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Bambino ingestibile e linguaggio assente

Salve, chiedo scusa per il disturbo. Ho letto diverse discussioni interessanti su internet e colgo l'occasione per parlarvi del problema che sta condizionando oltremodo negativamente la nostra esistenza. Siamo una coppia di coniugi con tre figli due femminucce e un maschietto. Chi scrive questo messaggio è il papà. Il problema lo abbiamo con nostro figlio che il prossimo dicembre compirà quattro anni. Ciò nonostante non ha ancora sviluppato il linguaggio ma quello che più ci preoccupa è il suo comportamento perchè è un bambino totalmente incontrollabile. Le sue sorelle maggiori non hanno avuto mai un problema, tutti e tre i figli sebbene nati con cesareo hanno rispettato le settimane di gestazione e non sono mai stati rilevati problemi durante le gravidanze. Sia io che mia moglie non soffriamo di patologie particolari nè abbiamo avuto fortunatamente malattie in passato. In un primo momento pensavamo che il suo ritardo nel parlare fosse legato ad una sorta di pigrizia anche se è stato sin da subito un bambino molto ma molto attivo, tant'è che a 1 anno già camminava. Anche il nostro pediatra ci ha chiesto di pazientare fino al compimento dei tre anni perchè fino ad allora ogni considerazione avrebbe lasciato il tempo trovato. Quando il bambino ha compiuto tre anni sono iniziate le nostre preoccupazioni avvalorate ancor di più dal fatto che ogni giorno che lo andavamo a prendere all'asilo le maestre ce lo consegnavano con una disperazione sul volto di chi aveva appena attraversato mille tempeste. Ci sottolineavano sempre che a loro giudizio il bambino non era normale e che quindi necessitava di alcuni controlli approfonditi. In accordo con il nostro pediatra allora ci siamo rivolti tramite Asl ad un neuropsichiatra infantile il quale ci ha consigliato di fare un test audiometrico per verificare le capacità uditive del bambino, dopodichè ci ha prescritto 100 ore di psicomotricità e 100 ore di logopedia da svolgersi in un centro convenzionato per poi ritornare a visita di controllo dopo 6 mesi. Per quanto riguarda l'esame dell'udito il dottore in ospedale ha potuto effettuare solo un semplice test dell'udito di quelli ambulatoriali volti a verificare solo se l'orecchio è capace di recepire i suoni, per il controllo invece più approfondito quello cioè finalizzato a verificare se il bambino ci sente bene e risponde alle sollecitazioni del suono in modo efficace era necessario effettuare un ricovero di tre giorni per effettuare le diagnosi di notte. Prima di far questo abbiamo contattato il neuropsichiatra che lo ha visitato il quale ci ha suggerito in quel momento di non fare nulla. L'unico centro presente nel mio piccolo paese per fare psicomotricità e logopedia essendo prossimo alla saturazione delle richieste ci ha potuto garantire solo 40 ore di trattamento nell'arco dei sei mesi. Il bambino non sta un minuto fermo, se lo chiami non risponde mai, pronuncia pochissime parole, si fa capire molto a gesti. Spesso è colto da alcuni raptus quasi violenti nei quali nei pochi minuti in cui il fenomeno dura è capace di distruggere tutto ciò che trova davanti. La mamma è in preda alla disperazione, non riesce più a dormire la notte perchè non riesce ad accettare questa situazione. I suoi amichetti dell'asilo sono tutti in grado di parlare, nostro figlio invece a parte le pochissime parole pronunciate si rifiuta in tutti i modi di ascoltare e soprattutto di ubbidire. Al centro di riabilitazione ci dicono sempre che dovremmo essere noi genitori molto più severi nell'imporgli le regole anche a costo di percuoterlo nei casi estremi perchè secondo loro il bambino ha capito di ottenere tutto e subito al punto che non avverte l'esigenza di dover parlare. Qualche settimana fa siamo andati a visita di controllo dal neuropsichiatra il quale ci ha rassicurato innanzitutto che ogni forma di patologia è da escludere (avevamo il terrore si trattasse di autismo)
e che continuando a fare logopedia e psicomotricità avremmo dovuto ottenere supporto maggiore dalle insegnanti dell'asilo le quali erano chiamate a svolgere il compito più importante in questo secondo anno. Ci ha suggerito anche di fare la richiesta per la legge 104 e di far fare al bambino attività insieme ad altri bambini dove è prerogativa il rispetto delle regole. Per la legge 104 abbiamo fatto domanda, siamo stati accolti alla direzione provinciale dell'inps e la legge ci è stata riconosciuta nell'arco di 10 giorni dopo che il bambino è stato osservato per appena 15-20 minuti. La cosa che più ci ha preoccupato è che la successiva visita d verifica e controllo è stata fissata per il 2021 al che il dubbio si è amplificato in quanto riteniamo che il lasso di tempo è abbastanza evidente per un problema che in apparenza tutti ci dicevano si sarebbe risolto nell'arco di qualche mese, con la crescita. Abbiamo iscritto il bambino ad un corso di piscina, ci va con piacere ma si rifiuta di fare quello che fanno gli altri bimbi. In acqua vuole fare quello che gli pare, vuole uscire ed entrare a sua completa discrezione, e quando suona la campanella che bisogna uscire le istruttrici non riescono in nessun modo a farlo andare nello spogliatoio. Dobbiamo essere o io o mia moglie ad andarlo a prendere con la forza. Non so se sono sufficienti questi elementi per poter rendere chiara la situazione, però qualora fosse possibile avremmo davvero bisogno di un consiglio su come poter risolvere il nostro problema. Non viviamo più! All'asilo periodicamente vengono fatte delle recite, le maestre ci dicono che nostro figlio non può parteciare perchè altrimenti rovinerebbe tutto. E purtroppo nemmeno si può dare loro torto, perchè il bambino non sta mai seduto e se lo sgridi o lo costringi a fare una cosa contro la sua volontà comincia a sbattersi per terra e a compiere gesti violenti con mani e piedi. Eppure in quei momenti che è calmo è un bambino davvero adorabile, un coccolone, una gioia. Noi genitori pensavamo di essere abbastanza preparati per poter sollevare anche il terzo figlio e pensavamo altresì che la questione si sarebbe risolta naturalmente con il passare del tempo. Invece il tempo passa e miglioramenti non ne vediamo. Al centro di riabilitazione purtroppo non sanno dirci cosa possiamo fare come genitori per spronare il bambino e aiutarli nelle attività. Loro dicono di espletare il protocollo previsto e si sbilanciano nel sostenere che tutto il lavoro fatto fino ad ora è preparatorio per il bambino che da un momento all'altro potrebbe esplodere nel linguaggio e che ciò gli consenta anche di calmarsi nei comportamenti. Non possiamo più partecipare ad un evento o una manifestazione. Il bambino per strada non lo possiamo portare perchè si rifiuta di dare la mano vuole essere lasciato per i fatti suoi.
Se qualche professionista ha preso a cuore questa situazione chiedo di poter avere dei consigli al riguardo su cosa possiamo davvero fare come genitore per migliorare la vita di nostro figlio e renderlo uguale agli altri bimbi della sua età. Grazie a chi ci tenderà una mano.

Per avere un quadro più

Per avere un quadro più chiaro avrei bisogno delle notizie indicate nel questionario bambini, colonna qui a sinistra, e magari di qualche video che potete inviare seguendo le istruzioni sempre nella colonna qui a sinistra.
Cordialmente

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