scuola, handicap, sostegno scolastico e altri problemi

Al di là dei problemi attuali che agitano scuole e famiglie per i recenti tagli di risorse, può essere opportuno accennare ad alcune questioni di fondo, problematiche, che rischiano di essere sempre trascurate.
La presenza di insegnanti di sostegno a scuola è solitamente fornita in ogni ordine di scuola per gli scolari aventi diritto in base alla Legge 104/92. La detta legge stabilisce chiaramente chi sono gli aventi diritto:
" Art. 3 - Soggetti aventi diritto
1. E'persona handicappata colui che presenta una minorazione fisica, psichica o sensoriale, stabilizzata o progressiva, che è causa di difficoltà di apprendimento, di relazione o di integrazione lavorativa e tale da determinare un processo di svantaggio sociale o di emarginazione .
.....
4. La presente legge si applica anche agli stranieri e agli apolidi, residenti, domiciliati o aventi stabile dimora nel territorio nazionale. "

La legge aveva lo scopo di permettere l'integrazione nelle scuole normali, pubbliche e private, dei soggetti che prima erano inseriti nelle scuole speciali o in classi speciali, a causa di handicap di vario tipo, ed ha permesso un'esperienza di grande valore civile educativo e sanitario che ha reso l'Italia un esempio pilota anche per altri stati ove tuttora sono in vigore le scuole e le classi 'speciali'.
A quasi due decenni di distanza si assiste oggi a una situazione critica che ha portato spesso a un'estensione indebita del sostegno, stravolgendo la lettera della legge, poiché è stato utilizzato anche per scolari con difficoltà diverse, di tipo comportamentale educativo sociale e per le difficoltà di apprendimento. Quest'ultima categoria è stata recentemente oggetto di una distinzione in base a una nota dell'Associazione Italiana Dislessia recepita dal Ministero dell'Istruzione e da varie Regioni, che separa i ragazzi con difficoltà specifiche di apprendimento dai ragazzi oggetto della Legge 104, identificando misure specifiche che non comportano però solitamente l'assegnazione di insegnanti di sostegno.

Rimane un punto estremamente dolente, quello dei bambini e ragazzi con problemi di comportamento, quelli in realtà che più mettono in difficoltà le scuole, spesso prive di strumenti per il contenimento dei comportamenti più disturbanti per il funzionamento della classe e talora anche violenti. Le scuole chiedono, spesso disperatamente, agli specialisti delle ASL, di 'certificare' come handicappati in base alla Legge 104 tali ragazzi, allo scopo di avere personale di sostegno per tentare di reggere le varie situazioni. Si tratta però per lo più di casi che non rientrano nella legge suddetta, privi di "minorazioni stabilizzate o progressive", che possono essere diagnosticati come oppositivi-provocatori, magari sono anche iperattivi e spesso possono arrivare al disturbo vero e proprio del comportamento, con atti violenti verso le persone e le cose. Le scuole, come si diceva, sono poco "attrezzate" per gestire questi casi, sia per la mancanza di strumenti disciplinari, che dopo un periodo lungo di obsolescenza insegnanti e responsabili non sanno più impiegare, sia per la mancanza di adeguata preparazione negli insegnanti - anche quelli di sostegno - a gestire problematiche di questo tipo. La diagnosi di handicap e l'utilizzo degli strumenti della legge 104 rischia di essere una toppa peggiore del buco e di solito non risolve comunque i problemi. Anzi, tamponando alla meno peggio la falla, impedisce che ci si occupi a fondo del problema e che si trovino misure più adeguate. Le scuole sono da tempo nell'occhio del ciclone e questi problemi non vengono apparentemente affrontati in modo adeguato ai crescenti bisogni di una popolazione in cui stanno venendo meno le abituali capacità educative familiari e sociali.

Può essere interessante anche guardare come affrontano il problema da altre parti. Ecco un articolo sulla situazione in America

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