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Preoccupazione per mio figlio

Buonasera dottore, volevo continuare a scriverle perché oggi ho dovuto chiudere bruscamente la mail, dovevo andare in asilo a prendere A. Allora, ricapitolando, volevo fare un po' di ordine nella descrizione dei comportamenti di mio figlio:
A casa gioca spesso con oggetti piccoli che raccoglie tra le mani e poi fa cadere a terra piano piano, poi li raccoglie di nuovo e nuovamente lo fa cadere... Con le costruzioni invece che costruire mette in fila i mattoncini, solo su mia richiesta fa la torre, ma con grandi difficoltà, sembra che non sappia mettere forza nell'inserire un mattoncini sull'altro, ha difficoltà motorie nell'allineare il mattoncino sull'altro e così non riesce ad inserirli e si innervosisce e allora mi dice "tu mamma" e io rispondo "io?" e lui, "si io" (pensa che dire io significhi dire tu) cerco di spiegarglielo ma si confonde sempre... Tu sono io è io è tu. Non vuole giocare con i colori a dita, con il pongo, con la plastilina, non li vuole toccare. Non mi abbraccia mai, sembra che non lo sappia fare, quando gli dico abbracciami, lui mi butta le braccia al collo ma non le chiude e allora io gli dico stringi e lui ha difficoltà, lo fa alla fine ma io sento che non è naturale. A volte quando deve toccare qualcosa o qualcuno lo tocca con il dorso della mano. Non collabora a togliersi il pannolino, anzi quando fa cacca e me ne accorgo gli chiedo "amore, stai facendo cacca?" E lui mi risponde arrabbiato, no! E non vuole essere cambiato, poi lo prendo e con il gioco lo convinco e lo cambio. La cosa più preoccupante per me è questa ossessione a guardare le linee, e difficilmente fa giochi di simulazione o di finzione.
Sembra non capire quando piango o sono triste, sarà perché fingo?
Passiamo alle cose che mi rincuorano: se è lontano e io mi abbasso e allargo le braccia corre felice verso di me e si fa abbracciare(lui non abbraccia)
Sa contare fino a sessanta, conosce più di 10 figure geometriche, conosce tutti i colori, anche lilla celeste verde chiaro verde scuro etc..
Gli piace giocare alla lavagna e vuole che scrivo tante paroline
Riconosce scritte alcune parole tipo ama papà cucca nonna zio zia pappa ciuccio latte e qualche altra, imita gli animali, conosce un sacco di strumenti musicali perché gioca con un applicazione del telefonino,sa usare il tablet e telefonino, apre le sue cartelle e si sceglie i giochi, sa tornare indietro e sa andare su youtube e mettersi i cartoni, sa che deve andare in preferiti e li ci sono i cartoni che vede,
Adesso ha imparato a cercare le cose vocalmente, sa htutti i passaggi da fare, al momento di parlare farfuglia ciò che vuole ma non ottiene il risultato perché parla male, però i passaggi sono tutti giusti...
Alla domanda quanti anni hai risponde correttamente, da qualche giorno risponde anche alla domanda come ti chiami.
Conosce tutte le lettere dell'alfabeto e se lo interrogo risponde anche con il suono. Che dire dopo... Dorme bene, piange poco e ride molto...
Grazie in anticipo.

Mi dispiace avere scritto

Mi dispiace avere scritto quelle cose, mi sento a pezzi, in colpa... Mi vergogno molto, credo pure che il mio post non meriti nemmeno una risposta, come del resto ha fatto... Immagino che anche lei, come il mio compagno, sia disgustato. Perché, perchè non riesco ad affrontare, ad accettare... So di aver esagerato nel descrivere i miei sentimenti e le mie emozioni, sono stata cruda, ma la cosa più bruttaè che le provo sulla mia pelle. Scusi sempre lo sfogo.

Sono stato fuori sede per una

Sono stato fuori sede per una settimana, per questo non ho risposto al suo post, che avevo scorso rapidamente ma senza il tempo di rispondere.
Fra l'altro mi sembra che sia meglio fare delle modifiche per renderla non riconoscibile, su internet è sempre meglio essere prudenti. Mi ha sorpreso il cambio di ottica dal bambino a se stessa e alla situazione più ampia. Forse è in un momento di crisi personale, e le cose sono un po' confuse. Ma non per questo non meritano attenzione, anzi!

Stamattina alle 5 ho aperto

Stamattina alle 5 ho aperto il forum e con grande stupore ho visto una sua mail... Mi sono sentita meno sola, ho comunque avuto paura della risposta, ho meglio, di ciò che si nasconde dietro la sua risposta... Mi sento piena di tutto, come se stessi per esplodere. Grazie dello sguardo che mi ha rivolto. Attendo un suo consiglio, a presto..

La cosa più delicata nella

La cosa più delicata nella situazione mi sembra lo stato del rapporto fra Lei e il suo compagno, che forse rende più difficile occuparsi dei bambini. Mi sembra necessario che vi chiariate apertamente, probabilmente con l'aiuto di uno specialista in una consultazione di coppia o famiglia.
Può continuare se lo crede utile a usare questo spazio, evitando di rendersi troppo riconoscibile. Consideri anche la possibilità di consulti online 'privati', come descritto in 'E-therapy'.
Cordialmente
drGBenedetti

Certo, so che sarebbe la cosa

Certo, so che sarebbe la cosa migliore, ma non posso... Il mio compagno soffre molto per suo figlio e non potrei mai dirgli quello che sento e che provo, sarebbe un colpo enorme per lui, e poi ho paura di perderlo, so che facendo così logoro il nostro rapporto, ma non ce la faccio, mi sento così crudele...solo al pensiero di dirgli quelle cose! La verità è che mi faccio "schifo" da sola, e inoltre mi sento una fallita, perchè sono pure una T. che non riesce a sopportare un bambino malato... Che dire...

Forse non dovrei più scrivere

Forse non dovrei più scrivere in questo spazio, in effetti sono uscita fuori argomento... Vorrei focalizzare il problema, vorrei essere una mamma migliore, una compagna migliore e una madrina comprensiva e accogliente, ma sul serio, non solo per i bambini, ma per me stessa, per non vivere più quel disagio surreale che mi devasta ogni giorno di più. Poi ho paura che non ascoltandomi veramente io possa cadere nuovamente vittima di me stessa e ritornare ad avere attacchi di panico. All'età di 21 anni ho cominciato a soffrire di attacchi di panico e ho sofferto per anni, curata con medicine, ai tempi 3 mg di xanax e cura con sereupin. Ci sono voluti anni prima che lasciassi completamente le medicine e grazie ad una buona psicoterapia sono uscita fuori da quel vortice vizioso che è la nostra capacità di autodistruzione. Tempo fa ho cercato di rintracciare quella psicologa che mi seguì, per raccontarle un po' dei miei vissuti interiori, per buttare tutto fuori e vederlo da un'altra angolazione, ma non la trovo più... Sembra sparita nel nulla. Comunque, tornando a noi, io vedo in lei qualcosa che può dare, quel qualcosa in più che io cerco, so che lei è speciale, lo sento. Una guida per trovare la strada, una figura superiore che dall'alto diriga i lavori, ho bisogno di parlare con qualcuno che non ci rimanga male delle cose che ho da dire.

In internet è facile

In internet è facile idealizzare, è una trappola più frequente che fuori...
Resto comunque a sua disposizione, ma convengo che questo non è lo spazio più adatto. Se crede può avviare un nuovo consulto nel forum degli adulti, evitando di farsi riconoscere, o provare l''e.therapy', come dicevo sopra, che permette una maggiore privacy.

Tener nascoste le cose le fa

Tener nascoste le cose le fa solo ingigantire finchè scoppiano, inoltre si trasformano in 'fantasmi' che spesso non corrispondono alla realtà. In una coppia è bene che si affrontino le difficoltà, altrimenti, come dice lei la situazione si logora fino a rompersi, con danno per tutti. Le riconfermo la mia indicazione. Se continua così lei rischia di avvitarsi in un circolo vizioso in cui anche il giudizio su se stessa dventa irreale e probabilmente ingiusto. Bisona uscirne, per il bene di tutti.

Direi che è bene cercare di

Direi che è bene cercare di fermare le 'fisse' per linee ecc, come descritto. Semplicemente dicendogli di no e portandolo via, se possibile – e evitando lenzuoli ecc che lo stimolino. Ma senza drammatizzare.
Per il resto sembra essere un po' lento, immaturo nello sviluppo psicomotorio. Mi sembra che comunque non sia 'fermo, ma in evoluzione positiva. Non lo forzerei a fare le cose che non vuole, quando si sentirà sicuro probabilmente le farà più tranquillamente.
Da quanto aggiunge qui sopra mi sembra che Lei stia come 'educandolo' e istruendolo' e 'interrogandolo' un po' troppo, quasi facendo dei test per vedere se capisce. Mi sembra quasi una sua 'fissa', anche lei...
Non mi sembra un modo utile . Anzi rischia che lo confonde, e che scambia la mamma per un'insegnante o un'educatrice... Invece ha bisogno di una mamma, che lo accetta comunque sia, come quella dello “scarafone” … : “ogni scarafone è bello a mamma sua", dice il proverbio: deve essere così, per i bambini è la cosa più importante.

grazie

La ringrazio per la risposta e per i consigli, cercherò di seguirli scrupolosamente, amo mio figlio e non vorrei mai che lui soffrisse a causa mia...farò più la mamma che la terapista ( sono una ...)... So di essere apprensiva, ma ho il terrore del disturbo pervasivo, avendo a che fare con i bimbi con problemi; io se posso, volevo parlarle un pò di me, perchè sono quasi ossessionata da questa cosa, ci penso sempre, lo osservo, lo esamino in continuazione, anche negli abbracci....è terribile per me viverlo così, vorrei essere libera e morbida con lui, dolce e serena, invece spesso mi ritrovo ad essere severa e puntigliosa, lo stimolo in continuazione e lo riprendo subito quando gira le cose o segue le linee, lo sgrido a volte quando insiste e nel frattempo io mi sento morire dentro per 2 motivi: uno è quello di essere troppo rigida e severa con lui, l'altro è quello della convinzione che forse qualche problema lui ce l'abbia, e allora sprofondo nella tristezza... ogni giorno vivo sulla mia pelle i disagi di B, le crisi, le cose infantili che fa, vivo la preoccupazione costante di suo padre, vivo i disagi delle situazioni che si vengono a creare, le situazioni imbarazzanti che vedono B in difficoltà e i compagni che lo rifiutano, vivo la sofferenza e ora la paura che mio figlio possa vivere tutte queste cose, la paura che anche lui sia come B, mi devasta, giuro. Per questo sto anche molto male, è brutto dirlo ma io ho quasi un rifiuto verso questo bambino, non vorrei averlo a casa mia, vorrei stargli lontana, come se allontanandolo allontano la paura che anche mio figlio sarà così....che orrore, mi sento male, in colpa, cercodi camuffare le mie emozioni ma ogni volta che il mio compagno entra e ci sono i suoi figli sento un pugno allo stomaco, mi viene il maldipancia. La bambina è come se fosse la mia salvezza, è affettuosa, socievole, mi vuole bene, e piacevole la sua presenza, mi aiuta con A ed è così dolce..., a mio parere il papà la trascura un pò, spesso lui è indaffarato con il fratello più grande, il padre è molto ansioso e forse la separazione dalla madre lo fa sentire in colpa per tutto, anche di progressi che magari suo figlio avrebbe fatto se......ed io lì a morire dentro perchè penso che la vita è un casino, complicata, contorta... La piccola è molto matura, sembra cercare l'approvazione di suo padre ed eccelle in tante cose, io credo che lo faccia per lui...ma quando gliene parlo lui mi dice che sono esagerata...mah, sarà... Comunque è vero che sono un pò gelosa di suo figlio, perchè dato il suo disturbo riceve tutte le attenzioni del padre e spesso io mi ritrovo con la piccola e con A a giocare in un altra stanza.
Tornando a B, non tollero più i suoi atteggiamenti, spesso è oppositivo, ride e si diverte se sua sorella piange, o se il fratellino viene rimproverato lui se è in un'altra stanza si precipita per "godere"del rimprovero fatto a suo fratello, disturba molto gli altri se sono concentrati o se stanno dormendo, abbraccia in continuazione suo padre e si capisce che lo fa per dare fastidio. Se gli dico di non fare rumore ottengo il contrario, gioca con trottole e gira tutto, striscia i piedi a terra e fa sempre ciò che vuole lui. Se decide che vuole vedere un film si va al cinema, se non vuole andare al mare si va tutti da un'altra parte, in macchina doveva mettersi sempre davanti anche in mia presenza o in presenza di qualche adulto, poi mi sono imposta e adesso quando ci sono io lui va dietro, infatti preferirebbe che io non ci fossi mai.... Tocca .... e dice che gli piace, suo padre cerca di dirgli che non si fa, gli spiega che non è corretto, che si lede la privacy altrui, ha tanta pazienza nello spiegargli che non si fa, ma lui gli ride in faccia e gli risponde,ma se a me piacciono! E quando viene rimproverato comincia più insistente con ...
Preciso che gli è stato diagnosticato il d.p.dello sin forma lieve oggi. A volte credo che ci marci su, altre volte mirendo conto che non capisce realmente le cose, soprattutto quelle astratte. É molto egoista, pensa sempre per se, fa le cose solo se gli si promettono giostree parchi, o di comprargli cose che gli piacciono, altrimenti non segue quello che gli chiedi. A scuola ha l'insegnante di sostegno per qualche ora, va al doposcuola e si distrae moltissimo, sembra dimenticare sempre tutto. Se lo si rimprovera porta rancore per tanto tempo e trattiene il pianto, diventa nervoso e parla da solo, poi si rivolge al padre con parolaccie e odio. Lo so che sono tutti comportamenti normali per un soggetto che ha il disturbo pervasivo dello sviluppo, ma è difficile, mi creda, forse perchè non è mio figlio? O forse perchè tutto quello che fa e che è, non mi piace e ho paura che il mio bambino sia così,...rifiutando lui rifiuto la possibile diagnosi di mio figlio? Non sto bene, lo so..., lo sento. Non sopporto più le sue stranezze perchè mi alimentano l'angoscia... una situazione terribile, forse ho bisogno di uno psicologo. Rifiuto tutto di lui, come mangia, come cammina, come guarda, come ride, quello che fa... So di essere nel torto, B in ogni caso non è responsabile di un possibile problema di A, ma il mio terrore e le mie paure si sono fatte carne e ossa. Cosa mi consiglia, scusi lo sfogo, nemmeno pensavo di scriverle queste cose, mi sono venute fuori così...a pelle. A presto..

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