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bimbo bilingue di 20 mesi

Gentilissimo Dr. Benedetti,
...
Sono il papà di un bimbo bilingue (la mamma è straniera) di quasi 20 mesi che ha avuto, a seguito di una vaccinazione all'età di 11 mesi circa (ma non sappiamo se siano correlate) episodi importanti di mioclonie in relazione dei pasti/stanchezza, per i quali è stato ricoverato 7gg in ospedale nel quale gli hanno fatto 2 EEG (il primo nella norma ed il secondo ai limiti della norma, ma comunque il neurologo ci ha fatto capire che non v'era nulla di importante) consigliandoci una struttura più grande qualora le mioclonie fossero aumentate di intensità e/o frequenza.
Queste mioclonie sono durate per circa 3 mesi e mezzo ad intervalli non regolari ed ora sono scomparse da quasi 6 mesi.

Noi genitori siamo accorti nel mostrare serenità ma siamo preoccupati e ci sentiamo come abbandonati a noi stessi, complice l'estrema quanto inopportuna poca attenzione della pediatra che alle visite ci liquida in 2 minuti dicendo che per qualsiasi problema il discorso si rimanda a dopo i 36 mesi.

In sintesi:

linguaggio:Quasi assente,sillabe iniziali di qualche parola, onomatopeiche.

Psico/motorio: Ha camminato presto, non cade mai, si arrampica ovunuque ma tavolta "corricchia" sulle punte. Dal punto di vista comportamentale alle volte non da ascolto (ha la mania, quando non ha più appetito, di versare dell'acqua nel piatto e a poco serve dirgli di no che è pronto a ripetere la medesima operazione dopo due minuti)
Va d'accordo con gli altri bambini anche se solo talvolta li include nei suoi giochi.

Cognitivo: è in grado di recepire qualsiasi richiesta da parte nostra (per favore vai a prendere la palla, vai ad aprire la porta, chiudimi il frigorifero, lava i denti). Un breve appunto: talvolta Se intento però a fare qualche gioco non risponde se interpellato e, seppur accada davvero di rado, non ascolta quello che gli diciamo e piange sempre se gli neghiamo qualcosa che lui desidera ardentemente (ma questo in maniera molto ignorante penso faccia parte dell'essere bambini).

Tengo a precisare che ha, da qualche giorno, iniziato il nido (una sorta, più una ludoteca) per un paio d'ore al giorno. Questa è stata una nostra decisione perchè pensiamo che gli faccia bene per migliorare nel campo della socializzazione e del linguaggio.
Le allego un file con le info che richiedete.

Mi preme ringraziarla anticipatamente per il servizio che offre, specie a quelle famiglie che con inesperienza si trovano ad affrontare con difficoltà degli intoppi lungo il percorso di crescita dei propri bimbi.

Un saluto cordiale.

questionario

Bambino di 20 mesi che cresce in un contesto bilingue dove si tende però a far prevalere l’italiano. A 11 mesi iniziava a dire un paio di paroline (mammà, grazie) a seguito vaccinazione ha iniziato ad avere delle mioclonie severe durante i pasti. Ricovero di 7gg ed eseguiti EEG a distanza di 1 mese (risultati nella norma/nei limiti della norma). Mioclonie ora scomparse da alcuni mesi. Linguaggio da allora per nulla progredito.
problemi in gravidanza. Cisti dei plessi coroidei poi scomparse
nascita
a che settimana 38
Parto ( naturale, cesareo, difficoltà) naturale
alla nascita : 2,3kg
(eventuali curve di accrescimento epoche successive)nella norma peso ed altezza

Primi mesi
allattamento: materno si,3 mesi. artificiale quasi da subito perché scarso quello della mamma
svezzamento a che età 3 mesi e mezzo facile
ritmo sonno veglia, orari: regolare
eventuali difficoltà nessuna
persone che lo accudivano: i genitori, maggiormente la mamma
epoca successiva
alimentazione: mangia di tutto e con gusto, sonno regolare anche se talvolta si sveglia in piena notte piangendo riaddormentandosi praticamente subito., orari e modalità. Dorme alle volte nel suo lettino, altre con i genitori
abitudini ciuccio.
sviluppo psico-motorio:
seduto da solo a che età pochissimi mesi
primi passi da solo: 12 mesi
capacità motorie attuali: molto attivo, talvolta cammina però sulle punte, specie quando corre.
controllo sfinterico (pipì e popò): non ancora, anche se a volte va sul vasino quando vuole farla.
interesse e curiosità verso le persone: molto aperto ed interessato.
reazione di fronte a persone e ambienti nuovi: nella maggior parte delle volte reagisce bene, solo alle volte con timidezza.
figure principali cui è attaccato: la mamma soprattutto, il papà, la nonna e il nonno
rapporto con le persone, adulti timido inizialmente ma poi molto espansivo quando li incontra di nuovo, bambini riempie di baci quelli più piccoli di lui, come la cuginetta.
comprensione delle cose e delle richieste: comprende praticamente tutto, a richiesta “vai per favore a prendere la tua sediolina rossa in camera” lui lo fa quasi sempre. Si lava i denti da solo, mangia con forchetta/cucchiaio (a volte si stanca e usa le mani). Persistono però alcune abitudini che non riusciamo a togliergli (es: il suo biberon di acqua lo versa nel piatto con il cibo, quando non ha più fame, penso che lo veda come un gioco).
comunicazione dei suoi bisogni e desideri: nel complesso buona, fa comprendere i suoi bisogni a gesti, se vuole qualcosa che sa essere in un determinato ripiano di un armadio, ci prende per mano, ci conduce in quel posto, si fa prendere in braccio ed indica l’oggetto del desiderio.
sviluppo simbolico
linguaggio:quasi assente, alcune sillabe: Bun-no (buono), tiè (tieni), Chi è, ba(banana), pa(pane), poi alcuni versi onomatopeici come la mucca, il cane, il pesce.
prime parole mamma, papà, grazie (che ora non dice più se non davvero di rado)
due parole insieme: no
uso del no e del sì ha detto no un paio di volte, per il resto però si limita a scuotere la testa.
frase minima (verbo e sostantivo ) no
interesse e curiosità per gli oggetti
uso dei giochi: gioca a calcio ed esulta quando segna, manovra oggetti con un telecomando, impila mattoncini dopo aver visto i genitori farlo. Di recente ama giocare più da solo seppur continui a coinvolgerci nel gioco del pallone.
disegno spontaneo
scarabocchi, sempre con molto piacere.
attenzione nelle varie attività e interessi: Di base abbastanza breve seppur vi siano attività (di suo maggior interesse come appunto il gioco del pallone, il guardare il suo cartone animato preferito) che farebbe anche per 2 ore di fila.
comportamento
Molto iperattivo (la pediatra lo definisce “tignoso”)
adesione a regole, orari, limiti: tenta di imporre la propria volontà sui genitori che raramente concedono.
obbedienza agli adulti non ottimale talvolta
reazione a divieti capricci di varia durata (solitamente solo 10 secondi, raramente 10 minuti)
Unica fissazione: versare acqua nel piatto e “forse” quella di fare il giro della cucina (abbiamo delle colonne centro-stanza)
scolarizzazione
asilo nido: Appena iscritto ad una ludoteca/asilo nido privato.
Composizione familiare padre+madre
altri conviventi (nonni, parenti, ecc): no
Organizzazione familiare per l'accudimento: di giorno la mamma, di sera anche il papà, il weekend passa molto tempo con i nonni.
modalità educative: ferme ed irrevocabili nei capricci. Dorme 1 ora il pomeriggio e poi la sera si addormenta tardi.è un bambino espansivo ma dal carattere forte
Eventi particolari, cambiamenti, lutti, difficoltà, malattie di familiari: a 14 mesi ha passato 1 mese nel paese d’origine della mamma.
Visite mediche, ospedale, altro: 7 giorni di ricovere in ospedale per delle mioclonie.
Eventuali esami fatti e referti (vista + EEG per 2 volte, sempre nella norma/ ai limiti della norma)
Altre osservazioni: famiglia in un contesto bilingue, si tende a far prevalere però l’italiano.

Come erano le mioclonie?

Come erano le mioclonie? limitate, diffuse, con perdita di coscienza? Quante? isolate, ripetute? Non le avete per caso filmate? Come sono state viste le cisti dei plessi corioidei: ha fatto la Risonanza magnetica?
A parte questo argomento, apparentemente non più attuale, non mi sembra di vedere nella descrizione degli aspetti preoccupanti. Era un po' piccolo alla nascita, se non c'è un errore nel Peso. Lo sviluppo appare regolare, il comportamento sembra nei limiti della norma.
Non avere ancora un linguaggio sviluppato a 20 mesi in un bambino bilingue è una cosa abbastanza frequente.Di solito si siluppa in seguito regolarmente. Il pediatra forse è un po' brusco, ma mi sembra da preferire a quelli che mandano subito dagli specialisti ai primi cenni di un semplice ritardo. La ludoteca per stare con altri bambini può essere utile, ma prima dei 24 mesi non mi sembra necessaria. Dipende anche dal suo grado di sviluppo psicoemotivo e dalla sua capacità di rendersi conto ed affrontare la separazione dalle figure familiari.
Cordialmente
drGBenedetti

risposta

Le rispondo qui a seguito attivazione portale, e dopo averle inviato il video delle miotonie e un immagine riportante EEG.

risposta#1
Le mioclonie non presentavano perdita di conoscenza, il bambino aveva questo breve tremore e continuava subito a mangiare una volta finite.
Non erano durante il sonno ma il 99% delle volte in funzione dei pasti (e in momenti in cui era particolarmente stanco).

in sintesi:
- non avvenivano ad ogni pasto (magari 1 pasto al giorno, non erano quindi fisse)
- potevano essercene 1 sola o anche tre
- sono nel tempo diminuite di intensità fino a scomparire
- qualora fossero più di una non avvenivano per forza in rapida sequenza l'una dall'altra
- le mioclonie prendevano sopratutto il capo o al massimo le spalle.

Le mioclonie sono durate da inizio giugno a fine settembre/inizio ottobre per poi non ripresentarsi più.
Il neurologo dell'ospedale ci disse che non c'era nulla ma che se ritenevamo opportuno avremmo potuto andare al bambin gesù se le mioclonie fossero rimaste.

Per il resto, il nostro è un bambino socievole, irrequieto che regala però molti sorrisi, ci coinvolge nei suoi giochi spesso (seppur talvolta preferisca giocare da solo).

risposta#2
ho avuto modo di visionare la vs. aggiunta sul portale e dopo averle mandato un video esplicativo delle mioclonie nella mail precedente sono ora a riportarle quanto segue ed allegarle il risultato dell'EEG:

L'ultimo EEG presentava un tracciato normale fatta una breve scarica di punte-onda lente diffuse (per questo il neurologo nel referto ha scritto ai limiti della norma anzichè nella norma come le altre volte)

Per quel che concerne la ciste dei plessi corioidei, erano state riscontrate in gravidanza ma poi scomparse al successivo controllo (sempre durante la gravidanza).

Ancora grazie, infinite.

Nel breve video si vedono due

Nel breve video si vedono due episodi uno brevissimo, l'altro di alcuni secondi, in cui il bimbo ha un tremore della testa rapido e con spostamento solo di pochi millimetri, con inizio improvviso, forse accompagnato da una brevissima 'assenza' la prima volta. Nella seconda c'è un lieve irrigidimento e alcune scosse alle spalle e lui si arresta di mangiare finchè finisce il tremore, per poi riprendere. Anche visto la presenza di una scarica punta-onda diffusa ( che non è considerabile normale, nè al limite della norma), probabilmente gli espisodi erano di natura convulsiva.
Il 'tremore' non è, credo (non sono un epilettologo, specificamente), considerabile una 'mioclonia', ma una crisi 'clonica'.
Direi che era indicato indagarle di più al momento, per capirne la natura. Per fortuna sembrano essere cessate e non aver lasciato sequele. E' possibile che fossero l'espressione di un risentimento post-vaccinico, evento possibile anche se raro.
Gli eeg fatti in seguito comprendevano anche la registrazione nel sonno? Altrimenti andrebbe fatto appunto anche nel sonno, che può attivare scariche non visibili nella veglia.
Per il resto il bimbo non sembrerebbe averne avuto danni, e anche il linguaggio sembra in fase di avvio.
Voi da cosa siete preoccupati, in particolare?

Risposta in merito ad EEG

Gentile Dr. Benedetti,
gli EEG sono stati fatti entrambi anche in fase di Sonno, in particolar modo il secondo è stato particolarmente lungo per scelta del neurologo.

Il primo è stato eseguito durante il ricovero ospedaliero, nei giorni di maggiori crisi ed era totalmente nella norma senza rilevare alcunchè.

Il secondo è quello che le ho riportato nell'immagine allegata, il quale riportava la breve scarica di punta-onda lenta diffusa che però il neurologo giudicava come normale.

Ribadisco però che entrambi sono stati fatti in fase di sonno e sono durati molto.

Rispondendo alla vs. domanda, siamo preoccupati dal fatto che il linguaggio non ha riscontrato grandi miglioramenti (anzi, almeno 2-3 parole complete le diceva prima di queste crisi cloniche, ora ne dice si qualcuna in più ma male, solo prime sillabe). Siamo inoltre preoccupati che queste crisi abbiano lasciato degli strascichi, siamo inoltre avviliti che nell'ospedale, di cui non faccio il nome per ovvie ragioni, non siano stati in grado di darci delle risposte adeguate (hanno tentato di tutto, anche delle cure con gastroprotettori proponendoci una gastroscopia che abbiamo rifiutato) e da quanto lei mi scrive abbiano glissato su questa scarica punta-onda definidendolo tutto nella norma, dicendoci che assolutamente i vaccini non potevano causare questi eventi.

Di certo c'è che queste crisi cloniche siano cessate.
Queste crisi cloniche che genere di strascichi possono lasciare? in che modo può un genitore rendersene conto?
non dovrebbe esser stato visibile negli EEG fatti in quei giorni?

la ringrazio.

aggiunta

dr. benedetti,
mi rendo conto di essere stato poco chiaro nel mio intervento precedente.

i nostri timori di fondo sono i seguenti:
- che queste crisi abbiano lasciato degli strascichi e fermato il suo sviluppo (del linguaggio in particolar modo)
- che il linguaggio sia in una fase di stallo.

Realizziamo inoltre di non avere gli strumenti necessari a riconoscere se il bambino stia progredendo da un punto di vista cognitivo/sociale.
A noi, in definitiva, sembra più semplicemente un bambino che, con alti e bassi e i limiti del suo carattere forte, abbastanza socievole ed aperto.

vorremmo conoscere un percorso adeguato,
in precedenza ci siamo fidati degli esperti in ospedale che hanno minimizzto su questo risultato anomalo dell'ultimo EEG.

dovremmo forse rifare un EEG in un altra struttura o visto che questi episodi sono scomparsi conviene evitare uno stress inutile per il bambino?

A venti mesi gli alti e bassi

A venti mesi gli alti e bassi nello sviluppo del linguaggio non sono rari e non sono di per sè patologici. Tanto più nelle situazioni di bilinguismo.
Mi sembra che siano passati vari mesi dall'ultimo EEG che rivelava una scarica di punte-onda (trascriva integralmente, se vuole, i referti eeg, per sicurezza). Direi che potrebbe essere utile rifare un EEG a distanza per verificare la situazione.
A quanto riferite comunque il bimbo sembra aver progredito normalmente anche durante e dopo quegli episodi.

eeg completo

Primo EEG (giugno 2014, nella fase acuta delle crisi più massive)
ritmo di fondo posteriore 5-7 c/s da sveglio.
Tracciato di veglia e sonno spontaneo che mostra una buona organizzazione delle fasi del sonno in assenza di potenziali patologici. Non grafoelementi patologici.
Conclusione: EEG Normale, data la sintomatologia si consiglia di ripetere esame fra 1-2 mesi

Secondo EEG (luglio 2014)
Ritmo di fondo posteriore 5-7 c/s da sveglio.
Tracciato di veglia e sonno spontaneo che mostra una buona organizzazione delle fasi del sonno in associazione ad una breve scarica di punte ed onde lente diffuse.
Conclusione: EEG ai limiti della norma. Se sintomatologia persiste viene consigliata visita neurologica ed eventuale controllo EEG tra 1-2 mesi.

Dopo due mesi le crisi sono scomparse (ma erano già da agosto diventate molto rare, nel suddetto mese ne abbiamo contate 3 in tutto).

Poichè la sintomatologia è per l'appunto scomparsa non abbiamo effettuato ulteriori EEG.

Il progresso del bimbo, dal punto di vista motorio eccelente, ora fa anche le scale da solo ed oltre al linguaggio per il quale ho notato questa leggera regressione, posso affermare che notiamo che seppur socievole, inizia ad avere bisogno dei suoi spazi (a volte scende dal lettone per giocare o guardare la tv ai piedi del letto da solo)

In effetti a mio avviso

In effetti a mio avviso quanto descritto è un po' troppo scarno, non si capisce bene se la scarica P.O. è nel sonno o meno, e non ne viene interpretato il significato, limitandosi nelle conclusioni a passare da 'normale' a 'ai limiti'...
Nel dubbio di una 'regressione del linguaggio', come sembra temere, direi che può essere utile rifare l'EEG veglia e sonno, specificando tale dubbio nella richiesta del pediatra, in modo che l'analisi del tracciato e la risposta siano ben approfondite su questo aspetto.

Abbiamo prenotato

Abbiamo prenotato un EEG in sonno ed annessa visita neurologica nel medesimo giorno, in regime di libera professione (e avverrà tra tre settimane)
Questo poiché nella nostra zona la lista di attesa corrisponde ad una visita in ottobre con EEG a dicembre.

Sarà pertanto mia premura specificarlo allo specialista prima dell'esame.

Il mio dubbio che lei giustamente definisce timore deriva probabilmente dalla mia incompetenza e certamente poca lucidità nel giudicare il mero fatto che mio figlio pur sforzandosi di parlare anziché dire grazie ora si ferma al "gra"

A completamento di quanto scritto dieci minuti fa

A completamento di quanto scritto dieci minuti fa: sono comunque in possesso dell'intero tracciato, avendo ritirato la cartella clinica.

Se dice 'gra' invece di

Se dice 'gra' invece di 'grazie' siamo già a metà del guado, anzi più in là. Ha solo venti mesi! Come scrivo in quest'altro consulto, la fretta e l'ansia della correttezza 'formale' può a volte disturbare la comunicazione.

Non rispondo ai tracciati, comunque se crede me lo mandi in allegato email. Rifarne uno serve a vedere se ci sono ancora le anomalie segnalate o no. La visita neurologica (neurologo infantile, ovviamente) invece mi sembrerebbe non indicata, a meno che il tracciato non sia alterato, in mancanza di altri sintomi oltre la vostra impressione di lieve regressione del liguaggio.

info

Gentile Dr.Benedetti,
La nostra perplessità derivava non dal fatto che il bimbo pronunci "gra" anzichè "grazie" ma semplicemente perchè una volta acquisito tale termine nella sua completa interezza l'abbia poi perso.

La visita neurologica è stata selezionata in pura funzione dell'EEG stesso, poichè ci piacerebbe che oltre al referto, lo stesso specialista ce ne spieghi successivamente l'esito in maniera articolata in modo da non incappare nei precedenti "Scarni comunicati"

Certamente se c'avessero spiegato che c'era un anomalia (noi da profani ci siamo fidati del referto e delle parole del neurologo) avremmo approfondito prima con un altro EEG in ottobre (ma considerato le liste di attesa del SSN nella nostra zona facendolo a pagamento tra 20 giorni è come se avessimo prenotato via CUP in settembre)

Concludo, e ci tengo a farlo qui in sede pubblica, ringraziandola enormemente per i consulti che fornisce in maniera gratuita a quanti si avventurano in questo portale colmi di preoccupazione. Persone come lei rinvigoriscono considerazione e speranza nel genere umano.

Il tracciato eeg che mi ha

Il tracciato eeg che mi ha inviato non mi dà elementi per aggiungere altro. Vedremo il controllo programmato e l'evoluzione del bimbo. Non esageri nelle considerazioni e cordiali saluti.

la ringrazio per la risposta

la ringrazio per la risposta, la informeremo ad EEG avvenuto.
Sono quindi a chiederle se queste rare espressioni post-vacciniche possano portare a disturbi del linguaggio e se essi siano di natura permanente.

mi rendo conto di dover motivare

mi rendo conto di dover motivare le mie perplessità
Giorni fa nel ricercare possibili correlazioni tra sintomi e vaccino ho trovato un pdf della regione emilia romagna che segnalava un caso del tutto similare, stesso vaccino (esavalente, terza dose), stessi sintomi (mioclonie, in quel caso specifico risolte dopo 72gg e il paziente risultava guarito.

Aspetterei la risposta del

Aspetterei la risposta del nuovo eeg, e un aggiornamento sull'evoluzione della bimba, fra qualche tempo.

Aggiornamento

Gentile Dr. Benedetti,
La aggiorno a seguito elettroencefalogramma effettuato un paio di settimane fa:
Il tracciato presentava onde delta e theta ben distribuite, e il responso lo collocata nei limiti della norma. Il neurologo non ha ritenuto dover indagare oltre ritenendo il tutto assolutamente negativo.

Il nostro bimbo progredisce, non nel linguaggio ma sicuramente dal punto di vista motorio e cognitivo fa progressi continui.

Detto ciò abbiamo forse commesso un imprudenza, durante l'inserimento al nido che coincideva con un periodo di malattia del bimbo, dietro suggerimento del pediatra abbiamo tolto il ciuccio ed il bimbo ha iniziato ad avere un sonno molto irrequieto ed irregolare oltre a necessitare coccole continue anche durante la notte.

Ora ci troviamo di fronte ad un bivio, se perseguire nella cacciata del ciuccio (siamo a 12 giorni senza) o reetituirglielo per lo meno nelle ore notturne.

Ho visto bimbi col ciuccio

Ho visto bimbi col ciuccio ben più grandi, senza particolari problemi. Non mi sembra una decisione così cruciale... I cambiamenti - come l'inserimento al nido - possono suscitare degli squilibri, che in genere sono transitori, fino allo stabilimento di un nuovo equilibrio.
Riguardo all'eeg sarebbe meglio che mi trascriveste la risposta completa.
Che i progressi generali continuino ( anche relazionali e sociali spero, se va al nido) è segno che lo sviluppo è in atto, regolarmente. Che a 22 mesi non ci sia ancora il linguaggio è una cosa frequente. Importante è che ci sia contatto e comunicazione anche se non verbale, Si può aspettare e vedere l'evoluzione. Previsioni e prognosi sono a livello statistico, valgono poco per il singolo caso, tanto più quando non c'è una diagnosi sicura.
Cordialmente

Le trascrivero'il referto per

Le trascrivero'il referto per intero.
Se ho ben appreso il significato di contatto e comunicazione posso dire che il bimbo ci indica le cose, sente il rumore di un auto fuori casa e ci fa dei gesti parlando con un vocabolario tutto suo quasi a volerlo condividere con noi.

Inoltre è molto presente il gioco simbolico, mette a dormire i personaggi dei suoi giochi,cullandoli e assegnando ad ognuno il suo letto (in base alla stazza del personaggio)
Imita i calciatori quando in TV si tuffano.

Adora giocare con noi, ci coinvolge nei giochi e sente spesso il bisogno di dimostrarci affetto abbracciandoci e baciandoci.
È solamente sempre molto attivo, e urla disperato se non ottiene quello che vuole. Ma questo penso che sia del tutto comune.

Per quel che concerne il fatto che non dorma più bene la notte, monitoreremo finché non supererà questo piccolo trauma della mancanza del ciuccio.

Il quadro mi sembra positivo.

Il quadro mi sembra positivo. Cercate di imparare voi la sua lingua in modo da comunicare con lui e probabilmente lui imparerà un po' alla volta la vostra.

Aggiornamento

Gentile dottore,
Le scriviamo a distanza di quasi un anno per darle degli aggiornamenti.
Il nostro bambino nei mesi scorsi ha avuto un leggero miglioramento seppur limitatamente a pochi termini composti da sillabe identiche (papà, mamma, nonno, cacca, pipì, zio,si,no) e pochissimi altri termini contratti con cui identifica parole più complesse ("Co" è ancora, "Qua" è acqua)

ha ormai 30mesi e le educatrici del nido ci hanno spiegato che ritengono che abbia bisogno di logopedia poiché il nostro bambino è estremamente intelligente e dolce ma anche troppo vivace e quando è con gli altri bambini urla spesso e che le suddette siano dettate da una difficoltà ad esprimersi (in casa mai, anzi abbiamo notato dei miglioramenti nel relazionarsi con noi ma anche con la cuginetta più piccola).

Alla luce di ciò gradiremmo avere la possibilità di un consulto di persona, pur non trovandoci in Toscana non avremmo difficoltà a spostarci.

Un saluto cordiale.

Ci sono bambini che

Ci sono bambini che sviluppano un linguaggio compiuto nel terzo anno di vita o anche dopo i tre anni, senza bisogno di interventi particolari, se per il resto lo sviluppo psichico e relazionale sono nella norma e se l'ambiente è normalmente stimolante e le esperienze ambientali sono abbastanza buone. Data la rarità di npi e psicologi esperti nello sviluppo infanile, una logopedista può essere utile se non si limita a una valutazione 'tecnica' degli aspetti linguistici meccanici ma ha un' ottica più ampia per comprendere anche i 'prerequisiti del linguaggio', per così dire, che concernono gli aspetti psicologici generali e anche gli aspetti ambientali relazionali e comunicativi. Spesso è sufficiente un'attenzione a questi aspetti e non è necessario un intervento diretto col bambino.
Per altre modalità di consulti potete vedere in 'contatti', nella colonna a destra.
Cordialmente

AVVISO IMPORTANTE: i consulti on/line hanno solo valore di consigli e non intendono sostituire in alcun modo la visita medica o psicologica diretta.
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ATTENZIONE : si chiede gentilmente a tutti gli utenti del sito di mandare un breve aggiornamento sul consulto effettuato. In questo modo sarà possibile avere un riscontro a distanza della correttezza delle risposte date. I risultati verranno pubblicati sul sito. Grazie Vedi

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