia questa paura, ma se ostacola l'esperienza graduale del bambino nel mondo e lo trattiene nell'alveo materno, può disturbargli lo sviluppo, come se un bambino maturo per nascere venisse trattenuto nel grembo materno per paura del parto, e poi della vita extrauterina. Al momento giusto bisogna cambiare, altrimenti non si va avanti, e anzi si può andare indietro...
Bisognerà che trattenga un po' la sua paura e la sopporti, lasciando andare il bambino, ovviamente sorvegliandolo da distanza giusta, cioè gradualmente maggiore man mano che cresce.

Sono consapevole dei miei

Sono consapevole dei miei errori e spero di recuperare quanto prima..i suoi consigli sono sempre molto preziosi, la ringrazio di cuore.
Pensa che sia possibile incontrarLa a Firenze il 2settembre?
Grazie ancora e buona giornata

Non so ancora quando rientro,

Non so ancora quando rientro, sentiamoci l'ultma settimana di Agosto.

Buongiorno dottore le scrivo

Buongiorno dottore le scrivo per aggiornarla sulla situazione di S., ovviamente con un bambino così difficile non potevo non avere problemi per togliere il pannolino! Di sedersi sul vasino non ne vuole proprio sapere e tanto meno sul water..ha qualche consiglio da darmi? Ha inserito altre parole ma soprattutto per cantare sia con me che con la televisione, cerca di più la sorella e si siede vicino a lei quando gioca ma lui dei giochi ancora non ne fa un uso corretto. Noi staremo in Toscana tra il 30 e il 3 max il 4/09, pensa di riuscire a vedere il bambino?
La ringrazio in anticipo
Saluti

Buongiorno dottoreHa visto

Buongiorno dottore
Ha visto S. A Grosseto martedì, ricorda? Mi può descrivere l'impressione che ha avuto?la settimana prossima riprendiamo gli incontri con la logopedista, la quale mi ha chiesto appunto una sua opinione e venerdì inizia l'asilo, ho parlato della situazione attuale alle insegnanti, sono fiduciose e sono disposte a collaborare per stimolare al max le sue potenzialità. Intanto col pannolino va meglio, non fa quasi più la pipì a terra, ha inserito tante altre parole, ripete quasi tutto ma le frasi non le forma, ha iniziato anche ad incastrare qualche mattoncino lego (costruzioni). Secondo Lei c'è il rischio che possa diventare autistico? Oppure posso sperare che presto diventerà un bambino normale a passo con i suoi coetanei? In attesa di una sua risposta La ringrazio come sempre per la sua professionalità che mette a disposizione di noi genitori disperati. Saluti.

Invierò quanto prima unabreve

Invierò quanto prima una breve relazione. Cordiali saluti
drGBenedetti

problemi in gravidanza...

problemi in gravidanza... Tamponi positivi e quindi antibiotico prima e durante il parto

nascita
a che settimana 39
Parto naturale
alla nascita : peso 3800, lungh 51, cc 35,5
(eventuali curve di accrescimento epoche successive)……...
indice di Apgar 9/9. durata del ricovero in ospedale 3 la madre e 5 il bimbo per pcr alta

Primi mesi
allattamento: materno fino a 32mesi
svezzamento a che età a 5 mesi abbastanza facile
ritmo sonno veglia, orari abbastanza normali
eventuali difficoltà....
persone che lo accudivano la mamma e la nonna

epoca successiva
alimentazione solo merendine e biscotti e pastina con omogeneizzato , sonno abbastanza normale due ore il pomeriggio e la sera dalle 10 circa alle 7 circa e modalità si addormenta con la mamma fino a 10 giorni fa nel lettone ora nel lettino nessuna abitudine

sviluppo psico-motorio:
seduto da solo a che età 5/6 mesi
primi passi da solo 14 mesi
capacità motorie attuali sale e scende le scale appoggiando la mano, corre, non Sa Saltare a gambe unite e non va in bicicletta
controllo sfinterico (pipì e popò) a che età solo pipì da qualche giorno

interesse e curiosità verso le persone....corre verso i bimbi e prova ad interagire con loro ma quando parla non si capisce nulla
reazione di fronte a persone e ambienti nuovi ....tranquillo
figure principali cui è attaccato.. Mamma papà e nonno materno
reazioni alla separazione dai genitori se ha sonno fa il pazzo altrimenti dipende, se lo lascio con i nonni ci sta
rapporto con le persone, adulti.. Dipende da chi è .... bambini già detto sopra
comprensione delle cose e delle richieste..capisce tutto, da poco esegue gli ordini tipo prendi il telecomando, fai bere il cavallo....
comunicazione dei suoi bisogni e desideri io che sono la madre lo capisco bene ma gli altri meno

sviluppo simbolico
linguaggio:
prime parole dopo i 18mesi solo mamma e papà da qualche mese ripete tutto
due parole insieme da qualche settimana
uso del no e del sì poco
frase minima (verbo e sostantivo )no

interesse e curiosità per gli oggetti
uso dei giochi ( gioco funzionale ....imitativo .....rappresentativo) ha iniziato da qualche giorno

disegno spontaneo. No
scarabocchio , linee, cerchi... omino-testone ... figure, casetta, ecc

attenzione nelle varie attività e interessi: media

comportamento
Tranquillo quasi sempre
adesione a regole, orari, limiti,ABbastanza
obbedienza agli adulti Abbastanza
reazione a divieti urla e a volte pianti
capricci, bizze ogni tanto soprattutto se ha sonno o è stanco

scolarizzazione
Sez. Primavera. A che età 25 mesi. Reazioni eventuali
Scuola materna …………….. eventuali difficoltà di inserimento, ambientamento............
Successive scuole ....... apprendimento ........ comportamento .........

Rapporti sociali, amicizie, attività extrascolastiche Poche

Composizione familiare mamma Papa e sorellina di 6anni..
altri conviventi (nonni, parenti, ecc) no
Organizzazione familiare per l'accudimento (orari dei genitori, nonnni, baby sitter, ecc),spesso con la nonna ma quando era allattato a volte piangeva disperato fino a che non tornava la mamma e soprattutto al risveglio se non c'ero era e ancora lo è una tragedia
modalità educative (permissive, ferme, severe, variabili, orari di sonno, dove dorme, chi 'comanda', ecc .....) variabili

Eventi particolari, cambiamenti, lutti, difficoltà, malattie di familiari, ecc....
Visite mediche, ospedale, altro... NO
Eventuali esami fatti e referti (Udito, vista, eeg, rmn,...)NO
Altre osservazioni Già riferite
..................

Buongiorno dottore Vorrei

Buongiorno dottore
Vorrei aggiornarLa sulla situazione, s. Ora frequenta la scuola materna devo dire con delle educatrici molto brave, mi hanno riferito che inizialmente non sempre rispondeva loro mentre ora partecipa a tutte le attività, si gira sempre quando lo chiamano...insomma sembra che ora si fida di loro e tocca con le mani tutto, plastichina, colori a tempera...cosa che prima preferiva non sporcarsi le mani o aveva paura...ripete tutto, soprattutto le canzoni, a casa spesso viene a chiamarmi per farmi vedere cose, animaletti che prende per giocare o se esce qualcosa in tv che gli piace, insomma a volte mi sembra che stia crescendo e che veramente si è trattato di un blocco ma poi quando vedo i bimbi della sua età mi demoralizzo molto e penso che ha qualcosa che non va...lei cosa ne pensa? A volte lo trovo ingestibile...Lo vorrebbe rivedere? Come sempre la ringrazio in anticipo per il suo prezioso supporto
Buon fine settimana

E' normale che ci sia un

E' normale che ci sia un ritardo rispetto agli altri, se lui è 'uscito dai blocchi' quando loro erano già avanti. Bisogna guardare la sua corsa, la sua progressione, senza occuparsi di quella degli altri. Le notizie che dà mi sembrano positive e importanti. Forse è scattato un interesse e una curiosità per il mondo esterno che prima non c'era.Spero che anche il rapporto con il padre si stia espandendo.
Non c'è problema a rivedervi, fra qualche mese, direi.
Resistenza e coraggio,
cordialmente
drGBenedetti

Buonasera dottore spero si

Buonasera dottore spero si ricordi del bambino che ha visto quest estate a Grosseto, circa due settimane fa abbiamo fatto un dh alle Scotte a Siena nella speranza di fare alcuni esami per toglierci i dubbi che ci affliggono e invece in tre giorni siamo riusciti ad ottenere solo una visita con la genetista, e relativo esame genetico, un altro test ados e una valutazione funzionale, così come la chiamano loro, ovvero diversa osservazioni, sicuramente più accurate di quelle fatte in precedenza. In conclusione, il dott che ha preso in carico S. già dal primo momento che l ha visto ha detto tanto asilo e una buona logopedia, poi ha letto la cartella clinica rilasciata dal primo centro dove andammo, non so se si ricorda, e ha marcato la situazione dicendo di aggiungere la logopedia alle sedute di terapia che già fa due volte a settimana dicendo appunto che lo sviluppo e in evoluzione positiva. Il primario (lei sapra' di chi sto parlando) che l ha visto in diverse occasioni, mentre giocava e canticchiava e non sotto osservazione ha detto che è sicuro che il bambino recupererà presto ma può essere aiutato da una buona logopedista che lo aiuti a rinforzare i muscoli facciali perché sicuramente non mastica neanche bene ed è la verità io lo so che non riesce a masticare ma tutti continuano a dire che è colpa mia perché non gli davo i cibi solidi, invece non glieli davo perché notavo questa difficoltà. Quindi tornò dalla terapista che lo ha incarico e mi dice che non serve perché loro lavorano sulla globalizzazione e quindi gli fa fare anche quello è che non è il caso di inserire nuove figure. Il mio punto di vista a riguardo e' ben diverso e vorrei da Lei un consiglio perché io sono convinta di alcune cose ma ho tanta paura di sbagliare e di far perdere del tempo prezioso al mio bambino. Dunque io penso che una volta individuati i punti deboli del bambino e le aree dove ha bisogno di supporto e di qualche spinta si dovrebbe intervenire. Vorrei sapere se esiste la possibilità di un intervento mirato oppure come insistono gli operatori delle asl il programma e uguale per tutti e riguarda la globalizzazione. Le faccio un piccolo esempio, mi viene consigliato l acquisto di un gioco, lo usavamo molto quando eravamo piccoli, i chiodini da inserire per formare immagini però mi viene indicato come far glielo usare, ovvero io gli metto e s. Gli deve togliere ma non di più di 10. Quando apro il gioco s. Gli vuole mettere allora provo a chiedergli de prendere il chiodino del colore che dico io e mi accorgo che conosce bene i colori e gli infila benissimo e così ha riempito 2 griglie. Inoltre nei giochi che facciamo insieme il grado di attenzione dura abbastanza, anche mezz ora! Le sue difficoltà sono nell organizzarsi il gioco da solo e nel parlare, anche se è migliorato tanto, ha iniziato a formare le frasi ma molte parole non sono scandite e poi altra difficolta' non sa ancora saltare. I suoi consigli sono sempre molto preziosi, pensa anche Lei che per il suo bene lo devo portare comunque a fare questa terapia globale e fare anche cose che secondo me già sa fare o dargli un supporto solo dove ne ha bisogno?La ringrazio in anticipo per il tempo che mi dedichera'. Cordiali saluti.

Mi sembra quindi che tutti

Mi sembra quindi che tutti confermano che "lo sviluppo è in evoluzione positiva", sia sul piano del linguaggio che del comportamento all'asilo. E' in ritardo rispetto agli altri bambini , ma è 'partito' più tardi, come si diceva. Quindi l'importante è che non sia fermo e che lo sviluppo prosegua, come sembra. E che ci sia interesse e curiosità verso il mondo delle cose e delle persone, fuori della famiglia.
Lei forse è andata nel panico per il confronto con gli altri bambini e per il timore che non recuperi abbastanza in fretta e forse si sente in colpa per quello che chiamava "rapporto morboso" con Lei. La fretta e l'ansia e il senso di colpa possono però ostacolare la sua evoluzione, mentre non credo che esistano 'terapie' più o meno mirate che possano accellerarla rispetto ai suoi tempi.
L'intervento di esperti è utile più per seguire le cose e accorgersi di eventuali ostacoli e impedimenti, che per fare qualcosa direttamente. Come se c'è uno sbarramente che ferma il fiume, importante è togliere gli intralci, poi l'acqua non occorre spingerla avanti perchè riprenda il suo corso. Lo sviluppo si muove per spinta naturale, come l'acqua per la gravità, l'importante è non ostacolarla e che ci sia un 'corso' che la tenga nei suoi limiti, che non si disperda uscendo dall'alveo.
La logopedista da cui andava mi sembrava avere un atteggiamento utile, di questo tipo, se ricordo bene.
Cordialmente
drGBenedetti

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