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ritardo psicomotorio a 16 mesi

Buonasera Dottore,
le scrivo perchè sono un pò preoccupata per mio figlio di 16 mesi (domani).
Innanzitutto non cammina ancora da solo. Due mesi fa la situazione era disastrosa... Passava molto tempo sul girello e quando provavi a metterlo in piedi per farlo camminare , teneva le gambine rigide e non le muoveva...oppure le piegava per mettersi in ginocchio e gattonare... Dietro consiglio del ns pediatra abbiamo messo via il girello e abbiamo insistito nel farlo camminare...A distanza di quasi due mesi, i progressi ci sono stati. oggi cammina( anzi corre) con il ditino, se provi a lasciarlo fa due o tre passini ma poi cade come una pera cotta. A mio avviso gli manca l'equilibrio. Non riesce a stare in piedi senza un appoggio. Dal punto di vista motorio ha avuto sempre qualche piccolo ritardo ( ma non per tutto..). Al 2° mese, il pediatra mi disse che era ipotonico nel collo e mi disse di fare alcuni esercizi... dopo un mese teneva la testa ben diritta. A 3 mesi già si girava supino e da allora dorme quasi sempre a pancia in sotto...Ha assunto la posizione seduta senza appoggio a 7 mesi passati, gattonato a quasi 9 mesi (anche se all'inizio faceva la"rana"). Si è alzato in piedi verso gli 11 mesi aggrappandosi.
Per quanto riguarda l'aspetto cognitivo- relazionale.. anche qui non sono serenissima... Verso l'anno diceva "mammamamamam" e babba, faceva ciao con la manina, faceva il gioco del "cucùsette", poi per due mesetti circa ha smesso di fare tutto ciò... Ha ripreso solo da un paio di settimane a rifare ciao con la manina, a battere le manine e a dire alcune paroline "mamma", babba, tatà, te (tre), coccò ( verso della gallina) e poco altro.. Sembra proprio che in questi due - tre mesi il suo sviluppo si sia fermato. Va al nido e anche la maestra, circa un mese fa, dietro la mia espressa richiesta, disse che notava anche lei qualche segnale strano... Sebbene fosse un bambino che ama motlo stare con i suoi coetanei ( è molto affettuoso, appena vede un bambino lo va ad abbracciare per dargli un bacino) qualche volta capitava che passava molto tempo a giocare con alcuni giochi, a volte con cose strane tipo etichette dei peluche, cinture del passeggino / seggiolone.... Inoltre, in questi momenti, quando provava a chiamarlo non sempre si girava.
La settimana scorsa, dopo che siamo ritornati da una vacanza, la stessa maestra mi ha detto di aver visto molti progressi: ama giocare con le formnine da mettere dentro il cubo, se gli dai un pettine, si pettina e se gli dai un telefonino se lo mette all'orecchio. Risponde molto di più se lo chiami, ti guarda negli occhi con un espressione molto intensa, ama fare i dispetti tipo prendermi gli occhiali, aprire l'acqua del rubinetto e quando fa queste cose ride come un matto....Secodno me capisce benissimo che sta facendo qualcosa che non dovrebbe fare...Adora la sorella di 3 anni, la vuole sempre abbracciare anche se poi le tira spesso i capelli ( adora tirare i capelli lunghi)E' un grande coccolone con i familiari mentre con gli estranei, quando lo guardano, la prima reazione è nascondere il viso..poi però lo rialza per fare un sorriso....Però ci sono delle cose che mi preoccupano: se una persona lo chiama dall'alto ( tipo terrazzo), lui non alza mai la testa sembra proprio non sentire.. Quando gli parlo non sempre ho l'impressione che capisce ciò che gli dico.. Più che il significato delle parole, capisce quello dei miei gesti. Tipo quando mangia, se gli dico " mi dai la fochetta" e porgo la mano, allora lui me la da.. Se gli dico " vieni da mamma" e gli faccio il gesto di venire allora viene.. sennò sembra non capire. A volte penso che faccia le cose più per routine che per comprensione della richiesta. Ad es. tutte le sere, prima di andare a dormire, gli faccio dare un bacino alla sorellina... adesso, ogni volta che dico " dai un bacio a sorellina", lui si fionda verso di lei...però se in un'altro contesto gli dico " dai un bacio a mamma" oppure " dov'è babbo?", sembra proprio non capirmi... Il sonno è abbastanza regolare anche se da quando è cambiata l'ora legale ed è arrivata la bella stagione, ha iniziato a svegliarsi molto presto ( 6.30 circa).
Non usa ciuccio, i cambiamenti non lo disorientano, si adatta a tutti gli ambienti e adora mangiare ( golosissimo di tutto tranne delle cose insipide....) Io vorrei portarlo a fare una visita NPI... lei che mi consiglia? Conviene aspettare o forse dovrei attivarmi magari per aiutarlo/stimolarlo in alcune cose che ora non facciamo? Mi scuso per la lunghezza del mio intervento e la ringrazio per l'attenzione

Il girello è nemico dello

Il girello è nemico dello sviluppo motorio dei bambini, spesso lo ritarda, perchè gli fa mancare l'esercizio, l'allenamento e l'esperienza di imparare a controllare l'equilibrio e sostenersi nel cammino. Bene averlo eliminato. Meglio non usarlo mai.
Per il resto non vedo nessun ritardo picomotorio a sedici mesi nel suo bambino. E' normale che non capisca molte cose che lei gli dice, specie se sono dette come dei test per vedere se capisce. Non lo faccia, finisce che non capisce più quando la mamma dice una cosa 'vera' da quando 'fa finta'. Al bambino serve sentire parlare non perchè capisce tutto quello che gli si dice ( specie se si parla troppo 'da adulti' ...), ma per essere 'immerso nei suoni del linguaggio materno', come in una piscina in cui un po alla volta imparerà a nuotare. Un po' alla volta, spesso di colpo, in certi momenti, i suoni prenderanno significato e lui comincerà ad usarli, specialmente se vedrà che sono utili, che gli adulti lo ascoltano e gli rispondono.
Le direi di avere pazienza ed aspettare. (spero proprio che non si sia messa in mente paure di autismo o simili....) Siamo sicuri che ci sente bene, che non ci sono problemi di udito?. Eventualmente fate un esame audiometrico.i
Quando ha cominciato l nido?
Cordialmente
drGBenedetti

grazie

Buongiorno dottore,
la ringrazio per la celere risposta.
Il nido l'ha iniziato a 9 mesi e mezzo, quando io ho ricomoinciato a lavorare.
L'inserimento è andato molto bene, sin dal primo giorno il bimbo ha dormito, ha pianto pochissimo anche quando l'ho lasciato nella stanza da solo con la maestra e l'altra bambina ( sotto l'anno erano solo in due)
Per quanto riguarda la deambulazione volevo raccontarle questo fatto che è successo proprio ieri... Lo facevo camminare attaccato non alla mia mano ma ad un cucchiaio di legno che io tenevo. Ad un certo punto, quando l'ho sentito abbastanza sicuro, ho lasciato il cucchiaio e lui ha continuato a camminare per tutta la stanza fino alla sedia.. Ci abbiamo riprovato e di nuovo così... Allora lo abbiamo portato in giardino e il piccolo ha iniziato a fare dei percorsi abbastanza lunghi senza nessun sostegno. E' caduto parecchio ma sempre con il sorriso in bocca..rideva contento perchè poteva andare dalla sorella ad abbracciarla. Abbiamo detto : si è lasciato!! Stamattina, dopo la colazione e il cambio del pannolino, l'ho rimesso in piedi per farlo camminare e..ahimé, peggio degli altri giorni!!! Se usavo il trucchetto del cucchiao, si impuntava o addirittura si metteva seduto. Anche con la manina ho fatto difficoltà a farlo camminare.. A questo punto mi chiedo: ma è una questione di insicurezza / paura oppure ha qualche problema che non capisco?? Eppure ieri, nonostante cadesse per terra, era sempre sorridente e felice di camminare!!
Il controllo dell'udito il pediatra gliel'ha fatto, ma non ricordo a che mese ( consisteva nel far suonare un campanellino per vedere se il bimbo si girava dal lato in cui veniva il suono) Tutto nella norma. Inoltre, non penso abbia problemi di udito perchè quando ad es. il babbo arriva dal lavoro e lui si trova in sala, appena la chiave entra nella serratura lui si gira o va verso la porta..
Stessa cosa quando arrivo io.. Mi hanno detto che riconosce i miei passi ( specie quando porto i tacchi). Inoltre ama molto la musica... Quando è agitato basta che io mi metta a cantare dolcemente e in modo monotono che lui subito si ferma ad ascoltarmi. Anche quand'era piccolino e non riusciva ad addormentarsi, bastava che accendevo il carillon che subito si rilassava.
I miei dubbi su un ritardo hanno iniziato a venire fuori da qualche mese, perchè paragonandolo con lo sviluppo della prima figlia mi sembra ci sia un abisso. Consideri che la sorella, alla sua stessa età, non solo camminava ma aveva un vocabolario molto ampio, e addirittura iniziava a fare delle piccole frasi ( tipo " bimbo colle...se vedeva un bimbo correre oppure "non ' è nonna" se vedeva una donna che poteva assomigliare alla nonna) A 18 mesi già riuscivamo a fare dei dialoghi di domanda e risposta e conosceva le filastrocche/favolette a memoria..Il pediatra dice che non dobbiamo paragonarlo perchè lei, specie sul linguaggio, è stata molto precoce.
C'è da dire che il maschietto è stato anche "meno" considerato... Non perchè gli si vuole meno bene (figuriamoci!) ma solo perchè la gelosia della sorella mi ha fatto concentrare molto su di lei ( tanto lui è piccolo e non capisce...abbiamo sempre pensato). E così è cresciuto anche abbastanza "autonomo". Da piccolino lo lasciavo molto sulla sdraietta o carrozzina e me ne andavo a fare le faccende di casa o mi occupavo della sorella. Cullato pochissimo, lo lasciavo addormentarsi da solo... I primi mesi piangeva molto, io al massimo andavo un pò da lui, gli parlavo dolcemente o gli accendevo il carrillon..Nel giro di pochi mesi si è abiutato e tutt'ora si addormenta da solo. Quest'inverno, spesso quando tornavo dal lavoro ( alle 19), lo mettevo nel box, gli accendevo la tele e lui rimaneva imbambolato fino a che non era pronta la cena. Questo perlomeno in quel periodo in cui mi sembrava avvesse messo lo "stand-by". Ultimente, cerchiamo invece di stimolarlo, portandolo a fare le passeggiate, giocando con lui, parlandogli coinvolgendo anche la sorella nei giochi...e infatti sembra aver fatto molti progressi. Il pediatra ci ha suggerito di leggergli molto ma a me non sembra molto interessato... Non appena vede il libro vuole girare le pagine come dice lui e la lettura finisce presto ( altrimenti si innervosisce).Che cosa mi conseglia per stimolarlo "intellettualmente"? Cordialmente,

Forse il trattamento avuto

Forse il trattamento avuto per il periodo in 'stand-by' è stato l'equivalente del girello per lo sviluppo motorio. Per fortuna avete 'messo via' anche quello.
Ora si tratta solo di lasciarlo evolvere con le sue forze limiatndovi a non creare altri ostacoli e non sovraccaricandolo delle vostre preoccupazioni. Non preoccupatevi di 'stimolarlo' intellettualmente nè motoriamente. Dategli ovviamente la giusta dose di attenzione, accanto alla sorella, senza fare onfronti. Camminerà quando si sente sicuro e così per il resto. Mi sembra che il vostro pediatra veda giusto. Seguite le sue indicazioni.
Cordialmente
drGBenedetti

Allora lei pensa che sia solo

Allora lei pensa che sia solo per paura o pigrizia che non voglia camminare e che non ha problemi motori? Eppure di questo bambino direi tutto tranne che pauroso...Ma è possibile che capisca le mie preoccupazioni? Effettivamente ho iniziato a vederlo "diverso" da quando ho iniziato a preoccuparmi..prima, anche quando la gente mi diceva "ma ancora non cammina? - e aveva 13 - 14 mesi - non avevo nessun dubbio che avesse qualche problema... Dopo, quando si è insinuato il tarlo anche perchè la maestra del nido mi parlò di "atteggiamenti strani"...beh, da quella volta mi è sembrato che tutto quello che facesse non fosse adeguato per la sua età.
A proposito gli atteggiamenti strani che mi disse erano ( aveva 14 mesi e mezzo):
- spesso quando lo chiamava non si girava ( ma di solito quando era assorto nei suoi giochi)
- amava e ama ancora giocare con cose "strane" e spesso passava del tempo a guardarle ( corde, etichette di pelouche o bavaglini, cinture...) - però posso confermare che gli piace tanto anche i giochi classici tipo palla, giochini musicali e con luci, telefonini, camioncini, peluche, pentoline ecc ecc...
- nell'ultimo periodo tendeva a prendersi il cibo dalla bocca e guardarlo. Ma questo è successo per un periodo ovvero quando gli sono spuntati i 4 molari...Adesso non lo fa quasi più, solo quando non vuole più mangiare..Secondo lei questi possono essere atteggiamenti strani a 15 mesi? Lei me li descrisse con toni preoccupati ma poi aggiunse - forse perchè avevo gli occhi gonfi - che non mi dovevo preoccupare, che i bambini recuperano in poco tempo, che lo sviluppo non è sempre lineare...Ma a me è rimasto il tarlo e - mi vergogno un pò a dirlo - ho pensato anche all'autismo ...cmq la ringrazio per la cortese l'attenzione e diponibilità .

Gentile signora, mi sembra

Gentile signora, mi sembra che lei sia andata un po' in crisi, e rischia di aver paura di tutto e di nulla e dei fantasmi come lo 'spettro' autistico, che in questo periodo dilaga a turbare i sonni dei genitori... Però non c'è solo lei a pensare al bambino, penso. Che dice suo marito? E il pediatra che dice?

Cordialmente

drGBenedetti

Mio marito dice che dobbiamo

Mio marito dice che dobbiamo aspettare senza preoccuparci perchè secondo lui è tutto nella norma.. Venerdì, abbiamo parlato anche con la maestra del nido in occasione della festa per la chiusura della scuola. Lei ci ha detto che lo sviluppo del bimbo è stato altalenante. Alcuni mesi fà, si era un pò preoccupata perchè lo vedeva molto chiuso in sé stesso... Poi però, da un mese a questa parte - da quando cioè abbiamo iniziato a porgli la giusta attenzione, abbiamo tolto il girello e iniziato a farlo camminare e a giocarci insieme - l'ha visto notevolmente migliorato. Ha iniziato ad usare i giochi in modo funzionale, ad imitare alcuni gesti degli adulti, a rispondere alla chiamata dell'educatrice, ad interagire con i coetanei accarezzandoli e abbracciandoli... E devo dire che queste sono cose che vediamo anche con i nostri occhi.. Certo, il linguaggio è molto povero però sto notando che si sforza ogni tanto a ripetere qualcosina.. Inoltre con la mimica e i pianti si fa capire abbastanza bene... Negli ultimi giorni vedo che alla mia richiesta di darmi qualcosa, risponde spesso adeguatamente..
Secondo la maestra mio figlio va solo stimolato costantemente altrimenti tende ad " impigrirsi e chiudersi su stesso" ( ho usato le sue parole)
Il pediatra, due mesi fa, a proposito della mia preoccupazione sul suo non camminare, disse solo di trogliergli il girello e di rivederci ad inizio agosto per vedere gli sviluppi. Poi aggiunse che lo sviluppo motorio e qullo psichico spesso vanno di paripasso...Perciò, una volta che il bambino avrebbe iniziato ad essere indipendente con i movimenti avrebbe recuperato anche a livello "psichico". Comunque il pediatra non si è mostrato per niente preoccupato, ( due mesi fa)- anche lui ci consigliò solo di stimolarlo con giochi manuali ( tipo mettere le formine negli spazi e leggergli). Adesso starò a vedere cosa mi dirà prox settimana.
Lo spettro dell'autismo c'è stato solo per alcuni giorni un mesetto fà, dopo che avevo parlato cn la maestra e aver letto su Internet alcune notizie.... Poi la realtà si è imposta...Mio figlio sicuramente sarà un pò indietro rispetto alla sua età ma non credo abbia problemi di autismo - è troppo coccolone e i suoi occhi brillano quando vede noi o sua sorella o altri bambini...Saluti.

Dia retta a suo marito.

Dia retta a suo marito. Aspetti qualche tempo cercando di contenere la sua ansia e di non riversarla sul bambino valutando e 'misurando' le sue prestazioni... Si armi di pazienza e resistenza e faccia passare questo periodo. Alcuni mesi di attesa non fanno perdere nulla. Lasci perdere per un po' nozioni varie e internet ecc ecc. Fanno solo confusione e 'fumo'. Lasciamo che passi e poi forse si vedranno meglio le cose
Cordialmente
drGBenedetti

Buon giorno dottore, le

Buon giorno dottore,
le scrivo per raccontarle alcuni sviluppi di mio figlio che oggi ha 17 mesi..
Dal punto di vista motorio ci sono stati alcuni miglioramenti... G. cammina anche da solo per tratti abbastanza lunghi da pochi giorni..anche se ancora non si sente molto sicuro e preferisce il gattonamento ( cammina solo se lo metto in piedi io e poi lo lascio). Ha iniziato anche ad arrampicarsi un pò dappertutto con una certa destrezza e a scendere dal divano e dalla sedia mettendosi nella posizione corretta.
Dal punto di vista del linguaggio, anche qui ci sono stati piccoli progressi. Ha introdotto alcune paroline come pappa ( quando lo metto sul seggiolone per mangiare), nanna quando lo metto nel lettino, "cia cia" per salutare, "chi è" prendendo il telefono e mettendoselo all'orecchio, "caccà" quando prende qualcosa per terra, " Ge" per dire Gesù, e da qualche giorno mi sembra anche "uce" quando gli dico accendi la luce. Saluta quando glielo chiediamo ma anche quando stiamo per andarcene da un determinato luogo.
Capisce un pò di più le cose che gli diciamo anche se molto spesso non sembra afferrare il concetto. Ha iniziato ad indicare quando vuole che lo porto da quaclhe parte oppure per chiedere qualcosa ( soprattutto da mangiare o bere).
Ora passo alle cose che un pò mi preoccupano. Innanzitutto il suo comportamento soprattutto fuori casa. Premetto che è molto cambiato ( in peggio) da un mese a questa parte. E' diventato abbastanza "prepotente"...Strilla se non lo lasci andare dove vuole, se non gli fai fare quello che vuole, se gli togli un oggetto che ha in mano e che naturalmente non può tenere.. In pratica se siamo fuori casa è uno strillo continuo perchè lui vuole gattonare per terra, prendere qualsiasi cosa per terra per mettersela in bocca ( foglie, sassi, sabbia ecc...). E più glielo vieti più lui lo rifà ridendo,quasi a volerci prendere in giro...Inoltre, "litiga" spesso con la sorella perchè qualsiasi cosa lei ha in mano lui la vuole prendere ( e spesso ha la meglio perchè è più forte). Per cambiarlo è un dramma...si muove in continuazione e naturalmente strilla. Riesco a cambiarlo con calma solo sul fasciatoio di casa. Non vuole stare più in passaggino fermo, si calma solo se cammini o se gli dai qualcosa da mangiare. Chi lo vede dice che sembra un bambino "impegnativo". E lo è. Al parco, fa l'altalena e sembra andare in estasi. Ma appena lo togli il più delle volte si arrabbia. Lo porti a vedere le tartarughine nella fontana e naturalmente lui è l'unico che strilla perchè vorrebbe entrare in acqua per prendere le tartarughe...La gente sorride ma io non capisco perchè solo mio figlio si comporta così. All'ultima visita dal pediatra, anche il dottore si è stupito della sua iperattività ( non è riuscito neanche a pesarlo perchè il banbino non voleva stare sulla bilancia..). Ci ha consigliato di leggergli tanto per aumentare la sua capacità di ascolto..io ci provo a leggergli ma lui proprio non mi vuole stare a sentire... Ultimamente però c'è qualche libricino che gli interessa guardare...io glieli lascio e 5 / 10 min ce li passa.... Ama molto anche il gioco delle formine da mettere nel cubo... Anche lì ci passa del tempo ma quando si stufa prende il gioco e lo butta per aria.. Gli piacciono anche i giochi con i tasti e le musichine, ma anche lì, quando si stufa li butta. Mio marito dice che fà così perchè è un maschio ma io vedo tanti maschietti che non si comportano così...
Poi vorrei parlarle anche di un'altro aspetto un pò strano che riguarda il sonno. Premetto che mio figlio si addormenta da solo da quando aveva 3 mesi. Ogni tanto ci sono delle piccole crisi ma io non lo assecondo e nel giro di un paio di giorni ritorna a dormire tranquillo e sereno. Dal mese di luglio, un pò perchè siamo stati fuori casa, un pò per il caldo, G ha iniziato a svegliarsi molto presto ( tipo verso le 5). Io allora mi alzavo, lo prendevo, gli davo il latte e poi lo rimettevo a nanna... Una settimana fa circa G si è alzato che non erano le 3.. Non potevo dargli il latte, così ho deciso di non prenderlo in braccio e di cercare di metterlo a nanna,, al terzo tentativo, il bimbo si è rassegnato e si è messo a dormire. Ora, da quella notte, G si sveglia sempre verso le 3 / , si mette in piedi senza parlare, fissandoci (dorme nel lettino nella nostra stanza) ed è capace di restarci anche per mezz'ora - un'ora ( alternando a momenti in cui si rimette giù). Io di solito non faccio niente, spero sempre che dopo 5 minuti si rimetta giù---alla fine, stanca di vederlo così, mi alzo e dolcemente gli dico di rimettersi a dormire.. qualche volta lo fa senza fiatare ( come stanotte), altre volte inizia a piangere e si ferma solo se io vado via dalla stanza... Lei pensa che possa soffrire di insonnia? Mio marito su questa cosa non è tranquillo.. Non capiamo perchè fà cosi... Lui non piange quando sta in piedi e ci guarda quindi non dovrebbe avere nessun disagio...Ma allora come dobbiamo comportarci? Grazie per la sua risposta.

Come vede passa una

Come vede passa una preoccupazione e se ne presenta un'altra, o più di una... E' la vita, o la crescita, si può dire....
Con certi bambini è più difficile tenerli in riga. Ma bisogna farlo, le regole, giuste, non esagerate, poche ma buone, vanno fatte rispettare, senza se e senza ma...
Senza spaventarsi e pensare a chissà cosa. Il bimbo deve vedere che comandano i genitori, che guidano loro la barca. E' solo questione di resistenza e di fermezza.
Quanto al dormire (lasci perdere l'insonnia, che non esiste nei bambini...), forse è il momento di metterlo a dormire in camera dei bambini, se c'è, e di resistere alle proteste.
Lasci perdere anche il 'disagio': ovviamente il bambino vuol fare quello che vuole lui ma per crescere dovrà imparare che non si può, ma nei fatti, non a parole. Limiti e regole, adeguate e sostanziali, non formali, sono quello che lo aiuteranno a stare con gli altri.
Tutta questione di forza e resistenza dei genitori...

Cordialmente

La cameretta per i bimbi

La cameretta per i bimbi purtroppo ce n'è solo una... Abbiamo sempre rimandato a mettere a dormire insieme i fratelli perchè hanno orari un pò diversi.. La grande va a dormire un pò più tardi del piccolo e lui si sveglia sempre molto presto... Stando insieme la paura è che si svegliano l'uno con l'altro.. Cmq proprio in questi giorni stavo pensando anch'io di metterlo nell'altra camera, così, anche se si sveglia, noi siamo liberi di alzarci. In fin dei conti, il bimbo non piange né parla, sta solo in piedi sulla culla, si muove un pò, a volte sembra giocare con il suo orsacchiotto che tiene sempre in mano. Piange solo se mi alzo e provo a metterlo giù, o se ci alziamo per andare al bagno....ma non appena ci rimettiamo a letto e ci giriamo dall'altra parte, si ferma. Chissà cosa gli passa per la testa... Quando parlavo di disagio non intendevo niente di particolare se non semplici disagi infantili come lo spuntare del dentino, il caldo, la sete o il prurito ( soffre di sudomina e ha uno sfogo sulla schiena e sul busto)...Il fatto che non piange mi fa pensare che non abbia tutto ciò...ma allora perchè si sveglia e ci resta anche a lungo? Il pomeriggio dorme il giusto, un'oretta la mattina e un paio d'ore il pomeriggio. Ho provato a togliergli il sonnellino mattutino ma arriva al pranzo troppo nervoso...Lei pensa che sia frutto di una cattiva abitudine che gli ho dato ( perchè fino a pocho fa quando si svegliava lo prendevo e gli davo il latte pensando che avesse fame....)? La ringrazio per l'attenzione. Cordialmente.

Buongiorno dottore, le scrivo

Buongiorno dottore,
le scrivo perchè ho bisogno di un parere "esterno", imparziale. Si tratta sempre di mio figlio che oggi ha 17 mesi e mezzo circa. So che lei mi aveva detto di attendere con pazienza la sua evoluzione ma ci sono delle domande che mi tartassano la testa ogni giorno, per le quali vorrei una risposta di un esperto.
1) E' passato ormai un mese da quando mio figlio ha camminato da solo senza sostegno. Eppure continua ancora a farlo sporadicamente.. Il più delle volte si butta a terra, cerca un sostegno, oppure se gli lascio la mano fa qualche passo poi gira e torna da me. Tutti mi dicono : ha paura! Ma di cosa? Non ha mai fatto cadute brutte e poi non è un bambimo pauroso. E'possibile che dopo un mese di "allenamenti" ancora non abbia acquistato la sicurezza? Che cosa può mancargli?
2) Siccome lo sto osservando più attemtamente in questo ultimo periodo, ho notato altre cose strane sui suoi movimenti degli arti superiori:
- Quando saluta, la maggior parte delle volte muove tutte e due le mani e spesso se le guarda come per vedere se sta facendo bene;
- Gli abbiamo insegnato a fare il gesto per dire "buona la pappa" ( con il dito sulla guancia). Lui continua a farlo sempre sulla nostra guancia come se non riuscisse a capire che deve farlo su di sè ( o forse ormai l'ha preso come un gioco perchè noi all'inizio ci ridevamo)
- Non riesce ancora bene ad infilzare il cibo con la forchetta ( raramente ci riesce, devo sempre aiutarlo, Mentre è molto bravo a mettersela in bocca ( già da quando aveva un anno)
- quando prova a mettere le formine dentro ai buchi della scatola, la sua mano non è ferma e decisa ma un pò agitata ( non riesce a tenere fermo il polso)
- quando tiene in mano oggetti un pò arrotondati, o un pò grandini, spesso gli sfuggono di mano e lui si agita molto ( infatti va sempre a finire che cade tutto a terra)
- quando mangia pezzi piccoli si mette le dita in bocca.

Infine volevo anche dirle di un particolare che riguarda la sua nascita: il parto per quel che mi riguarda è andato piuttosto bene ( in mezz'ora di spinte è uscito).. Ma il bimbo, essendo di 4kg e mezzo, ha un pò sofferto... Inoltre non ha pianto subito.. Io ricordo che il pediatra fu subito chiamato dicendomi perchè era pieno di muco..Io non riuscivo a vedere che cosa gli stessero fcendo, ma mio marito che andò a guardare, vide che gli misero la maschera per respirare. Inoltre non fecero farmi il contatto pelle a pelle mentre mi davano i punti ( prassi invece abituale in quell'ospedale). Alle mia domanda "ma c'è qualcosa che non va?" mi rispondevano che dovevo stare tranquilla. Poi sono uscita dalla sala parto con le mie gambe e con il bimbo in braccio e l'ostetrica mi disse " se c'era qualcosa che non andava, non ti avrei dato il bimbo in braccio..." Lui era molto scuro, e aveva un'"ematoma" in testa che gli andò via dopo una settimana circa. Il pediatra mi disse che non era niente di particolare, era normale perchè essendo grossetto aveva un pò sofferto per nascere. Indice Agpar dopo un minuto: 7 dopo 5': 10

Ora, secondo lei, in base a quello che le ho raccontato, ci sono dei presupposti che fanno dubitare a qualche "problema" a livello cerebrale o è tutto ancora nella norma?
Nel primo caso, che esami mi suggerisce per indagare ? Grazie per l'attenzione.
PS. Abbiamo messo i bimbi a dormire insieme...Va abbastanza bene, se non fosse che il maschietto è talmente euforico del cambiamento che non si addormenta subito come faceva prima ma resta per un ora a ridere, stare in piedi, parlare a modo suo e quindi a disturbare la sorella più grande ( che è davvero molto paziente) Speriamo che con il tempo, questa euforia passi... In compenso però non si sveglia più la notte!

Non vedo motivo di fare

Non vedo motivo di fare accertamenti medici. La cosa migliore mi sembra che sia lasciarlo fare da sè il più possibile, senza forzarlo nè stimolarlo particolarmente. E aspettare pazientemente senza riempirsi la testa di strane idee. Per seguire le sue 'domande' rischia di disturbare lo sviluppo del bambino.
Bene che dorma la notte, e un 'brava!' alla sorella paziente (che non assomiglia alla mamma impaziente?)...
Saluti
drGBenedetti

Gentile Dottore, mi ero

Gentile Dottore,
mi ero ripromessa di non disturbarla più dopo l’ultimo suo post nel quale avevo percepito un certo invito a frenare le mie ansie e preoccupazioni , viste da lei come possibile ostacolo allo sviluppo di mio figlio…
Mi creda ci sto lavorando, cercando sempre di cogliere gli aspetti positivi della crescita del mio bambino e di non drammatizzare quelli invece che ritengo anomali…ma ci sono giorni come quello odierno in cui sento il bisogno di un confronto ( nella vita quotidiana odio farmi vedere ansiosa e chiedere aiuto…ma con Internet , non vedendo la sua faccia scocciata, sono meno frenata….mi dispiace per lei :-))
Fatta questa premessa, inizio dicendole che la scorsa settimana ho portato il mio bimbo( che oggi ha 18 mesi e mezzo) a fare una visita neuropsichiatrica. La visita si è svolta in una prima parte di dialogo con noi genitori chiedendoci informazioni varie su ns figlio e la seconda parte, in un’altra stanza piena di giochi, dove la dottoressa ha giocato con ns figlio, coinvolgendo qualche volta anche noi.
Responso: il bambino non è autistico ma è in ritardo dal punto di vista della comunicazione ( in particolare ascolto e comprensione). La Dottoressa ci ha suggerito di evitare situazioni in cui il bimbo tende ad isolarsi ( es TV accesa o giochi ripetitivi che lui ama fare : tipo accendere e spegnere la TV, la luce ecc…) e favorire giochi di scambio ( es. palla), simbolici ( tipo dar da mangiare alle bambole, a noi ecc) , parlare con lui, cercar di far venir fuori le sue capacità di “ragionamento” ( ad es. nascondendo un oggetto e invitarlo a trovarlo, mettere i cubi nelle formine, costruire torri, chiedergli di imitare i gesti ecc ecc). Siamo andati a casa rasserenati anche perché la dottoressa ci ha detto che molto spesso i bambini recuperano da soli questo gap, che comunque si può anche intervenire con un po’ di psicomotricità se serve e che è ancora troppo presto per “prevedere” il futuro perché il bambino è in evoluzione e fino ai 3 anni / 3 anni e mezzo i bambini possono recuperare e mettersi al pari degli altri. Lei dirà : allora perché mi scrive?
Se non le dispiace vorrei ridarle un quadro di mio figlio, elencando prima gli aspetti che ritengo buoni e poi quelli nei quali vedo delle difficoltà…
Aspetti positivi:
- Il bambino è un generalmente allegro, se una persona gioca con lui ( solletico, gioco del nascondino, lancio della palla), lui ride e spesso anche con “grasse” risate;
- Ama la compagnia di alcune persone con le quali è molto affettuoso ( mamma, babbo, nonna materna, cuginetta di 11 anni)
- Adora la sorella ma inizia anche a mostrare gelosia nei suoi confronti ( se io ho in braccio lui e lei mi fa le coccole, lui cerca di mandarla via…)
- Mi cerca molto spesso e da un mesetto a questa parte viene spesso da me e alza le braccia per essere preso in braccio;
- Quando me ne vado, se non lo saluto e non gli faccio le coccole, scoppia a piangere ma si tranquillizza in pochi minuti;
- Dorme senza problemi nel suo lettino in camera con la sorella: 9 – 10 ore la notte e 2- 3 ore il giorno ( risvegli rarissimi e cmq si riaddormenta da solo)
- Mangia di tutto senza problemi ( adora il cibo). Sta provando, un po’ goffamente, a mangiare da solo ( si aiuta spesso con le mani ma noi cerchiamo di correggerlo)
- Si arrampica facilmente dappertutto, ama i giochi di movimento, le giostrine, essere lanciato per aria..
- Fa ciao con la manina dicendo pure CIA, raramente lancia dei bacini
- Se gli chiedi di dare un bacino ad una persona, si avvicina con la bocca ( è un po’ goffo, perché la tiene aperta come a dare un morso, però non stringe….)
- Se giochi con lui, imita spesso quello che fai ( se faccio una torre, ci prova anche lui, se prendo la cornetta del telefono la prende anche lui, se gioco a pentoline, imita i miei gesti…)
- Dice qualche parolina a volte contestualizzata ( se ha un cucchiaio in mano capita che dice pappa, se lo metto a letto può dire nanna, ). Avrà detto circa una trentina di parole finora ma solo per determinati periodi poi spariscono ( non ha un vocabolario fisso)
- Parlotta a modo suo modulando la voce, sembra imitare le canzoncine
- Si adatta ai nuovi ambienti abbastanza bene;
- Risponde spesso se chiamato ( tranne quando molto preso a giocare con un oggetto o guarda la televisione)
- Usa spesso il no muovendo anche la testa
- Capisce quando fa uno scherzo o qualcosa che a me non fa piacere…Perché la fa e poi mi guarda aspettando una mia reazione oppure ridendo soddisfatto;

Difficoltà / preoccupazioni:
- Non capisce il significato di molte parole e domande che gli facciamo ( es. alla domanda dov’è la mamma? Dov’è il babbo? O la palla ecc cc…non si gira mai verso la persona o l’oggetto, né tantomeno lo indica)
- Indica solo per chiedere l’acqua o il biberon di latte e se sta in braccio a me e vuole andare in un posto ben preciso;
- Gli sto insegnando le parti del corpo attraverso una filastrocca…Lui sembra molto apprezzare la canzoncina ma poi quando gli chiedo : prendi il naso di mamma? Oppure dov’è l’occhietto? Buio totale
- Ama guardare alcuni libricini, gli mostro le varie figure dandogli dei nomi semplici…ma quando gli chedo di mostrarmi un personaggio o una figura appena nominata, non lo indica…continua a girare le pagine e a guardare
- Appena non riesce a fare una cosa, si arrabbia mettendosi a piangere
- I divieti li capisce ( perché quando gli dico di no si ferma subito) poi però non sempre li rispetta ( anche se sta migliorando un pochino…)
- Se gli togli un oggetto dalle mani ( magari perché pericoloso) oppure lo porti via da un posto ( sempre perché pericoloso), reagisce arrabbiandosi e urlando ( anche qui stiamo un po’ migliorando ma… ha un bel caratterino)
- Quando è tanto preso dall’osservare un oggetto, può entrare il babbo che lo saluta anche calorosamente ( ad es. con baci ) ma lui non lo degna di uno sguardo ( non capita sempre, ma qualche volta è capitato). Quelle volte che capita non capiamo se è talmente preso da non accorgersi di quello che sta succedendo oppure se è un segnale per dirgli “non mi scocciare, ho da fare….”
- Ha difficoltà a lasciare gli oggetti che ha in mano ( ad es. se gli dici mi dai la pallina? Lui si avvicina per dartela ma poi ritrae la manina Oppure, è bravo col gioco delle formine ma solitamente mette il pezzo nel buco giusto ma non lo lascia cadere dentro….se per errore gli cade, subito va ad aprire la scatola per riprendersi la formina.) – in realtà non so se questo è un problema o fa parte del suo carattere…
- Infine non si è ancora definitivamente lasciato per camminare…fa piccoli tratti, ma molto spesso preferisce buttarsi a terra e gattonare. Di questo aspetto la dottoressa ha detto che non è affatto preoccupata perché il bambino ha tutte le capacità, è solo impaurito o pigro e preferisce ancora il dito.

Concludo dicendo che la dottoressa ci ha anche suggerito la Psicomotricità, che, se ho capito bene, consiste nel far giocare il bambino cercando di coinvolgerlo come ha fatto lei durante la visita.
Mio marito è propenso per fargliela fare, perché secondo lui, in casa ci sono troppe distrazioni e il bimbo dopo 5 – 6 minuti si stufa…Mentre con la dottoressa, ha fatto più di mezz’ora di gioco insieme. Ha qualche indicazioni da darmi?-Secondo lei, è il metodo giusto per aiutare il bimbo a comunicare / ascoltare / comprendere? La ringrazio vivamente se vorrà rispondermi e le auguro un buon fine settimana.

Gentile signorail suo

Gentile signora
il suo spirito fa perdonare la sua 'scocciatura' :-)

Nella lista delle 'difficoltà' noto che tutti gli interventi adulti sono secondo me fuori luogo. Sono le aspettative adulte ad essere sbagliate, non le risposte del bambino. Vedo che è dura rinunciare ad insegnare ai bambini e lasciarli apprendere da sè... Che però è quello che a mio avviso è meglio fare.
Come per il mangiare: le mamme non riescono a farlo, ma invece che imporre ai bambini di 'mangiare' per calmare la loro ansia (delle mamme), dovrebbero limitarsi a mettere a disposizione quello che c'è di buono, e il bambino sceglierebbe da sè, senza problemi, quello che gli serve. Ovviamente nei limiti e con le regole necessarie per vivere insieme agli altri, dove la mia libertà e comodità finisce quando impedisce quella degli altri.
La lista delle cose positive è così lunga che non mi interessa altro.
Fargli fare 'psicomotricità' è come - mi perdoneranno le psicomotriciste - fare alimentazione parenterale (flebo) anche a chi può mangiare da sè...

Un po' alla volta (forse, fra un po') lo manderei al nido, anche per poche ore, dove avrebbe l'occasione - se il nido è 'abbastanza buono' - di fare tutta la 'psicomotricità' che gli serve.
Sempre però con la riserva del suo ritardo motorio, le cui cause non sono chiarissime, anche se c'è l'ipotesi del girello che può averlo frenato. Però se la npi non ha visto aspetti particolari nella sua osservazione credo che si possa aspettare e vedere. Non è comunque la psicomotricità che cambia l'evoluzione motoria. Non è tanto questione di distrazioni, anzi: il bambino si muove e impara a usare le sue capacitò sulla spinta della sua curiosità e dei suoi interessi per raggiungere le cose che vuole. Per carità non deve fare 'esercizi', come se fosse un adulto che va in palestra. Impara spontaneamente, non su istruzioni. Si deve solo cercare se c'è qualcosa che gli impedisce o gli ostacola i movimenti, cosa che la dottoressa sembra aver escluso, e spero non ci siano troppi ostacoli in casa... :-)
Cordialmente

Aggiornamento

Buongiorno Dottore,
le scrivo innanzitutto per aggiornarla sulla situazione di mio figlio che ora ha appena compiuto 20 mesi. Da questa estate, epoca a cui risale il primo consulto, di progressi ce ne sono stati parecchi. Innanzitutto ha iniziato a camminare da solo ( il giorno del suo 19esimo complemese) ed oggi cammina abbastanza bene, anche se per alzarsi in piedi da terra deve ancora attaccarsi a qualcosa. Miglioramenti ci sono stati soprattutto dal punto di vista cognitivo: ora sembra capire quasi tutto quello che gli viene detto, risponde agli ordini se gli vengono dati, usa il no adeguatamente, cerca di ripetere a modo suo le parole che gli dico ( molto spesso dice solo la prima sillaba della parola, specie se lunga), conosce i versi degli animali e alla domanda “ come fa il….”? risponde bene… Ama le canzoncine e cerca di imitarti quando le canti… Imita molto in generale, ha iniziato ad indicare le cose che vuole e si è molto calmato ( riesce a gestire meglio le frustrazioni ed i no). Rimangono ancora delle fisse ( soprattutto quelle per i pulsanti e le luci) ma in fin dei conti è sempre un bambino…. I questi ultimi giorni poi è molto affettuoso, dà sempre molti bacini a noi , ai nonni e soprattutto alla sorella maggiore ( spesso la guarda, le accarezza i capelli e poi con delicatezza le stringe il viso dandole un bacio….) A gennaio faremo la seconda visita dalla NPI; il mese scorso lo avevamo messo in lista di attesa per fare Psicomotricità in una struttura privata convenzionata… Non so quando ci chiameranno e cmq in base anche a quello che ci dirà la dottoressa, vedremo se sarà ancora il caso di fare la terapia oppure no. Da quello che osserviamo, nostro figlio anche se lentamente, ha tutte le carte in regola per mettersi al pari degli altri…
Dopo questo riscontro positivo, vorrei sottoporle una questione che riguarda l’altra figlia, di 3 anni e mezzo. Lei è sempre stata molto intelligente, ha iniziato a parlare prestissimo e anche bene, spesso fa dei collegamenti molto acuti, ha una memoria ed una capacità di osservazione sicuramente superiore alla mia ( è una che non le sfugge niente). Sin da piccola è stata sempre la mascotte di tutti.. .Per il fatto che parlava bene e anche tanto….stava simpatica a tutti… E così, ovunque andavamo, non c’era persona che non rimaneva colpita dal suo modo di fare… Sempre carina, affettuosa, spiritosa …insomma, sempre al centro dell’attenzione ( diversi amici infatti mi dicevano che era una “prima donna”). Questo fino ad un anno fa direi …Ora, più passa il tempo, più sembra chiudersi …. ultimamente sto notando che addirittura spesso appare “scorbutica”, saluta a malapena solo chi conosce, se qualcuno la chiama principessa lei risponde arrabbiata “non sono una principessa!”.. Se una persona sconosciuta le chiede come si chiama o quanti anni ha, lei si gira verso di me e dice ( quasi vergognosa) “ dillo tu…”. Quando arriviamo in un posto ( a casa di amici o a scuola) lei si mette sempre sotto il mio giaccone e vuole che io dica “ oggi Elena non c’è….”. Sembra farlo per gioco però ultimamente lo fa sempre , anche quando andiamo dai nonni. Da mamma che la conosce bene direi che due cose principalmente hanno messo in scompiglio il suo cammino : la nascita del fratello ( dopo un mese dalla quale ha iniziato a balbettare, per un certo periodo anche molto vistosamente – ora per fortuna il problema è rientrato) e l’inizio dell’asilo con il mio rientro a lavoro ( le risparmio il periodo di spannolinamento in cui io sono stata molto ma molto severa a causa del suo atteggiamento oppositivo-provocatorio)… Purtroppo non si può più tornare indietro, ma devo ammettere che ho fatto parecchi errori con lei…Ora, poiché non mi posso dilungare troppo ( ci sarebbero da dire tante cose), quello che più mi preoccupa del suo comportamento sono:
- Il suo progressivo chiudersi con gli adulti ( a scuola le maestre mi dicono che parla poco e non risponde alle domande, neanche all’appello….)
- La sua poca socializzazione con i coetanei ( il gruppo non le piace, al max a scuola sta con uno o due bambini maschi)
- Ultimamente molto spesso mi dice “io voglio essere una bambina cattiva” e se tu le fai un complimento non lo accetta ( quando è arrabbiata)… Qualche giorno fa, addirittura, ha iniziato anche a sculacciarsi da sola perché si era comportata male…( a casa non lo facciamo mai )
- Ultimamente capita che bagna sempre un pochino le mutandine ( questo dopo più di un anno che ha tolto il pannolino) – a scuola invece non succede mai, addirittura mi dice che va al bagno da sola e cmq va al bagno quando glielo dice la maestra;
- Non accetta di stare male, nel senso che anche se prova dolore o ha 40 di febbre, dice sempre “ no, non mi fa male niente, io sto bene” … E non accetta neanche che io stia male…Guai se dico “oggi mamma sta poco bene”…
- Non vuole che si tocchino i suoi giocattoli, non vuole neanche che glieli sposto…se trova qualche pupazzo o giornalino “fuori posto”, si arrabbia subito ( preciso però che non è ordinata, anzi lei vuole che le cose stiano dove non dovrebbero stare…non so se mi sono spiegata); ultimamente non posso cambiare niente nella sua cameretta…se vede qualcosa di nuovo, il suo primo atteggiamento è di rifiuto( qualche volta anche per le lenzuola è un problema…devo sempre dargli un “buon” motivo per giustificare il cambio)
- Ci sono giorni in cui si comporta molto bene, da bambina matura ( ad. Es. quando la valorizzo, le chiedo di aiutarmi in cucina, di accompagnarmi a fare la spesa…. Ecc ecc…). Lei ama sentirsi dire che è grande e brava…poi però altri giorni fa i capricci per niente, dice di voler essere piccola, vuole il ciuccio, vuole andare sul triciclo anziché sulla bicicletta dei grandi, non vuole imparare a vestirsi e più si insiste dicendo che queste sono cose da piccola e più lei dice “io voglio essere piccola”!
- Ultimamente vuole sempre me…Io devo portarla al bagno, io devo versarle da bere, io devo darle il latte ( ancora la mattina prende il biberon sulle mie gambe)., io devo portarla a letto, io devo cambiarla, io devo giocarci prima di andare a dormire…. Il padre non è che lo rifiuta però se ci siamo entrambi, lei vuole le cose solo da me. Su questa cosa ci stiamo lavorando, spesso ,alcune cose mi rifiuto di fargliele dicendo che sono di competenza del babbo… Qualche volta va bene, lo accetta, spesso invece si arrabbia e scoppia a piangere dicendo “io il babbo non lo voglio”;
- Ultimamente mi sta dicendo tutte le mattine “io non voglio andare a scuola”… poi però la lascio e al mio ritorno mi dice sempre entusiasta che è andata molto bene…..

Non so che pensare e come poterla aiutare….Mi rendo conto che ci sta lanciando dei segnali di disagio ma non so da dove partire… Ultimamente cerco sempre di stare calma, anche quando fa dei capricci insopportabili, e cerco di valorizzarla molto perché a lei piace sentirsi apprezzata ( come tutti del resto). Il babbo invece è un po’ meno paziente anche perché, poverino, quando prova a fare il simpatico, provoca l’effetto contrario e quando fa il severo e mette le regole …peggio …( cmq questo atteggiamento di “stizza” con il babbo è iniziato da quando quest’ultimo si è dedicato maggiormente al fratello minore per i problemi descritti in precedenza). Attendo qualche consiglio e la ringrazio per l’attenzione.

Risponderò più estesamente al

Risponderò più estesamente al mio ritorno. Nel frattempo le direi di riportare la parte relativa alla sorellina in un nuovo consulto, per dare anche a lei tutto il suo posto. Già questo mi sembra una possibile indicazione anche nella vita reale, forse la bimba non ha abbastanza un posto riconosciuto per lei, dopo l'arrivo del fratellino....

ok, recepito il

ok, recepito il messaggio
saluti,
Michela

aggiornamento ritardo psicomotorio

Gentile Dottore,
sono passati 7 mesi dal primo post… Ora mio figlio ha 23 mesi e sinceramente le preoccupazioni di quest’estate si sono molto affievolite. Non dico scomparse perché comunque, da mamma, mi rendo pienamente conto che mio figlio è un po’ indietro rispetto la media ma abbiamo visto diversi progressi nel suo sviluppo e questo ci ha rincuorati perché è sintomo che non è fermo.
Oggi però un’altra doccia fredda. Vado a prendere al nido mio figlio e la maestra dice che vuole parlarmi.. Nell’ultimo periodo è preoccupata per mio figlio perché non lo vede “bene”.. Mi dice che il piccolo tende a stare per i fatti suoi, si coinvolge poco nei lavoretti e se provano a togliergli l’oggetto con cui sta giocando per farlo partecipare al gruppo, lui si arrabbia in modo vistoso. Infine, mi dice che a questa età, i bambini dovrebbero iniziare a portare degli oggetti all’adulto per mostrarglieli o cmq dovrebbe chiamarlo per farlo partecipe di un fatto o di una cosa che al bimbo piace… Ma questo Gabri non lo fa.
Quello che mi lascia molto perplessa è che a casa Gabri non si comporta in modo così “autistico” ( uso le virgolette a posta). Se lo inviti a giocare insieme di solito risponde con entusiasmo…certo ci sono giochi che preferisce e altri che invece lo annoiano poco dopo… Ama ad es disegnare; spesso mi porta la lavagna, mi porge la penna e mi dice “ da’, dà” ( dai, dai) perché vuole che io gli faccia i disegni... Ama fare il girotondo, le canzoncine mimate, le pentoline, le costruzioni, giocare al “ristorante”( il cibo è una delle sue passioni), pitturare con gli acquarelli e guardare alcuni cartoni …quando in TV ci sono quelli che lui preferisce è molto euforico ( emette gridolini, sfarfalla con le manine, cerca di ripetere a modo suo le canzoncine o le parole che vengono dette). Ama le bolle di sapone, ama essere spupazzato ( solletico, baci, lanci per aria), essere rincorso, essere buttato sul lettone …Ama abbracciare i suoi pupazzi… il suo teddy lo riempie di baci, lo ninna sul letto o sul passeggino… Però, è vero…fuori casa è sempre molto “ trattenuto”. A volte sembra quasi stare sulle nuvole . Ad es, in occasione del carnevale, la vista del nonno con la parrucca non gli ha fatto né caldo né freddo…Così come l’arrivo di Babbo Natale o della Befana durante le scorse feste natalizie…Inoltre noto anche che Gabri è timido, si vergogna delle persone che non conosce.. Spesso quando capisce di stare al centro dell’attenzione, chiude gli occhi…In generale fuori dal contesto casa sembra un altro bambino…Chiuso, un po’ “tontolotto”…però, con tutta sincerità, non mi aspettavo di sentirmi dire quelle cose dalla maestra… Anche perché quando vado a prenderlo a scuola è sempre tutto felice, mi corre in braccio e mi abbraccia intensamente…Poi si fa vestire e saluta tutti con la sua manina dicendo “ Ciai ciai”. Insomma mi sembra si comporti normalmente..
Non so che pensare…tante volte mi dico – e spero di non illudermi - che forse la sua è più una chiusura “emotiva - caratteriale” che col tempo e con l’esperienza riuscirà a saper gestire… Ma a sentire la sua maestra non è così…Pensi, mi ha anche proposto di fermarmi un giorno a scuola per osservare come si comporta mio figlio, perché lei, spiegandomelo a parole, ha paura di offendermi….. Sempre secondo la maestra è fondamentale avere la terapia giusta per lui perché, stimolato nel giusto modo, riuscirà a recuperare . Mi ha fatto l’esempio di un altro bambino al nido a cui l’anno scorso avevano diagnosticato lo “spettro autistico”. Questo bimbo, grazie ad una terapia comportamentale suggerita dal Centro Neuropsichiatrico da cui è seguito, ha fatto passi da gigante ed oggi è un bimbo praticamente “normale”.
Sono davvero confusa . La ringrazio per l’attenzione e le chiedo un suo giudizio, se non le dispiace.

E' credibilissimo che i

E' credibilissimo che i bambini normali dopo una breve terapia risultino normali... Però come le medicine le terapie inutili possono far male inutilmente, per gli effetti collaterali che possono avere, che spesso non è facile vedere.
A mio avviso, con quello che Lei descrive, il suo bambino è come dice lei, un po' timido e vergognoso fuori di casa, e basta. Lasci perdere l'autismo e lo 'spettro autistico'. Creda più ai suoi occhi che alle maestre. Mi mandi se crede un video per internet. E la sorellina?
Cordialmente
drGBenedetti

Dottore, proprio martedì

Dottore,
proprio martedì sera, dopo averle scritto il post, ritorno a casa e mio marito mi dice che aveva appena chiamato il Centro a cui ci eravamo rivolti per fare psicomotricità a seguito della visita che avevamo avuto con la Neuropsichiatra, a Settembre… Dopo alcuni mesi di attesa, Gabri poteva iniziare l’indomani…
Così ieri ho portato mio figlio in questa struttura ( è privata ma noi lo facciamo in convenzione ASL).
L’orario non è buonissimo perché è proprio dopo pranzo, quando Gabri comincia ad essere stanco ed avere sonno…Cmq siamo arrivati e lui non sembrava poi così stanco. Mi dicono che le prime sedute sono solo di valutazione e che poi ci sarà un colloquio con la Dottoressa per vedere il da farsi. Poiché mi fanno entrare, le posso raccontare come è andata la seduta, che a me , ha lasciato parecchio sconfortata….
Siamo entrati in una stanza piena di giochi. Subito Gabri si dirige verso il tavolino dove c’erano i colori ed inizia a disegnare.. La psicomotricista gli si avvicina e gli parla ma lui non la guarda negli occhi… Però si è accorto che c’è in quanto le porge i colori (come fa con me) perché vuole che lei disegni a turno con lui…Dopo questo primo approccio lei propone di giocare a pentoline per preparare e dare la pappa ad un bambolotto… Lui è interessato alle pentole, una volta imita pure il gesto di dare la pappa al pupazzo ma subito dopo si stufa e vuole giocare a modo suo.. Lei le fa delle richieste ( prendi il latte, accendiamo il fornello, dai la pasta alla bimba..) ma lui proprio non l’ascolta e non la imita…. Il suo interesse è tutto catturato a mettere la pasta dentro la pentolina e tirarla fuori subito dopo.. Stessa cosa quando tira fuori il pongo….lei lo invita a fare le polpettine ma lui prende il pongo e lo mette dentro il bicchiere…Questo per diverse volte finchè lei non gli propone di giocare a palla sul tappetone. Alla vista della palla , lui si alza dalla sedia e va verso il tappetone felice…ma quando lei gli da la palla, lui la guarda soddisfatto dicendo pure “ A PAAAA” ( che è il modo suo per dire “ la palla!!”) però non gliela tira…anzi la prende, gli gira le spalle e si mette a giocarci per conto suo… Allora la ragazza prende il camioncino….anche questo a lui piace…ma lo prende e si mette a giocare per conto suo ( mettendo la pallina sopra il camion e trasportandola…). Lei cerca di spupazzarlo un po’ sul tappetone e a lui sembra piacere…per la prima volta le fa un sorriso….. Poi lei si alza per iniziare a mettere a posto i giochi tirati fuori e lui la segue con lo sguardo… Va verso di lei cercando di prendere i giochi ma lei gli dice che occorre metterli a posto ( naturalmente lui non lo fa) anzi alla fine si arrabbia perché non può tenere nessun gioco in mano e viene da me piagnuccolando per consolarsi ( sono le 13.30 e Gabri inizia ad essere stanco). Usciamo , lui è in braccio a me…lei gli parla ma lui sembra non filarsela…alla fine gli dico di darle un bacino e lui si avvicina a lei per dargli una specie di bacio..
Guardandolo ho capito quello che voleva dirmi la maestra…. Di sicuro con noi non si comporta così..forse perché lo conosciamo, sappiamo come catturargli l’attenzione….non so che dire…. Ad esempio a casa lui ama imitare quello che facciamo.., ma ieri non sembrava affatto interessato
La ragazza non ha commentato….durante la seduta ha solo detto che si vede che è un bambino che è abiutato a lavorare a tavolino ( forse per il fatto che fa il nido), che è uno che non dà subito molta confidenza e ci vuole del tempo prima che inizi ad imitare, che ama mettere e tirare fuori le cose ( non l’ha detto ma mi ha fatto capire che forse un po’ troppo).
Non ci resta che aspettare e vedere come evolverà la situazione. Moralmente sono un po’ giù ma ho fiducia. La terrò aggiornato.

PS. Della sorellina le parlerò presto….grazie per avermelo chiesto

Non c'è nulla di 'patologico'

Non c'è nulla di 'patologico' in quello che si vede nella sua descrizione. Ho l'impressione che non gli serva un lavoro individuale e che un po' di normale attenzione all'asilo da parte delle educatrici farebbe lo stesso effetto. Per fortuna l'operatrice non è troppo sgarbata con lui, ma probabilmente diventerà più 'richiedente' verso il bambino, con un effetto di rinforzare i conflitti che non so se sara preparata ad affrontare.

Gentile Dottore, ritorno con

Gentile Dottore,
ritorno con aggiornamenti su mio figlio. Come le dicevo abbiamo iniziato con una struttura privata (ma in convenzione) un percorso di psicomotricità. Ieri c’è stata la visita con la NPI per valutare lo sviluppo del bimbo ( la prima visita era stata effettuata a settembre e il responso era stato lieve ritardo psicomotorio).
La visita purtroppo non è andata come speravo. Gabri ha collaborato poco, anzi pochissimo…la dottoressa lo chiamava spesso ma lui non si girava…Quasi tutte le richieste che lei gli ha fatto non sono state eseguite…Continuava a fare i fatti suoi ( vedi giocare con la macchinina o con altri oggetti). Solo in un’occasione è riuscita a cogliere la sua attenzione e a strappargli un momento di risata e coinvolgimento..
I punti positivi che lei ha colto sono stati che :
- più di una volta Gabri ha cercato di imitare le sue parole o i suoni.
- Il gioco simbolico c’è stato ( ha dato la pappa ad un bambolotto e ha ninnato il suo Teddy)
- Ha una buona manualità ( il bimbo ha disegnato cerchi e linee ed ha fatto il gioco dei cerchi con scioltezza).
Però ( purtroppo) rimane una preoccupante atipia nella relazione, il bambino sembra disinteressarsi dell’altro che gli sta di fronte e che gli parla. Ed è questo il grande punto su cui dobbiamo lavorare.
Io sono un po’ demoralizzata perché è da questa estate che stiamo “lavorando” su questo e sinceramente, come le avevo precedentemente detto, a casa abbiamo visto discreti progressi… Anche mio marito è rimasto molto male per il comportamento che Gabri ha avuto ieri perché a casa è diverso….Ok, non è una “scheggia” ma se lo coinvolgi, non rimane chiuso nel suo mondo. Ad es la dottoressa ci ha fatto notare che , quando le toglieva un gioco, lui si arrabbiava ma non chiedeva… Eppure a noi Gabri le cose le chiede, a modo suo…se vuole prendere qualcosa in cui non arriva, mi si mette sotto con le braccia alzate dicendomi “ su su”. Chiede l’acqua, il su ( succo), il manna ( mandarino), il cheche ( cracker)….Mi chiede di fargli un disegno dandomi la penna e dicendo “ da, da “. Chiede di fare la “ staccia stacciola” ( TATTA) o il solletico alle coscie ( quando lo cambio, mi guarda, si pizzica le cosce e mi dice “ cocche”) Insomma non c’è mancanza assoluta di relazione…Poi però è vero, ci sono momenti in cui il suo sguardo si fissa nel vuoto, in cui parla guardandosi le mani o le mie mani, in cui sembra davvero non ascoltarmi…
Ho diecimila domande nella testa e sono molto confusa.. Questa chiusura di cui ha parlato la Dottoressa da cosa può dipendere? E’ il suo carattere che con la crescita può, non dico cambiare, ma migliorare? E’ una cosa genetica ? E’ una particolare sensibilità? Ma un bambino autistico lo è con tutti o in famiglia si può comportare diversamente? Un bambino con questo disturbo può al tempo stesso amare le coccole, il contatto fisico? Può ridere a crepapelle quando lo fai volare o lo spupazzi ed essere euforico perché arriva a casa la sorellina?? Può esultare di gioia ed abbracciarmi con intensità quando lo vado a prendere a scuola? Lo chiedo a lei, perché so che ha una certa esperienza in materia…. Grazie per l’attenzione.

aggiornamento

Buongiorno, sono la zia di un bimbo che ha adesso gli stessi atteggiamenti del bambino di cui si parla in questo blog; mi piacerebbe sapere a distanza di anni come si è evoluta la situazione...questo per avere un'idea di quanto ci può aspettare. Chiaro che i bambini non sono tutti uguali....ma mi sconforta che non ci siano storie in cui poi alla fine tutto va bene!
Grazie per l'attenzione e confido in una risposta

Il mio parere è che non conta

Il mio parere è che non conta tanto la 'fotografia' di un momento, quanto la sequenza nel tempo, che permette di vedere se un bambino è 'fermo' nel suo sviluppo, e se certe anomalie o particolarità restano invariate. Inoltre conta indubbiamente anche il 'feeling' che si crea durante l'osservazione, ovviamente meglio in ripetute osservazioni a breve distanza, verificato poi a distanza di qualche mese.
Forse vi ho già chiesto di mandarmi dei video del bambino in situazione tranquilla e in interazione con qualche familiare. Se potete farlo, seguendo le istruzioni, (ultimo capoverso) potrei forse dare un parere più preciso.
Mi sembra comunque che l'approccio della npi , osservativo più che testologico, sia condivisibile, così come il mettere a fuoco la 'relazione'. C'è da tenere conto ovviamente della differenza fra il comportamento in ambienti conosciuti e sconosciuti: quello di 'escludere' l'altro sconosciuto è una modalità che si osserva spesso come 'reazione all'estraneo' un po' particolare, a questa età, (il bimbo è sui due anni ora, se non erro) anche in bambini che poi hanno una normale evoluzione, e molti bambini fanno un percorso un po' tortuoso, prima di prendere una strada più sicura. L'importante è che non si fermino in un''area d parcheggio'.

PS: per ovviare al 'restringimento' dello spazio si può cominciare un nuovo consulto.

Cordialmente
drGBenedetti

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