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Disturbo specifico del linguaggio

Buongiorno sono la mamma di un bambino cha ha 5 anni e mezzo. Mio figlio ha un disturbo specifico del linguaggio diagnosticatogli dal reparto di neuropsichiatria infantile dell'ospedale di ... Le scrivo per un'ulteriore opinione. Mio figlio e' seguito sin dall'eta' di 2 anni e mezzo inizialmente da una psicologa che ha preparato il bambino alla successiva terapia logopedica. Mi spiego: mio figlio ha pronunciato la sua prima parolina (tata) per dire ciao a 2 anni e mezzo, non aveva contatto oculare (tanto Che inizialmente avevo sospettato l'autismo per fortuna escluso da attenta osservazione da parte della neuropsichiatra). Poi La psicologa ha allenato il bambino ad avere tempi di attenzione sempre piu' lunghi e soprattutto gli ha tirato fuori un po' di voce! Oggi mio figlio e' seguito da una logopedista 3 o 4 volte la settimana (da circa 1 anno e mezzo)in prima mattina per poi andare all'asilo dove ha anche il sostegno e continua con la psicologa 1 ora tutti I giorni al ritorno dall'asilo a casa. Insomma lavora tantissimo anche se devo dire le persone Che lo seguono riescono a rendergli tutto piacevole e quindi lui fa tutto volentieri. Mio figlio non ha avuto problemi alla nascita e non ce n'erano stati neppure in gravidanza. Pesava 3,210 kg e non ha mai avuto problemi di suzione o alimentazione. Ad un test da me richiesto per il QI non verbale ha ottenuto un risultato di 103 quindi piu' Che buono. Mio figlio ora produce circa 400 vocaboli anche se ne comprende sicuramente molti di piu', fa una fatica incredibile pero' a metterne insieme due. Quindi usa ancora la "parola frase" e sicuramente non comprende concetti astratti ma solo situazioni contestuali. Ha anche una goffaggine grossomotoria ed una piu' marcata difficolta' nei movimenti fini (es non sa fare tapping con le dita o indicare i nr con le manine). Il suo percorso pero' e' stato accompagnato da un miglioramento costante anche se lento. La sua intenzione comunicativa e' molto alta mentre all'inizio non esisteva quasi tanto da rischiare di entrare in uno spettro autistico. Mi dicono che il percorso sara' lungo e Che dobbiamo avere tanta pazienza... E' dura! Adesso abbiamo appena iniziato la terapia dell'ascolto col metodo Tomatis che penso possa aiutarlo ulteriormente. E' un bambino molto tranquillo e benvoluto anche all'asilo e per ora non ha mai dato segni di frustrazione o aggressivita'. Ama andare all'asilo dove tutti i bimbi gli vogliono bene e lo accolgono sempre in modo festoso. Mi piacerebbe pero' sapere da un esperto come lei se, premesso Che tutte le diagnosi siano corrette, se dicevo, un bambino con una difficolta' oggettiva simle abbia la possibilita' un giorno di parlare un linguaggio adeguato per avere una vita sociale normale e se possa uscire mai da questo tunnel. La ringrazio per la sua attenzione e spero di non aver omesso troppi dettagli.

Gentile signora, Lei mi

Gentile signora,
Lei mi chiede proprio quello che è impossibile da fare, non solo on-line, ma anche in situazioni di contatto diretto. Capisco il suo bisogno, ma è sempre bene accontentarsi del presente, verificando che non ci siano troppi errori e manchevolezze (nessuno è perfetto...).
Quello che le posso dire sono le mie opinioni in base a quanto mi scrive, sulla situazione pregressa e attuale, sulle diagnosi, sulle ipotesi, sugli interventi. Però avrei bisogno di qualche elemento in più di conoscenza che mi può dare rispondendo al 'Questionario' apposito per bambini piccoli.
PS: mi sono permesso di togliere il nome dell'ospedale, sempre meglio salvaguardare la privacy, in internet.
Cordialmente

Disturbo specifico del linguaggio

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QUESTIONARIO SULLO SVILUPPO PSICOMOTORIO SIMBOLICO-LINGUISTICO E RELAZIONALE

problemi in gravidanza......No.......
nascita
a che settimana ……36…….
Parto ( normale, cesareo, difficoltà)……CESAREO………
alla nascita : peso 3,210 kg altezza 50 cm circonferenza cranica
(eventuali curve di accrescimento epoche successive)…tutto sul 90esimo percentile circa..
indice di Apgar ……9./ ……….. durata del ricovero in H…3 gg…..
Primi mesi
allattamento: materno …3 mesi…. artificiale ……… svezzamento ……Regolare… difficoltà....
sonno , orari e modalità (dove dorme, come si addormenta, ecc)
alimentazione……Sonno regolare nel suo lettino, alimentazione poco varia (attualmente).
abitudini ( ciuccio, biberon, orsacchiotto, copertina, ecc) .....
sviluppo psico-motorio:
seduto da solo a che età ...6 mesi..
primi passi ...18 mesi.....F
capacità motorie ....Lieve disprassia
controllo sfinterico (pipì e popò)....A 3 anni e mezzo. Porta ancora pannolino notturno .
curiosità e interesse per le persone...Si specie x gli adulti
paura dell'estraneo....No
figure principali cui è attaccato...mamma, nonni, baby sitter.....
reazioni alla separazione ...abbastanza tranquillo tranne la sera..........
interesse e curiosità verso le persone ......Abbastanza............
rapporto con le persone ....Buono..
reazione agli estranei e agli abienti nuovi....Buona
sviluppo simbolico molto povero
uso dei giochi ( gioco funzionale ..Agli inizi..imitativo .Idem....rappresentativo idem
disegno spontaneo SCARABOCCHIO
sviluppo del linguaggio povero
prime parole....a 30 mesi
due parole insieme ...Poche
uso del no e del sì ....SI ma da pochi mesi
frase minima....Ho fame, ho sete, scappa pipi' e poche altre
Comportamento tranquillo,
interessi, attenzione, ....Interesse per Camion, auto, treni in particolare.
Attenzione molto precaria
adesione a regole, orari, limiti, ubbidienza agli adulti ....Buona.
reazione a divieti ...Qualche capriccio ma solo a volte.
capricci, bizze Pochi
scolarizzazione
asilo nido ……No…. A che età ……………. Reazioni ………….
Scuola materna ……Si……….. eventuali difficoltà .......Ha il sostegno.....
Successive scuole ....... apprendimento ........ comportamento .........
Rapporti sociali, amicizie, attività extrascolastiche........
Composizione familiare …padre, madre, un fratello di 2 anni e mezzo di piu'…..
altri conviventi (nonni, parenti, ecc) …………
Organizzazione familiare (orari dei genitori, baby sitter, ecc), MAMMA MOLTO PRESENTE, baby sitter saltuaria ma molto amata.
e modalità educative (permissive, ferme, severe, variabili, orari di sonno, dove dorme, chi 'comanda', ecc ..), Regole costanti, ferme ma non severe. DORME nel suo letto e comanda soprattutto la mamma (il babbo e' spesso all'estero per lavoro)
Eventi particolari, cambiamenti, lutti, difficoltà, malattie di familiari, ecc....Nulla
Visite mediche, ospedale, altro.....No a parte I controlli senestrali relativivsl suo problema di linguaggio.
Eventuali esami fatti e referti (Udito, vista, eeg, rmn,...)Tutto regolare tranne RMN Che non e' Mai stata eseguita
Altre osservazioni ……….Non ci sono altri casi in famiglia
..................
AVVISO IMPORTANTE: i consulti on/line hanno solo valore di consigli e non intendono sostituire in alcun modo la visita medica o psicologica diretta.

Gentile signora, la prego di

Gentile signora,
la prego di portare pazienza ma ancora non riesco a 'vedere' bene il bambino nella situazione, per cui la inviterei a darmi altre descrizioni, di lui e del vostro ambiente, più della vita quotidiana che degli interventi fatti.
Dopo la nascita anticipata, mi sembra un bambino che ha avuto un'evoluzione rallentata, forse un momento critico, cui accenna col 'rischio dello spettro autistico', e poi ha ripreso lo sviluppo portandosi dietro aspetti di immaturità motoria e simbolico-ludico-grafico-linguistica, non ancora superati. Sembra forse avere più facilità di rapporto con i grandi che con i suoi coetanei.
Accenna mi pare a difficoltà alla sera, che però poi non descrive. Mi sembra che forse sia stata un po' sola ad occuparsi di due bambini piccoli, visto suo marito spesso all'estero, e ha dovuto forse contare su aiuti esterni, come la tata e gli operatori sanitari. Oltre che i nonni.
Quanto agli esami medici, non so se ha fatto controlli della tiroide, genetici (mappa cromosomica, X fragile), metabolici per escludere malattie che si associano a ritardo evolutivo. Se ha qualche referto degli esami fatti potrebbe essere utile se lo trascrivesse.
Cordialmente
drGBenedetti

Disturbo specifico del linguaggio

Gentile Dottore

Innanzitutto mi scusi se non sono stata abbastanza chiara ma le cose da dire sono tante e forse ho dimenticato di parlare di dettagli Che invece sono aspetti importanti! Cerchero' di essere piu' chiara. Prima di tutto deve sapere Che mio figlio ha fatto tutte le indagini necessarie (metaboliche, dell' X fragile, anche altre piu' approfondite sempre di indagine relativa ad eventuali malattie cromosomiche ma non ricordo quali e comunque e' venuto tutto negativo, tanto Che la neuropsichiatra volendo continuare ad indagare in questo senso mi ha spinto a rivolgermi ad un genetista molto noto per evitargli ulteriori interventi invasivi, cioe' prelievi, e Che ci ha rassicurato. In pratica ci ha assicurato che non presentava nessuna caratteristica che giustificasse ulteriori accertamenti! Per quanto concerne il rischio di entrare in uno spettro autistico direi che c'e' stato in quanto avendo un grave dsl con difficoltà anche in comprensione (tra l'altro dai 2 ai 4 anni di mio figlio li abbiamo trascorsi in parte all'estero con lingua inglese!), beh, può immaginare quanto potesse isolarsi da tutto mio figlio. Non aveva contatto oculare, non capiva quello che gli dicevamo e per fortuna gli ho risparmiato l'asilo perché mi ero accorta che c'era qualcosa che non andava, tant'è che il secondo anno che eravamo fuori mi sono portata una baby sitter dall'Italia in modo che fosse esposto il meno possibile all'inglese. Quindi quando parlo di spettro autistico forse e' una mia licenza ma sono certa che il rischio di chiudersi al mondo c'e' stato. Per quanto riguarda la nostra routine familiare direi che e' buona. E' vero che mio marito spesso e' all'estero ma quando torna sta un paio di settimane nelle quali si ristabilisce subito un ritmo quotidiano in cui lui accompagna e va a riprendere i bimbi a scuola, si mangia assieme e non usciamo spesso. Siamo quindi malgrado tutto una famiglia molto unita. Le baby sitter sono 2 figure fisse che vede dalla nascita e che entrambi adorano anche se il piccolo con dsl ne preferisce una per la quale ha un amore folle tanto che se io e mio marito usciamo lui mi dice ciao con totale tranquillita' mentre con l'altra la sera a volte piange perched' e' un momento dells giornata in cui e' forse stanco e la mamma come Lei sa e'sempre la mamma ma non c'è nulla di più. Ripeto, mio figlio e' un bimbo molto tranquillo e non ha mai mostrato problemi comportamentali. E' molto amato e lui lo sente. Comunque non passa molto tempo con le baby sitter, solo qualche pomeriggio alla settimana e comunque spesso con il fratello. A proposito della nascita e' stata anticipata di una decina di gg in quanto era previsto il cesareo e quindi decisa dal mio medico. La relazione con gli altri bambini e' ovviamente fortemente impedita dalla mancanza del linguaggio perché se si tratta di arrampicarsi allo scivolo, di fare un girotondo o dei salti assieme lui si butta in mezzo, li prende per mano gli corre dietro, insomma si butta nella mischia ma se il gioco diventa più "intellettuale" lui non lo trova più interessante in quanto non riesce a seguirlo. Avendo poi una difficoltà finomotoria non riesce a controllare il disegno e poi comunque anche solo disegnare richiede un livello di controllo particolare non solo d tratto ma anche dell'attenzione che lui non ha ancora. Il ritardo e' in tutti i campi direi, e' come un bimbo più piccolo che fa tanta fatica a decollare. Se mi viene in mente qualcos'altro lo aggiungerò ma per ora credo di aver detto tutto. Grazie ancora per la sua disponibilità.

Forse c'è quindi da dargli

Forse c'è quindi da dargli più tempo per maturare, visto che probabilmente una parte non ha potuto utilizzarlo utilmente, mentre ora sembra in fase di recupero. Penso al rinvio dell'ingresso in scuola elementare - che se non sbaglio comunque non dovrebbe essere per quest'autunno - dove probabilmente si troverebbe esposto a una pressione eccessiva per 'prestazioni' cui non è ancora preparato, e al lasciargli il tempo per fare esperienze infantili che forse non ha fatto abbastanza. I cenni che fa agli aspetti motori aprono il discorso della 'disprassia', di cui può leggere il mio parere in altre pagine e in altri consulti, fra cui uno contemporaneo. Non vorrei che suo figlio fosse un po' troppo 'bombardato' di interventi di stimolo e 'terapeutici', e avesso poco tempo per fare esperienze esplorative spontanee e per imparare dall'esperienza. Tenga conto che tutti gli interventi 'artificiali' hanno degli effetti collaterali, di cui spesso non si tiene conto. Va valutato attentamente , come si dice, il rapporto rischi / benefici.
Cordialmente
drGBenedetti

Disturbo specifico del linguaggio

Si sicuramente mio figlio non e' pronto per affrontare la prima elementare, infatti e' gia' deciso Che a settembre lo tratterremo un altro anno alla Scuola d'infanzia. Tra l'altro essendo di ottobre sarebbe gia' tra I piu piccoli. Speriamo Che questo anno possa fare la differenza anche se il gap tra lui e I Suoi coetanei Ora e' enorme. Si, e' senz'altro molto bombardato ma la neuropsichiatra e la psicologa sostengono Che abbia bisogno di tutto questo per cui per noi genitori e' difficile andare controcorrente! E se poi sbagliamo? Per quanto concerne la disprassia la neuropsichiatra lo ha sempre detto Che presenta tutti I sintomi, ma quella mi fa meno paura Della mancanza di comprensione del linguaggio, daltronde un disprassico con l'esercizio non dovrebbe superare le proprie difficolta?
Comunque Dottore la ringrazio per I Suoi preziosi consigli, forse troveremo il coraggio di lasciarlo un po' piu' libero da tutti questi impegni Che tutto sommato ancora non hanno risolto il suo problema di linguaggio. Un'altra domanda: ho appena letto alcuni suoi interventi riguardo il disturbo del linguaggio e ad un certo punto cita I termini audimutismo o disfasia di sviluppo. Potrebbe mio figlio rientrare in questi casi? Ripeto, lui ha un Vocabolario abbastanza ampio (piu' di 400 vocaboli) ma prodotto male e con difficolta' a "tirare fuori la voce" ma soprattutto utilizza ancora prevalentemente la Parola Frase! Grazie

Quella di disfasia è una

Quella di disfasia è una diagnosi a posteriori che si limita a dare un nome a quello che tutti constatano, quando un bimbo, dopo i sei sette anni, non ha imparato a parlare. Il termine non aggiunge nulla di più, anche perchè non si conoscono le cause. Sono bimbi che usano pochissime parole, anche se le capiscono e invece usano spesso benissimo le comunicazioni non verbali, gesti, ecc.
Non so se fra i metodi usati finora c'è stato anche quello della Comunicazione alternativa aumentativa, che eventualmente consiglierei, nonostante il nome brutto e forse impreciso, perchè non dovrebbe essere alternativa al linguaggio. Si tratta di un metodo che fa molto uso di immagini, fotografie, ecc. E' da valutare, da persone competenti nel metodo, se può essere utile per il bambino.
Quanto a 'sbagliare', in questo periodo la tendenza è a un uso massiccio delle tecniche di stimolazione/riabilitazione, come d'altronde è diffuso nella società occidentale, affamata di successo e di rimedi miracolosi a ogni difficoltà, che rischia di morire di fame nell'abbondanza. Purtroppo si vedrà solo nei decenni futuri chi ha ragione e chi ha torto.
Resta che i mdedici possono solo 'consigliare' e richiedono infatti il 'consenso informato', e poi se la possono cavare dicendo che applicavano le 'linee guida' correnti, e poi cambiano nel tempo: i bambini e i genitori restano ed è bene che decidano loro cosa fare, informandosi e poi scegliendo. Non è facile, sicuramente.

Cordialità

drGBenedetti

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