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Le paure di mia figlia

Sono una mamma di 39 anni con due bambine di 9 e 2.5 anni. con la primogenita non ho avuto assolutamente nessun problema: la gravidanza perfetta anche se con parto cesareo, ma non dovuto a complicanze, allattamento fino a 13 mesi dopo di che ha cominciato anche a parlare molto bene e a camminare. I problemi sono sorti con la secondogenita la quale dopo una gravidanza è andata bene anche se psicologicamente ero sotto torchio! Parto naturale, e alla seconda settimana di vita, dopo aver recuperato il peso del calo fisiologico, mi è tornata a calare perché il mio latte non lo teneva nello stomaco: ricoverata, mi hanno diagnosticato un forte reflusso gastro-esofageo. Mi hanno prescritto del Ranidil da dare 1 volta al dì per i primi 3 mesi di vita e il latte anti-reflusso. Il problema è sorto in due momenti particolari dove all’inizio lo stomaco di mia figlia non teneva dentro nemmeno questo latte, che si sa a contatto con l’acqua tende a solidificarsi: ho visto il terrore negli occhi di mia figlia quando il latte le occludeva tutte le vie respiratorie! All’età di 6-8 mesi ho cominciato ad accorgermi che a livello fisico aveva dei ritardi (mentalmente mi sembrava molto presente!). A 23 mesi dopo aver gattonato per più di un anno ha comiciato a camminare ed ora lo fa ancora piuttosto male! Mette in bocca tutto ma niente di ciò che è commestibile come i biscotti per neonati… e la bambina ne conosce bene la differenza! L’abbiamo fatta vedere ad un centro psicoterapico delle nostre parti e me la hanno diagnosticata leggermente autistica perché non ha mai indicato le cose che voleva, non ha mai chiamato mamma (e nessun altro), parla a ripetizione ma non dice frasi… solo parole e pronunciate male, adora la musica e tende a ripetere i suoni delle frasi che ascolta! Le avevamo prescritto un esame audiologico ma naturalmente non ha collaborato e anche a quello fatto durante il sonno non abbiamo partecipato (ma credo che lo farò anche se ho forti dubbi che sia sorda!!) Mi hanno consigliato di iscriverla al nido che attualmente frequenta e con discreti risultati che vediamo di giorno in giorno … interagisce sempre di più con noi (e con la sua maestra di sostegno ma non con gli altri bimbi) … l’ho fatta vedere anche da uno psicoanalista infantile molto bravo il quale mi ha certificato che la bambina non è assolutamente autistica ma che ha bisogno solo di me che lavoro 12 ore fuori casa! Il mio problema è che la bambina ha delle paure che non riesco a farle superare e volevo per cortesia un consiglio su come fare per affrontarle assieme alla mia bambina: ad.es. ha paura dello scarico del water o di chi chiama da lontano e la voce è improvvisa e la spaventa… di notte non ha incubi tranne il periodo della crescita dei denti o almeno ho creduto fossero i denti, comunque è piuttosto serena… grazie

"la bambina non è

"la bambina non è assolutamente autistica ma ha bisogno solo di me che lavoro 12 ore fuori casa"
Se lei è fuori casa 12 ore (di giorno?) può stare poco con la bimba e gli effetti possono essere negativi. Quando è rientrata a lavorare? Con chi stava la bimba, prima del nido, e adesso quando lei non c'è? Sembra che andare al nido abbia avuto un effetto positivo. Come reagisce la bambina al distacco, chi l'accompagna?
Non è chiaro il motivo dell'impotrtante ritardo motorio: il reflusso gastro esofageo non basta a spiegarlo, anche se si capisce che abbia causato molta apprensione e difficoltà.
Le paure come quelle sono frequenti nei bambini e sono normali e tipiche di quando cominciano a crescere e rendersi conto dell'esistenza di persone e ambienti estranei. In fondo è da poco che va al nido e sta facendo esperienza del distacco dalle persone e dall'ambiente conosciuto, per andare in un ambiente che a volte è un po' una 'jungla', visto dai bambini: è normale che stia attaccata ai grandi e diffidi dei coetanei, all'inizio. Le paure sono un segnale della fase che stanno passando, non bisogna 'fargliele superare', ma rassicurarla sulla presenza e la permanenza della casa e delle persone per lei importanti. Quando sarà più sicura passeranno per conto loro.
Ma è da capire meglio la causa del ritardo sia psicomotorio che del linguaggio.
Le chiederei di darmi qualche altra informazione, magari seguendo lo schema su questa pagina.
Cordialmente
dr GBenedetti

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