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al di la di ogni cosa batte forte un cuore

Egregio Dottore, forse meglio agire in modo soft, ricorrendo come esempio alle solite scale, meglio scendere un gradino per volta e magari fermarsi un attimo se si è incerti, piuttosto che affrontare di un balzo un'intera scala.
Questo è un tentativo di introdurre un nuovo argomento, nn aggiungo altro, altrimenti violo la regola. Nel prossimo post forse parlerò di un recente sogno.
La ringrazio per questa ulteriore possibilità e cordialmente la saluto.

Forse mi invita a essere io

Forse mi invita a essere io stesso più 'soft', come 'regola', magari per così dire a non spingerla giù per le scale che sta cercando di scendere prudentemente...

Si riferisce poi alla regola, o meglio limite, di due volte la settimana??
Mi sembra che è l'unica esistente, a parte quelle di netiquette e quelle legali accettate per l'iscrizione al sito, a suo tempo.
Non mi risulta che ce ne siano altre.
Non sarà che si è venuto a creare un labirinto di regole invisibili, implicite, che sembrano ostacolare il cammino? - visto che il thread precedente è finito appunto su degli ostacoli...

Può darsi che in effetti alcune siano regole di prudenza, come quella di non esporsi al sole per chi ha la pelle troppo sensibile...

dar retta istinto o no...

Egregio Dottor Benedetti,
si è quella la regola o limite, come si preferisce chiamare, del resto l'unica; forse ci si può aggiungere l'uso della terza persona.

Forse nel tempo, si sono aggiunte altre regole, come dire, consuetudinarie, tra cui quelle accennate da Lei - regole di prudenza-.

Diversamente da altre volte e nn saprei dire neppure dire il perché, ho perplessità nel raccontare un sogno. Forse è l'istinto ke suggerisce di nn farlo...nn saprei.

Sono a casa dei miei genitori. Mi addormento nella mia camera. Questo è il sogno:
sono allungata su un letto e sto cercando di dormire, mi sveglio, sempre nel sogno, e nn capisco di quale letto si tratta, se sto a casa oppure dai miei genitori, infatti il letto ha le sembianza in parte del letto di casa e in parte di quello della cameretta. Sembra che il letto singolo ad un tratto si divida, ho paura di cadere perché si è ristretto. Impossibile dormire su un letto singolo diviso a metà. Cerco di evitare di cadere e prendere le misure. Forse borbotto qualcosa nel sogno. Mi sveglio, vado in bagno, senza accendere la luce, al ritorno inciampo sul tappeto, ma tutto ok. Mi rimetto al letto e dopo pochi istanti di nuovo dormivo.
La ringrazio e buon inizio settimana.

Ognuno ha le sue regole, più

Ognuno ha le sue regole, più o meno consapevolmente, fin dalla`infanzia.. che so, non parlare con gli sconosciuti,
Qui in effetti si parla fra sconosciuti...

Sogno nel sogno, quasi scatole cinesi...
Sia la perplessità istintiva che il contenuto potrebbero suggerire che sia come uno sguardo su cose che lei teme... come altre volte forse uno sguardo fugace da cui poi si ritira.. incertezza di luoghi, di letti, divisioni... rischio di cadere, inciampare, prendere le misure...

regole e ....dintorni

Egregio Dottor Benedetti,

qualche regola, probabilmente si è aggiunta dall'inizio del dialogo, magari con la funzione di evitare scottature, come diceva Lei e forse anche per altro. Facendo un paragone un po' ardito, giuridicamente potrebbero chiamarsi - norme ordinarie e consuetudine-. Le altre regole, quelle sorte in periodi più lontani come l'infanzia potrebbero essere assimilate alle leggi costituzionali o grund norm. Quest'ultime facile che ci siano date da soggetti terzi,- genitori, insegnanti..-( chissà se anche i bambini si autoimpongono delle regole) e cerchiamo più o meno consapevolmente di adempiere. Ma ci devono essere questi soggetti terzi, nn è detto che ci siano. Vagamente mi ricordo che mia madre mi diceva di nn credere a tutto quello che mi veniva detto ( una certa propensione a credere alle "novelle". Credulona, si potrebbe dire) e di " nn far crescere le carote sulle piante", ovvero di nn dire bugie, erano piccole bugie facilmente scopribili, tipo ho rimesso a posto i giocattoli oppure nn ho mangiato il pane (cosa che nn potevo fare durante i pasti. Anche ora difficilmente mangio il pane durante i pasti, solo lontano, quasi una prescrizione medica). Altre nn ricordo, mia madre aveva altro da fare che impartirmi regole, mio padre era un po' assente. Forse ero invisibile, quasi come se nn ci fossi. L'importante era che nn davo "fastidio" in senso lato. Una piantina cresciuta senza l'ausilio del giardiniere.

--Lo sguardo veloce del sogno, forse era dovuto, come diceva Lei, al fatto che c'erano cose che temo ( il sogno poteva essere un pochino più esplicito), ma anche per via della necessità fisiologica.
Piccola riflessione: il materasso singolo è indivisibile, se diviso perde la sua funzione oltreché pericoloso, memtre nel sogno si divide e corro il pericolo di cadere. Forse nn è chiaro il senso della caduta e della divisione impossibile e/o pericolosa; solo ipotesi: può riguardare i due ristoranti? o qualcosa di più soggettivo? nel sogno c'era la necessità di mantenere l'equilibrio, ma che genere di equilibrio?
La ringrazio.

Vedo, almeno mi sembra, che

Vedo, almeno mi sembra, che la sua attenzione è andata ad aspetti infantili, li chiamerei, più che 'del passato' (visto che forse è un passato che non passa mai...: piuttosto sono cose forse periodicamente 'passanti'...) nella sua esperienza emergente da alcuni ricordi e forse riattivati dal sogno e magari da qualche lettura ( alcune righe assomigliano a temi e metafore dei miei consulti per bambini piccoli.....) e da vicende attuali, forse.
Mi sembra emergere una immagine di lei piccola fra i suoi genitori, prima, e di lei fra i due 'ristoranti', poi. E come di lei in mezzo, in bilico (difficile equilibrio...), insicura , col timore forse che gli adulti siano distratti da qualcos'altro e la lascino precipitare nel vuoto creatosi fra di loro, o che Lei teme o immagina che ci sia o si crei fra di loro...
Forse questa paura o questa immagine dà un senso alla sua preoccupazione, che emerge ogni tanto, delle differenze fra i due 'ristoranti'...

Anche il tema delle regole che periodicamente ritorna a disturbare sembra trovare senso nell'immagine di lei bambina che diceva bugie , che era forse - nella realtà o nel ricordo più o meno ricostruito - un po' discola e allora doveva essere tenuta a bada da 'regole' di vario tipo.
Realtà e timori, e dolore e rimpianto si mescolano forse nell' immagine della bambina chiusa fra due alternative impossibili, o dare fastidio (ed essere imprigionata fra regole e timori di abbandono) o essere invisibile... Qualcosa che sembra tornare ogni tanto anche in queste pagine...

Con questo suo ultimo post sembra essersi creato improvvisamente un passaggio, un canale di comunicazione in cui le cose hanno trovato un senso... Altre volte era successo, per breve tempo, come se lo squarcio poi si chiudesse, una specie di 'stargate' che può restare aperta solo per tempi prefissati...

interessante

Egregio Dottor Benedetti,

interessante la Sua interpretazione/ricostruzione di alcune cose, ci penserò su, anzi già ci sto pensando.

.....bambina da tenere a bada.....ero solo una bambina non al Capone. Tutto sommato mi è andata bene... bambina un po' discola..., altri hanno usato riferendosi ai bambini parole molto più dure. Quasi fosse una gara a chi "anticipasse" di più il periodo delle "umane miserie", e questo tutto o quasi a livello intrapsichico. Ma questa è un'altra storia che mi interessa nella misura in cui stride con dei principi/valori che ho appreso dall'esperienza.

POST SCRIPTUM
-- Questa cosa vale anche per me, ma nn solo, per aprire un canale di comunicazione e tenerlo aperto o avere un buon dialogo bisogna essere in due ( se il dialogo riguarda solo due persone);

---....nn mi pare di aver riportato tante regole, mi pare fossero due, ma forse conta poco;

----- a volte mi sembra che mi manchi qualcosa, ma nn saprei dire che ( mi torna in mente una canzone di Venditti..)forse l'energia positiva... recentemente mi pare di averla avvertita in un'altra persona. E' una cosa splendida. Difficile da dire, solo chi l'ha incrociata... Ma può essere una falsa pista.

Cordialmente la ringrazio

Che abbia avuto esperienza di

Che abbia avuto esperienza di una cosa splendida mi sembra una comunicazione interessante... forse il passaggio non si e' richiuso completamente

esperienza splendida

Egregio Dottor Benedetti,
"l'esperienza splendida" va contestualizzata, così come bere una limonata fresca se si è arsi dalla sete e un po' accaldati dà un certo appagamento che nn darebbe la stessa limonata accettata per cortesia. Mettendo da parte le circostanze favorevoli, ora so che c'è a prescindere se si possa ripetere o meno. Descriverla nn saprei, dovrei fare più pratica.

Dall'ultimo sogno raccontato ( ci sono stati altri sogni, ma dimenticati) è rimasta come un'ansia diffusa, a volte più intensa, ad es. ieri sera per cicca una decina di minuti o un po' di più ho avuto timore di addormentarmi, potrebbe sembrare per timore di ripetere il sogno, ma nn è detto. A volte capita anche di giorno, dovrei salire in mansarda, ma nn mi decido, ma nn è come per la solita fobia, è una sensazione diversa. Anche scrivere qui, a volte acuisce questa sensazione, nn di certo piacevole e nn saprei dire da dove spunta, e poi nn dovrebbe esserci quando si scrive una mail, nn ci sono motivi. Lei è così cortese e vuole aiutarmi e allora come mai? Chissà forse con il tempo o sparirà o si chiarirà, mah...
Mi è d'aiuto il ricordare l'esperienza splendida.

Come sempre la ringrazio.

Il suo post conferma, mi

Il suo post conferma, mi sembra, che il passaggio è ancora aperto.
L'esperienza che descrive, insieme al suo attuale nickname, mi ricorda l'esperienza descritta da Freud e da lui avuta sull'acropoli di Atene, col nome se non vado errato di 'sensazione oceanica'.
Chissà se esprime il senso di 'timore' di fronte alla percezione appunto di un'apertura di contatto che abitualmente è chiusa, una sensazione 'estetica', che le persone possono interpretare diversamente a seconda delle loro convinzioni, contatto con Dio, con la natura, ecc. In questo caso 'timore' non è identico alla paura, alla fobia o altro, ma è un'esperienza emotiva forse simile a quella che descrive lei di 'splendida esperienza', legata quasi a una 'congiunzione astrale' rara, per così dire, cioè a fattori diversi casualmente coincidenti e non facilmente ripetibile nè descrivibile.
Mi sembra di ricordare all'inizio di questo viaggio il senso di timore ad entrare e addentrarsi in un territorio sconosciuto, anche di muoversi in quella direzione.
Ora forse è come se avesse trovato, improvvisamente, una 'porta' aperta e avesse fatto un'esperienza nuova, che cerca di trattenere e di proteggere.

....e chi lo

Egregio Dottor Benedetti,
...e chi lo avrebbe mai detto, un'esperienza simile a quella di Freud!!
Come promemoria di quella esperienza c'è il ricordo della voce di uno psichiatra ( posso risentirla se mi va è su youtube). Che casualità uno psichiatra...
NN so descriverla forse qualcosa che può essere assimilata all'energia vitale.

Probabilmente nn era sufficiente la fobia delle scale dovevo aggiungerci qualche altra cosa: nuovi timori tipo addormentarmi ( la sera, nn di giorno), persino scrivere qui, a volte compaiono all'improvviso di giorno, altre volte mi sembra che il cuore si geli (mi mancava questa cosa strana).

Mi dispiace nn rivedere di persona lo psichiatra associato a quella esperienza, anche se ci sono alcune probabilità.

Forse il sogno del letto diviso a metà può rendere l'idea del momento attuale da una parte l'esperienza che nn so descrivere o brevemente energia vitale e dall'altra la resa, l'avvilimento, essere senza oggi o domani e persino passato. Anche questo può essere un trade-off, come può esserlo la coppa di Rubin o i valori in cui crediamo per es. efficienza-uguaglianza o libertà e rispetto per le persone.....Forse anche in un sogno recente ...nn si capisce chi è il proprietario di un garage, ci sono due contendenti ( nn ricordo se erano due o più persone), entrambi sostenevano di esserlo in base ad un contratto di vendita, uno voleva usufruire della corrente elettrica l'altro no. Nn ricordo se nel sogno c'ero anch'io.

Ancora una volta la ringrazio e cordialmente saluto.

Chissà se la corrente

Chissà se la corrente elettrica del sogno è una forma di 'energia vitale'. In qualche modo sembra correlata, nel sogno, alla proprietà del garage, sostenuta da un contratto di vendita. Una fonte di energia cui ricaricarsi, come le macchine elettriche, telefonini, ecc. Coperta dal cartello 'proprietà privata'.
L'energia vitale è in effetti quello che ci fa distinguere le persone, se ben guardiamo. Chissà da dove la prendono... Non dalle prese elettriche,... i vampiri dal sangue delle vittime, anche le zanzare,in realtà è solo una forma di cibo.
Credo che non ci siano fonti cui attaccarsi, in realtà, semmai ostacoli o cose che consumano eccessivamente quella di cui siamo naturalmente dotati. Il problema forse è come e per cosa la usiamo.
Non si potrebbe dire che è rimasta affascinata da quello psichiatra che ha fatto scattare la scintilla - che è appunto la manifestazione di un'energia come quella del sogno?

ancora su energia vitale

Egregio Dottor Benedetti,

potrei essere rimasta affascinata dal modo di fare, argomentare, gesticolare, muoversi, rapportarsi con le persone dello psichiatra, persino dal suo aspetto e voce tra l'altro molto bella, ma "l'esperienza splendida" era avvenuta un attimo prima che lo sentissi parlare o lo vedessi; troppo impegnata a fissare il pavimento, quindi la prima cosa che ho visto del dr sono state le scarpe. Un attimo e ho avvertito quella sensazione inspiegabile e indescrivibile. Ho rivisto e risentito il dr su youtube, ma nn è stata la stessa cosa. Forse lo psichiatra emanava energia vitale, positiva, quella che accennava Lei. Forse il dr è una persona che sa gestire la sua energia e nn la disperde. Beato lui.

Mi è tornato in mente il sogno di questa mattina.
Sono malata, forse influenza e per questo sono a letto. Mi trovo seduta con le gambe coperte dal piumino e dal copriletto. Accanto a me ci sono due uomini seduti,( uno lo conosco da tempo) sono venuti a trovarmi. Mi alzo per andare a bere e in bagno. Come sposto le coperte si vede il lenzuolo tutto sporco di sangue rosso cupo ( solito fastidio mensile, perché i maschi ne sono esonerati?...per fortuna c'è la prostata che pareggia o quasi i conti). I due fanno qualche battuta e poi vanno via. Dopo essere stata in bagno mi rimetto a letto con lenzuola pulite. Mia sorella chiude un'anta di vetro e tira la tenda per motivi di sicurezza. La stanza si trova o a pianterreno o un piano appena rialzato ed è ricavata da un porticato chiuso con lastre di vetro. Anche mia sorella va via e mi riaddormento.

La ringrazio come sempre.

Post scriptum
....che disastro a firenze...

Che battute fanno i

Che battute fanno i due?
Strana stanza, non trova?, con una parete di vetro, appena copribile da una tenda.
Anche Lei è coperta da piumino e copriletto, che spostandolo svela una traccia evidente di qualcosa che è successo. Una volta il lenzuolo insanguinato era una prova di verginità da mostrare. Dopo si poteva 'chiudere la tenda'...
(Federico II nacque in una tenda in piazza, credo a Fano, con tutti i dignitari di corte che assistevano al parto, altra situazione in cui i lenzuoli sono insanguinati...)

Lei invece fa un'allusione a differenze di organi pelvici fra maschi e femmine... C'è anche sua sorella, siamo in ambito familiare...

Il fascino e 'l'energia vitale'... ho presente anch'io delle conferenze in cui il conferenziere - non so se lo stesso, comunque molto famoso - ha un grande appeal verso il pubblico, femminile, in genere ... Le scarpe forse accennano a una parte anatomica che talvolta diventa un feticcio , il piede.
La vicinanza del sogno lo suggerirebbe..., così come il riferimento ad organi vicini ma non esattamente quelli genitali esterni, nel suo commento al sogno.

In fondo il tema sessuale è anche quello che veniva toccato fin dall'inizio del consulto, mi pare, emerge ogni tanto, specie nei sogni, come sollevando un velo, e poi viene ricoperto...

l'oceano pacifico....

Egregio Dottor Benedetti,

un vecchio detto, mi pare messicano, diceva che l'oceano pacifico nn ha memoria...pure io enn solo di fatti passati, recenti ora anche di parti di sogni se nn addirittura interi.
NN ricordo la battuta fatta dai due, ma sicuramente nn era sarcastica o offensiva, visto, questo lo ricordo, che nn ero risentita o arrabbiata.
S, effettivamente la stanza era strana, più che una camera da letto poteva sembrare un negozio, in cui le cose sono esposte grazie alla vetrina, a volte oscurata dalle tende per riparare dal sole.

Ci sono diverse occasione per macchiare di sangue i lenzuoli. Ma quanto dna lasciamo noi donne!!! Nn sapevo di quella specie d rituale riguardo la verginità e a volte il parto... e la privacy? Quasi del tutto assente come nel sogno. Chissà se nei tempi passati c'era lo stesso modo di "mostrare" anche per le mestruazioni.
Notevoli le conseguenze causate dalle differenze pelviche ed ormonali tra maschi e femmine.
Le seconde più fastidi, disturbi, malattie, visite invasive, più fortunati i secondi. Ma parlando con n medico mi aveva detto che nn sapevo di cosa parlavo, c'è l'ecografia transrettale...Dalla sua espressione deve essere cosa dolorosa e invasiva. Forse questo esame riguarda anche la prostata, sarà solo un caso che è un sostantivo femminile?

NN so se tutte le persone hanno un feticcio, penso di averne uno anch'io, ma nn credo sia il piede. Nn l'avevo potuto notare al dr, c'era un po' di distanza,
ma se lo dovessi rivedere... Cmq ha detto che ritorna.

P.S.

E' importante, positivo, che un pz si senta libero di esprimersi? senza ansia? oppure è solo un di più? oè meglio che ci siano, come dire, delle reticenze o meglio limiti? nn mi riferisco a quelli del buon gusto, buona educazione e rispetto per la persona.

E allora a cosa si riferisce?

E allora a cosa si riferisce? può parlarne esplicitamente, credo.

premesso che--

Spett.le Dottor Benedetti,
Premesso che nonostante la risposta sia in lieve anticipo nn sforerò il limite, ma rinviare nn credo mi sarebbe utile, finirei con il rinunciare a priori.

Forse è un po' più difficile d quanto pensassi, trovo difficoltoso persino accennare quali possono essere questi limiti o freni. Forse anche questo è un limite.
Quando scrivo i post alcune cose sono cancellate quasi in automatico e se qualcosa filtra dopo o sono in ansia o mi pento di averle scritte. Forse anche ora qualcosa di simile.
Strano essere riuscita a scrivere quel post scriptum (che sia un piccolo passo avanti?)
Gli "argomenti" evitati sono di diversa natura, possono andare da qualche commento, sensazione legata a un sogno o a una circostanza particolare a qualche domanda in senso lato; da qualche perplessità a dei ricordi più o meno recenti. E simili.
Nn so da cosa provengano queste perplessità. Forse riuscire a superarle può essere un ulteriore gradino delle tanto amate scale.
Nn è stato semplice scrivere queste righe. Confido nella Sua comprensione.
Come sempre cordialmente la ringrazio.

Prego. Forse sta un po'

Prego. Forse sta un po' venendo a galla qualche aspetto che di solito è coperto dalla corazza esteriore. Ci vuole un po' di coraggio ...

i tanti xkè......

Spett.le Dottor G. Benedetti,
fobia e coraggio sembra proprio un ossimoro....

Difficile dire sulle reticenze, cancellature che faccio in questa sede. Un primo tentativo per cercare di sfoltire le tante supposizione potrebbe consistere nel fare un confronto tra i primi tempi del dialogo e quelli più o meno recenti. Sembrerebbe, almeno a me, che nei primi periodi ce ne fossero molto meno. Dunque parrebbe che siano aumentate nel tempo. Sempre ambito supposizioni forse un ruolo lo avevano svolto gli equivoci oppure una parte di me nn si era sentita accettata e a volte redarguita e quasi come per anticipare tutto questo evitavo (evito?) di riportare cose che potevano (possono?) portare certe conseguenze, almeno per me.
Nn si tratta di certezze, ma di evitare il rischio.
Tra queste cose, cerco di evitare la possibilità (rischio?) di sentirmi dire che porto cose inutili, che libero la soffitta per poi mettermi a giocare o che parlo del passato. Forse una cosa per dirsi passata deve avere un inizio e una fine, come dire oggettiva, nn solo soggettiva, o meglio deve essere un fatto compiuto, se nn nell'interezza almeno in buona parte, ma nn è sempre così, quando ci sono troppi se e ma o forse, la persona è esposta a tante conseguenze, a prescindere dalla sua volontà. Forse c'è la possibilità ( sempre intesa come supposizione) che mi senta sempre in colpa anche per le azioni di altri, e nn saprei dire come mai. Nn so forse mi lascio condizionare. Potei aggiungere la mia incapacità di percepirla come persona e nn mi riferisco al mezzo, la tastiera di un portatile o un cell.
Ma sono solo delle supposizioni che lasciano il tempo che trovano o forse no...
Anche in questo post il dubbio sull'invio di questo post, per questa volta ho messo da parte le incertezze e i dubbi..... chissà se avrei fatto meglio a...
Cordialmente la saluto

Ma non potrebbe descrivere

Ma non potrebbe descrivere semplicemente quello che 'le viene in mente' in quel momento, senza tanti distinguo ecc, che rischiano di diventare dei lacci in cui si resta ingarbugliati? Per fare questo ci vuole coraggio, credo. O forse solo un po' di allenamento. Provi a non rileggere quello che scrive... non dovrebbe essere un rischio così grande. A meno che non dia al mio giudizio un'importanza così grande, certo irreale, visto il contesto. Perchè dovrebbe avere una simile paura nei miei confronti?

x la serie nn riesco a scrivere uuna mail

Egregio Dottor G. Benedetti,
Di solito nn rileggo quello che scrivo, mi è capitato di rileggere le Sue mail quando nn le capivo.

Pone una domanda alla fine della Sua mail, ebbene tutto il mio precedente post era un tentativo di risposta a quel quesito, attraverso una serie di ipotesi. SEmbra proprio che sia fallito ( o peggio)come altre cose, ma andiamo avanti.

Durante il primo periodo del dialogo riuscivo a scrivere quello che mi veniva in mente, ora sembra di no. Evidentemente qualcosa è cambiato, per mia fortuna ( detto senza polemica, ironia o altro, sol come dato oggettivo) nell'altro ristorante le cose vanno meglio.

Forse bisogna tener conto della "situation", un bicchiere d'acqua calda versato su un braccio può essere gradevole, ma se il braccio è ustionato nn è la stessa cosa. Forse in un passato recente ci sono stati dei rischi nn gravissimi, ma di un certo rilievo, fortunatamente passati, ora deve passare lo strascico che lascia un rischio superato, spero.
E' stata la particolare situazione a determinare i "rischi" che altrimenti nn ci sarebbero stati, come Lei notava nel Suo post.

Cmq provo a scrivere quello che mi viene in mente.
Credo di aver perso qualsiasi forma di interessi, nn più l'esame da sostenere, persino le amenità come il sudoku o altri interessi complementari come la psicologia, la storia in generale o in particolare quella della religione o della psichiatria. Tutti svaniti. Passo gran parte del tempo in camera, seduta allo stesso posto, luogo che la persona che vive con me ha chiamato il "lacrimatoio". NN esprimo preferenze né per il cibo né per i programmi tv o per lo svago, lascio decidere ad altri e spesso nn partecipo nel senso che rimango in camera. Nessun interesse o entusiasmo quando il dr mi ha detto che il "pecora nero" un neo particolarmente nero nn era pericoloso enn era necessario neppure toglierlo. Un piccolo sobbalzo quando una mattina resto hanno cercato di entrare incasa, probabilmente nn era un ladro, ma solo una persona che aveva sbagliato casa e porta ( palazzi uguali).
Con questo post ho termito le mail a disposizione, quindi le auguro in anticipo un sereno
fine settimana. Cordialmente
......
Post scriptum
Se anche questo tentativo di scrivere una mail con quello che mi viene in mente sul momento, nn è andato a buon fine, me lo dica oppure la cancelli, come ritiene più opportuno. Nn credo di esserne capace.

Finalmente c'è una

Finalmente c'è una descrizione di se stessa in un contesto, mi sa che è la prima volta che riesce ad emergere fra pre- e post-scriptum... A parte i sogni, che spesso riusciva a descrivere, sempre fra le sbarre di pre- e post-..., quasi prigionieri che riuscivano solo ad affacciarsi dalle sbarre per un attimo
Improvvisamente è comparsa una scena e dei personaggi, fra cui se stessa lacrimosa... O almeno è riuscita ad arrivare a me... Speriamo che un po' alla volta emerga tutta la piece e si veda un po' di più la vicenda, esterna e interna

Riguardo al rileggere, intendevo ovviamente le Sue email, per evitare di essere presa da incertezze e dubbi e risipiscenze...

dreams

Alcuni sogni.

SOGNO CON DEI CANI

Sono insieme a delle persone che propongono di fare una gita in una certa località. Uno di loro mi mostra dei pantaloni colorati con la cinta alta. Sono graziosi. Mi dice di indossarli sopra gli altri in un posto particolare della località.
Arriviamo in città caratterizzata da strade ampie e diritte, le case gradevolmente colorate.
Per le vie nn vedo pedoni o macchine, ma dei cani tutti dello stesso colore, beige, forse stessa razza, che come se fossero delle slitte trascinano dei carri funebri vuoti, sempre colorati. La particolarità è che sembrano a più piani. I cani messi in fila, come per le slitte, pare nn fanno fatica a trainarli, anzi corrono molto veloci. Un di loro si avvicina, sembra contento di vedermi, una persona mi dice di lasciarlo perdere perché è cattivo ( nn so se cattivo perché morde o cattivo perché nn vuole più trascinare i carri.) Gli faccio annusare la mano e poi gli accarezzo la testa, giochiamo un po'. Nn è affatto cattivo, vuole un po' di coccole.

SOGNO TRASLOCO E AMNESIA
Sto dormendo, mi sveglio e cerco alcuni punti di riferimento: la porta, l'interruttore della luce, ma nn sono bianchi e hanno altra forma, poi mi ricordo del trasloco, sono in un'altra casa. C'è una porta che si affaccia nel corridoio interno e un'altra in quello condominiale.
Forse avevo incrociato la sera prima un altro inquilino e c'eravamo salutati. Mi metto seduta e una persona mi chiede se per caso mi ricordavo che durante la notte era stata accompagnata a casa da un uomo. Provo a ricordare, ma niente.

SOGNO CAMMINATA

Insieme a mia madre e una mia amica sto facendo una passeggiata, il marciapiede è largo e ogni ci sono qualcosa di simile a dei box doccia, tutti di vetro antisfondamento trasparenti. Mia madre mi parla di una ns conoscente, dice che sta proprio male, nn ricorda né riconosce le persone neanche i figli. Mi torna in mente come era prima, quando stava bene, era così graziosa, e ora... Mi sfugge una lacrima, intanto la mia amica entra nel box doccia, allora prendo il flessibile e per gioco le innaffio le gambe, lei risponde al gioco, ma dopo da sola si lava le gambe. Seguitiamo a camminare, ma il pensiero torna sempre alla conoscente. Immagino come sia difficile sia per lei che per i suoi famigliari.

Sembrano quasi scene

Sembrano quasi scene teatrali, atti unici che si susseguono... negli ultimi due c'è un filo possibile, quello della memoria perduta, amnesia, episodica o cronica, patologica, che porta difficoltà a persone e familiari. Nel primo c'è un conflitto di giudizio, 'cattivo' o no... Chissà a cosa lavorava la sua mente nel sonno...
Senza un lavoro di 'associazioni' ulteriori non saprei che aggiungere.

associazioni--------------------------

Egregio DOttor Benedetti
nel precedente post avevo cercato di riportare il più fedelmente possibile i tre sogni, per quanto possibile, quasi volessi scomparire per dare spazio ai sogni.

Fare le associazioni nn è che mi riesca bene, credo dovrebbero essere libere, spontanee e personali, mah..... come evitare le associazioni fate da luoghi comuni o semplicistiche. Ci provo, ma prenda il tutto con il classico beneficio d'inventario.

Sogno dei cani.
Ci sono i carri funebri e tanti colori gradevoli, quasi un ossimoro; forse la morte come cosa preferibile, quasi una gioia, una liberazione, ma i carri sono vuoti e tanti come s avessero portato a destinazione cose nn più utili o cose perse per sempre. I carri sono tanti, e i poveri cani a correre in continuazione, quasi fossero vettori di macchine pubblicitarie.
Un canesi libera o è liberato dall'onere di questo lavoro, forse nn ne può più o è ritenuto nn più adatto a svolgerlo, ma appare contento della sua nuova condizione e ora vuole giocare e dare/ricevere coccole, forse una nuova vita? nonostante i simboli di morte il sogno nn era triste o spaventoso, anzi tutt'altro e c'era anche un po' di energia vitale. Potrebbe essere un bivio, una scelta tra opposti.

--_____________sogno trasloco

Mi pare che anche in altri sogni era apparsa l'amnesia. Forse nn mi trovo più bene dove sono e vorrei traslocare, nel sogno avviene, e all'inizio mi sembra di trovarmi nella casa attuale. Un po' di smarrimento. Poi l'amnesia nn ricordo dove ero stata e con chi durante la notte, forse anche qui cose perse, in fondo chi dimentica è come se avesse perso qualcosa.
Forse una parte della propria vita o degli oggetti o una parte del proprio passato indisponibile anche nei ricordi.

ultimo sogno
Questo mi aveva lasciata perplessa, triste. Ricordare quella ragazza sana, graziosa e poi aver saputo che sta male. Questo è un fatto reale ho saputo tempo fa che una mia conoscente nn stava bene, ma l'informazione finiva così, mentre nel sogno sembra che soffra di una grave forma di amnesia. Nello stesso giorno avevo saputo che un'altra mia conoscente nn stava bene, una forma grave di distrofia muscolare. Nel sogno ero triste e pensavo che quella ragazza avrebbe fatto di tutto per sconfiggere la malattia per poter vivere in discreta salute e stare accanto ai figli, mentre io un giorno si e un altro pure mi auguro un infarto fulminante. Nel sogno compariva solo una delle conoscenti.
Nn saprei dire perché nel sogno la malattia era l'amnesia, forse la parola amnesia ha un significato negativo, forse l'incapacità di potersi difendere, mah nn so, ma come dicono i messicani l'oceano pacifico nn ha memoria

La ringrazio ancora una volta per la sua cortese attenzione, cordialmente

"Fare le associazioni nn è

"Fare le associazioni nn è che mi riesca bene..." In effetti le associazioni possono servire a rintracciare e seguire i fili seminati nel sogno, ma bisogna sottrarsi al controllo della mente sveglia. Per 'ingannarla' uno segue le cose che vengono in mente spontaneamente, senza guidarle o organizzarle in modo logico e corretto. Ma in genere mi sembra che Lei non voglia tanto 'ingannare' e sfuggire al controllo della sua mente 'sveglia', salvo forse con un "infarto fulminante"... Forse ci sono altri modi, invece che "muoia Sansone con tutti i Filistei"...
Il suo lasciare tutto il posto al sogno in effetti va in quel senso, ma a volte i sogni sono troppo oscuri per parlare da sè...

so quanto

Egregio Dottor Benedetti,
so che per Lei è importante il rispetto della regola dei 2 post settimanali, quindi lo consideri come un anticipo di uno dei 2 della prossima settimana.
Si può dire che questo post sia una richiesta per migliorare gli altri.
A me proprio nn vengono in mente cose spontaneamente, senza guidarle o organizzarle in modo logico e corretto. Nn è che nn voglia, nn so farlo. Come mai ha scritto che nn voglio (forse voleva essere gentile? se è così grazie) e perché esclude la possibilità che nn sappia farle?
Alcuni terapeuti direbbero che resisto e che mi difendo, escludendo la possibilità ke alcuni pz, tra cui io, nn sappiano farle. Forse dico una inesattezza, ma se sono libere e spontanee vengono quando vogliono, lo decidono loro.
Può essere, solo come ipotesi, che i tre sogni erano così oscuri da rendere ulteriormente difficile qualsiasi associazione ( per me è difficile a prescindere dal sogno, almeno sinora).
Ben accetti consigli pratici per riuscire a fare questa cosa. Ma se nn dovessi riuscire nonostante i consigli c'è qualche alternativa praticabile?
La ringrazio per i Suoi preziosi consigli, cordialmente.

Per essere liberi bisogna

Per essere liberi bisogna spesso superare degli ostacoli, delle sbarre, liberarsi da certe catene, e questo comporta coraggio e fatica... La libertà non viene regalata, di solito.
Dire 'non sono capace' spesso è un modo per evitare la fatica. Vale anche per le 'libere associazioni'

sogno relativamente recente e... nuovo tentativo

SOGNO.

Nel sogno nn compaio, ma ci sono altre persone ke nn conosco.
Le perone si trovano in aula universitaria, la lezione è terminata, osservano qualche manifesto o parlano tra loro. In particolare due si avvicinano e iniziano a conversare.
Uno di loro dice di essere già più volte laureato, ma si trovava lì perché forse voleva risentire una particolare lezione o rivedere qualcuno. Lei una donna molto bella, capelli neri, ricci, morbidi, tagliati a mezza lunghezza. Abito giro manica nocciola, molto semplice. Senza trucco, eppure era molto attraente per certi versi sensuale. Lei dice di nn aver terminato gli esami, ma quello lo aveva sostenuto. In realtà nn si trovano all'università per risentire lezioni o rivedere altri studenti o prof, sono due spie che lavorano per agenzie diverse, stanno cercando i semi di tamarindo, che possono contenere o indicare la strada per le loro ricerche. Lei individua subito chi è l'altro, e le piace. Lei ha già trovato i semi di tamarindo e messi al sicuro. Potrebbe andare via: missione compiuta. Decide di fingere di essere interessata alle lezioni della giornata. I due si prendono per me mano e vanno al giardino interno della facoltà. A quanto pare si trovano attraenti e sembra proprio che vogliono farlo lì. Il sogno finisce così perché sono svegliata da un rumore.

Parte difficile, Lei dice per evitare la fatica, forse, ma come la maggioranza delle persone alcune cose mi riescono altre no. Libere associazioni....grazie ad una pz di Freud che nn riusciva a tollerare le domande, gli interventi di FReud, che secondo lei impedivano il fluire dei suoi pensieri.

Buio totale. Alcune deboli luci interrompono l'oscurità a volte un po' più forti. Le figure del sogno sono sfuocate, indistinguibili. anche lui, machi è? le scritte su una vecchia lavagna, nn si leggono, solo in apparenza chiare. Lei più nitida, così sembra, ma il volto nn si vede. Mistero. Scene sospese nel nulla. Tamarindo. Più esatto i semi del tamarindo, le piante come le persone o gli animali. Amnesia altro mistero,. La panchina bianca del giardino interno, pure nel nulla. Il male malattia può colpire chiunque, tranne chi vuol terminare. Tabelle, etichette messe troppo velocemente, il cane solo affettuoso. Lavarsi le gambe, sporche di sabbia, sangue che sembra fare un rivolo rosso, quasi un mini torrente che nn tracima. E l'università, no, no....
Vorrei dire no, e invece un'altra si ripete e il no è inutile, ma a cosa? allora mi giro su un fianco, rischio di cadere.

Direi che basta come tentativo, poi si vedrà.

Egregio Dottor Benedetti, spero che questa mi sia avvicinata almeno un pochino, mi aiuti, se vuole ad avvicinarmi ancora di più.
Cordialmente

Il sogno, in cui Lei è come

Il sogno, in cui Lei è come se osservasse senza essere vista, oscilla fra spunti più o meno giallo-spionistici...e, fra ricerca di tracce, semi, ecc, finisce in una situazione erotica, alla James Bond, impedita dal suo risveglio. Qualche assonanza con fantasie possibili sulla situazione attuale? E su scene passate, reali o immaginarie, di assistere a rapporti amorosi?

L'amnesia forse è un po' come i paraocchi, impediscono di vedere... Quando uno si è abituato a tenerli, non se ne accorge più... Lei invece da un po' di tempo si è accorta dell'"amnesia", qualcosa che ostacola la sua visione, e forse cerca di spostarla, per "avvicinarsi"... e vede qualcosa, anche se ancora frammentata da non poter capire bene il significato

precedenza al sogno

Egregio Dottor Benedetti,
nn onoro la parola data di usufruire di un solo post questa settimana, c'è stato un imprevisto più sogni apparentemente collegati tra loro, ma deboli nel senso ke il loro ricordo tende a svanire. Forse possono essere di aiuto.

Nel sogno ho lo stesso taglio di capelli da ragazzina.
Sono in un college. L'edificio è strutturato così: al piano superiore ci sono le camere degli studenti, al piano inferiore le aule. Insieme ad altri studenti mi trovo al piano superiore, in un ampio corridoio che permette l'accesso alle camere, alla scala e all'ascensore. Dall'alto si vede l'atrio della scuola. Parlando con altri studenti dico ke sono ancora debole e nn so re riesco ad andare a lezione. Prendo in mano un attrezzo molto simile a delle forbici, ma più tozzo e con lame più ampie, serve a rendere più taglienti gli oggetti. In un primo momento ho difficoltà, ma subito prendo la mano. Mentre faccio questa operazione, mi sembra che mi tornano in mente delle cose, ma nn saprei dire cosa, mi sento sempre peggio e cado a terra forse priva di sensi, come se nn riuscissi a reggere il peso di quei ricordi e/ o sensazioni. La cosa si ripete più volte, qualcuno mi chiede quali fossero le mie ambizioni, forse per vedere se ero rinvenuta, rispondo niente in particolare terminare il college e avere una vita normale, comune. Qui il ricordo del sogno è un po' sfuocato. Qualcuno decide che ho bisogno di riposo. Mi ritrovo con una mia amica sul ciglio di una strada di montagna in mezzo al verde, c'è un leggero venticello. Ci siamo arrivate con un fiorino. Poi con la stessa amico mi ritrovo davanti ad una vetrina.
Mi sveglio e mi riaddormento subito e pare che il sogno continui. Sono in un corridoio ke a giudicare dalla forma sembrerebbe di una torre o di un castello che ha delle parti tondeggianti. Proseguo a camminare mi ritrovo in una stanza. Qui il ricordo è sfuocato, manca dei pezzi. Mi ritrovo a terra, muovo le braccia, i pugni sono chiusi e sopra di me c'è qualcuno, ma ci sono anche altri che si danno il cambio. NN saprei dire chi sono, ma sono pesanti e forti.

Rispondendo alle sue domande attualmente e neppure in un passato recente ho assistito a rapporti amorosi e neanche immaginato. In un passato più lontano con una certa probabilità direi di no, ma la certezza nn si può avere. Questa "visione" poteva riguardare, in passato, solo i miei genitori, ma sono persone riservate ed accorte.
Riguardo l'amnesia è sempre stata presente, sin dal primo thread. C'è un periodo della mia vita che è svanito, nn so neppure dire quanto sia durato. Forse ora è tornato il tema dell'amnesia perché un mio conoscente a seguito di una tia ha perso una parte, nn tutta, di ricordi recenti.
Una delle mie fantasie, dopo aver visto il dvd di un film, credo degli anni 70, è poter vivere qualcosa di molto simile a un delle scene iniziali de "l'ultimo tango a Parigi".
Ma è proprio una fantasia.........

Ok per il post extra... Era a

Ok per il post extra...
Era a contenuto erotico anche quel film, giudicato così scabroso da meritare il rogo, a suo tempo... Ma i tempi evolvono e il film è tornato in circolazione.
Anche il suo sogno potrebbe riferirsi a contenuti erotici giudicati sconvenienti e sottoposti ad 'amnesia', ma che provano a tornare in circolazione, e si fanno strada nelle sue fantasie.
Le scale sono di solito considerate un simbolo erotico, no? Come se fossero state sottoposte a loro volta a un tabù che creò il sintomo che dava nome al primo consulto...
Sembra che stia provando a esplorare i contenuti che le vengono alla mente, come sogni o fantasie o ricordi, ecc..., forse il tabù è meno potente...

film, sogni e ............coincidenze

Film, sogni e....... coincidenze.
Digitando sul computer "Il seme del tamarindo" ho scoperto che è un libro che descrive una storia d'amore tra due spie che lavoravano per due agenzie nemiche, Dal libro è stato tratto l'omonimo film. Ulteriore coincidenza qualche giorno dopo il sogno, ero in fila al banco salumi, mi volto e vedo una donna molto simile a quella del sogno e anche lei vestiva color nocciola.

Anche Lei come (forse ci sono altri che la vedono così)me ritiene che "l'ultimo tango a Parigi" sia a contenuto erotico; leggendo un'intervista al regista, forse nel web, nn è così, il tema del film è la solitudine delle persone nelle grandi città (forse per questo in una delle prime scene del film, parlano poco, neanche s presentano e subito fanno sesso. Non sono più abituati a dialogare e lasciano parlare i loro corpi. Un'idea come un'altra). Il regista aggiungeva che era molto più erotica una scena di un altro suo film in cui veniva versato del the. Se nn avessi letto l'intervista nn l'ho avrei capito.
Un'altra scena famosa del film è quella del burro. A quanto pare l'attrice nn era stata messa a conoscenza, e l'aveva vissuta quasi come una violenza. Leggendo delle interviste, sempre in rete, all'attrice, quella scena aveva condizionato nn solo la sua carriera di attrice, anche la sua vita privata. Allora era molto giovane. A prescindere da eventuali esperienze personali ( per alcuni fantasie), mi chiedo se una scena aveva avuto ripercussioni nella vita di una giovane, quale effetto possono avere traumi, abusi, incuria su bambini?

Le scale simbolo erotico? nn lo sapevo, lo è anche il vuoto? nn saprei dire se è venuta prima la paura delle scale o del vuoto, in pratica se una è conseguenza dell'altra o se sono sorte in contemporanea. Cmq la fobia è variabile, forse anche il tabù..
NN mi è chiaro quale dei due sogni può riferirsi a contenuti erotici giudicati sconvenienti. Nn mi pare che ci fosse niente di simile né nel primo né nel secondo. Anche durante il sogno nn avevo percepito niente del genere. In passato facevo sogni particolari con contenuti diversi a sfondo giallo, storico e altri ancora, poi dicevo basta azione o qualcosa di simile e la scena si interrompeva per una pausa. Ero, nel sogno la regista di un film. Purtroppo nn sapevo mai come finiva il film.... stavo pensando che questi ultimi sogni possono avere delle similitudini con quelli passati, ma forse no, è da tempo ke nn ne faccio di simili e poi nn compaio come regista.
Mi pare che avesse assimilato l'amnesia a dei paraocchi ( un modo per difendersi), sicuramente è così,ma nn sempre può essere anche altro e nn solo per malattia. Tra i ricordi, dover far fronte a persone che ricordavano ed io no.....dire che mi sentivo una minus habens è un eufemismo. Brutta cosa, nn so se qualche teorico ha studiato tale possibilità... Nn so se questa ha avuto ripercussioni anche dopo. Il tempo è passato , ormai .... in quei momenti ero sola con l'amnesia, nn vorrei sembrare ironica, offensiva o dire un luogo comune, ma in quei momenti nn c'eravate né la terapeuta né Lei; lo dico come dato oggettivo. Ricordo vagamente che da una parte avrei voluto fuggire, un'ltra parte rimanere per sapere e/o dire l mia e altra possibilità disintegrarmi, vinceva la prima............Se vi erano altre possibilità immaginate nn le ricordo. Può dire che su queste parole ci sia la possibilità che siano state immaginate....ok, senza polemica cambia poco.

Della serie

Della serie 'puntualizzazioni, precisazioni, distinguo, puntini sulle i...'. Certi suoi post sono di questa 'serie', appunto. Non so a cosa possono servire. Forse a difendere lo status quo dal rischio che qualcosa instilli dei dubbi, delle incertezze sulla 'Storia Ufficiale', e magari la voglia di provare a scoprire di più? Meglio rassicurarsi : 'cambia poco'... Altrimenti detto: 'lo sapevo già', anzi, 'io ne so di più...'

nn so

Spett.le Dottor Benedetti,
mah.....nn so che dire.
La prima parte della mail scritta per condividere delle coincidenze davvero particolari, nn sempre capita che un sogno sia simile alla trama di un libro realmente scritto e mai letto. Altra coincidenza nel vedere un film abbiamo avuto a stessa impressione. Rispetto il Suo parere, nn capiterà più.
"storia ufficiale"? sicuramente ne sa più di me.....
Ricorda il sogno "il seme del tamarindo"? c'erano due spie che lavoravano per agenzie diverse...una sola( la donna vestita color nocciola)aveva raggiunto il seme del tamarindo, ma si era lasciata distrarre....
Questa era la trama del sogno.
Ho fatto l'errore di raccontarlo ad entrambi i ristoranti, meglio nn farlo, sia per evitare confusioni inutili, e dopo nn mi sento bene sia perché c'è il rischio che il lavoro di uno distrugga il lavoro dell'altro. In altri termini c'è stata un'altra lettura.
Riguardo al "...cambia poco.." era riferito alla situazione da "lacrimatoio" attuale, di persona inserita in un contesto. Se qualcosa del passato è stata provocata da fantasie o fatti reali, nn mi pare incida sulla situazione economica, insomma su quelle che in un post molto datato Lei aveva definito come la "situazione del fusto della pianta". Nonostante le virgole nn sono le su parole testuali, ricordo che faceva la differenza tra parte visibile della pianta (fusto) e quella invisibile (radici).
Ammesso e nn concesso ke sappia qualcosa più di Lei (più o meno riprendo le ultime parole della Sua mail), riguarda il peso, la sofferenza dell'amnesia. Poi si può leggere la cosa in
qualsiasi modo. Personalmente di solito evito di parlarne e per questo nn aggiungo altro,forse avrei fatto bene a nn dirlo proprio, che ne pensa?

Grazie per la gentilezza e il tempo che mi dedica.
Cordialmente la saluto e le auguro un buon fine mese.
Cordialmente
Oceano

E questo è della serie

E questo è della serie 'frustrata, delusa, arrabbiata'...
Sono le mie risposte, apparentemente, che scatenano queste reazioni, che fanno forse tornare indietro quasi come Sisifo con la sua pietra... Come fare a uscire da questo circolo vizioso? Ogni volta che sembra di fare qualche passo avanti ci si ritrova poi di nuovo ricacciati indietro. Lei accenna all'incertezza nel seguire due 'guide' che spesso le propongono direzioni diverse. E allora è come se Lei facesse tornare tutto indietro. Se fosse lì il problema?

avanti e indietro, poco chiaro

Egregio Dottor Benedetti,
Nn mi è chiara la Su a ultima mail, potrebbe per cortesia, se vuole esplicitarla un po' di più?

Nn mi sento delusa o arrabbiata per la Sua risposta, e perché poi? avevo segnalato delle particolari coincidenze, per Lei cose poco utili o nn sa a cosa possono servire.
Piuttosto mi sento avvilita e disperata, ma nn è una novità, nuove sono le più recenti sensazioni, dette alla terapeuta ( questa volta evito di dire le stesse cose a entrambi, almeno nn nello stesso momento), e mi detto testuali parole " ci posso credere che sia così".
Sensazioni che per certi versi il sogno il seme del tamarindo un pochino anticipava.
Frustrata.....quello credo un po' tutti lo siamo, chi più chi meno, famoso è il detto: l'erba voglio......
Potrebbe, se vuole aggiungere qualche parola sul passo indietro?
Ancora una volta la ringrazio, cordialmente
Oceano

Parlo del lavoro qui,

Parlo del lavoro qui, dell'esterno non so nulla. E' qui che sembra di andare a stantuffo, un passo avanti, che sembra di 'capirsi', un passo indietro, che non ci si 'capisce' più.
Non so perchè, ovviamente, ma farei un'ipotesi di lavoro, per vedere se ci muoviamo un po' da questo punto. Può darsi che il lavoro qui sia disturbato dalle cose che Lei riporta dell'altro 'ristorante', un po' come se Lei, confrontando i diversi cibi e i diversi modi di prepararli, finisse per non assaggiarli quasi e non mangiare. Provi ad assaggiare e mangiare (se si fida) il cibo che trova, senza fare continui confronti. Forse potrebbe trovarsi meglio in tutti e due i 'ristoranti'.

speranza inattesa

Spett.le Dottor Benedetti,
un motivo di speranza, anche x questa sede, paradossalmente può venire dall'altro ristorante. Quindi le cose che riporto da li nn solo probabile motivo di disturbo, ma anche di speranza, che nasce dalla lettura del sogno della spie della dr.
Nel sogno c'erano 2 spie che lavoravano per due agenzie diverse. Cercavano il seme del tamarindo, ma solo l'inizio. Una di loro lo trova ma si distrae, perché le spie si attraggono e si trovano bene insieme.
Per la terapeuta le 2 spie siete voi due. In fondo il lavoro del terapeuta è come investigare, spiare. Fate riferimento a modelli teorici diversi, anche se la terapeuta ha detto che con me ha lasciato gli schemi teorici, si comporta più, come dire, da sarta artigiana. La terapeuta sta un pochino più avanti rispetto a Lei, ma solo perché ha iniziato prima e ha più strumenti disponibili. Come nel sogno anche nella realtà ho distratto la terapeuta chiedendolo aiuto x dirimere i contrasti tra i vs diversi pareri o x chiedere chiarimenti. Mi ha aiutato in questo. Se ha scelto di "distrarsi" avrà valutato le diverse opzioni. La speranza viene dall'ultima parte della lettura del sogno della dr, che dice alla lettera così:- il tuo sogno/soluzione prevedeva una integrazione tra i 2 ristoranti, ancora nn si sa in cosa debba consistere."
Nn è un confronto, ma chissà se ci sia anche questa possibilità. X la dr i sogni spesso anticipano sensazioni e/o altro.
Nn so se è proprio così, nn escludo la possibilità a priori, anche se sembra allo stato un po' difficile.
Interessante la Sua proposta di lavoro, di assaggiare. A volte è possibile altre no, perché i vs pareri nn sono semplicemente diversi, sono incompatibili, seguire uno vuol dire distruggere buona parte dell'altro. Non accade spesso, il più delle volte possono coesistere, ma accade e allora nn è semplice x me.

Mi corregga se ho inteso male, secondo Lei, un probabile motivo dell'amnesia è da ricercarsi in fantasie giudicate da me sconvenienti tanto da doverle dimenticare? Ho capito bene? E' questo l'ultimo passo indietro?
con gratitudine
Oceano

Mi sa che Lei al ristorante

Mi sa che Lei al ristorante non si accontenta di assaggiare i cibi e mangiarli, vuole sapere come sono cucinati, gli ingredienti, ecc ecc. Così probabilmente lascia gran parte del cibo nel piatto. Le direi di mangiare liberamente, in qualsiasi ristorante, che sia cucina cinese o toscana o siciliano.
Immagini se Lei andasse in cucina dal cuoco cinese a dirgli come cucina quello siciliano o quello toscano e gli spiegasse i diversi metodi...
Si accontenti di mangiare e lasci perdere quello che fanno i cuochi. A meno che non voglia diventare cuoca lei stessa, ma allora deve fare una scuola di cucina, non pilluccare qua e là dai diversi ristoranti...

Scuola di cucina

Egregio Dottor Benedetti,
Scuola di cucina, consiglio utile, quando nn mi va di cucinare, posso dire ke nn ho fatto la scuola..
Nn mi pare di aver parlato così spesso dell'altro ristorante, infatti in un suo recentissimo post diceva di nn sapere nulla dell' esterno. Nn ci sono motivi x escludere dalla parola esterno l'altro ristorante. Mangiare liberamente da tutti i ristoranti, senza tener conto dell' operato dei cuochi. Avranno qualcosa da nascondere? finora ho cercato di seguirvi entrambi, ma ora le vs interpretazioni sono incompatibili, ma staremo a vedere.
SOGNO
Una mia amica insolitamente vestita di chiaro, porta una cinta di metallo dorato ai pantaloni, mi ha salvato la vita, il modo in cui lo ha fatto nn si sa, ma é scritto in una lettera che ripone in una scatola di cartone. Poi usciamo insieme. Mancano diverse parti del sogno, dimenticate.
Altro sogno
Sera tardi sono con un' amica a casa, indossiamo delle comode e fresche maxi maglie. Poi mi accorgo ke nn siamo più sole. In casa sono entrati tanti uomini molto alti e massicci, noi due sembriamo bambine o bamboline. A prima vista sembrano riconoscibili, invece no, indossano un cappuccio color carne. Uno di loro dice ke ci danno protezione. Mi accorgo ke ci hanno preso x puttane, ma il vero problema é come liberarsi di loro, sono tanti grossi e forti.
Grazie x la cortese attenzione
Oceano

Ho l'impressione che ci siano

Ho l'impressione che ci siano delle difficoltà nel portare avanti il nostro lavoro qui, qualcosa che ostacola e rischia di vanificare le forze, come se spingessimo in direzioni diverse...con effetto di blocco.
Forse Lei ha un modo di commentare i miei contributi che rischia spesso di vanificarli, appunto. Come se dovesse 'classificarli' subito con un giudizio, positivo a volte, altre negativo, utile o inutile, che li cataloga e li archivia subito, per così dire, senza lasciare che possano attecchire e magari sviluppare qualcosa.
Non è detto ovviamente che i miei commenti siano tutti utili e 'buoni', però... Forse , come nell'assaggiare cibi 'nuovi', uno a volte li scarta senza per così dire assaggiarli a fondo.

come in stand by

Egregio Dottor Benedetti,
Forse la Sua sensazione nn è del tutto peregrina, riguardo a spinte divergenti.
Negli ultimi post più volte ultimamente ho scritto che i pareri dei ristoranti nn sono solo divergenti, come è capitato altre volte, ma incompatibili. Come se mi fossi rivolta a due laboratori analisi, il referto di uno dice che sono in lieta attesa e l'altro no; o se preferisce un laboratorio dà un certo esito per l'asp e l'altro un valore più alto (il valore è diverso a seconda se si è in cura o meno). Questo riguarda un punto solo e per il momento si potrebbe tenere in stand-by e andare avanti con altro materiale ad es i sogni descritti nell'ultimo post. Può essere che quello che oggi appare incompatibile nel tempo nn lo sia più e che addirittura i pareri in proposito vadano ad integrarsi o possano semplicemente coesistere. Per dirimere questo nodo che le avevo fatto un paio di domande su un Suo recente post. Si può fare anche in altro modo e chissà se la soluzione viene attraverso altre vie.
Nn voglio archiviare niente, ma neanche trovarmi nella condizione di dover scegliere.
Forse questo può essere un passo avanti.
Del primo sogno mancano molti pezzi, dimenticati subito dopo sveglia,come se fosse stata una pellicola di un film girato troppo in fretta da nn dare il tempo di registrarlo nella memoria.
La lettera con le istruzioni per salvarmi la vita. Scatola chiusa=curiosità, ma mi viene mostrata, solo la lettera, ma cosa c'è scritto? di nuovo curiosità, nel sogno appagata e poi?
stare come in film giallo a cui sono state tagliate scene importanti.

Altro sogno
uomini incappucciati, delinquenti, o forse persone riconoscibili... anche nel sogno equivoco. Eravamo così piccole...rischio di diventare dei burattini,sproporzione di forze e di numero. Davvero tanti.........
Per cortesia mi dia una mano con questi sogni
Cordialmente
Oceano

"Mi dia una mano"... Beh,

"Mi dia una mano"...
Beh, dovrebbe essere lo scopo di questo consulto, fin dagli inizi, o così avevo creduto. Ma forse le modalità sul come farlo non sono condivise. Mi sa che bisogna forse ridefinire scopi e modalità e anche disponibilità... Se un paziente non vuole stendersi sul tavolo operatorio è difficile che il chirurgo possa intervenire. Ma non può nemmeno aspettare indefinitamente ...
D'altronde su questo sito c'è uno spazio per la sola interpretazione dei sogni, estemporanea, se preferisce. Ma non si può fare tutt'e due le cose ('consulto' e 'sogni') contemporaneamente, sarebbe di nuovo come voler stare in due staffe diverse...
Questo non può fare a meno di sceglierlo Lei.
Per cercare di chiarire questi aspetti possiamo superare il limite di due volte/settimana.

Riassumendo

Spett.le Dottor Benedetti,
facendo una specie di riassunto a "brevi punti", posso dire:
-nn le ho mai nascosto dell'esistenza della psicoterapeuta o che stessi facendo psicoterapia, vale anche il contrario, la dr sa del ns dialogo;
- per la prima volta segnalo l'incompatibilità dei vs pareri, prima erano divergenti, opposti, a volte simili, ma mai incompatibili. Ovviamente parlo per me, altri possono trovare facile renderli compatibili. La cosa riguarda un punto solo;
- nn mi è chiaro, se spinga verso una scelta tra Lei e la dr. Ovviamente dipende dal punto di vista o bianco o nero (si impone la scelta) o la coppa di Rubin, le prospettive si integrazione, profili e vaso danno una visione più completa.

Eppure c'era stato un momento, più di un istante, in cui era parso tutto possibile, anche qualche passo indietro della fobia e poi ... Nn so se sia troppo dire che avevo la percezione di base sicura o meglio gradino sicuro, nn mi pare di averlo percepito spesso durante la vita, ma può essere ke sbagli.
Se nn sbaglio eravamo rimasti ai possibili motivi dell'amnesia. Meglio togliere equivoci, l'amnesia riguarda i sogni, ke spesso nn ricordo per intero, aspetti di vita odierna o qualcosa del passato?
Nn so se va bene riprendere da questo punto o da altro, mi dica Lei.
Se ho fatto accenno a dei sogni è perché di solito ha detto che è la parte con cui mi esprimo meglio e chissà se da loro poteva venire un contributo.

So che è una similitudine la Sua del tavolo operatorio, ma davvero sono così grave?

In ogni caso l'amnesia ricompare nel primo sogno descritto, nel secondo no, mi torna di tanto in tanto il volto dell'uomo incappucciato, una parte dei lineamenti si vedeva, anche se irriconoscibili, il cappuccio era color carne molto teso.
Mi dica Lei ...
La ringrazio per la Sua cortese attesa e attenzione,
cordialmente
Oceano

Spett.le signor Oceano, (mi

Spett.le signor Oceano,
(mi spiace se sembra una lettera commerciale, ma le faccio il verso per segnalarle i suoi strani incipit di questi tempi...)
Mi sembra che Lei sia in una situazione nuova, riguardo all'esperienza fatta qui: sta succedendo credo qualcosa di nuovo per Lei, cui forse non è abituata. E mi sembra preoccupata e un po' affannata a cercare di recuperare il controllo, per così dire.
Le situazioni nuove, inusuali, magari mettono in ansia, come di fronte a qualcosa di sconosciuto (ricorda la sua riluttanza a addentrarsi in territori sconosciuti?), fanno agitare...
Mi sembra stia cercando di distogliere l'attenzione da qualcosa, concentrandosi su qualcos'altro meno 'pericoloso' per il suo status quo, per cui ci sono parole tranquillizzanti, 'amnesia', coppa di Rubin, ecc, cose che conosce...
Cos'è che la inquieta così? Perchè mai dovrebbe tenerci così tanto a che due specialisti siano d'accordo? Non succede quasi mai... Certo se i cavalli si allontanano non può più stare in due staffe... Ma è un po' strano che la sua inquietudine riguardi solo questo...

bellissimo

Spett.le Dottor Benedetti,
bellissimo il Suo Spett.le Signor Oceano...strani incipit, sono anche rispettosi, educati, poco fantasiosi, ma nn si può avere tutto. Gli inglesi inizierebbero con Dear Sir,...

Mi ero permessa di chiedere chiarimenti su alcune cose che Lei aveva detto... nn ho capito a prima "botta" pazienza, forse capirò e se nn accade, pazienza.

Molto bene ci concentreremo su qualcosa che nn sia la Coppa di Rubin o l'amnesia.

Finora ho cercato di andare avanti, nonostante i vs pareri discordanti, ma nn era così negativo, poteva essere un arricchimento. Nn è che ci tenevo particolarmente che i vs pareri fossero coincidenti, senza dubbio la cosa mi avrebbe semplificato la vita, ma avrei rinunciato ad una visione più completa. Di nuovo un trade-off. Ultimamente il problema era l'incompatibilità, sembrerebbe risolta dal Suo ultimo post.
Qualcosa di pericoloso per il mio status quo....nn so e poi cerco di difenderlo...

Sono una persona ansiosa e sembra che qualsiasi preoccupazione si riversi nell'ansia, così aver sentito (era impossibile nn sentire, sia per l'ora tarda che per i "vocioni") prima delle persone parlare e poi in un secondo tempo litigare (il parlare era tra alcune persone. poi uno è rientrato in casa, il palazzo dove abito, e ha iniziato a litigare). Volevo dire qualcosa a questo signore, ma mi è stato caldamente sconsigliato a quanto pare si arrabbia facilmente e a volte minaccia di arrivare alle mani. Cmq c'è stato un riverbero sulla fobia, anche se meno rispetto al passato. Me lo dico da me, mi pare un cosa buona, anche se piccina.

L'incipit, tra l'altro potrebbe essere un mio promemoria.
La ringrazio come sempre, cordialmente
Oceano

Forse in effetti è come

Forse in effetti è come essere entrati in un labirinto ( o magari in una torre di Babele) , speriamo di ritrovare prima o poi l'uscita. Meno male che vicino a Lei c'è qualcuno che può consigliarla caldamente e realisticamente, sembra.
Esplicitando l'allusione alla torre di Babele, richiamo l'attenzione sul fatto che il linguaggio può servire a comunicare, ma anche a confondere - confondersi ... Forse siamo dentro a una situazione in cui appunto il linguaggio che usiamo non dà affidamento.
Mi sa fin dall'inizio o quasi, ricorda il tema dei 'fraintendimenti'..?
A periodi invece le comunicazioni sembrano più chiare, e tutto sembra scorrere più facilmente, come un corso d'acqua che può avere momenti di flusso lineare e momenti di flusso caotico. A questo mi riferivo, direi, quando parlavo di alti e bassi del nostro lavoro qui. Ovviamente la nostra barchetta può scendere agevolmente nelle acque lineari, mentre rischia in quelle caotiche...

lessico e dintorni

Egregio Dottor Benedetti,
l'incipit è tipico delle lettere commerciali nel contempo formali e rispettose, mi auguro ke nn le dia fastidio, a me serve come una sorta di promemoria.
Come in tutti i dialoghi anche il ns a volte va meglio altre è più complicato.
Se si riferisce alla torre di Babele dell'antico testamento, ci sono diverse letture alcune molto complesse e in contraddizione tra loro, forse perché antico testamento scritto negli anni. In una lettura del testo, pare ke gli uomini prima di costruire la torre parlassero una sola lingua, ma avevano disobbedito alla volontà del Signore che li voleva dispersi per il mondo e nn raggruppati. Per punizione introdusse varie lingue. Se questo è il caso ns, parliamo lingue diverse (diamo diverso significato alle parole essendo il più delle volte polisemiche)allora è inutile fare domande. E' solo un tentativo. D'altra parte si può almeno provare a chiarirle, se è possibile.
Nn so se torre di Babele e labirinto siano in qualche modo sinonimi. Una differenza può essere che nella torre erano in tanti nel labirinto può esserci solo una persona. Cassetto della memoria, ricordo ke in thread mi aveva richiamata dicendo ke nel labirinto o forse aveva detto claustrum, c'ero entrata io e nn Lei, ma è passato tempo.
Usando parole come torre di Babele, labirinto probabilmente sta usando parole tecniche e/o sta facendo dei riferimenti, ke una profana come me, può fraintendere, nn per oscuri o nascosti motivi, semplicemente per ignoranza. Ricordo che tempo fa avevo letto un pochino su Meltzer e quando usava parole come labirinto/claustrum e identificazione proiettiva, nn era cosa buona x il pz, implicava spesso un disturbo di una certa entità.
Se si vuole eventuali fraintendimenti possono essere dissolti, se si vuole si può almeno tentare di chiarirsi o chiedere se nn si è capito, questo vale per me.
Tutto questo sono degli auspici, bene se capitano, altrimenti si proverà diversamente.
Cmq davvero strano ke nn abbia detto qualche parola sui sogni. Forse anche loro sono diventati "materiale inutile"...
Cordialmente,
Oceano
....spero ke l'oceano sia azzurro come nei miei sogni...io spero

Forse più che materiale

Forse più che materiale inutile, è materiale disperso nel caos o nel labirinto... La torre di Babele la intenderei come un labirinto linguistico, dove i significati e le intenzioni delle parole e dei discorsi sembrano perdersi, dietro la barriera di un significato esteriore, apparente, formale, esplicativo, 'commerciale', come l'incipit che usa da qualche tempo, appunto. Mi sa che stavolta ci siamo entrati insieme, in qualche modo, quindi rispetto alla volta che citava, forse è un passo avanti, un'inizio di esplorazione di un territorio sconosciuto. Anche il suo finish forse è un aspetto positivo, dice due volte che spera, come di trovare l'uscita, magari...

parole quale significato dare

Dear Sir,
questa volta inizio all'anglosassone, ma il senso è lo stesso. Ho scelto un po' per caso, un po' per carenza di fantasia o di conoscenza di altri tipi di incipit. Lo scopo è sempre lo stesso fungere da promemoria, quindi il significato dell'incipit va oltre il senso formale.
Questo vale solo per l'inizio per il resto, davvero c'è così tanto materiale disperso...
Andare oltre il significato apparente delle parole, nn so, se sono molte, si può partire da qualcuna in particolare; forse sto andando a tastoni.
A lei è venuto in mente il mito della torre di Babele ( molto studiato da Bion, mi pare), a me il film "terapia e pallottole" nn ricordo se 1 o 2, quando uno psicoanalista si trova come cliente, pur nn avendolo scelto, un boss della mafia. Si ritrova talmente coinvolto che eve partecipare ad un incontro tra mafiosi e fingersi uno di loro. Un mafioso, sapendo che il dr nn sa nulla di tale faccende e di tenersi sul vago, la risposta del dr era più o meno che gli riusciva bene perché psicoanalista.....anche noi ci teniamo sul vago?
A volte può capitare di parlare, come si suole dire, con il cuore in mano e ricevere picche. Cosa che ovviamente può capitare, se capita più volte è auspicabile la prudenza.

Questa mattina spegnendo il cell. lo schermo si era diventato nero, maancora luminoso, per cui mi riflettevo sia pure in bianco e nero, in quel momento mi erano venute delle associazioni, nn so sono sparite. Altro me? nn so forse nn è così. Forse suggestione, forse rigetto per alcune cose, come parole tecniche, la fobia e molto altro ancora.
Cordialmente
Oceano

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