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Sospetta ADHD

Salve dott. Benedetti,
sono qui a chiederle un consulto perché mio figlio (5 anni a Giugno) ha grossi problemi a concentrarsi in alcune attività. Sarebbe capace di ascoltare (e ricorda molto bene, capendo) per ore qualcuno che racconta storie o gli spiega cose nuove (animali, piante, corpo umano, funzionamento delle cose) ma se si tratta di sedersi ad un tavolo a disegnare, fare un puzzle, le costruzioni o unire i puntini, si demoralizza, dice di non essere capace, di annoiarsi, di stancarsi e dopo un po’ diventa svogliato e moscio, stanchissimo!
Se ci mettiamo al tavolo con lui riusciamo a fargli fare quello che gli abbiamo chiesto, ma sempre richiamandolo all’attenzione e soprattutto alla precisione (colora senza cura andando fuori dai bordi e lasciando molti spazi bianchi, si sbriga) e la qualità è molto bassa. Al tavolo non resiste più di 10 minuti. Con le figurine va un po’ meglio, ma anche lì dopo un po’ comincia ad attaccarle storte e dice di stancarsi ad attaccarle dritte.
A scuola (2° anno di materna) non vuole stare seduto a disegnare, è educato e non si comporta male (a volte un po’ polemico, ma non maleducato ne monello), ma non lavora. Se le insegnanti lo obbligano al tavolo dopo un po’ lo trovano che fa parlare i colori tra loro inventando storie o che disegna scarabocchi dicendo che sono mostri che combattono o che giocano o che cercano un tesoro. Molto divertente sicuramente, ma i suoi compagni disegnano già, lui fatica a colorare. Non mi importa se non sa disegnare, ma non vorrei che avesse un problema a concentrarsi. Le insegnanti da pochi giorni lo portano fuori e si siedono con lui per evitare distrazioni (non so se l’esclusione sia una grande idea) ma la cosa funziona a malapena e il risultato è comunque molto infantile rispetto a quanto fatto dai compagni. Mi hanno detto “aspettiamo ancora un po’ a preoccuparci”, ma onestamente noi cominciamo a preoccuparci parecchio, nel timore si possa trattare di ADHD. Nel questionario ho completato con molte altre informazioni. Le vorrei chiedere un opinione e un consiglio.
Grazie infinite,
A.

Informazioni per i consulti
QUESTIONARIO SULLO SVILUPPO PSICOMOTORIO SIMBOLICO-LINGUISTICO E RELAZIONALE

problemi in gravidanza: Dibete Gestazionale (tenuto sotto controllo con la dieta suggerita dal medico, senza assunzione di medicinali)
nascita
a che settimana: 34+5
Parto (rottura delle acque a 34+5 e parto cesareo circa 18 ore dopo, bambino in grado di respirare autonomamente. 5gg di incubatrice e 5 di lettino termico)
alla nascita : 2030 gr, 42cm.
(eventuali curve di accrescimento epoche successive) buona crescita soprattutto nei primi mesi.
indice di Apgar ……./ ……….. durata del ricovero in H: 10g (fuori subito dopo recupero del calo fisiologico)
Primi mesi
allattamento: inizialmente misto (+ artificiale che materno) dai 5 mesi totalmente materno fino ai 12. Poi svezzamento)
ritmo sonno veglia, orari: sonnellini brevi, poppate molto lunghe (faceva fatica a succhiare). Anche 2/3 sveglie per notte.
eventuali difficoltà: il sonno
Dai 18 mesi dorme dalle 21.30 alle 7.30 senza problemi.
persone che lo accudivano: madre, padre, nonni materni e paterni.
alimentazione successiva: ha sempre mangiato tutto. Abbastanza curioso di cibi nuovi, ora comincia ad esprimere i gusti in modo più deciso (no piselli, no ceci)
sonno , orari e modalità: dai 12 mesi in camera sua. Tra le 21 e le 21.30 o io o mia moglie raccontiamo una storia e aspettiamo qualche minuto con lui (non nel letto), poi se ancora non si è addormentato lasciamo accesa la luce del corridoio e la porta socchiusa e lo salutiamo. Di solito si addormenta, qualche volta dice che ha paura del buio (il fenomeno sta diminuendo) e viene da noi. Allora lo riaccompagnamo.
abitudini : ciuccio via a 18 mesi, biberon a 24. Sonnellino pomeridiano “vietato” dai 3 anni, altrimenti non si addormenta prima delle 23/24.
sviluppo psico-motorio:
seduto da solo a che età: 6/7 mesi
primi passi: in completa autonomia a 16/17 mesi. Prima gattonava molto velocemente.
capacità motorie: non è un bambino agile, ma fa tutto quello che fanno i compagni. Con il nuoto e la ginnastica è molto migliorato.
controllo sfinterico (pipì e popò): via il pannolino di giorno a 3 anni, il pannolino di notte non siamo ancora riusciti a toglierlo. L’unica soluzione che abbiamo trovato è svegliarlo a mezzanotte e portarlo a fare pipì. In questo modo il 90% delle volte la mattina è asciutto.
curiosità e interesse per le persone: molto curioso, fa molte domande, parla agli adulti come loro pari (ma non senza rispetto). Riconosce l’autorità di alcune figure come medico, infermiere, insegnante, poliziotto, divise in genere, pompieri e comunque chiunque sia riconosciuto come autorità competente (il negoziante nel suo negozio ad esempio).

paura dell'estraneo: no, timidezza a volte, ma dipende dalle persone.

figure principali cui è attaccato: mamma, papà, nonni, zio (cugino del papà), un suo compagno del nido che ancora frequentiamo (perché si cercano tantissimo), alcuni compagni di classe (maschi e femmine).

reazioni alla separazione: al nido faceva storie per entrare (non capricci veri e propri) anche se era evidente che stava bene, a scuola ha fatto qualche storia i primi mesi del primo anno di materna. Per il resto non ha problemi di separazione (nuoto, ginnastica, nonni).
interesse e curiosità verso le persone: è molto curioso, a volte timido ma si scioglie dopo un po’. Parla con chi sente più empatico. Ama stare al centro dell’attenzione e sfrutta le sue capacità di linguaggio (è consapevole di essere dotato nel linguaggio e sa che riceverà dei complimenti).
rapporto con le persone : come sopra.
reazione agli estranei e agli abienti nuovi: curiosità ma anche attenzione verso gli estranei. Una volta eravamo a teatro, ho chiesto ad una mia amica che lui non aveva mai visto di accompagnarlo in prima fila con i suoi figli. Lui è andato e le ha detto: “vengo con te perché lo so che non mi porti via perché sei un’amica di papà.”
sviluppo simbolico
uso dei giochi ( gioco funzionale ....imitativo .....rappresentativo ):adora impersonare un personaggio: lui Zorro io Gonzales, lui un cucciolo e la mamma la mamma del cucciolo, lui un piccolo pulcino e io la volpe che lo vuole mangiare e poi papà gallo che viene a salvarlo e gli fa i complimenti perché si è liberato da solo…gli piace giocare ai mimi… gli piace raccontare storie con i suoi giochi, farli combattere tra loro, farli parlare, mangiare, litigare e fare pace...adora ascoltare storie e farsi leggere libri, gli piace raccontare storie insieme, comincia lui, continuo io, riprende lui, riprendo io e così via…gli piace guardare la televisione e sa a memoria tutte le puntate di “esploriamo il corpo umano” (che è un cartone forse per bambini più grandi)…gli piace fare la lotta sul lettone, non ama giocare a pallone e sta appena imparando ad andare in bici con le rotelle (cosa che rifiuta abbastanza) anche se non abbiamo mai insistito troppo.

disegno spontaneo (scarabocchio, ... omino testone .... casa .... figure....) scarobocchia e fa interagire i suoi scarabocchi; il 99% delle volte disegna la figura umana senza corpo (braccia e gambe attaccate alla testa). Odia stare seduto a disegnare, colorare un disegno già fatto è un’impresa, non vuole farlo, appare svogliato, va fuori dai bordi (ma quando si impegna riesce a stare dentro), sembra si stanchi moltissimo e comunque dopo un po’ si ammoscia, dice che non è capace e che è stanco. Sembra non ascoltare i consigli che gli si danno . Riusciamo a farlo stare seduto se stiamo vicino a lui. A scuola quando disegnano si alza e gira per la classe oppure gioca con i colori come se fossero dei pupazzi. Le maestre si sono preoccupate, ora lo stanno portando fuori per disegnare, per evitare che si distragga, ma lui boicotta l’attività dicendo di non trovare i colori ecc… E’ astigmatico (2-2,5) e porta gli occhiali con i quali vede bene. Lo scorso hanno ci eravamo preoccupati dei sui scarabocchi, anche perché i compagni lo prendevano in giro, poi avevamo associato la cosa al disturbo della vista (scoperto solo a fine anno scolastico). Sembra che non sia così… Nelle altre attività scolastiche come ascoltare e ripetere storie o teatro è molto partecipe. Adora la musica.
sviluppo del linguaggio
prime parole non ricordo ma in linea o prima di altri bambini.
due parole insieme forse a un anno forse prima
uso del no e del sì non ricordo ma in linea o prima di altri bambini.
frase minima (verbo e sostantivo ). In generale N. parla molto bene, usa correttamente i congiuntivi e chiede il significato di tutte le parole che non conosce. Pesa le parole prima di dirle, soprattutto quando si sta giustificando e vuole scaricare la colpa su qualcun altro (tipicamente la sorellina di quasi due anni). Parla moltissimo, a volte è inopportuno (nel senso che interrompe spesso se io e la mamma stiamo parlando). In continua ricerca di attenzione.
comportamento
vivace, entusiasta delle cose nuove, di apprendere cose che gli vengono raccontate o mostrate (sotto forma di storia ma non solo). Chiede spesso come funzionano le cose e anche se spesso le risposte sono complicate, cerca di capirle. Non gli è stata mai negata una risposta. N. è un bambino educato, possiamo portarlo ovunque senza problemi, purché abbia attenzione (parlarci è sufficiente). Si può tranquillamente andare a fare la spesa o alla posta con N., più complicato se si vanno a trovare amici senza figli. Si annoia a giocare da solo e comincia a saltellare qua e là. Non è spericolato.

interessi, attenzione, Interessato al funzionamento del corpo umano, agli animali, all’ascolto della musica e ai giochi musicali, agli animali, al mondo in generale (Domanda molto, riceve risposte). Odia i puzzle (come disegnare), mal sopporta le costruzioni (che regolarmente si animano e interagiscono invece di essere mattoncini)

adesione a regole, orari, limiti, obbedienza agli adulti ….reazione a divieti ....
capricci, bizze.....
Fondamentalmente obbediente, conosce le regole, a volte non le rispetta ma in genere ne è consapevole. Obbedisce. A volte fa i capricci, ma se ripreso in modo fermo si arresta (non è mai stato picchiato e non avverrà mai). A volte c’è bisogno di alzare la voce o di dirgli di andare 5 minuti in camera sua. I suoi capricci sono nella norma di un bambino di 4,5 anni. Non esagera. Quando è molto stanco può avvenire che pianga disperatamente per una scemenza (avviene di rado, 4 o 5 volte in un anno).

Scolarizzazione: 2 anno di materna
asilo nido: si. A che età: 16 mesi. Reazioni: inizio un po’ faticoso poi meglio
Scuola materna: si. eventuali difficoltà: solo i primi mesi qualche difficoltà per entrare, il resto è descritto sopra.
Rapporti sociali, amicizie, attività extrascolastiche: ha un amico con il quale ha frequentato il nido, con il quale ci vediamo regolarmente e con il quale si cercano spesso. Ha alcuni compagni/e di classe con i quali va più d’accordo e che ogni tanto invitiamo. Fa nuoto 2 volte a settimana. Fa ginnastica ogni venerdì dopo la scuola. Vorrebbe fare una scuola di musica, ci stiamo attivando.
Composizione familiare: mamma, papà e sorellina di quasi 2 anni. Il rapporto con la sorella è tenero, ci sono gelosie e alcune piccole liti per i giochi o per le attenzioni, ma è bello che lui voglia svegliarla la mattina, che voglia (a volte) che se si compra un regalo a lui lo si faccia anche a lei, che le insegni alcune cose e che la accompagni tenendola per mano.
altri conviventi (nonni, parenti, ecc) : no.
Organizzazione familiare per l'accudimento (orari dei genitori, nonnni, baby sitter, ecc):
la mamma insegna e alcuni giorni alle 7 altri alle 8 è fuori casa (in questo periodo sta studiano per un concorso, perciò ai bambini è stato tolto un po’ di tempo, purtroppo). Il papà prepara i bambini (sveglia 7.30) e li porta a scuola (prima lui poi la sorella).
il lunedì la mamma lo prende alle 16 a scuola e lo porta a nuoto, il martedì lo prendono i nonni (paterni) e lo riportano alle 19.00 (con la sorella). Il mercoledì li prendono i nonni (paterni)e li prendiamo che dormono. Il giovedì l’altra nonna lo porta a nuoto e alle 18.15 è a casa con la mamma. Il venerdì lo prende la mamma. Sabato e domenica stiamo insieme (in questo periodo capita che stia anche con i nonni ma è una fase momentanea – un mese). Il papà torna a casa verso le 19. La sera si cena tutti insieme cercando di evitare la tv (solo 30 min. di cartoni dopocena e cmq tutti insieme). Tra le 21 e le 21.30 si va a letto.

le modalità educative (permissive, ferme, severe, variabili, orari di sonno, dove dorme, chi 'comanda', ecc .....): ogni cosa viene spiegata, alcune volte forse troppo permissivi (soprattutto i nonni), altri dettagli descritti sopra. È un bambino educato ed obbediente.
Eventi particolari, cambiamenti, lutti, difficoltà, malattie di familiari, ecc.... NO

Visite mediche, ospedale, altro......Convulsioni febbrili complesse a 18 mesi (valium in pronto soccorso). Altro episodio a 19 mesi altro a 20 e altro a 32. Tutti febbrili e tutti tranne il primo interrotti con micronoan. Poi più niente (da quasi 2 anni!). Fatto 3 encefalogrammi, l’ultimo a giugno 2012 , tutto nella norma.
Eventuali esami fatti e referti (Udito, vista, eeg, rmn,...). astigmatismo 2g SX e 2,5g DX.

Altre osservazioni:
N. è un bambino socievole, estremamente espressivo sia quando parla in prima persona sia quando giocando impersona un personaggio, simpatico, autoironico, creativo, affettuoso e bisognoso di affetto, fantasioso, protettivo (soprattutto con la madre e la sorella), intuitivo, intelligente, coinvolgente, sempre in movimento (anche quando mangia o guarda la tv i piedi sotto il tavolo non li ferma mai), distratto (sbatte dappertutto) e con la testa fra le nuvole, ha da poco imparato a contare fino a 10/12 (prima era come parlare a un muro, niente!), insicuro rispetto a certe competenze (disegno, costruzioni, puzzles, numeri, unire i punti, ecc…) non ad altre (socializzare, inventare, scoprire, spiegare quello che sa), poco pratico, buono e sensibile. E’ un bambino dolce, sa che gli vogliamo bene e fortunatamente vede amore tra me e mia moglie, cosa che lo rende molto tenero e affettuoso con gli altri. I suoi compagni gli vogliono bene. Certo siamo un po’ spaventati per questo suo rifiuto a concentrarsi.

Scusi se sono stato così prolisso, nell’intento di essere esaustivo.
La ringrazio anticipatamente della cortesia che avrà nel risponderci.

A.

Un bambino quasi perfetto!

Un bambino quasi perfetto! Non so cosa volete di più. Mi fa venire alla mente un uccellino che vogliono mettere in gabbia per farlo imparare a stare in gabbia... Si può solo tarpargli le ali. Non lo farei e lo lascerei libero di esplorare il cielo, finchè può. Probabilmente se lo lascerete libero di stare al tavolo con colori e fogli e giochi da tavolo, un po' alla volta scoprirà che può 'volare' anche lì. Ma non costringetelo a 'colorare nei limiti', in figure pre-disegnate. E' il modo migliore per far odiare disegno e attività da tavolo e togliere fantasia e interesse e curiosità. Forse nelle scuole insistono tanto su questo - a mio avviso assurdamente - perchè vogliono tanti bambini tutti uguali fermi a fare la stessa cosa. La libertà -anche di pensiero - è faticosa, si sà, meglio togliergliela fin da piccoli, come infatti cercano di fare le società più dogmatiche.
I limiti vanno messi ovviamente nel comportamento e nelle regole sociali, per non invadere lo spazio e la libertà degli altri, ma mi sembra che anche lì è molto bravo e rispettoso.
Date un'occhiata a questo sito: http://www.facebook.com/PensareOltre , forse potrà essere utile per farvi un'idea di diversi modi di vedere le cose
PS non autorizzerei le insegnanti a separarlo dagli altri (e ovviamente non possono farlo senza vostra autorizzazione). Mi sembra foriero solo di danni
Cordialmente
drGBenedetti

aiutarlo a rispondere alle richieste

Dottore grazie, ciò che dice è estremamente tranquillizzante!

Però il mondo nel quale si trova a vivere gli chiede alcune cose che lui al momento non può dare, come posso aiutarlo a non sentirsi frustrato? i compagni lo prendono in giro quando scarabbocchia e le maestre non sempre hanno la giusta sensibilità.

Una nota a margine,
ieri ho fatto i seguenti test (per me):

http://www.nienteansia.it/test/risultato-test-disturbo-attenzione.php
http://salute.it.msn.com/quiz/test/142/test-adhd-sindrome-deficit-atten

e risultato è stato un consiglio a incontrare uno psichiatra per approfondire una eventuale ADHD.
Ho fatto leggere i test anche a mia moglie, dice che molte delle caratteristiche sembrano il mio ritratto.

Ora, la cosa, pensando a mio figlio, mi ha tranquillizzato parecchio.
Sono una persona realizzata nella vita privata (amo e mi sento amato), abbastanza realizzato sul lavoro (certo è pur sempre lavoro!).
Ho sempre studiato poco o niente (e quello che decidevo io), ma mi sono diplomato allo scientifico con 54. Mai avuto problemi di comportamento.
Ingengeria è stata molto dura e un po' più lunga del previsto, ma quando ho deciso che dovevo finire, ho finito.
Sul lavoro sono apprezzato.
Certo, guardando le cose da questo nuovo punto di vista devo ammettere che è vero che fatico a concentrarmi, che quando leggo documenti noiosi leggo una parola per riga e poi chiedo a qualcuno di riassumermeli, che l'unica volta (dico sul serio) che ho pensato solo a quello che stavo facendo è stato al volante di una macchina da corsa su una pista, mia moglie si arrabbia che quando mi parla guardo qua e la e mi distraggo (le sembra). Però sono anche intuitivo, veloce, vicace...
Non so bene cosa pensare...

Beh, un modo per aiutarlo

Beh, un modo per aiutarlo potrebbe essere quello, quando si occupa di lui, di non farsi 'distrarre' da curiosità Sue personali occupando lo spazio del bambino, eventualità che l'esempio qui sopra sembra suggerire.
Se i genitori hanno dei probemi personali, come è normale, devono ovviamente occuparsi anche di questi, ma cercando di non fare confusione con le difficoltà dei bambini, perchè la confusione può essere dannosa.
Cordialmente
drGBenedetti

un modo per aiutarlo

Grazie, colgo il punto e lo terrò presente.

In parallelo, secondo lei una scuola Montessori può essere più adatta per un bambino come lui?

Difficile dare un parere

Difficile dare un parere senza conoscere direttamente l'ambiente. Buone teorie possono essere applicate male, e viceversa...

deficit di coordinazione oculomanuale

Salve Dottore,
le scrivo con mesi di distanza perchè ci sono degli aggiornamenti.
Mio figlio ha fatto un nuovo test presso una struttura ospedaliera nel reparto di neuropsichiatria infantile, con una psicologa.
Il risultato è un deficit di coordinazione oculomanuale.
Indubbiamente, a 5 anni, ha grossisimi problemi a disegnare (scarabocchia) e grandi difficoltà a completare puzzle indicati come 3+. In queste attività, tra l'altro, subentra un problema di scarsa autostima che lo fa desistere molto rapidamente.
La psicologa tende ad escludere ADHD e ci ha suggerito di fare logopedia in preparazione alla prima elementare, per evitare possibile disgrafia o altro.
Certamente è scordinato, non ama giocare con la palla e quando sta con i coetanei tende a guidare la scelta dei giochi in modo da evitare giochi che non riesce a fare (puzzle, disegno, calcio, bici) preferendo la corsa, o giochi simbolici (ha una grande capacità espressiva, è molto fantasioso ed ha un eloquio notevole). Non mi sembra particolarmente portato per i calcoli, ma non ho termini di paragone.
Volevo farle tre domande:
1) questo problema potrebbe essere una conseguenza delle convulsioni complesse (con lateralizzazione) avute a 18 mesi?
2) potrebbero essere una conseguenza dell'astigmatismo (1,5 sx; 2 dx)? I medici hanno fatto anche questa ipotesi, come se avesse imaparato a valutare/elaborare in modo diverso lo spazio intorno a se. Gli occhiali li ha messi a 4 anni.
3) a me non interessa se avrà una brutta caligrafia, se non saprà disegnare o fare i puzzle, se non saprà giocare a pallone o a biliardino. A me interessa che possa avere, in potenza, una vita felice e non sentirsi escluso. I medici che lo stanno visitando sono estremamente criptici, posso chiederle quali sono di solito gli sviluppi di queste problematiche con la crescita? potrà avere una normale carriera scolastica? sentirsi integrato con i suoi compagni? o questi problemi lo allontaneranno progressivamente, escludendolo tanto più il mondo intorno lui diventerà esigente?

Insomma, mi rendo conto rileggendomi che le mie ultime domande possono apparire ingenue, ma credo che lei possa coglierne il senso e provare a farci capire cosa dobbiamo aspettarci e come dovremmo aiutarlo.
Grazie

I test mi dicono poco, non mi

I test mi dicono poco, non mi baso su quelli per le mie valutazioni. Nel complesso mantengo l'impressione espressa nella prima risposta.
Il 'deficit di coordinazione oculo-manuale' poi non è un diagnosi nè un sintomo e di per sè non vuol dire nulla. Ce l'hanno anche gli atleti che sbagliano mira nel tiro a segno....
La 'disgrafia', cioè la cattiva calligrafia, non si può 'prevenire' e non è una malattia. Ci possono essere malattie cerebrali (paralisi, ecc) che comportano sintomi motori anche grafici, e vanno diagnosticate a livello medico, neurologico, ma non credo sia il caso di suo figlio.
Le sue prime domande non possono avere risposta plausibile, l'ultima è dell'ordine delle 'previsioni', che in medicina non si possono fare, perchè le variabili sconosciute sono molte di più che nelle previsioni del tempo.
Ci sono bambini impacciati motoriamente, che migliorano nel tempo o che restano meno abili e meno ginnici e atletici di altri, nell'ambito della normale variabilità.

AVVISO IMPORTANTE: i consulti on/line hanno solo valore di consigli e non intendono sostituire in alcun modo la visita medica o psicologica diretta.
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ATTENZIONE : si chiede gentilmente a tutti gli utenti del sito di mandare un breve aggiornamento sul consulto effettuato. In questo modo sarà possibile avere un riscontro a distanza della correttezza delle risposte date. I risultati verranno pubblicati sul sito. Grazie Vedi

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dr Gianmaria Benedetti - Firenze, via S Reparata,69 - Ordine dei medici (FI) n.4739

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