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Sospetto autismo ad alto funzionamento / Asperge

Egregio Dottore, mio figlio ha 3 anni e mezzo, è nato a 33 settimane con cesareo d’urgenza per complicanze della gravidanza. Indice di Apgar alla nascita 9. Ha avuto distress respiratorio (malattia delle membrane ialine. Pigro nella suzione, ha fatto fatica ad abituarsi al biberon. Mai attaccato al seno. Nato con gli incisivi inferiori già erotti e mobili che sono stati asportati; Dalle analisi effettuate nell’immediato post nascita ed anche dopo la ripetizione dell’esame la settimana successiva, è risultato elevato il valore della tripsina, indicatore in termini statistici della fibrosi cistica. Dopo vari test del sudore la malattia è stata esclusa.
E’ affetto da plagiocefalia perchè da neonato dormiva sempre appoggiando il lato destro. Vano ogni tentativo di forzare la posizione sull’altro lato. Ha eseguito per mesi manipolazioni da parte di un’osteopata che non hanno modificato la situazione. Si è arrivati ad un punto in cui il trattamento era impraticabile perchè lui non lo tollerava più ed allora abbiamo deciso di interromperlo visti anche gli scarsi risultati. Il neurologo ha concluso che la plagiocefalia era lieve e non avrebbe avuto conseguenze sullo sviluppo della mandibola e sulla masticazione. Effettivamente, la plagiocefalia allo stato appare solo un difetto estetico.
Dalla nascita ha avuto una crescita rapida sia nel peso che nell’altezza. E’ notevolmente più alto della media (107 cm a 3 anni, 19 kg) ed ha una apprezzabile circonferenza cranica.
Non ha gattonato ed ha iniziato a camminare a 13 mesi e mezzo.
Il linguaggio si è sviluppato con ritardo rispetto alla media. Ha iniziato a dire le prime parole a due anni per poi in poco tempo recuperare il gap tanto che prima dei tre anni ha raggiunto un eloquio completo e piuttosto vario.
Non ha avuto patologie particolari; un paio di episodi di broncospasmo nel primo inverno, quarta malattia, influenza. E’ un bambino con un sistema immunitario forte che ha tollerato bene tutti i vaccini.
Ha assunto latte materno fino ai 5 mesi con integrazione di latte artificiale. Poi ha continuato con latte artificiale fino all’anno di vita. Per un breve periodo per sospetta intolleranza ha assunto latte di soia per poi abbandonare completamente l’assunzione sia del latte di soia che del latte tradizionale che solo sporadicamente assume in imitazione di quanto fa il papà a colazione. Non pare piacergli particolarmente.
Mangia in abbondanza, è goloso di dolci, ma apprezza anche il salato e fino ai due anni ha manifestato grande curiosità per i cibi nuovi.
Poi ha iniziato a rifiutare le novità (anche se non sempre), ma assume comunque un vasta gamma di alimenti e tende ad escludere solo alcune verdure e legumi.
Il sonno è sempre stato regolare con difficoltà ad addormentarsi. E’ un bambino che riposa parecchio. Non è ancora autonomo nell’addormentarsi e prima richiede molte coccole.
Anche al risveglio, se non è spontaneo (dopo 10/12 ore di seguito), è necessario coccolarlo a lungo per non innervosirlo.
Era legatissimo al ciuccio, tanto da non riuscire a separarsene neppure durante il giorno mentre giocava. Adorava cambiarli in continuazione. Gli è stato tolto a due anni e mezzo ed ha discretamente tollerato la cosa. Il pannolino lo ha tolto a 32 mesi. E’ stato lui a manifestare il desiderio e nel giro di pochissimo (una settimana – 10 gg) lo ha tolto anche la notte riuscendo a controllare lo stimolo perfettamente. Le educatrici del nido ci riferiscono che questo passaggio gli ha conferito grande sicurezza con e beneficio nel rapporto con loro e nel linguaggio.
Da un punto di vista caratteriale, si è dimostrato sin da subito un bambino con le idee chiare: poco tollerante rispetto alle visite mediche ed a trattamenti in generale (test del sudore, taglio capelli, unghie). In qualche occasione nel primo biennio di vita si è svegliato durante la notte in preda a crisi di pianto inconsolabile che solo dopo molto tempo o dopo un giro in automobile si placavano. La ragione di ciò non l’abbiamo mai compresa. Abbiamo escluso coliche e malessere poichè poi durante il giorno il bambino appariva normale.
Scatti di ira ne ha avuti tanti quando ancora non parlava e noi non riuscivamo a comprendere cosa volesse. Si dimenava sul seggiolone, urlando e sbattendo forte la testa indietro.
Abbiamo imputato questo comportamento all’impossibilità di comunicare; in realtà, gli scatti d’ira sono comunque sempre in agguato anche se adesso parla correttamente. In queste occasioni, raramente ci spiega le ragioni.
Mentre nei primi tempi sembrava divertirsi con il bagnetto, a partire dai 9 mesi ha iniziato ad avere un rifiuto verso l’acqua che non è mai passato. Tuttora non gradisce fare il bagno, non ama il mare, non entra in piscina (neppure al nido).
Gli schizzi sul viso lo infastidiscono moltissimo. Da piccolino abbiamo provato a portarlo in piscina a fare baby nuoto, ma dopo 3 mesi abbiamo rinunciato perchè il bambino manifestava grande disagio.
Dopo i due anni la motricità è migliorata molto, è in grado di ballare una canzone imitando i passi, ha iniziato a correre e saltare. A 3 anni va in bicicletta con le rotelle molto speditamente.
Pur sapendo imitare alla perfezione le canzoni della baby dance, non balla in mezzo ai bambini, ma riserva le performance in ambito domestico.
E’ attratto da svariati giochi e periodicamente si incentra su uno/due per poi variare dopo qualche mese.
E’ in grado di fare gioco simbolico, in particolare nella preparazione dei pasti.
Ha una grande memoria. Impara i testi dei libri ed è in grado di ripeterli pagina per pagina (a vederlo sembra che sappia leggere, ma non è così).
Conosce molte canzoni tipo baby dance (o quelle che cantano al nido che ci illustra a casa) a memoria, sono almeno 15.
Ha una grande passione per i numeri. Nel giro di pochi mesi ha imparato (pressochè da solo) a contare. Arriva oltre 1000.
Per strada è attratto da numeri civici, memorizzando, insieme all’indirizzo, quelli di suo interesse (casa, casa dei nonni, farmacia, pizzeria...).
Ricorda il percorso tra casa e scuola, o casa e casa dei nonni. Riconosce comunque le strade limitrofe alla sua abitazione quando proveniamo da direzioni a lui non note.
E’ anche molto attratto dalla scansione del tempo che controlla per mezzo di orologio digitale della camera da letto o della cucina.
Chiede per svariate attività quanto tempo occorre (per raggiungere un luogo, per pulire una stanza, a che ora si è svegliato).
Fino a 3 anni ha mostrato una grandissima timidezza. Non rispondeva al saluto degli estranei e non socializzava volentieri con le persone che di tanto in tanto vedeva a casa.
La situazione è in buona sostanza migliorata. Ha preso confidenza con gli amici di famiglia e saluta i vicini (non proprio tutti).
Talvolta però (per motivi a noi non noti) non risponde al saluto o ignora le domande. Al contrario, in qualche occasione, per strada saluta gli estranei (adulti).
Con i bambini appare piuttosto timido e quando incontra qualche compagno di nido al parco sembra non avere piacere di salutarlo o giocarci insieme. Fa eccezione una bambina con la quale ha avuto occasione di giocare anche a casa varie volte.
Se al parco un bambino gli si avvicina, lui si ritrae e se qualcuno lo caccia via o lo percuote con prepotenza non è in grado di reagire e scappa in cerca dei familiari.
Con le maestre a scuola è dolce ed obbediente. Ci riferiscono che è molto meticoloso ed abitudinario. Segue alla lettera le indicazioni che vengono fornite talvolta esprimendo disappunto verso coloro che non rispettano le regole (ad esempio, mette in ordine le sedie dopo il pasto anche quelle dei compagni che non lo hanno fatto).
Ricorda nome e cognome di tutti e 31 i compagni di classe ed è in grado di riconoscere il loro armadietto nel corridoio. Ne va fiero e ci chiede di fare questo tipo di gioco all’uscita.
Non mostra particolare affetto nei loro confronti ad eccezione di due di loro (un maschio ed una femmina) e neppure nei confronti delle maestre; ne ha una sola preferita perchè ne apprezza la bellezza fisica.
Non racconta episodi di vita scolastica se non dietro grande sollecitazione da parte dei familiari e spesso solo su domanda specifica.
Comunica spontaneamente solo le canzoncine che cantano a scuola. Per quanto ci dicono a scuola partecipa ai balli, ma lui lo nega e durante le feste alla presenza dei genitori se ne sta sempre in disparte attaccato a noi mentre gli altri bimbi partecipano. Durante il primo anno ha partecipato ad un corso di musica tenuto al nido, ma ha manifestato grande disagio e non ha voluto ripeterlo l’anno successivo. Sempre al nido si serve da solo il pasto, sta attento a separare gli alimenti se si mischiano, resta seduto fino alla fine.
A casa ha comportamenti diversi. Talvolta è contento ed euforico, a volte imbronciato e lamentoso. Spesso ha sbalzi di umore repentini. Se non gradisce una cosa la reazione è di immediata irritazione. Nonostante i tantissimi tentativi di invitarlo a spiegarci cosa non gradisce verbalmente ed in modo sereno, non ci sono ancora stati i risultati sperati.
Capita sovente che all’invito di fare una qualche attività risponda negativamente, manifestando fastidio e disagio (andare alle feste, lavare le mani, chiamare i nonni per un saluto, stare seduto a tavola, andare al mare ed anche andare al parco o a vedere i treni che solitamente gli piace).
In qualche occasione, se accompagnato dalla madre a scuola (normalmente va con il padre), si rifiuta di scendere dall’auto arrivando a scappare dalla struttura scolastica ed ad essere anche violento. Forse è proprio il cambiamento della routine a sconvolgerlo, ma non possiamo affermarlo con certezza.
A casa si è costruito delle abitudini e si dimostra meticoloso e poco incline ad accettare variazioni nelle sue routine.
In qualche situazione, un rifiuto od un rimprovero possono scatenare scatti d’ira difficili da contenere. In casi sporadici, durante queste reazioni, si è schiaffeggiato o ha dato una testata allo schienale del divano, provocandosi dei bernoccoli.
Durante la crisi di rabbia, non reagisce, nè se viene trattato con dolcezza, nè se viene rimproverato, nè se viene promesso un premio o “minacciata” una punizione. Ha funzionato provare a contare durante la sua reazione di rabbia per distoglierlo e tranquillizzarlo. Spesso, dopo un momento difficile, si rifugia in un mondo suo con il cellulare.
E’ molto attento all’ordine in alcuni casi. Detesta le sedie posizionate in modo asimmetrico. Non ama armadi e cassetti aperti che chiude sin da quando era molto piccolo. Rimprovera (con il sorriso) il genitore che ha sporcato qualcosa o ha lasciato in giro un oggetto, pur vivendo nel normale disordine di una casa in cui abitano due bambini.
Controlla il regolare uso delle cinture di sicurezza in auto da prima dei 2 anni e adesso verifica che il volante dell’automobile sia dritto dopo il parcheggio. Tutto ciò spontaneamente, senza alcuna indicazione da parte dei familiari.
Ama simulare la guida dell’auto.
Detesta lavarsi, per cui ogni giorno occorre effettuare numerosi tentativi prima di convincerlo. Il bagno, specialmente lo shampoo, è un grosso problema. In qualche caso si risolve portando nella vasca alcuni giochi nuovi, in altri casi si giunge anche a rinunciare per evitare una reazione di rabbia.
Quando ci si lava a pezzi, è fondamentale seguire la sua routine. Lavaggio dei piedi con acqua e sale, poi bidet, poi pigiamino, poi manine, poi denti e viso.
Invertire l’ordine è molto molto difficile. Ci si riesce in pochi casi quando il bambino è distratto.
E’ molto geloso del fratello. Ha iniziato ad aggredirlo fisicamente da quando il piccolo gattona. Cerca di schiacciarlo, di investirlo con la bici, scalcia contro di lui, lo percuote su viso e capo, lo morde. Appare compiaciuto del pianto del fratello.
In alcune occasioni si mostra invece premuroso nei suoi confronti, lo coccola, lo abbraccia, ci gioca.
Da qualche mese ha sviluppato un grandissimo attaccamento alla mamma.
Non si vuole separare da lei, ha ansia da abbandono, mostra una particolare sensibilità riguardo ad alcuni argomenti che in qualche modo sono da ricondurre al rapporto con la mamma. Al solo nominare di una canzone che ha sentito a scuola scoppia in un pianto disperato. E’ la storia di un pesciolino che per protesta scappa da casa e si caccia nei guai, ma poi riesce a salvarsi ed a ritornare a casa tra le braccia della mamma.
Ha mostrato grande sensibilità e commozione anche al racconto di come il papà ha perso il ciuccio da bambino e del cambio di città della mamma che l’ha portata a stare un pochino in disparte in classe.
Dobbiamo essere particolarmente attenti ai racconti perchè sta manifestando eccessiva emotività.
Con il papà ha un rapporto altalenante. Ci sono stati momenti di complicità in cui voleva fare tutto con lui, ma al momento avendo il padre trascorso alcune settimane per lavoro fuori Roma, ha sviluppato un senso di fastidio alla sua presenza e chiede che si allontani. In particolare quando rientra in tarda serata e lui è con la mamma a farsi le coccole prima della ninna.
Durante i pasti chiede di essere aiutato pur essendo capacissimo di fare da solo. Quando c’è una tavolata con più persone ed il pasto dura un pochino in più si mostra insofferente e si alza da tavola, spesso senza aver finito il proprio cibo, rifugiandosi nel cellulare.
Talvolta di mostra violento quando non vuole fare qualcosa che gli viene chiesto. Specialmente verso la mamma e la nonna materna con la quale in alcuni casi desidera ardentemente giocare ed in altri casi la rifiuta fino a cacciarla via da casa per motivi banali.
Alla fine dell’anno scorso abbiamo assunto una tata per avere un aiuto nella gestione del bambino più piccolo. All’inizio non l’accettava ed aveva grandi crisi di rabbia alla sua presenza. Dopo un pò di tempo, ha imparato a tollerarla e poi ha costruito con lei un buon rapporto tanto che la mattina aspetta con ansia che arrivi ed il pomeriggio, al rientro dal nido, vuole giocare con lei.
Ama imparare. Al momento chiede spesso di insegnargli a scrivere ed è già in grado di disegnare alcune lettere dell’alfabeto e di scrivere il suo nome e cognome al computer.
Durante il giorno spesso chiede il cellulare per guardare video su youtube.
Inizialmente guardava Peppa Pig e video delle canzoni della baby dance.
Poi ha iniziato a guardare video di varie attività di bambini (in inglese, chiedendo la traduzione e la corretta pronuncia delle parole che ascolta) e soprattutto video con i numeri, anche in inglese, arrivando a memorizzarne una buona parte anche in lingua straniera (fino a 100).
Così anche per i colori e per le lettere dell’alfabeto che ormai conosce nelle due lingue. Nessuno a casa parla in inglese, ne abbiamo una conoscenza media, ma la passione per la lingua straniera non è sicuramente stata trasmessa da noi familiari.
Non guarda cartoni animati all’infuori di Peppa Pig. Non è interessato ai supereroi.
Non ama in generale i personaggi (minions, superman, batman). Spesso rifiuta anche di indossare le magliette ove sono rappresentati per ragioni che non spiega (o non sa spiegare).
Gli piace scegliere i vestiti, soprattutto nelle occasioni speciali. In qualche caso, si impunta moltissimo.
Sembra essere vanitoso, perchè gradisce mettere profumo e gel nei capelli ed è contento quando gli viene fatto un apprezzamento sul suo aspetto fisico.
Gli piace essere fotografato e si mette sapientemente in posa. Ama anche fotografare i familiari. Tutto ciò però principalmente in ambito domestico.
Sta iniziando a comunicare con genitori e nonni tramite sms da cellulare ed ha imparato a riconoscere i nomi sulla rubrica per telefonare autonomamente.

Gli scatti d'ira difficilmente controllabili, la paura per l'acqua e la rigidità ad accettare le novità pongono noi familiari in grande preoccupazione. Temiamo possa avere qualche disturbo neurologico, ma al contempo pensiamo che a 3 anni sia difficile fare una diagnosi. Che ci consiglia?

Voi parlate di autismo e di

Voi parlate di autismo e di 'asperger' nel titolo, ma che si tratti di 'disturbi neurologici' in realtà non è assolutamente dimostrato: anzi, che esistano effettivamente è controverso, come scrivo in alcuni articoli della colonna a destra. Comunque vi direi di integrare le notizie che avete dato con quelle che sono richieste nel questionario-bambini qui accanto, colonna a sinistra, per farmi una idea più completa della vostra situazione. Se poi volete potrebbe essere utile vedere qualche video del bimbo insieme a voi, in situazioni normali e abituali, senza caos o stimoli eccessivi, come da istruzioni qui accanto a sinistra.

Questionario

QUESTIONARIO SULLO SVILUPPO PSICOMOTORIO SIMBOLICO-LINGUISTICO E RELAZIONALE
composizione familiare; età dei componenti ..... Madre 34, Padre 35, fratello 14 mesi
età del bambino/a 3 anni e 4 mesi
problemi in gravidanza............. epatosi ingravescente severa
NASCITA
a che settimana …………. 33 + 1
Parto ( naturale, cesareo - eventuali motivi-, difficoltà)…………… cesareo
alla nascita : peso, altezza, circonferenza cranica ... kg 2190, h 43 cm
(eventuali curve di accrescimento epoche successive)……...
indice di Apgar: 1'……./ 5'……….. durata del ricovero in ospedale…….. Apgar al 1 minuto 9 al 5’ 10. Degenza 12 giorni Distress respiratorio alla nascita
PRIMI MESI
allattamento: materno ……. artificiale ……… a orario o a richiesta... Allattamento misto ad orario
inizio pappine, minestrine, ecc... Svezzamento a 6 mesi compiuti. Difficile il passaggio nelle prime settimane
svezzamento (DISTACCO DAL SENO, o dal biberon, se allattamento artificiale), età ……… facile ... difficile .... Allattamento quasi esclusivamente con il biberon. Distacco dal seno a 5 mesi. Nessuna reazione, non gli piaceva molto.
eventuali difficoltà....
ritmo sonno veglia nei primi mesi, orari, difficoltà... nei primi mesi dormiva molto, non semplice addormentarlo.
persone che lo accudivano... la mamma e i nonni
EPOCA SUCCESSIVA
alimentazione..., Varia. Mangia bene e più o meno tutto
sonno ...., orari e modalità (dove dorme, come si addormenta, ecc) ha il lettino in camera sua, ma si addormenta con le coccole. Non è autonomo. Dorme circa 9 ore.

abitudini ( ciuccio, biberon, orsacchiotto, copertina, ecc) ..... Ciuccio fino a 2 anni e mezzo. Ne era dipendente. Nessun altro oggetto con cui ha legato
tempo video: televisione, telefonini, tablet... televisione poca. Cellulare lo cerca spesso. Guarda i propri video e youtube
SVILUPPO PSICO-MOTORIO:
dove veniva tenuto preferenzialmente dopo i primi mesi, da sveglio: in braccio, nel lettino, nel box, sul passeggino, sul tappeto, libero di muoversi ecc. I primissimi mesi in braccio vista anche la prematurità o culla. Dai 6 mesi a terra sul tappeto o nel box

seduto da solo a che età ..... seduto intorno agli 8 mesi
primi spostamenti a che età e come: rotolando, strisciando Mai gattonato. Rotolava intorno ai 10 mesi
primi passi da solo........ 13 mesi e mezzo
capacità motorie attuali.... a 3 anni si muove bene. Cammina, salta, corre, va in bici, balla.
controllo sfinterico (pipì e popò nel vasino/wc) a che età..... 32 mesi.
RELAZIONE e COMUNICAZIONE nel primo anno di vita
primi sorrisi ... 5 mesi
curiosità verso oggetti e persone, attenzione, capacità di seguire con lo sguardo 5 mesi
cerca di comunicare e richiamare l'attenzione? si
facilità a capirlo e interagire... discreta
facilità al pianto e facilità a consolarlo, coccolarlo, ecc ... Non sempre facile consolare il pianto, soprattutto ne notturno
lallazione, gorgheggi... pochissimi
reazione di fronte a persone e ambienti nuovi (diffidenza, paura, pianto...) ... paura, pianto, diffidenza
modalità di accudimento: ansioso, apprensivo, preoccupato, tranquillo, sicuro ... a casa tranquillo.
CONDIVISIONE cerca di condividere interessi e attività cercando l'attenzione delle altre persone, magari per farsi battere le mani, o dire bravo, ecc? Attivamente.... Solo passivamente .... Non è interessato a condividere ... Adesso si, soprattutto in famiglia
SVILUPPO SIMBOLICO
LINGUAGGIO:
(età di inizio)
prime parole ...... 27 mesi
due parole insieme ... 30 mesi
uso del no e del sì .... 18 mesi
frase minima (verbo e sostantivo ).... 36 mesi
INTERESSE E CURIOSITÀ PER GLI OGGETTI
USO DEI GIOCHI ( gioco funzionale ....imitativo .....rappresentativo ).... si. E’ in grado di fare gioco simbolico
DISEGNO SPONTANEO
scarabocchio , linee, cerchi... omino-testone ... figure, casetta, ecc ... Scarabocchi, linee, cerchi, numeri, lettere
ATTENZIONE nelle varie attività e interessi: breve ... lunga .... ... Breve, circa 5/10 minuti
INTERESSE E CURIOSITÀ VERSO LE PERSONE .................. Verso gli estranei scarsa
figure principali cui è attaccato............ mamma, nonni
REAZIONI AL DISTACCO dai genitori................ Normale. Talvolta eccessiva al distacco con la mamma, ma non sempre
RAPPORTO CON LE PERSONE... adulti ...... bambini..... Con gli adulti di famiglia, buoni, con gli estranei diffidente e timido, con i bambini per lo più indifferente.
COMPRENSIONE DELLE COSE E DELLE RICHIESTE .... ottima
COMUNICAZIONE DEI SUOI BISOGNI E DESIDERI .... Non sempre efficace.
COMPORTAMENTO
(iperattivo, capriccioso, tranquillo, ecc)...., Bambino tendenzialmente tranquillo, ma molto testardo
adesione a regole, orari, limiti, .... Insofferente
obbedienza agli adulti ..... Non sempre
reazione a divieti, frustrazioni .... Non buona, talvolte violenta
capricci, bizze ... Spesso con reazione di ira durature
paure, fissazioni.... Paura dell’acqua. Fissato con l’ordine di alcune cose. Odia i nei, guarda i suoi e quelli della mamma in continuazione con disprezzo. Amante dei numeri, conta oltre 1000. Vede numeri ovunque. Per strada guarda tutti i numeri civici. Grande memoria.
SCOLARIZZAZIONE
asilo nido si A che età 16 mesi. Reazioni eventuali …Inizialmente molto difficile il distacco dalla madre e l’inserimento. Successivamente discreto inserimento, ma molta timidezza e difficoltà ad esprimere alle insegnanti le proprie esigenze.
Scuola materna …………….. eventuali difficoltà di inserimento, ambientamento............
Successive scuole ....... apprendimento ........ comportamento .........
RAPPORTI SOCIALI, amicizie, attività extrascolastiche, occasioni di incontri con altri........ Non riconosce di avere amici bambini. Abbiamo provato il baby nuoto ma è fallito per paura dell’acqua. Ha frequentato nel primo anno un corso con altri bimbi, ma il secondo anno scappava dalla stanza.
SITUAZIONE FAMILIARE
altri conviventi (nonni, parenti, ecc) ………… No. I nonni paterni talvolta pernottano a casa
Organizzazione familiare per l'accudimento (orari dei genitori, nonni, baby sitter, ecc: descrivete come siete organizzati, la giornata tipo del bambino e della famiglia)....... Nido fino alle 14,30, poi a casa con nonni e mamma. C’è anche una tata per il fratellino più piccolo con la quale dopo settimane di rifiuto ha instaurato un buon rapporto. Pomeriggio al parco o a casa, bagno (quando ci si riesce), cena, poi attività di gioco con mamma e papà
modalità educative (permissive, ferme, severe, variabili, orari di sonno, dove dorme, chi 'comanda': adulti o bimbo? ecc .....)........., Modalità educative piuttosto permissive. Ad un rifiuto spesso risponde con reazioni di ira e grande frustrazione. Talvolta anche con violenza.
tempo video (cioè passato alla televisione, video-giochi, telefonino ecc) 1 ora al giorno, specialmente quando è stanco
EVENTI PARTICOLARI,
cambiamenti, trasferimenti, lutti, difficoltà, malattie di familiari, ecc.... No. La madre ha tiroidite autoimmune. Ha avuto un melanoma tolto il tempo. Nonna cardiopatica. Zia materna dibetica
Visite mediche, ospedale, altro...... Visita neurologica per plagiocefalia con esito positivo. Follow up per fibrosi cistica (tripsina elevata alla nascita) con test del sudore negativo. Distress respiratorio alla nascita e difficoltà alimentari.
Eventuali esami fatti e referti (Udito, vista, eeg, rmn,...) Esame vista a 2 anni con esito buono. ECG è visita cardiologica con esito positivo.
Altre osservazioni ……….
.................. E’ molto alto, 107 cm a 3 anni ed ha la cirocnferenza cranica piuttosto grande (porta cappelli taglia 7 anni)

Mi sa che voi siete stati un

Mi sa che voi siete stati un po' fuorviati da pensieri all'autismo, asperger ecc. e forse non vi accorgete di un disagio che il bambino mostra abbastanza apertamente, sia di giorno - con l'ira, la rabbia, le manifestazioni di gelosia verso il fratellino e verso il papà, l'attaccamento ambivalente verso la mamma, verso cui ha momenti di 'violenza', ecc- che di notte, con quelle che sembrano episodi di pavor nocturnus, paure notturne con risveglio solo parziale, di solito legate a uno stato di tensione e disagio, e con le difficoltà ad addormentarsi e svegliarsi. Forse l'arrivo del fratellino ha disturbato il suo equilibrio, forse qualcos'altro, ma vi raccomanderei di fare più attenzione agli aspetti relazionali in famiglia che non a quelli 'neurologici' o dei vari 'spettri' circolanti. Mi sembra da approfondire di più la situazione familiare per vedere se nell'organizzazione e nelle interazioni ecc ci sia qualcosa che crei disagio al bambino, o che non faciliti il suo superamento. Le modalità rigide, tiranniche, ecc sono modi con cui il bambino cerca di gestire il suo malessere che gli adulti, come voi stessi dite, non riescono a capire. Si crea così un circolo vizioso che sta un po' disturbando la situazione. Questa almeno è la mia impressione a distanza.

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