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Psicofarmaci ai bambini

Psicofarmaci ai bambini
Negli ultimi due decenni l'uso degli psicofarmaci è aumentato a livelli estremamente elevati, e la prescrizione è stata estesa anche a bambini di tenera età, ma ciò ha destato giustamente reazioni contrarie allarmate anche per la scarsa conoscenza sui possibili effetti negativi di tali sostanze sull'organismo in accrescimento. Per il fatto che gli psicofarmaci non sono in sè curativi, ma soltanto sintomatici, l'uso nei bambini non appare giustificabile ed etico, dal momento che sono disponibili altri mezzi per affrontare i sintomi presentati dai bambini, in particolare per il fatto che a differenza degli adulti non sono indipendenti e autonomi ma sono sottoposti alla responsabilita e all'accudimento dei genitori e di altri adulti. Inoltre raramente i sintomi in sè sono un motivo di sofferenza per il bambino e non sono giustificabili quindi nemmeno come intervento "anti-dolorifico". Solitamente il comportamento del bambino disturba e mette a disagio altre persone, ma la sofferenza al bambino è causata dalla reazione degli altri ai suoi comportamenti, più che non dal suo stato in sè. Gli psicofarmaci nei bambini hanno dunque sicuri effetti negativi (gli effetti tossici e collaterali come per gli adulti); inoltre hanno potenziali effetti lesivi sullo sviluppo del loro organismo, non ancora conosciuti; non hanno effetti curativi ma solo sintomatici, oltretutto riguardo a 'sintomi' che disturbano gli adulti circostanti più che i bambini stessi. Il farmaco in realtà è dato al bambino per diminuire il disturbo per i grandi e sotto una spinta propagandistica pubblicitaria che condiziona ormai genitori e insegnanti, per non parlare dei medici stessi; tipico esempio è l'uso di ipnotici nei bambini, ove è evidente che il sonnifero, per blando che sia sempre uno psicofarmaco, viene dato per permettere ai genitori di dormire. O l'uso degli anfetaminosimili per i cosiddetti bambini iperattivi, prescritti abitualmente per la tranquillità degli insegnanti e delle classi disturbate dal comportamento di questi bambini. Pertanto appare non giustificato da alcun punto di vista la prescrizione di farmaci psicoattivi ai bambini: sono a disposizioni altri interventi, di tipo psicosociale, rivolti ai bambini stessi, alle famiglie, alle scuole, che possono ottenere migliori risultati e sono meno dannosi.

A seguito di eventi tragici conseguiti all'uso di antidepressivi, in America le autorità responsabili (FDA) hanno reso obbligatorio riportare un black box (riquadro nero) di avvertimento, come per le sigarette, sulla confezione e nel foglietto illustrativo dei farmaci antidepressivi: ecco un esempio, sul rischio di indurre gravi comportamenti auto o eterolesivi.

Uno psichiatra di New York è stato deferito a giudizio ed inibito all'attività per la morte di una bambina di 4 anni, da due anni in cura con miscele di psicofarmaci: vedi l'articolo

Black box

Ecco un esempio del black box, riquadro nero, che compare sulla confezione o sul foglietto informativo di un antidepressivo in America (da una pubblicità del farmaco Aplezin su una pagina di Medscape, in particolare vedi il foglietto informativo)

IMPORTANT SAFETY INFORMATION

Antidepressants increased the risk compared to placebo of suicidal thinking and behavior (suicidality) in children, adolescents, and young adults in short-term studies of major depressive disorder (MDD) and other psychiatric disorders. Anyone considering the use of Aplenzin or any other antidepressant in a child, adolescent, or young adult must balance this risk with the clinical need. Short-term studies did not show an increase in the risk of suicidality with antidepressants compared to placebo in adults beyond age 24; there was a reduction in risk with antidepressants compared to placebo in adults aged 65 and older. Depression and certain other psychiatric disorders are themselves associated with increases in the risk of suicide. Patients of all ages who are started on antidepressant therapy should be monitored appropriately and observed closely for clinical worsening, suicidality, or unusual changes in behavior. Families and caregivers should be advised of the need for close observation and communication with the prescriber. Aplenzin is not approved for use in pediatric patients.

Da un articolo del NYT : Da

Da un articolo del NYT. USA: Una ricerca finanziata dallo stato sull'uso dei farmaci rivela che ai bambini di famiglie povere (con assistenza pubblica) vengono prescritti farmaci antipsicotici in quantità quattro volte maggiore che a bambini di famiglie ricche (assistiti da assicurazioni private). Motivazioni economiche e di organizzazione sanitaria dietro le scelte terapeutiche, e preoccupazioni crescenti per il rischio di abusi e le conseguenze.

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