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V conferenza al Fuligno

Questa conferenza vedeva due relatrici, rispettivamente della SPI (Manuela Fraire)e della SIPP(Maria Grazia Minetti), su un tema, Crisi degli interdetti e differenziazione tra i sessi e tra le generazioni, di un po' oscura interpretazione, tale da lasciare forse interdetti...
Il tema sembrava poi chiarirsi come crisi della figura paterna e della funzione paterna nello sviluppo sociale e culturale attuale, che viene da più parti lamentata e variamente attribuita a cause diverse. La crisi della funzione paterna a volte, nel revival lacaniano che sembra in atto, viene riassunta come crisi della Legge del Padre e della funzione attribuita a questa nel permettere lo sviluppo psichico distogliendolo dalle comodità della prima posizione simbiotica madre-figlio....
Mi veniva da notare nella prima relazione come l'attenzione era prevalentemente sulle figure individuali del 'padre' e della 'madre', reali e simboliche, nella tradizione psicoanalitica e in parte femminista con riferimente principalmente alla psicoanalisi francese (Racamier, Alaugner, Roudinesco...), mentre solo di sfuggita c'era un riferimento alla coppia genitoriale nel suo insieme. L'ottica insomma sembrava quella della progressiva evanescenza del padre, rispetto alla sua posizione tradizionalmente centrale nella psicoanalisi freudiana e nella cultura fino agli ultimi due decenni del novecento. La Klein veniva citata come responsabile della maggior importanza della madre progressivamente delineatasi nella cultura psicoanalitica, quasi corresponsanile della messa in ombra del padre. (ma dimenticava qui l'immagine di oggetto combinato, immagine a livello parziale della coppia genitoriale che la Klein delineava come oggetto temuto dal bambino).

La seconda relatrice metteva a fuoco più decisamente, nel suo intervento più orientato in senso clinico, la configurazione della coppia genitoriale come funzione basilare nello sviluppo attraverso la "scena primaria" e l'organizzazione edipica, anche attraverso alcuni esempi clinici significativi. Particolarmente interessante una domanda/osservazione dal pubblico sulla paradossale divaricazione osservabile nel mondo occidentale fra evoluzione sociale e giuridica di sempre maggior attenzione dei diritti dell'infanzia e dei minori e contemporanea decadenza delle funzioni per così dire naturali di protezione dello sviluppo dei bambini nei sistemi familiari sociali contemporanei.

La conferenza di oggi era particolarmente stimolante e produttiva, pur se restava l'impressione della difficoltà della psicoanalisi attuale di uscire da chiusure scolastiche che come spesso sottolineato richiano di mettere in scena una babele di linguaggi e di riferimenti mitici ad autori presi come idoli cui le diverse 'scuole' non possono non riferirsi, volta a volta. Viene da domandarsi quando si potrà parlare, per così dire, di qualcosa come in matematica del 'teorema di Pitagora', per indicare un punto di riferimento valido per tutti, senza però l'alone mitologico della figura di Pitagora, che pur esisteva nella Siracusa del tempo al punto da costituire una setta chiusa e gelosa delle sue prerogative. O alle teorie della relatività, o della meccanica quantistica, senza mistificare (rendere mistiche) le figure dei loro 'scopritori.

Mi domando se deriva dalla mia ottica clinica rivolta alle famiglie, da sempre e in particolare nell'ultimo periodo di lavoro nel servizio pubblico, il senso di percepire che manchi un chiaro riferimento alla crisi della coppia genitoriale, nel mondo moderno, in realtà prima e più che dei singoli membri di essa. In realtà , da questo vertice di osservazione, è la configurazione della coppia generatrice quella più attaccata, diffusamente e concentricamente, sia a livello di funzioni psichiche individuali, che di posizioni sociali contemporanee, che nella diffusione di pratiche tecnologiche connesse alla generazione, che nella diffusione di coppie diverse e di diverse identità sessuali. Non ultime, direi, se posso senza essere accusato di sacrilegio, anche nelle grandi religioni monoteistiche la funzione generatrice fondativa della vita e dell'organizzazione sociale di base della cultura occidentale ma non solo, funzionale allo sviluppo come descritto finora, sembra avocata alla divinità, i cui rappresentanti in terra sono ovviamente di genere maschile.

In realtà l'edipo psicoanalitico, visto da un vertice individuale, è il mito costitutivo della funzione insieme generatrice e legislatrice della configurazione di coppia genitoriale, che è sotto attacco diffuso nel momento attuale. Freud però a mio parere lo vide più nella sua parte paterna, corrispondente alla società patriarcale della sua epoca, scotomizzando la figura femminile e la coppia. Quasi all'opposto la società anti-patriarcale e talora francamente matriarcale dei nostri tempi sembra ugualmente scotomizzare la parte paterna. In ogni caso è più difficile mettere a fuoco la coppia di per sè. Melanie Klein e la sua scuola hanno attirato l'attenzione sul fatto che l'attacco anti-funzionamento psichico è attacco all'oggetto combinato, o ,a livello di oggetti totali, alla costituzione e funzionamente della coppia genitrice. Patologia individuale e sociale, talora manifestata quasi come formazione reattiva in leggi apparentemente 'progressiste', sembrano condividere l'oggetto di attacco alla funzione genitoriale, come il vero nucleo oggetto dell'invidia.
Dall'invidia del pene (Freud), attraverso l'invidia del seno (Klein) si potrebbe postulare come principale motore di attacco anti sviluppo l'invidia della misteriosa capacità della coppia generatrice. L'intrusione tecnologica scientifica, alla ricerca della nuova pietra filosofale del potere di 'generare', sottraendolo alla sessualità generativa, assomiglia un po' all'intrusione che fa il bambino e talora sconfina nell'intrusione distruttiva della patologia individuale e sociale.
Un esempio di queste ultime si può avere in certi interventi di servizi sociali e tribunali dei minori di apparente 'tutela' degli stessi, in realtà di grossolano disturbo del loro sviluppo per incomprensione e fraintendimento delle dinamiche in gioco.

Poco stupore che le funzioni genitoriali siano andate svanendo in questi decenni. Potrebbe essere questo una degli aspetti attuali della psicopatologia sia nei casi clinici che nei comportamenti diffusi, per quanto riguarda la sesualità, la differenza fra generazioni, i limiti e i tabù che sembrano caduti, in una collusione fra patologie individuali e patologie dell'organizzazione sociale. Sullo sfondo c'è la visionaria immagine del' Nuovo Mondo' di Huxley. Il riferimento alle odierne 'escort' e ai moderni 'vecchioni' ( che in passato spiavano Arianna) non può mancare.
(2011)

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