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Pavor notturno adulto?

Salve, scrivo su questo blog per il mio ragazzo. Ha quasi 21 anni e non abbiamo possibilità di dormire insieme, ma soffrendo io stessa di alcuni disturbi d'ansia ho potuto notare qualcosa che non andava nel suo riposo.
Ogni notte da circa dieci minuti dopo essersi addormentato, fino a un'ora dopo ho notato che comincia a tremare. Io provo ad accarezzarlo ed abbracciarlo ma spesso non funziona. Una notte dopo un'oretta che dormivamo l'ho visto alzarsi di scatto per mettersi a sedere a letto: Temevo stesse male perché aveva gli occhi sgranati, si teneva le mani e respirava affannosamente. Provai a parlargli, a chiedergli cosa avesse ma sembrava che io non esistessi e poco dopo tornò a dormire, non ricordando nulla dell'accaduto. Potrebbe essere terrore notturno? Ho letto che é tipico dei bambini o negli anziani, ma lui non rientra in nessuna di queste due categorie.
Inoltre a volte parla nel sonno, ma risulta essere in stato di semicoscienza, se cosi posso dire, in quanto ho provato a porgli delle domande ed è stato capace di darmi risposte sensate. Mi ha detto cosa sogna di notte -incubi che non ricorda e che magari lo fanno tremare- e ad un certo punto mi ha detto che " non riusciva a vedere chi sono", cioè chi era a parlargli.
Esistono tecniche di rilassamento, cosi che magari io possa in qualche modo evitare questi incubi? Penso possano essere uno stress per lui, scusate so che la domanda è molto complessa ma vorrei aiutarlo.
Grazie infinite

Gli episodi di pavor

Gli episodi di pavor nocturnus sono in effetti più tipici dei bambini fra i 3 e i 6 anni, più o meno, ma possono mantenersi in varia forma anche negli adulti di qualsiasi età. Le manifestazioni più frequenti - nella loro rarità - sono spesso grida e parole e pianto nel sonno che inquietano spesso i vicini e possono durare vari minuti e ripetersi in qualsiasi ora del sonno. Ci possono essere anche episodi di risveglio parziale e sonnambulismo. Di per sè non hanno un effetto negativo sull'interessato e spaventano più i vicini che lui. Meglio avvisarli se uno dorme con altre persone...
Sono segno indubbiamente di contenuti mentali ansiogeni che in qualche modo sfuggono al controllo nel sonno. Ma sono solo dei sintomi: se l'interessato ne ha degli altri che gli rendono difficile la vita o comunque ha delle questioni che lo disturbano potrà cercare di affrontarle meglio, ma di per sè questi episodi notturni non sono espressioni di patologia e non richiedono particolari interventi.

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