Consulto bambino 30 mesi

Gentile dott. Benedetti,
le scrivo ...
Anche io, mamma di un bambino di 2 anni e mezzo, sono vittima dell'epidemia dello spettro autistico purtroppo (lo dico con ironia).
Le descrivo mio figlio tramite questionario:

QUESTIONARIO SULLO SVILUPPO PSICOMOTORIO SIMBOLICO-LINGUISTICO E RELAZIONALE
composizione familiare; età dei componenti MAMMA E PAPA' (MOLTO PRESENTE ANCHE LA NONNA MATERNA), ETA': 34, 47
età del bambino/a 2 ANNI E MEZZO
problemi in gravidanza NESSUNO
NASCITA
a che settimana 37+6
Parto ( naturale, cesareo - eventuali motivi-, difficoltà) NATURALE MA INDOTTO (SI SONO ROTTE LE ACQUE PRETEMPO MA NON PARTIVA IL TRAVAGLIO)
alla nascita : peso, altezza, circonferenza cranica 3KG E 50 GRAMMI, 51 LUNGHEZZA, 33 CIRCONFERENZA
(eventuali curve di accrescimento epoche successive) NESSUNA ANOMALIA, SEMPRE STATO UN POCHINO PIU' ALTO
indice di Apgar: 1' 10/ 5' 10 durata del ricovero in ospedale 5 GIORNI, BAMBINO SANISSIMO
PRIMI MESI
allattamento: materno ……. artificiale ……… a orario o a richiesta ESCLUSIVAMENTE ARTIFICIALE PER MIA SCELTA PERSONALE
inizio pappine, minestrine, ecc VERSO IL QUINTO MESE
svezzamento (DISTACCO DAL SENO, o dal biberon), età ……… facile ... difficile VERSO IL SESTO MESE, FACILE
eventuali difficoltà NESSUNA
ritmo sonno veglia, orari MOLTO REGOLARI, DAL QUINTO MESE (OVVERO CON L'INIZIO DELLE PAPPE) HA COMINCIATO A DORMIRE TUTTA LA NOTTE CON RARI E COMUNQUE NON PROBLEMATICI RISVEGLI (DOVUTI IN GENERE ALLA PERDITA DEL CIUCCIO)
persone che lo accudivano PRINCIPALMENTE MAMMA E NONNA MATERNA
EPOCA SUCCESSIVA
alimentazione..., sonno ...., orari e modalità (dove dorme, come si addormenta, ecc)
abitudini ( ciuccio, biberon, orsacchiotto, copertina, ecc) ..... tempo video: televisione, telefonini, tablet... ATTUALMENTE L'ALIMENTAZIONE E' UN PO' SELETTIVA, QUESTO E' PRINCIPALMENTE DATO DAL FATTO CHE IL BAMBINO PREFERISCE MANGIARE CIBI IN FORMA LIQUIDA O CREMOSA O DI PAPPA, ANCHE SE MASTICA IL PANE, LA PIZZA (I BORDI), LE BRIOSCHE, INSOMMA QUELLO CHE GLI PIACE. QUESTA COSA PENSO SIA COLPA MIA CHE L'HO ABITUATO IN QUESTO MODO, OVVERO NON RIESCO AD ESSERE PIU' DECISA E IMPORGLI CIBI DIVERSI PER PAURA CHE NON MANGI O FACCIA CAPRICCI. ANCHE IL CIBO CHE MASTICA LO PREFERISCE SPEZZETTATO. USA MOLTISSIMO IL CIUCCIO E HA UN PELUCHE DEL CUORE CON CUI DORME (L'UNICO PERCHE' NON AMA I PELUCHE COME TIPOLOGIA DI GIOCO). HA DA POCO COMINCIATO A GUARDARE LA TELEVISIONE, QUALCHE CARTONE, MA LA SUA SOGLIA DI ATTENZIONE E' DI MAX 15 MINUTI (E QUASI SEMPRE CON QUALCUNO DELLA FAMIGLIA CHE LA GUARDA CON LUI, COMMENTANDO LE SCENE).
SVILUPPO PSICO-MOTORIO:
dove veniva tenuto preferenzialmente dopo i primi mesi, da sveglio: in braccio, nel lettino, nel box, sul passeggino, sul tappeto, libero di muoversi ecc. VENIVA TENUTO IN BRACCIO, NEL BOX, SULLA SDRAIETTA O LIBERO DI MUOVERSI. ABBIAMO SEMPRE CERCATO DI STIMOLARLO MOLTO
seduto da solo a che età VERSO I CINQUE MESI
primi spostamenti a che età e come: rotolando, strisciando HA COMINCIATO A GATTONARE VERSO GLI OTTO MESI
primi passi da solo DAI 13 MESI
capacità motorie attuali LE ABILITA' FINO MOTORIE SONO ABBASTANZA SVILUPPATE, GLI PIACE MOLTO USARE LE MANI, MANIPOLARE, PREMERE, GIRARE, SA LAVARSI I DENTI, MANGIARE DA SOLO SIA CON MANO DESTRA CHE SINISTRA, DISEGNARE, USARE IL GIRAVITE, LA CHIAVE INGLESE, ... MENTRE NELLE ABILITA' GROSSO MOTORIE E' PIU' IMPACCIATO (ANCORA NON SALTA AD ESEMPIO) MA PENSO SIA DATO DAL FATTO CHE NON AMI QUEL GENERE DI ATTIVITA', NON E' UNO SCALMANATO.
controllo sfinterico (pipì e popò) a che età ANCORA PANNOLINO (PER GLI STESSI MOTIVI DELL'ALIMENTAZIONE, UN PO' UN BLOCCO MIO)

RELAZIONE e COMUNICAZIONE nel primo anno di vita
primi sorrisi TANTISSIMI SORRISI SOCIALI, POI VERSO I 18 MESI UN PO' DI DIFFIDENZA FINO AI DUE ANNI, POI (FORSE PER LA FREQUENTAZIONE DEL NIDO) DI NUOVO PROFONDA FIDUCIA VERSO L'ESTRANEO, E' UN BAMBINO SOLARE E SORRIDENTE, SOPRATTUTTO VERSO LE PERSONE DI FAMIGLIA E CONOSCENTI (ANCHE SE SI TRATTA ESCLUSIVAMENTE DI PERSONE ADULTE)
curiosità verso oggetti e persone, attenzione, capacità di seguire con lo sguardo ESTREMA CURIOSITA' VERSO GLI OGGETTI E VERSO LE ATTIVITA' SVOLTE DALLE PERSONE DI FAMIGLIA, NON GLI SFUGGE NULLA QUANDO NON E' DISTRATTO DA QUALCHE COSA, ANCHE SE (QUESTA E' STATA UNA DELLE RAGIONI DELLA NOSTRA INIZIALE PREOCCUPAZIONE) ABBIANO NOTATO CHE RISPETTO AI COETANEI AVEVA POCO CONTATTO OCULARE, CIO' E' DURATO PIU' O MENO FINO AI DUE ANNI PERCHE' ORA GUARDA MOLTISSIMO NOI DELLA FAMIGLIA SOPRATTUTTO E OSSERVA DI PIU' LE ALTRE PERSONE, E' MOLTO EMPATICO ORA (SORRIDE SE GLI SI SORRIDE AD ESEMPIO)
facilità al pianto e facilità a consolarlo, coccolarlo, ecc E' STATO FINO AI DUE ANNI IL BAMBINO PERFETTO, ANGELICO OSEREI DIRE, POI SONO COMINCIATI ANCHE PER LUI I "TERRIBILI DUE", ULTIMAMENTE FA SPESSO CAPRICCI DOVUTI SOPRATTUTTO ALLA FRUSTRAZIONE DEL NON RIUSCIRE A FARE, ALLA NEGAZIONE DI COSE O QUANDO NON GLI SI DA BADO, ULTIMAMENTE E' MOLTO EGOCENTRICO E VUOLE STARE SEMPRE IN COMPAGNIA (ANCHE SE NON E' ANCORA CAPACE DI FARE UN VERO GIOCO INTERATTIVO, TIPO IO LANCIO LA PALLA A TE E TU A ME) SOPRATTUTTO A FARE GIOCHI "FISICI" (SOLLETICO, CAVALLO, BUTTARLO PER ARIA)
facilità a capirlo e interagire A VOLTE DIFFICILE A CAUSA DEL LINGUAGGIO (IL GRANDE VERO PROBLEMA), PERO' PROTENDE LA MANO O SI FA PRENDERE IN BRACCIO E SI SPOSTA CON IL CORPO O PRENDE PER MANO. INDICA/INDICATO QUASI MAI SE NON NEI LIBRETTI O PER IDENTIFICARE LE COSE
lallazione, gorgheggi HA LALLATO POCO, ABBASTANZA SILENZIOSO CHE IO RICORDI
reazione di fronte a persone e ambienti nuovi (diffidenza, paura, pianto...) SI E' SEMPRE ADATTATO BENE AGLI AMBIENTI (ANCHE SE GLI PIACE ANDARSENE IN GIRO, ULTIMAMENTE PIU' OBBEDIENTE), DIFFIDENTE VERSO I DUE ANNI COME DETTO SOPRA MA ORA E' TRANQUILLO.
modalità di accudimento: ansioso, apprensivo, preoccupato, tranquillo, sicuro TRANQUILLO
SVILUPPO SIMBOLICO
LINGUAGGIO:
(età di inizio)
prime parole VERSO I DUE ANNI HA COMINCIATO A DIRE LA PAROLA ACQUA. ORA DICE ABBASTANZA FUNZIONALMENTE: ACQUA, CACCA, MAMMA (POCO), PAPA' (POCO), BABA' (SAREBBE TUTTO CIO' CHE E' CONTENITIVO, IL BARATTOLO PRATICAMENTE), ME. IL RESTO SONO PER LO PIU' VOCALIZZI E VERSI, A VOLTE UN PO' RIPETITIVI, MONOTONI E CANTILENANTI (COSA CHE MI DESTA UN PO' DI PREOCCUPAZIONE)
due parole insieme NO
uso del no e del sì USA IL NO SCUOTENDO IL CAPO MA NON SEMPRE (SOPRATTUTTO NEL MOMENTO DEL RIFIUTO DEL CIBO), ANCORA NON USA IL SI
frase minima (verbo e sostantivo )NESSUNA
INTERESSE E CURIOSITÀ PER GLI OGGETTI
USO DEI GIOCHI ( gioco funzionale ....imitativo .....rappresentativo ) GIOCA UN PO' CON TUTTO E UN PO' CON NIENTE, NEL SENSO CHE SI ANNOIA FACILMENTE, COMUNQUE GIOCO PER LO PIU' FUNZIONALE E IMITATIVO. E' UNA PICCOLA SCIMMIETTA, IMITA QUASI TUTTO CIO' CHE MI VEDE FARE (ESEMPIO SPOLVERARE, SPAZZARE). POCO GIOCO SIMBOLICO CHE SI LIMITA A FAR FINTA DI FAR DA MANGIARE, HA AVUTO DEGLI EPISODI DEL DAR DA MANGIARE O IL CIUCCO AL PELUCHE MA CON POCO TRASPORTO. PREFERISCE COME DETTO SOPRA I GIOCHI DI CONTATTO FISICO, IL SOLLETICO, IL NASCONDINO, IL CAVALLO, ... ULTIMAMENTE GIOCA SOLO SE COINVOLTO. SUONA UN POCHINO LA PIANOLA E DISEGNA SULLA LAVAGNETTA MAGICA. GLI PIACE FARSI LEGGERE I LIBRETTI (ANCHE SE GLI PIACEVA MOLTO DI PIU' IN PASSATO) ED HA I SUOI LIBRETTI PREFERITI. GLI PIACE FARE INSIEME LE BOLLE.
DISEGNO SPONTANEO
scarabocchio , linee, cerchi... omino-testone ... figure, casetta, ecc FA TANTI SCARABOCCHI MA SOLO SULLA LAVAGNETTA MAGICA.
ATTENZIONE nelle varie attività e interessi: breve ... lunga DIPENDE, SE L'ATTIVITA' GLI PIACE ANCHE 20 MINUTI, SENNO' ABBASTANZA BREVE
INTERESSE E CURIOSITÀ VERSO LE PERSONE: RARAMENTE VERSO GLI ESTRANEI, MOLTA VERSO LE PERSONE DI FAMIGLIA E CONOSCENTI (TUTTE PERSONE ADULTE)
figure principali cui è attaccato MAMMA, PAPA' (PIU' AL PADRE ANCHE SE LO VEDE MENO), NONNA E NONNO MATERNI
REAZIONI AL DISTACCO dai genitori NELL'INSERIMENTO AL NIDO HA PIANTO ALL'INIZIO PERO' NON HA IN GENERALE GROSSE CRISI QUANDO DOBBIAMO USCIRE E LO LASCIAMO CON I NONNI. SE INVECE SI VEDE DA SOLO (A VOLTE CAPITA CHE MI ALLONTANI IN UN'ALTRA STANZA E LUI NON SE NE ACCORGE) PIANGE DISPERATO. SI DISPERA ANCHE QUANDO IL PADRE SI CHIUDE IN BAGNO, SOFFRE NEL SENTIRSI ESCLUSO.
RAPPORTO CON LE PERSONE... adulti ...... bambini.... BUONO CON GLI ADULTI, PIU' INDIFFERENTE CON I BAMBINI, AL NIDO LI GUARDA MA NON LI CERCA MOLTO E NON LI IMITA
COMPRENSIONE DELLE COSE E DELLE RICHIESTE: COME DETTO SOPRA, PROTENDE LA MANO, SI FA PRENDERE IN BRACCIO, PRENDE PER MANO, LO SGUARDO, IL CAPRICCIO,
comprensione del bambino: buona, conosce molte parole, capisci i divieti e numerosi comandi (andiamo a fare la doccia, mangiamo, dammi questo, ...), anche se si gira poco se chiamato per nome.
COMUNICAZIONE DEI SUOI BISOGNI E DESIDERI: COME DETTO SOPRA. ULTIMAMENTE INVECE DI GETTARE A TERRA O APPOGGIARE LE COSE CHE NON GLI SERVONO PIU', LE PORGE A NOI DELLA FAMIGLIA E SI ASSICURA CHE LE TENIAMO IN MANO (NON VUOLE CHE APPOGGIAMO A NOSTRA VOLTA SUL TAVOLO AD ESEMPIO), O PORTA DEGLI OGGETTI AD ESEMPIO LA BOTTIGLIA DELLE BOLLE O UN LIBRETTO
COMPORTAMENTO
(iperattivo, capriccioso, tranquillo, ecc),
adesione a regole, orari, limiti,
obbedienza agli adulti .....
reazione a divieti, frustrazioni ....
capricci, bizze
paure, fissazioni.... LO DESCRIVEREI UN BAMBINO VIVACE MA NON IPERATTIVO, UN PO' CAPRICCIOSO MA SENZA ESAGERAZIONI, MOLTO SOLARE, SORRIDENTE, SCHERZOSO, CURIOSO. ASSOLUTAMENTE NON PAUROSO. UNICA BIZZA I VERSI/SUONI CHE EMETTE A VOLTE (SPESSO QUANDO E' STANCO O STRESSATO), CAPITA CHE CAMMINI AVANTI E INDIETRO EMETTENDO QUESTI SUONI SIMILI A VOCALIZZI (AAAA...UUUU...) PERO' NON E' MAI ESTRANIATO MENTRE LO FA PERCHE' CI GUARDA O RIUSCIAMO A COGLIERE SUBITO LA SUA ATTENZIONE, INOLTRE TUTTO CIO' NON DURA MAI PER PIU' DI 15/20 MINUTI MAX, E SPESSO SEMBRA LO FACCIA PER GIOCO O PER NOIA. DAI 18 MESI AI DUE ANNI CIRCA IMITAVA MOLTISSIMO I MOTIVI DI CERTE CANZONI (FRA MARTINO, LA CUCARACHA, JINGLE BELLS, ...) OVVIAMENTE VOCALIZZANDOLI, ORA NON LO FA PIU'

SCOLARIZZAZIONE
asilo nido ………. A che età …(2 anni)…………. Reazioni eventuali ………….
Scuola materna …………….. eventuali difficoltà di inserimento, ambientamento............
Successive scuole ....... apprendimento ........ comportamento ......... FREQUENTA IL NIDO MA CI VA PER POCHE ORE IN QUANTO SPESSO MALATO, ALL'INIZIO UN PO' DI CRISI PERO' ORA VA MOLTO VOLENTIERI, APPENA VEDE LE MAESTRE SORRIDE LORO E VUOLE ESSERE PRESO IN BRACCIO
RAPPORTI SOCIALI, amicizie, attività extrascolastiche, occasioni di incontri con altri... POCHI CONTATTI, MOTIVO PER CUI FREQUENTA IL NIDO
SITUAZIONE FAMILIARE ……………..
altri conviventi (nonni, parenti, ecc) …………
Organizzazione familiare per l'accudimento (orari dei genitori, nonni, baby sitter, ecc), (descrivete come siete organizzati, la giornata tipo del bambino).......
modalità educative (permissive, ferme, severe, variabili, orari di sonno, dove dorme, chi 'comanda',- nel senso di 'chi sta ai comandi' ecc .....).........,
tempo video (cioè passato alla televisione, video-giochi, telefonino ecc) LA SUA GIORNATA TIPO E' QUESTA: SVEGLIA VERSO LE 8:15, NIDO VERSO LE 9 FINO ALLE 13, POMERIGGIO IN CASA O PASSEGGIATA FUORI/PARCO GIOCHI QUANDO IL TEMPO LO PERMETTE, CENA VERSO LE 19 E A LETTO VERSO 20:30/21. IL PADRE E I NONNI SONO MOLTO PERMISSIVI, IO PIU' SEVERA MA NEL GIUSTO, A VOLTE CON LUI HO PIU' UN COMPORTAMENTO DA SORELLA MAGGIORE CHE DA MAMMA
EVENTI PARTICOLARI,
cambiamenti, trasferimenti, lutti, difficoltà, malattie di familiari, ecc....
Visite mediche, ospedale, altro......
Eventuali esami fatti e referti (Udito, vista, eeg, rmn,...)
Altre osservazioni ……….
.................. CONSIGLIATI DAL PEDIATRA SPECIALISTA SIAMO ANDATI AI DUE ANNI DEL BIMBO DA UN NOTO NEUROPSICHIATRA INFANTILE DELLA MIA CITTA' IL QUALE NON SI E' SBILANCIATO DICENDO CHE IL BAMBINO SI COLLOCA BORDERLINE NELLO SPETTRO E VERSO QUELLO AD ALTO FUNZIONAMENTO (ASPERGER), ALLA MIA OBIEZIONE SUL FATTO CHE GLI ASPERGER NON HANNO ALCUN PROBLEMA DI LINGUAGGIO E ANZI, IL DOTTORE HA RISPOSTO CHE PERO' PRESENTANO GOFFAGGINE MOTORIA E NELLO SVILUPPO E QUINDI ANCHE NELLA ZONA OROBOCCALE...SINCERAMENTE CON TUTTO IL RISPETTO MI PARE UNA STUPIDATA E CONCORDO CON LEI CHE L'ASPERGER E' UNA PATOLOGIA INESISTENTE (SEMPLICEMENTE COME ESISTONO GLI IDIOTI ESISTONO ANCHE I GENI, MA CREDO CHE CIO' NON SIA PATOLOGICO...). POI CI RECHIAMO (SEMPRE PERCHE' CI PIACE COMPLICARCI LA VITA...) DA UN LOGOPEDISTA RANDOM IL QUALE IN TRE SEDUTE DI CONSULTO DA TRE PARERI DIVERSI: IL BAMBINO NON HA NULLA, IL BAMBINO E' ASPERGER, IL BAMBINO PARLERA' A 6/7 ANNI PERCHE' GLI RICORDA UN ALTRO BAMBINO. ORA CERCHIAMO DI FIDARCI DEL NOSTRO PEDIATRA DI BASE IL QUALE CI HA DETTO DI PORTARGLIELO VERSO PRIMAVERA PER DECIDERE SE FARE O MENO UNA VISITA FONIATRICA.
Detto questo, io mio figlio lo vedo un bambino solare e vivace, sicuramente particolare ma nel senso bello del termine, un po' eccentrico come me e soprattutto il padre. Il vero problema per me resta il linguaggio in profondo ritardo e questi versi che emette, vocalizzi, suoni a volte monotoni, che spero siano invece sintomo di uno sblocco positivo visto che prima il bambino era parecchio silenzioso.
La ringrazio moltissimo dell'attenzione e confido in un suo parere.
Cordiali saluti,

Non vedo elementi patologici

Non vedo elementi patologici nello sviluppo o nel comportamento attuale descritto. I limiti della norma sono ampi, a questa età, sia per tempi che per 'prestazioni', ma molti non ne tengono conto e si limitano a misurare e confrontare con tabelle, procedimenti da cui ne vengono fuori di cotte e di crude, come nel vostro caso, direi.... Quanto al linguaggio ci sono bambini che cominciano a parlare dopo i tre anni, non si sa perchè. Il ritardo di linguaggio insieme alla goffaggine motoria indurrebbe qualcuno a parlare di 'disprassia', che per me è solo un sintomo di ritardo maturativo, per qualcuno è una patologia, finora però indimostrata. Possono esserci stili comunicativi nell'ambiente circostante più stimolanti o meno, ma restiamo nei limiti di norma: le persone sono diverse in tante cose.
Non ha scritto quando ha cominciato il nido. Per il resto noto alcuni aspetti particolari nella situazione che riguardano il rapporto madre - figlio: Lei stessa li riassume dicendo che si vede quasi più come una sorella maggiore invece che come la madre e nota che il bimbo sembra più attaccato al padre oltre che vedersi come la persona più severa in famiglia. La scelta di non allattare, qualunque sia il motivo, mi pare sulla stessa linea. Se ciò possa influenzare lo sviluppo è controverso, magari può influenzare la personalità e gli aspetti psicologici, come un fattore fra tanti della commedia umana, per disturbare il Poeta.
Quanto al linguaggio e al simbolismo occorre vedere se c'è un'evoluzione nel tempo, cioè se le cose stanno andando avanti o no, rispetto a sei mesi fa, ad esempio. Mandatemi magari qualche video, seguendole istruzioni nella colonna qui a sinistra.
Cordialmente
drGBenedetti

La ringrazio molto della sua

La ringrazio molto della sua risposta tempestiva ed esaustiva. Il bambino ha cominciato l'asilo nido questo settembre, assieme ad altri 17 bambini coetanei nati nel 2014.
Diciamo che da sei mesi a questa parte è migliorato per quello che è la comunicazione non verbale (sguardi, mimica facciale, gesti) ma poco per quanto concerne la verbale anche se è molto più "ciarliero" ovvero emette moltissimi suoni, vocalizzi, versi (anche sillabici comunque...ba...ca...da...la...). La cosa che a volte mi preoccupa è la sua monotonia e ripetitività nell'emissione di questi suoni. Spesso così senza motivo, come se recitasse una filastrocca. Non capisco se è propedeutico al linguaggio vero e proprio o un disturbo che va magari limitato.
Presto le mando qualche video.
La ringrazio molto ancora,
Saluti

Come per tutte le funzioni e

Come per tutte le funzioni e le capacità che si scoprono, i bambini 'giocano' anche con la voce e i suoni, è una forma di esercizio con cui si allenano e si impadroniscono delle diverse abilità. Anche per la comunicazione, scoprono che ci sono azioni, gesti, suoni ecc cui gli adulti rispondono e allora ripetono, imitano, sperimentano e conquistano nuove capacità. Imparano ad unire suoni e significati, prima in una specie di lingua 'sperimentale' tutta loro che gli adulti devono riconoscere e rispondervi, e poi avvicinandosi via via alla lingua parlata nell'ambiente circostante. Il linguaggio nasce da sè, non si insegna, ma ha bisogno di elementi presenti intorno, essenzialmente un ambiente umano relazionale attento a tutti i tipi di comunicazioni e ricettivo e rispondente.

AVVISO IMPORTANTE: i consulti on/line hanno solo valore di consigli e non intendono sostituire in alcun modo la visita medica o psicologica diretta.
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ATTENZIONE : si chiede gentilmente a tutti gli utenti del sito di mandare un breve aggiornamento sul consulto effettuato. In questo modo sarà possibile avere un riscontro a distanza della correttezza delle risposte date. I risultati verranno pubblicati sul sito. Grazie Vedi

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