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Terrore diagnosi sospetto autismo lieve moderato

Buongiorno Dottor Benedetti
le scrivo in quanto mamma di un bambino di quasi 30 mesi al quale è stato dato nelle scorse settimane un 'orientamento diagnostico di spettro autistico lieve moderato', dopo avere effettuato sul mio bambino esclusivamente il Test PEP3, completando il questionario CARS con un punteggio finale di 35,5. Il test è stato effettuato in circa 40 minuti, durante i quali mio figlio è stato valutato da due psicomotriciste che gli hanno somministrato il test. La NPI non ha tenuto conto di alcune informazioni, da noi ritenute importanti per la valutazione del bambino, e ci troviamo in disaccordo su ciò che ha risportato nella valutazione. Il bambino ha un linguaggio inadeguato per la sua età ma comunica bene quello che vuole, spesso indicando oppure prendendoci per mano e conducendoci a fare ciò che vuole, lo sguardo è un po' sfuggente ma se richiamato dopo un po' si gira, e guarda dritto negli occhi, soprattutto quando gli diciamo 'Guarda 'Nome''. Gioca ed è sereno, da da mangiare ai suoi animali di peluche, gli piacciono molto i treni, ragion per cui spesso mette in fila le cose dicendo 'ciuf ciuf', è molto affettuoso, quando gli chiedo il bacio a volte me lo da e dice anche mamma. Gli piace fare attività fisiche, al parco sale su tutti gli attrezzi con agilità e si diverte molto, condividendo con noi la sua gioia e cercandoci per fargli compagnia durante il gioco (sul test le psicomotriciste hanno indicato la motricità di mio figlio come inferiore ai 15 mesi, specificando che è da rivalutare per scarsa collaborazione del bambino, ma intanto hanno comunque utilizzato questo dato per giungere alla nefasta diagnosi di sospetto).
Mio marito ed io abbiamo vissuto un momento di coppia drammatico quando il bambino aveva un anno e pochi mesi, facendogli vivere le nostre scenate, i nostri litigi, ai quali lui rispondeva tappandosi le orecchie e urlando piangendo quasi a soffocarsi era terrorizzato dal nostro stato d'animo. Dopo tempo in cui piano piano ci siamo fatti aiutari e ci siamo assestati ha cominciato a prenderci i volti e a volere che ci baciassimo, prendeva letteralmente il viso mio e di mio marito e li avvicinava e provava una gioia palpabile immensa nel vedere che ci baciavamo. Io devo dire come mamma ho sempre sofferto di ansia di non saperlo gestire, non ho mai avuto aiuti da nessuno della mia famiglia e pochissimo aiuto psicologico da parte di mio marito, quando non eravamo in guerra, e questo mi ha portato a somministrare al bambino ore interminabili di cartoni animati durante la giornata. Al mattino, intanto che faceva colazione e che lo vestivo, durante la mattinata, cosi che io potessi lavorare (sono libera professionista e lavoro in casa), durante il pranzo, per la mia paura che non mangiasse, dopo pranzo per prepararlo al pisolino (che fa sempre volentieri), durante il pomeirggio come attività di gioco e la sera, prima al pasto, sempre per paura di non vederlo mangiare e la sera proima di andare a domrire
se ci penso ho ridotto più che al minimo il rapporto con mio figlio, aspettando quasi con ansia che la giornata finalmente finisse. Queste cose in realtà le sto confidando a lei, alla NPI non abbiamo raccontato queste cose, anche perché non ha chiesto molto di più... il bambino va al nido da settembre e ha avuto una forte crisi da distacco con me, ha fatto almeno 6 mesi a mangiare a pranzo solo ed esclusivamente pane, si rifiutava di cibarsi. Il pediatra mi consigliò di insistere, in effetti adesso il bambino mangia sempre il pasto proposto, ma quando è li normalmente non lo vedo felice. Sembra quasi che si sia rassegnato e quando lo porto timidamente si aggrappa a me come volesse comunicarmi un suo disagio ma poi accetta boanriamente di entrare, quasi con rassegnazione. In effetti dottore ho deciso di consludere l'esperienza del nido con il termine del mese di aprile perché sospetto di avere peggiorato la situazione portandolo li e affidando ad altre persone il compito che avrei dovuto avere io e su cui ho mancato. Il bambino attualemnte ha dei comportamenti di isolamento rispetto ai suoi coetanei dell'asilo, mentre quando siamo col cugino di 8 anni o al parco cerca sempre con gli occhi molto interessati il gioco degli altri bambini, cerca di prenderli avvcinandosi, è un po' goffo quasi non sappia nemmeno lui come gestire l'approccio, però lo tenta... Il bimbo dorme bene la notte ormai da tanto tempo, lo metto nel lettino sveglio e si addormenta da solo risvegliandosi la mattina seguente. Non si fissa sugli oggetti, non fa assolutamente giochi ripetitivi, gioca con la palla, gli piace saltare, ballare con la musica, imita i versi degli animali e a volte li fa anche su richiesta senza suggerirglieli. Una sera mentre stavamo giocando sul letto, c'era anche il papà, lui gli ha detto: mi dai un bacio? e il bambino ha ripetuto perfettamente: bacio! anche con me una volta, fingevo di bere con lui dai suoi bicchierini e ho esclamato BUONO! e lui: UONO!! A volte lo vedo che si trattiene nel desiderio fortissimo di fare qualcosa, come per non darmi soddisfazione, (esempio) lui adora i krapfen io glielo do e per qualche motivo lui lo guarda con la bava alla bocca ma non lo mangia, anzi si arrabbia e mi gira le spalle. Allora io gli dico 'guarda te lo lascio qui, quando lo vuoi lo mangi'. Stia pure sicuro dottore che appena si accorge che nessuno lo vede, acciuffa il krapfen e se lo spazzola tutto.
cosa ne pensa dottore? grazie per avermi letta

Grazie dottore

Le dico cosa ho deciso di fare... intanto ho annullato la visita di domani. Era comunque una visita in regime di libera professione che posso prenotare ed effettuare più avanti, con l'attesa di pochi giorni. Intanto me ne vado in vacanza con la mia famiglia e ''l'ABA'' glielo faccio io a mio figlio.... Ha iniziato a dire tante paroline nuove e io credo fortemente in lui e negli sviluppi dei prossimi mesi. E' difficile a volte perché da quando ci è stata messa la 'lettera scarlatta' sembra che tutto sia diverso, che tutto converga sempre lì...
Ho preso i riferimenti della dottoressa Negri, se deciderò di andare le dirò che mi manda lei.
Se ha piacere dottore la aggiornerò ancora
Grazie del suo tempo e delle sue valutazioni

Penso che le vicende

Penso che le vicende familiari descritte non abbiano certo aiutato, e spero che abbiate trovato un miglior equilibrio. Invece a questo punto, dopo vari mesi , non toglierei il bambino dal nido. Magari riduca l'orario o gli faccia fare qualche 'vacanza' in più... Cosa dicono le educatrici?
La diagnosi non mi sembra molto adeguata, e neanche il modo con cui è stata fatta. Comunque mi dia qualche informazione in più seguendo questo questionario.
Cordialmente
dr GBenedetti

Questionario

problemi in gravidanza Bitest con falso positivo, che ha portato un periodo di instabilità emotiva molto forte, rientrato poi con il risultato della amniocentesi

nascita
a che settimana 41+0
Parto ( naturale, cesareo, difficoltà)naturale senza difficoltà
alla nascita : peso 4kg 260, altezza 54 cm , circonferenza cranica 36
(eventuali curve di accrescimento epoche successive)sempre sopra la media del percentile
indice di Apgar al primo minuto 9 al quinto minuto 10
durata del ricovero in ospedale 2 gg

Primi mesi
allattamento: materno 1 mese , interrotto per difficoltà (ragadi, mastite e ascesso al seno)
svezzamento a che età 6 mesi facile, ha accettato di buon gradoe con curiosità
ritmo sonno veglia, orari sveglia ogni 3 ore circa per il pasto, non ho episodi particolari da denotare, dormiva durante il giorno e anche la notte
eventuali difficoltà nessuna, non ha mai avuto coliche, reflusso ecc
persone che lo accudivano sempre la mamma

epoca successiva
alimentazione regolare
sonno regolare
orari e modalità: dorme nel suo lettino, si addromenta da solo e dorme tutta la notte tranquillo senza risvegli
abitudini ( ciuccio, biberon, orsacchiotto, copertina, ecc) ciuccio indispensabile, capita che si addromenti senza in macchina

sviluppo psico-motorio:
seduto da solo a che età 6 mesi (non ne sono certa)
primi passi da solo 11 mesi
capacità motorie attuali: salta si arrampica, corre , al parco usa tutti gli attrezzi con disinvoltura (ma nel test gli è stata data capacità motoria inferiore a 15 mesi, specificando che non è stato possibile in realtà valutarla per scarsa collaborazione di mio figlio, ma il voto scarso nella CARS è stato dato lo stesso)
controllo sfinterico (pipì e popò) a che età: non ancora raggiunto (non ho ancora nemmeno provato)

interesse e curiosità verso le persone molto curioso e interessato, a volte 'fa le vergogne' lo vedo un bimbo timido inizialmente
reazione di fronte a persone e ambienti nuovi curiosità, esplorazione
figure principali cui è attaccato mamma e papà
reazioni alla separazione dai genitori variabile, in base a ciò che lo sta tenendo occupato
rapporto con le persone, si interfaccia meglio con gli adulti, gli piace quando al parco gli corrono attorno i bambini, è divertito, li guarda (solitamente sempre più grandi di lui quindi non lo degnano di nota)
comprensione delle cose e delle richieste scarsa ma in evoluzione
comunicazione dei suoi bisogni e desideri: non verbalmente, si fa capire portandoci nel luogo dove c'è un gioco o il ciuccio ecc

sviluppo simbolico
linguaggio:
prime parole 10 mesi (mamammamammamamama)più una lallazione direi
due parole insieme no
uso del no e del sì Si ma spesso a sproposito
frase minima (verbo e sostantivo )un giorno gli ho detto 'andiamo a mangiare la pizza?' e lui: 'mnnmmmm izza gnam gnam' se questa si può definire frase. ieri sera mi ha portato le bottilie dell'acqua per aprirgliene una e mi ha detto SEDE MAMMA (sete, suppongo)
Va a prendere la sedia quando deve lavarsi i denti, compito che svolge con ilarità, guardandosi e guardandoci allo specchio di fronte. Mi aiuta molto quando lo vesto, dandogli semplici comandi, alza il piede, mettiamo la calza ecc, la maglietta la infila quasi da solo

interesse e curiosità per gli oggetti
uso dei giochi ( gioco funzionale ....imitativo .....rappresentativo )
Gioca praticamente con tutto esprimendo comunque le sue preferenze, muove il treno dicendo CIUF CIUF, muove le macchine (BRUM BRUM) va sul triciclo, da da mangiare ai suoi animali di peluche, fa finta di metterli a fare le nanne e fa il verso del russare

disegno spontaneo
scarabocchio , linee, cerchi... omino-testone ... figure, casetta, ecc
Disegna tanto, con tanti colori, solitamente fa le forme e le colora, gli piace molto che qualcuno disegni con lui e si ferma ad osservare con interesse. Se gli chiedo di fare 'onda' lui la fa, quando gli dico 'colora' lui colora all'interno

attenzione nelle varie attività e interessi: dipende dall'interesse che ha nell'attività, non noto atteggiamenti ripetitivi.
Il bambino spesso mi aiuta a cucinare, sale su una sedia e arriva al livello del tavolo. Facciamo le pizzette, ad esempio, io taglio i dischi lui li poggia sulla teglia, poi mette il pomodoro poi il formaggio, il tutto con una grande soddisfazione.
Ha fatto l'orto con noi, suo papà faceva il buco a terra e lui aspettava con la zollettina in mano di posarla all'interno; ha riempito i vasi dei gerani sotto indicazione; gli piace il gioco del cucù e se qualcuno si va a nascondere lui lo va a cercare. Spesso balliamo insieme e lui salta corre, emula i balletti se richiesto.
Mangia da solo con la forchetta o col cucchiaio e sta seduto a tavola per tutta la durata del pasto

comportamento
(iperattivo, capriccioso, tranquillo, ecc),
adesione a regole, orari, limiti,
obbedienza agli adulti:
non risponde al nome, risponde quasi sicurametne se dico XXXX guarda! allora si gira subito. stiamo comunque insistendo su questo aspetto e risponde sempre di più anche se evoluzione molto lenta
quando lo sgrido capisce immediatamente, a volte allunga la manina su qualcosa di proibito guardandomi di sottecchi (mi da l'impressione che pensi ''vediamo se mi sgrida'')
reazione a divieti a volte buona a volte si arrabbia tantissimo, mordendosi il braccio (comportamento che la psicologa dell'asilo ha definito autolesionista, io invece sono convinta sia solo frustrazione)
capricci, bizze paure, fissazioni nessuna

scolarizzazione
asilo nido SI A che età 23 mesi Reazioni eventuali inizialmente positiva, poi forte crisi da distacco

Rapporti sociali, amicizie, attività extrascolastiche: stiamo ampliando solo ultimamente (per vari motivi). Tutti gli amici che abbiamo abitano lontano da dove siamo venuti a vivere anni fa e qui ancora non abbiamo grandi relazioni sociali. Andiamo molto in bicicletta, soprattutto al parco e a visitare le fattorie vicino, perché al bimbo piacciono tanto gli animali

Composizione familiare mamma papà figlio
altri conviventi (nonni, parenti, ecc) nessuno
Organizzazione familiare per l'accudimento (orari dei genitori, nonnni, baby sitter, ecc) solo mamma + nido 3 mattine a settimana in orario part time
modalità educative (permissive, ferme, severe, variabili, orari di sonno, dove dorme, chi 'comanda',- nel senso di 'chi sta ai comandi' ecc Modalità fermissime, ho sempre posto degli orari imprescindibili e se il bambino faceva i capricci ad esempio per non dormire, ho sempre insistito comunque, senza urlare o altro ma verbalizzando il motivo per cui doveva dormire. Ho sacrificato molta vita sociale pur di metterlo a letto alla stessa ora tutti i giorni e non fargli saltare le sue abitudini che mi avevano inculcato (tutti i libri che avevo letto) essere fondamentali

Eventi particolari, cambiamenti, lutti, difficoltà, malattie di familiari, le difficoltà descritte nel primo post. A dicembre scorso è morta mia suocera, sua nonna, ma non avevano un particolare rapporto, però in quel periodo il padre è mancato più del solito per accudire la madre
Visite mediche, ospedale, altro Nulla
Eventuali esami fatti e referti (Udito, vista, eeg, rmn,...) Visita audiologica: il bambino ci sente perfettamente, ma nel referto è indicato che il bambino ha scarsa attenzione uditiva. La dottressa mi ha detto 'ho visto tanti bambini come il suo, non si preoccupi, con qualche seduta di psicomotricità arriva alla pari degli altri' (....)

Grazie per la sua risposta dottore. La situazione familiare si è normalizzata ed ora la definirei stabile e serena, per quanto questa diagnosi abbia portato il baratro.... per lo meno lo stiamo vivendo uniti e lavoriamo assieme per il benessere primario di nostro figlio.
Le educatrici dell'asilo sono state le prime che mi hanno sollevato il problema del mancato linguaggio di mio figlio, dicendomi ìche 'a tre anni è troppo in ritardo' sebbene ogni volta io debba ripetere che mio figlio non ha tre anni ma all'epoca aveva addirittura 27 mesi. mi hanno altresì fatto parlare con la psicologa, che dopo avermi detto le caratteristiche di mio figlio e avermi caldamente consigliato una valutazione d'equipe mi prospettava già l'inserimento in scuola ABA a pagamento di sua conoscenza. Io non ho per nulla fiducia di questa struttura, trovo che mi abbiano buttato molto fumo negli occhi all'iscrizione (e chiesto un sacco di soldi) ma poi in concreto si limitano a lasciare i bambini 'al loro destino' senza proporre particolari attività che invece soprattutto a mio figlio farebbero bene. Ho un'istinto fortissimo dottore che mi dice di tenerlo a casa e continuare sulla strada che ho iniziato così attivamente con mio marito, quindi tante attività, tante gite fuori porta (ieri siamo stati in giro tutto il giorno, oggi gli facciamo montare un pony, settimana prossima andiamo 10 gg al mare per pasqua).
Ho dimenticato anche di specificarle che martedi abbiamo appuntamento al Besta di Milano con un neurologo, al quale ci presenteremo vergini, cioè non sottoporrò le precedenti valutazioni, in quanto alla NPI abbiamo detto esattamente cosa diceva di nostro figlio la psicologa dell'asilo (che a noi non è piaciuta per nulla perché ci parlava andando avanti nella sua strada senza ascoltare minimamente cosa le dicevamo riguardo al comportamento del nostro bambino) mentre qui non lo voglio fare. Anche la NPI alla fine non ha dato retta a nulla di ciò che le abbiamo detto, nonostante ci abbia fatto una marea di domande, anche a risposta multipla, ma ha accettato pari pari la valutazione della psicologa dell'asilo (quasi a non volerla contraddire, ho pensato io maliziosamente.... visto che credo sappia chi è e che io le avevo detto che se mi avevano fatta spaventare per nulla avrei sollevato un putiferio....) l'unico che ci dà ragione nel dubitare fortemente di questa valutazione è il pediatra del bambino, che è anche venuto a casa per vederlo 'nel suo ambiente'. Il pediatra non si capacita di come, ad esempio, nella valutazione venga indicata una motricità cosi scarsa e del perché sia indicato contatto oculare ASSENTE, quando invece il bambino guarda tantissimo negli occhi....

aspetto di leggerla, grazie infinite dottore

In effetti mi sembra che

In effetti mi sembra che abbia ragione il pediatra. Non ho mai visto un bambino autistico fare brumm brumm con le macchinine e ciuf ciuf con il treno. Ci vedo solo un ritardo nel linguaggio che fino all'invasione barbarica dell'ABA era considerato accettabile fino a tre anni senza necessità di fare niente. Gran parte delle strutture sanitarie, temo anche il Besta, si sono poi supinamente chinate ai dictat pseudo-scientifici di oltre-oceano, che ora sono avvallati anche a livello politico! Il parlamento (?!) ha stabilito che l'intervento indicato per l'autismo è quello cognitivo-comportamentale, tipo ABA, appunto. Incredibile, la verità scientifica stabilita per Legge! Come ai tempi di Galileo...
Se state vicino a Milano vi consiglierei per un parere una mia collega, autrice di questi libri, anche se non la vedo da tempo.
Cordialmente
drGBenedetti

Grazie dottore

Inserito da Kisshela il Lun, 14/04/2014 - 11:01.

per la sua risposta cordiale e per avermi letta nuovamente. Cosa posso fare col mio bambino? andare avanti per la mia strada e con le mie convinzioni? Sento questo clima del terrore del 'fare qualcosa al più presto'. Sono molto molto confusa. Intanto guardo il mio bambino che ieri ha detto CRACKER! alla vista dei cracker, che mi guarda negli occhi, non lo vedo in un altro mondo. Ma ho sempre quel foglio che dice 'orientamento diagnostico ecc ecc'.
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Il 'terrore' è sempre usato

Il 'terrore' è sempre usato dai terroristi, per qualche scopo.
Le consiglierei di cercare di mantenere la calma e di pensare con la sua testa e guardare con i suoi occhi. Se vede il suo bambino in difficoltà ha senso cercare gli specialisti, sentendo prima il pediatra. Se lo vede stare bene e fare progressi chiari, come sembrerebbe, forse non è il caso. I rischi sono forse superiori ai vantaggi possibili.

Buongiorno dottor

Buongiorno dottor Benedetti
Le scrivo a distanza di circa un mese per aggiornarla sulla situazione di S.
La cosa che più mi colpisce di mio figlio è il cambiamento dal punto di vista della comprensione. Fino a poco tempo fa non avevo risposta praticamente mai, anche i piccoli comandi erano operazioni impossibili. Ora ha imparato tantissimi comandi semplici e poco complessi, dal mettersi le ciabatte all'accendere la luce, ad esempio. Mi da sempre il bacino quando glielo chiedo e prende il rialzo per lavarsi i denti quando gli diciamo che andiamo a farlo, esulta quando gli dico che andiamo a fare un giro in bici o quando gli annuncio il suo cibo preferito. Ieri eravamo a conoscere le maestre della scuola materna che ci hanno lasciato scorrazzare in mezzo ai giochi e S ha giocato con gli altri bambini, era sereno ed entusiasta. Al momento di andare via pensavo fosse molto dura distoglierlo da quei giochi e quella situazione allora gli ho sussurrato "andiamo a mangiare la pizza" e lui: "izza! Siiiii". Ha un rapporto speciale col cugino di 8 anni (L) quando viene a trovarci gli corre incontro lo abbraccia e gli ha anche detto "ciai Uca!". A volte quando disegna prende in mano i colori e li dice correttamente, quando torna a casa mio marito gli ho chiesto se avesse sentito chi era arrivato e lui ha esclamato: papà! Anche mamma lo dice più spesso in modo pertinente. Quello che vedo ancora carente è la sua attenzione. Per averla devo spesso escogitare qualcosa di "forte" altrimenti non mi ascolta. Spesso parla da solo fa monologhi lunghi ripetendo parti di cartoni e altre cose che non capisco, io cerco di inserirmi ma non si riesce, continua per la sua strada, a meno che non gli faccio qualcosa tipo cantare una canzone che so piacergli molto o lo distolgo facendogli vedere qualcosa che lo distrae. Gli faccio vedere circa un'ora di cartoni al giorno e durante questi interagisce tantissimo col cartone, imita i suoni, batte le mani, ride si diverte un mondo.
Gli piace una canzone che dice "BAU CIP BAU CIP BAU BAU BAU" e lui si ostina a ripetere "CAGU CAGU UA UA UA": non capisco perché non ripeta le parole così come le sente ma le storpi. È chiaro che lui canta quella canzone ma la storpia a modo suo.
Le scenate di capricci sono diminuite molto, non si morde praticamente più e ho notato che non sfarfalla più le mani, per lo meno non lo ha più fatto ultimamente.
A volte ho l'impressione che stia tentando di parlare con me perché sento delle assonanze con parole che potrebbero centrare qualcosa con ciò che gli sto chiedendo ma lui guarda in un'altra direzione... Le richieste le fa quasi sempre indicando col dito ciò che vuole oppure usa ancora la tecnica di prenderci per mano e condurci all'oggetto. Credo che questa sia un'abitudine molto radicata visto che ha sempre ottenuto ciò che vuole in questo modo.
Ultimamente assaggia tantissimi cibi, il cruccio che avevo che non assumesse abbastanza vitamine mi è passato perché mangia addirittura insalata, verdure cotte e passato di verdura, che non aveva mai voluto nemmeno vicino. Prova molta soddisfazione quando assaggia cibi nuovi.
La settimana passata siamo andati a trovare una mia ... che ha un figlio della stessa età di S e parla molto... Sembra più grande di lui per come si comporta, in effetti io ho questa sensazione che mio figlio sia "acerbo" in confronto ai suoi coetanei... Comunque in quella situazione stentavo a riconoscerlo: aveva il viso completamente inespressivo, non ha mai fatto un sorriso, e io percepivo il suo disagio. In effetti anche io lo ero, la visita era molto "sforzata" in quanto io non frequento affatto mia ..., ero andata per vedere i bambini assieme.
Comunque in quella occasione S ha giocato, ha fatto il bravo, ha lavato le mani prima di sedersi a tavola e ha mangiato tutta la cena. Nel viaggio di ritorno (non lungo) si è addormentato, era stravolto, cosa che ha fatto anche quando siamo usciti dal suo studio, come se in entrambe le occasioni lui abbia provato uno stress "stancante".
A volte dottore sembra che non voglia dare soddisfazione nel senso che lui capisce e sa cosa fare ma non lo fa, apposta.
La risposta al nome è aumentata, io dottore sono sicura che lui sappia il suo nome, credo che il fatto di non dare retta sia proprio cocciutaggine molto forte, ho provato talmente tante volte che ho la certezza che lui sappia come si chiama.
Abbiamo eliminato il seggiolone e il bambino mangia a tavola con noi composto e accetta contenimenti per l'educazione a tavola, mangia da solo con forchetta o cucchiaio, è molto bravo. La nanna adesso la fa in un letto a una piazza e mezza senza sbarre, vado io intanto che si addormenta e dorme tutta la notte tranquillo. Ultimamente si è attaccato ancora di più a me, difficilmente sta con altri, comunque con lo sguardo sta sempre ben attento che io sia vicina.
Il 30 giugno partiremo per 20 giorni di ..., spero che serva perché anche a pasqua ho notato che la vacanza gli ha fruttato un bello step di miglioramento.
Non ho ancora capito dottore, attendo un suo consiglio, se può essere utile che lei lo veda prima del mare, o se attendere il rientro.
Mi sembra di averle scritto tutto anche se purtroppo ho un disordine in testa che so solo io... Certi giorni sono serena e felice, altri, soprattutto quando ho il confronto con altri bambini, mi deprimo e fatico a essere serena, perché non capisco per quale motivo il mio bambino non possa parlare ed esprimersi come tutti gli altri bambini...
Tra qualche giorno ho deciso di iniziare a togliergli il pannolino. Lo faccio perché vedo che la comprensione è migliorata tantissimo e sono speranzosa di riuscirci, visto poi che alla materna a settembre non può indossarlo. Se proprio non dovessi riuscirci mi farò coraggio e ci riproverò tra un mesetto...

Le ho scritto qui non sapevo se aggiornare il profilo del mio post sul suo portale, veda lei cosa è meglio, se la mia esperienza potesse servire ad altri ne sarei felice.
Mancano sicuramente altri dettagli perché di cambiamenti ce ne sono stati davvero tanti, magari le scriverò ancora...

Attendo di avere un suo cenno dottore, intanto la saluto caramente e le auguro una buona giornata

Mi sembra che ci siano molti

Mi sembra che ci siano molti progressi, il bambino sembrerebbe più collaborativo e rispondente e interessato a condividere le cose. La direzione sembrerebbe quindi quella giusta.
Riguardo al rivederlo, se passate nelle vicinanze quando andate o tornate dalle ferie, penso si potrà combinare un incontro, se volete.
Ci risentiamo

Cordiali saluti
drGBenedetti

Non so come fare dottore ad

Non so come fare dottore ad avere l'attenzione del bambino. Alcuni giorni è proprio sulle nuvole e non so come possa fare a parlare o imparare qualcosa se non mi presta attenzione. Quando mi accorgo che mi sta ascoltando in effetti fa qualsiasi cosa io gli chieda, il problema è che mi ascolta raramente. Poi lei non vede nulla di patologico nel parlare continuamente a vanvera? Crede che possano essere delle "prove di linguaggio"? Lo fanno anche gli altri bambini? Vedo negli altri una "consapevolezza" che in S vedo raramente... È fisiologico, secondo lei, è arriverà ad averla anche lui, solo un po' in ritardo?
Mi scusi per tutte queste domande ma oggi lo vedo proprio "lontano" è la cosa mi pone interrogativi infiniti

Il suo continuo 'parlare' da

Il suo continuo 'parlare' da sè, solo come involucro sonoro, mi sembra un modo di difendersi, circondarsi come di una barriera protettiva... Per questo forse è più difficile attirare la sua attenzione, e ci vuole più 'decisione' nel farlo, per passare la barriera. Per cui quando la passa si vede che il bambino c'è, non c'è una 'fortezza vuota', come si diceva (che è l'autismo...). La questione è di aumentare i momenti in cui è 'aperto', raggiungibile, rispetto a quelli in cui è chiuso, lontano, sulle nuvole. La questione è farlo uscire in modo che le cose possano interessarlo e quindi fare esperienza e imparare. Questa mi sembra la linea su cui procedere, non ci vuole però fretta, ma pazienza e determinazione, senza esagerare. E resistere all'ansia e alle paure.
Cordiali saluti
drGBenedetti

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