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Somatizzazione e antidepressivi

Ricevo: "Buongiorno, ho letto la sua mail su Medicitalia e vorrei esporle la
> mia situazione:
> è da un anno è mezzo che sto curando un disturbo alla testa
> diagnosticato come disturbo da somatizzazione, per dei sintomi descrivibili
> come delle pulsazioni alla testa che sembrano come degli impulsi di
> "micro-svenimenti" o "micro-vertigini" e li ho costantemente, e dopo vari
> accertamenti quali, eeg, RM ed esami vari tutti negativi.
> Ho preso per un
> anno e mezzo il farmaco dropaxin e devo dire con buoni risultati durante la
> cura. da 15 gg ho smesso questa cura decrementando le dosi nell'arco di un mese;
> Prima 20ggt giornaliere, poi 10, poi 5 ed infine nulla.
> Dalla sospensione del
> farmaco ho ricominciato subito a riavere questo fastidio alla testa, così ho
> consultato il mio medico Neurologo per una consultazione e mi ha suggerito di
> ricominciare una nuova cura con un nuovo farmaco: Remeron 30g , 1/2 cps al
> giorno.
> Sono due giorno che assumo questo farmaco ma vedo soltanto effetti
> collaterali: Sonno pesante durante il giorno,bruciore agli occhi, intontimento
> generale, irritabilità e mancanza di concentrazione. Il farmaco mi è stato
> cambiato poichè il Neurologo ha ritenuto che non fosse efficace per la
> guarigione e poi perchè durante la cura con Dropaxin avevo dei "problemi" a
> livello sessuale.
> Ho trovato alcune informazioni su questo farmaco ed ho
> scoperto che è un farmaco abbastanza forte e che viene somministrato per la cura
> di persone realmente depresse. Io mi ritengo una persona felice e tutt'altro che
> depressa.
> Sostanzialmente la questione che vorrei affrontare è questa:
> Io
> questo Remeron non voglio più prenderlo perchè mi impedisce di fare tutto,
> guidare,lavorare, vivere in generale. Sto proprio male.
> Volevo sapere se per
> questa diagnosi esistono dei rimedi diversi da un farmaco antidepressivo, perchè
> non capisco come può essere che una persona come me che non ha problemi di
> nessun tipo, solare e nel complesso felice, debba assumere farmaci
> antidepressivi. Io spero e sono sicuro che ci possa essere una via diversa per
> risolvere questa mia situazione.
> Sperando di ricevere qualche buona
> indicazione, rimango in attesa di una vostra risposta.
> Grazie
> anticipatamente
>
> Saluti

placebo, suggestione?

Gentile signore/a,
Oggi gli antidepressivi, specialmente gli SSRI, vengono usati sempre più diffusamente per una quantità di disturbi, al di là della depressione, cui in origine erano riservati. I motivi di questa diffusione sono molti, non tutti ben chiari nè 'scientificamente provati' come si dice: hanno effetti collaterali meno gravi - forse - di altri psicofarmaci; sono fortemente pubblicizzati e propagandati; le Università negli ultimi anni insegnano a prescrivere questi farmaci; inoltre c'è una altro motivo: alcuni medici forse non sanno che altro fare (come una volta mi disse un collega psichiatra...). Gli studi seri sull'argomento rivelano che in realtà sono giustificabili solo nelle gravi depressioni, mentre negli altri casi l'effetto è poco più che placebo, cioè suggestione.
Detto questo posso dire poco altro, sulla base delle informazioni che mi dà. Provi a descrivermi più estesamente non solo i sintomi, come sono cominciati, quando le vengono, sono collegati a qualcosa, ecc. ma anche la sua situazione globale, e la sua evoluzione personale ( molti disturbi sono legati alle fasi di vita che si attraversano...) - pur rispettando la sua privacy, ovviamente: forse potrò darle un parere.
Tenga anche conto che spesso si parla di 'somatizzazione' in mancanza di esami positivi, per cui non è una certezza. E' vero però che la risposta al primo antidepressivo sembra indicare che il suo effetto, farmacologico o suggestivo, aveva comunque funzionato. Ma anche questo può valere anche in molti disturbi 'organici'.
Cordialmente

dr GBenedetti

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