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Aggiornamenti a 4 anni

Buonasera dottore, è un po' che non le scrivo ed eccomi qua. Nostro figlio ha da poco compiuto 4 anni ed è al secondo anno di scuola materna.
Dunque che dirle. Va avanti con i suoi tempi! Prima delle vacanze le maestre (anche quella più anziana... Si ricorda??) erano contenta perché il bimbo finalmente ha iniziato ad interagire con i compagni in maniera costante, giocando e chiacchierando con loro come si deve! Tutti i suoi amici gli vogliono bene perché è molto dolce dicono e perché è il più piccolino.
Ad ottobre abbiamo fatto una valutazione dalla logopedista. Il bimbo è rimasto entusiasta gin da subito ed ha collaborato veramente bene! È stato valutato nella norma per l'età anche se emerge che ha iniziato a parlare tardi e quindi adesso è come se fosse "in corsa" per recuperare. A livello fonologico ha tutte le lettere ed i fonemi ed a smesso completamente di dimezzare le parole come faceva 6 mesi fa. La logopedista è stata onesta dicendoci che per ora non farebbe niente. Magari più avanti per aiutarlo nella fluenza. Ci ha consigliato una valutazione psicologica a seguito però dei nostri racconti perché con lei non ha avuto problemi e mi ha lasciato uscire subito dalla stanza. Non avrei mai pensato! Ancora non ho contattato la neuropscicologa che ci ha consigliato, non so. Siamo indecisi.
Il problema disfluenza c'è ancora. Tra alti e bassi. Una settimana va che è una meraviglia e quella dopo balbetta, ripete parole, allunga le sillabe... Non sappiamo che pensare. L'asilo influisce, i malanni, il distacco dai genitori. Tutto è nulla. Ancora non c'è niente di veramente eclatante che ci ha permesso di capire cosa scatena questi step di disfluenza. Quando siamo in questi giorni è ovvio che facciamo finta di niente ma il bimbo è grande e si rende conto delle sue difficoltà.
Inoltre è in una "fase" difficile. Rispetto al recente passato è molto capriccioso. Non sopporta la frustrazione. Dice continuamente "non mi riesce" quando deve fare qualcosa. Non accetta i NO. Ed è molto iperattivo. Corre, saltella, muove le mani continuamente. Insomma mi dà da pensare.
Poi ci sono quelle giornate, quei momenti in cui torna l'ometto di sempre ed è un piacere.
Che fare? Aspettare la nuova fase? Lasciarlo progredire tranquillo? Oppure fare la valutazione psicologia?
Cosa ci consiglia dottore?
La ringrazio come sempre per la squisita disponibilità.
Saluti

Precisazione

Aggiungo che finalmente parla tantissimo con frasi complete e strutturate. Non ha più nessun problema con la pipì e la popo né di giorno né di notte. Gioca da solo senza problemi, è entusiasta dei regali di Natale che ha ricevuto. Gioca tanto con la fattoria degli animali e ci visita tutti con la valigetta del dottore. Ma in tante cose sembra molto più piccolo. Non si sa vestire da solo. Porta ancora il ciuccio per dormire e non disegna per niente.
Grazie ancora per il suo parere e buona serata.

Mi sembrano buone notizie,

Mi sembrano buone notizie, ovviamente: lo sviluppo prosegue, gli 'alti e bassi' sono normali. Anche la balbuzie a questa età va e viene e la cosa migliore è non badarci, e badare invece agli elementi che possono stressare il bambino. Anche quello che scrive "... è in una "fase" difficile. Rispetto al recente passato è molto capriccioso. Non sopporta la frustrazione. Dice continuamente "non mi riesce" quando deve fare qualcosa. Non accetta i NO. Ed è molto iperattivo. Corre, saltella, muove le mani continuamente. ..." segnala la presenza di uno stress un po' eccessivo. Forse le parole della logopedista "adesso è come se fosse "in corsa" per recuperare" ... mostrano le possibili cause: il bambino probabilmente si sente in ritardo, e in 'difetto' e ha una eccessiva 'ansia da prestazione' che lo porta a vivere con troppo stress la situazione e a mostrarne ogni tanto i sintomi nella balbuzie e nel comportamento. Probabilmente c'è una eccessiva richiesta di prestazioni da parte dell'ambiente e può essere utile invece diminuirla e rassicurare il bambino lasciandogli i suoi tempi. Anche la compresenza di aspetti più maturi e altri più 'piccoli' è parte del quadro: non tutta la personalità cresce contemporaneamente, è come se fosse costituita di tante 'parti' che viaggiano a velocità diverse. Cosa che rientra nella norma dello sviluppo, anche se direi che è giusto pensare a una 'fase' difficile, perchè magari si concentrano tutti questi aspetti ansiogeni nello stesso tempo. Se questi si riesce un po' a ridurli probabilmente può superare anche questa fase; se si vede che non ce la fa, dopo un po' di tempo si può pensare a una 'spinta' a superare la salita. Ma anche le spinte, se non date bene, possono essere squilibranti... Vediamo come procede.

Grazie dottore. Preciso e

Grazie dottore. Preciso e rassicurante come sempre.
La terrò aggiornata!
Buona giornata.

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