pavor nocturnus in adulto

> Una ragazza di più di 20 anni chiede se il pavor nocturnus può verificarsi anche in adulti: spesso le succede di gridare disperatamente, nel sonno, senza però svegliarsi completamente, tanto che la mattina dopo o non ricorda nulla o solo molto poco, parla nel sonno, disperata, come se volesse evitare o difendersi da qualcosa. Se viene svegliata, ricorda l'incubo che stava facendo e resta molto inquieta. In casa la cosa non crea troppi problemi, essendo conosciuta dai familiari: quando capita da altre parti ovviamente è fonte di grande preoccupazione. La ragazza chiede se dovrebbe consultare uno specialista.

Ho conosciuto tempo fa alcune

Ho conosciuto tempo fa alcune situazioni simili: in un caso madre e figlia condividevano la stessa caratteristica di parlare spesso nel sonno, per lo più con frasi agitate o arrabbiate, talora avevano incubi con manifestazioni tipo appunto il pavor nocturnus come descritto nella richiesta. Le situazioni per il resto non presentano manifestazioni di ansia o disagio psichico nella veglia fuori della norma, o per lo meno sembrano convivere discretamente con i normali problemi della vita.
In questi casi il semplice ripetersi di questi terrori notturni non mi sembra elemento da indicare di rivolgersi a uno specialista, psicologo/psichiatra e nemmeno a un centro dei disturbi del sonno. Qualcuno li considera infatti 'disturbi del sonno', parasonnie (sonnambulismo, pavor nocturnus, enuresi notturna, bruxismo), ma è più probabile che, se non accompagnati a disturbi diurni, si tratti di manifestazioni parafisiologiche, ai limiti della norma, pure se in qualche modo disturbanti. C'è chi addirittura indicherebbe trattamenti farmacologici con sedativi, ipnotici o antidepressivi: mi sembra tipico del motto: "non lasciare un paziente senza pillola"...
Azzarderei l'ipotesi esplicativa di una diminuzione ( con una possibile componente familiare, interessando sia madre che figlia) dell'inibizione motoria tipica dello stato di sonno, per cui i contenuti di certi sogni 'emergono' manifestandosi all'esterno per la componente verbale ed emotiva. Sembra però che il PN si verifichi nel sonno profondo, non nel sonno rem, in cui invece tipicamente sembrerebbero verificarsi i sogni. La loro spiegazione resta quindi piuttosto oscura.
Diverso sarebbe se la persona facesse anche movimenti più complessi, tipo sonnambulismo, col rischio di compiere atti incongrui nello stato di terrore/incubo, e ovviamente se ci fossero stati di disagio e malessere psichico anche durante la giornata.

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