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bimba introversa

Caro Dottore buongiorno, sono parecchi mesi che non gli scrivo, ma come lei può vedere ogni tanto le chiedo un suo aiuto.Con mio figlio devo dire che va tutto bene finalmente si è sbloccato a parlare e credo che con il tempo andrà sempre meglio, però se lo dovessi paragonare ad un bimbo di 4 anni siamo parecchio indietro. Adesso mi ritrovo qui a scrivergli per mia figlia. È una bambina di 6 anni molto introversa che non riesce a sbloccarsi quando si trova in società, fino a qualche tempo fa non mi preoccupavo più di tanto cercavo solo di invogliarla e pensavo che fosse timidezza e crescendo tutto passasse. I miei dubbi sono iniziati ad accavallarsi nella mia mente quando un giorno mi chiese di andare a ginnastica e devo dire che sia l’inserimento a scuola che quello di ginnastica andavano benissimo perché aveva trovato delle insegnanti che hanno capito il suo carattere. Lei è una bambina molto precisa e se dovesse ricevere un rimprovero o sbagliare in qualcosa sarebbe per lei un trauma. Infatti cerco di farle capire che non sono rimproveri ma consigli su come fare le cose xchè è lì per imparare. ritornando al discorso di prima il problema è nato quando un giorno l’insegnante di ginnastica mi chiama dicendomi che era sprecata per quel corso e di inserirla nell’agonismo, lei era felicissima perché ama questo spor,t però l’approccio non ‘è andato come pensavo perché lei piange di continuo. Le insegnanti mi dicono che è normale, l’ambiente è completamente diverso non sono lì per giocare, ma per raggiungere degli obiettivi. mia figlia non mi dice non voglio più andarci perché le piace troppo, ma ha la paura di confrontarsi con gli altri, anche perché si trova con delle bimbi più grandi lei. Quello che mi chiedo di continuo ho fatto bene a cambiarla? Dovevo invece lasciarla lì nel corso principianti e non bruciare le tappe?devo ritirarla?oppure devo aiutarla a crescere? Inoltre volevo dirle che è una bambina molto insicura, per lei gli altri sanno fare mentre lei no, ha bisogno di continue conferme e punti di riferimento. Lei a scuola non alzerebbe mai la mano per dire non ho capito oppure si io lo so. vorrei aiutarla, ma vorrei da lei dei consigli perché non vorrei essere l’eccesso né per un verso né per un altro. Inoltre quello che mi ha fatto preoccupare e, che dopo le vacanze natalizie a pianto a scuola e in quattro mesi questo non era mai successo. Secondo lei è stata la ginnastica? Mi dica per favore come devo comportarmi? Vorrei in qualche modo sostenerla perché in questo momento è importante aiutare il carattere a formarsi,però in positivo e non in negativo. credo che fuori dalle mura di casa ci sia una giungla e vorrei che mia figlia abbia una buona base per affrontarla. aspetto sue notizie mi fido tanto del suo parere perche in passato senza del suo aiuto non sarei riuscita ad affrontare il problema di mio figli...mi ha sostenuta tanto

Sono lieto per le buone

Sono lieto per le buone notizie su suo figlio. Anche se è ancora indietro, mi sembra che abbia cominciato il suo viaggio e vada avanti, che è la cosa importante.

Quanto alla sorellina, può darsi che abbia un po''patito' l'attenzione concentrata forse sul secondogenito che preoccupava la mamma, e si possa essere sentita trascurata. Capita spesso nei fratelli di bimbi con qualche difficoltà. In questi casi spesso la normale gelosia e rivalità viene ostacolata dalla percezione di problemi e i bimbi rinunciano a combattere per il loro spazio e può risultarne una timidezza e inibizione dell'aggressività necessaria ad affrontare il mondo esterno. Può essere in gioco però anche l'idea dei genitori che il mondo sia una giungla, si possono trasmettere così paure e inibizioni dei genitori...
Per cui credo che la cosa importante sia stare vicino al bambino e incoraggiarlo senza pretendere però da lui cose che non si sente di fare. Altrimenti il rischio è che si senta accettato e amato solo se è bravo e fa fare bella figura alla famiglia... Limitatevi a rassicurarla e incoraggiarla giorno per giorno senza esagerare e lasciandola libera, facendole capire che voi siete attenti a lei e fate il tifo per lei, ma che lei è più importante per voi che non le cose che riesce a fare e i successi che può avere.

Caro dottore, credo che abbia

Caro dottore, credo che abbia ragione dicendo che sono stata preoccupata per mio figlio...però le volevo sottolineare che mia figlia fin da piccolina è stata così ed io ho cercato sempre di farle capire che la cosa più importante è quella di essere sereni e l'importante è l'essere e non l'apparire....lei ama la ginnastica e mi dispiacerebbe che si fermasse solo per questo suo carattere....mi creda a casa è in continuo movimento tra ruote verticali ecc. ma secondo lei dovrei proprio ritirarla xchè la vedo combattuta....mi aiuti lei

Io penso che i bimbi imparano

Io penso che i bimbi imparano di più dal contesto e da quello che vedono e percepiscono, che non dalle raccomandazioni dei genitorio dagli insegnamenti a parole. Non me ne voglia, ma "essere sereni" mi sembra che sia essenzialmente di questi tempi la dichiarazione alla TV dei malviventi e dei corrotti colti sul fatto... e la raccomandazione dell'"essere più che apparire" si accompagna il più delle volte con comportamenti opposti. Un grosso errore dei genitori di oggi, specie delle mamme, oltre che usare troppe parole, forse, credo che sia il volere che i figli siano 'felici' e realizzino i propri 'sogni'... Non è nel potere dei genitori, meglio convincersene subito, e cercare di fare del proprio meglio ogni giorno, all'insegna del 'io speriamo che me la cavo' e del 'se non ci sono riuscito, non l'ho fatto apposta',con cui una volta finivano le commedie.
Per cui mi sembra che la scelta del cosa fare tocchi soltanto alla bimba, senza pressioni esterne.. Comunque quando non si sa cosa fare è bene non fare nulla e aspettare, di solito dopo un po' le cose si chiariscono meglio.

Caro dottore, lei riesce

Caro dottore, lei riesce sempre a confortarmi....lei ha proprio ragione oggi le mamme siamo troppo preoccupate ci facciamo troppi complessi e di conseguenza troppe raccomandazioni...io mi ricordo che mia mamma era diversa da me, non perchè non ci teneva, ma si viveva più "genuini"...forse lo faccio xchè sono cresciuta con un pò di incertezze che soltanto adesso che sono mamma sono riuscita a superare...forse si cade nell'errore quando si pensa ai figli "mulino bianco"...ha ragione bisogna farli vivere ed è proprio grazie al' esperienze impareranno a crescere..però lei mi capisca mi dispiace già così piccola vederla "soffrire"...le farò sapere in seguito come andrà a finire...

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