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Difficolta a relazionarsi a 3 anni. ansia sociale?

Gentile Dottore, le scrivo per avere un suo parere e consiglio riguardo al mio caso. Riassumo brevemente. Mio figlio ha quasi 3 anni (li compie fra 2 mesi). E' un bambino moolto vivace, sempre in movimento. Viviamo all'estero e da quando era piccolissimo e' stato sempre sottoposto a tanti stimoli (viaggi, lingue, persone). Lo stiamo crescendo trilingue e sembra reagire abbastanza bene a questo metodo (stiamo usando il metodo OPOL). Sul fronte comunicazione/comprensione per il momento non desta alcun problema. Frequenta un asilo da quando aveva un anno e mezzo, seppur con varie interruzioni dovute ai viaggi. L'inserimento e' stato lento ma ha ottenuto buoni risultati. Gli piace andarci e soprattutto stare in compagnia. Ed e' proprio qui che iniziano le mie perplessita', proprio nel suo comportamento sociale. Spesso, quando si trova in situazioni dove ci sono altre persone ma piu che altro bambini, si vuole mettere in mostra. Ma lo fa in un modo talmente esibizionista che sono preoccupata. Credo che questo suo atteggiamento nasconda un' insicurezza a volte addirittura un'ansia. Per farle un esempio, in questi giorni stiamo andando al mare e quando ci sono dei bimbi per farsi vedere si butta per terra o prende la sabbia e se la mette in bocca nel momento in cui lo guardano. Quando riesce ad attirare la loro attenzione continua con altri numeri da circo tipo correre saltare e fare lo stupidino e cio mi lascia davvero perplessa. Non so come comportarmi. Poi In momenti di calma, quando si torna a casa o siamo da soli, cerco di chiedergli cosa sentiva in quel momento. Cerco di fargli chiarezza sul sentimento che ha provato dicendogli che forse si sentiva ansioso perche non sapeva come chiedergli di giocare con loro e gli dico che e' normale sentirsi cosi ma che deve controllarsi. Non so quanto possa capire questi ragionamenti ma mi piacerebbe sapere se e' normale questo comportamento o se e' segno di un'ansia sociale o insicurezza. Aggiungo inoltre che e' sempre molto attaccato a me, moltissimo direi.
Mi piacerebbe che vivesse le situazioni in compagnia con piu serenita, in maniera sciolta, che semplicemente sia se stesso senza badare agli altri e vorrei insegnarglielo ma come fare, cosa dirgli? Vedo che ha difficolta' a gestire questo tipo di situazione, che non sa come fare e l'ansia prende il sopravvento. Cosa mi potrebbe dire a riguardo? Perche ha questa necessita' di mettersi in mostra? La ringrazio in anticipo per la sua collaborazione.

Grazie

La ringrazio per le sue osservazioni e le faccio i complimenti per questo blog.

La pregherei di darmi

La pregherei di darmi maggiori informazioni seguendo il questionario indicato nella colonna qui a sinistra.
Cordialmente
drGBenedetti

QUESTIONARIO

problemi in gravidanza NESSUNO

nascita
a che settimana 39.
Parto ( naturale, cesareo, difficoltà)CESAREO NON PROGRAMMATO PER SOFFERENZA FETALE (MECONIO)
alla nascita : peso, altezza, circonferenza cranica 3,400KG - 52CM - 34CM
(eventuali curve di accrescimento epoche successive)NON SAPREI
indice di Apgar 9./ 10.. durata del ricovero in ospedale 3GG..

Primi mesi
allattamento: materno SI. artificiale NO
svezzamento a che età 6MESI facile SI difficile NO
ritmo sonno veglia, orari: I PRIMI 3MESI ORARI DETTATI DALL'ALLATTAMENTO A RICHIESTA, PIU O MENO CHIEDEVA OGNI 3 ORE, DOPO I 3 MESI HO INIZIATO AD ADATTARLO A RITMI PIU SCANDITI FINO ALL'ETA' DELLO SVEZZAMENTO DOVE HO INIZIATO A INTRODURGLI UNA VERA E PROPRIA ROUTINE CON DEGLI ORARI. LA FASE DEL SONNO E' SEMPRE STATA PROBLEMATICA SOPRATTUTTO LA FASE DI "ADDORMENTANTAMENTO". PER FARLO ADDORMENTARE CI METTEVA SEMPRE UN SACCO DI TEMPO, LE PROVAVO TUTTE PASSEGGINO AMACA ECC. E COMUNQUE IL PROBLEMA PERSISTE TUTT'ORA SEPPUR IN MANIERA PIU GESTIBILE. NEI PRIMI 2 ANNI FARLO ADDORMENTARE ERA DIVENTATO UN INCUBO SOPRATTUTTO PER ME. DURANTE LA NOTTE SI SVEGLIAVA IN CONTINUAZIONE. PER ME E' STATO TRAUMATICO IN QUANTO DIVENTAVO MOLTO NERVOSA E DI GIORNO NON AVEVAMO UN GRANDE AIUTO ESTERNO.
eventuali difficoltà QUESTA DEL SONNO E' SEMPRE STATA LA DIFFICOLTA PIU GRANDE PER NOI, HA CREATO SEMPRE MOLTE TENSIONI SOPRATTUTTO PERCHE VOLEVA SOLO LA MAMMA PER DORMIRE.
persone che lo accudivano MAMMA E PAPA. STANDO ALL'ESTERO LONTANO DAI FAMILIARI, NON HO MAI AVUTO GRANDI AIUTI.

epoca successiva
alimentazione MOLTO VARIA, MANGIAVA DAVVERO DI TUTTO FINO A CHE, UN ANNETTO FA, HA INIZIATO A NON VOLER PIU MANGIARE FRUTTA E VERDURA. ADESSO SI E' UN PO APERTO CON LA FRUTTA MA LA VERDURA RIMANE PROPRIO UN TABU,

sonno FA MENO FATICA AD ADDORMENTARSI PERO VUOLE SEMPRE LA MAMMA PER FARLO. DI NOTTE SI SVEGLIA SEMPRE ALMENO UNA VOLTA E VIENE NEL LETTONE CON NOI.

orari e modalità (dove dorme, come si addormenta, ecc) I SUOI ORARI ULTIMAMENTE SONO: PER IL SONNELLINO POMERIDIANO INTORNO ALLE 15 FINO ALLE 17 E LA SERA 21.30. LA MATTINA LO SVEGLIO VERSO LE 8 PER ANDARE A SCUOLA. IN QUESTO PERIODO DA NOI E' ESTATE E LA SCUOLA E' FINITA DA UNA SETTIMANA CIRCA QUINDI HA GLI ORARI UN PO PIU DILATATI. VA A NANNA LA SERA PIU TARDI (22.30) E SI ALZA INTORNO ALLE 9.30. IL PISOLINO E' RIMASTO INVARIATO
abitudini ( ciuccio, biberon, orsacchiotto, copertina, ecc) MAI VOLUTO NIENTE. ABBIAMO CERCATO DI DARGLI IL CIUCCIO, DI FAMILIARIZZARLO CON UN ORSACCHIOTTO MA PROPRIO NIENTE.

sviluppo psico-motorio:
seduto da solo a che età 5/6 MESI
primi passi da solo 11 MESI
capacità motorie attuali OTTIME, PARTICOLARMENTE SVILLUPATE (ANCHE A DETTA DEL SUO MAESTRO DI EDUCAZIONE FISICA, DEL PEDIATRA E VARIE PERSONE. MA COMUNQUE SI NOTA A PRIMA VISTA.
controllo sfinterico (pipì e popò) a che età 2 ANNI E 5MESI

interesse e curiosità verso le persone E' INTERESSATO MA SPESSO SI AGITA. UN PO COME SE FOSSE TIMIDO E PER REAGIRE ALLA TIMIDEZZA METTE IN ATTO COMPORTAMENTI ESIBIZIONISTI O A VOLTE SCONTROSI.
reazione di fronte a persone e ambienti nuovi DIPENDE MOLTO DAL TIPO DI AMBIENTE. PUO VARIARE DAL MOLTO INTERESSATO, MOLTO SOCIEVOLE SE L'AMBIENTE LO STIMOLA E LO FA SENTIRE A SUO AGIO O LO ATTIRA QUALCOSA CHE E' DI SUO INTERESSE ALTRIMENTI PUO ESSERE VERAMENTE SCONTROSO E IRREQUIETO
figure principali cui è attaccato MAMMA E PAPA

reazioni alla separazione dai genitori CON LA MAMMA FA SEMPRE STORIE A MENO CHE NON SIA OCCUPATO CON QUALCOSA DI SUO INTERESSE AD ESEMPIO UN GIOCO, UN AMICHETTO O LA TELEVISIONE. ULTIMAMENTE LO VEDO MOLTO INDECISO. SE GLI DICO "VAI CON PAPA?" ALL'INIZIO DICE DI NO, POI QUANDO LO VEDE ANDARE VIA SCAPPA DA LUI PERCHE LO PORTI CON SE E QUANDO VA CON LUI DOPO QUALCHE PASSO VUOLE TORNARE INDIETRO.

rapporto con le persone, adulti CON LA NONNA PATERNA, CHE E' QUELLA CHE VEDE DI PIU, NON VUOLE STARCI MOLTO, E' POCO AFFETTUOSO CON LEI. HA DELLE PREFERENZA PER UNO ZIO E UNA ZIA IN PARTICOLARE. CON GLI ADULTI CHE NON CONOSCE SALUTA, RISPONDE MA NON DA TROPPA CONFIDENZA, NELLA NORMA DIREI. QUANDO VEDE I MIEI GENITORI (PIU O MENO UNA VOLTA ALL'ANNO) VA MOLTO VOLENTIERI CON MIO PADRE, UN PO MENO CON MIA MADRE. MOLTO SOCIEVOLE CON CUGINETTI ZII ECC.
bambini IN GENERALE E' UN BAMBINO MOLTO SOCIEVOLE, GLI PIACE GIOCARE CON I BIMBI PERO IN ALCUNE SITUAZIONI VUOLE ATTIRARE L'ATTENZIONE E, COME SPIEGAVO NELLA MAIL PRECEDENTE, SI VEDE LA SUA ANSIA. IN QUESTE OCCASIONI SPESSO INIZIA A SALTELLARE, BUTTARSI PER TERRA E A FARE MOSSE DA UOMO RAGNO (L'UOMO RAGNO L'HA VISTO UN PAIO DI VOLTE IN QUALCHE BREVE PUNTATA DI UN CARTONE. DA ORMAI VARIO TEMPO GLIELO ABBIAMO CATEGORICAMENTE PROIBITO PROPRIO PERCHE LO NOMINA SPESSO E QUANDO SI SENTE IN DIFFICOLTA FA MOSSE DA UOMO RAGNO)
comprensione delle cose e delle richieste OTTIMA NELLE 3 LINGUE.CONOSCE BENE IL NOME DI SVARIATI OGGETTI SA IL NOME DEL VERBO DELL'AZIONE CHE VUOLE FARE, FA FRASI BREVI (A VOLTE MISCHIA PAROLE DI UNA O DELL'ALTRA LINGUA MA IN QUESTO SIAMO MOLTO ATTENTI ALLA SUA EVOLUZIONE) A VOLTE BISOGNA RIPETERGLI PIU VOLTE LE COSE MA NON E' PERCHE NON CAPISCE...

comunicazione dei suoi bisogni e desideri. SI FA CAPIRE E FINCHE NON LO CAPIAMO A DOVERE NON MOLLA.

sviluppo simbolico
linguaggio:
(età di inizio)NON RICORDO MA A UN ANNO GIA DICEVA LE PRIME PAROLE MAMMA, PAPA, NINA (IL NOME DEL NOSTRO CANE)
prime parole
due parole insieme INTORNO AI 2 ANNI.
uso del no e del sì NORMALE
frase minima (verbo e sostantivo )STA INIZIANDO. UN ESEMPIO: "DIAMO CLETTA" (andiamo IN BICICLETTA) oppure in greco "FAI NINA" ("mangiare nina" cioe' vuole dargli da mangiare al nostro cane) a volte quando e' piu pigro magari dice "EEEE + LA PAROLA" per evitare di formulare le due parole. COMUNQUE SOTTO L'ASPETTO DEL LINGUAGGIO CERCHIAMO DI STARE MOLTO ATTENTI E GLI STIAMO MOLTO DIETRO.

interesse e curiosità per gli oggetti
uso dei giochi ( gioco funzionale ....imitativo .....rappresentativo ) IN GENERALE NON E' UN BAMBINO CHE PASSA MOLTO TEMPO CON I SUOI GIOCHI, IMITA ALCUNI PERSONAGGI CHE GLI PIACCIONO COME PER ESEMPIO SPIDER MAN O SUPER MAN METTENDOSI UN MANTELLO SULLE SPALLE. PASSA MOLTO TEMPO CON LO SKATE, LA BICICLETTA,TAPPETO ELASTICO, PALLA, CON LE ATTIVITA' FISICHE. FACCIAMO INSIEME MOLTE COSE, COLORIAMO, GLI PACE MOLTO IL PONGO E CON QUESTO SI INTRATTIENE ANCHE DA SOLO.

disegno spontaneo
scarabocchio , linee, cerchi... omino-testone ... figure, casetta, ecc SCARABOCCHIA, INIZIA CON I CERCHI E CERCA DI DISEGNARE RAGNETTI E RAGNATELE. E' RIMASTO IMPRESSIONATO DALLA FIGURA DELL'UOMO RAGNO E DA LI E' NATO ANCHE IL SUO INTERESSE PER IL MONDO ARACNIDE. QUANDO SIAMO FUORI SPESSO SI SOFFERMA QUANDO VEDE DELLE RAGNATELE, LE NOMINA SPESSO.

attenzione nelle varie attività e interessi: breve ... lunga .... LE ATTIVITA' PIU LUNGHE SONO DEDICATE ALLE ATTIVITA MOTORIE. GLI PIACCIONO MOLTO ANCHE TUTTI QUEI GIOCHI CHE SONO DI INCASTRO. NE HA VARI. DA SOLO SI INTRATTIENE POCO TEMPO. E' SEMPRE IN CERCA DI UN COMPAGNO DI GIOCHI CHE SPESSO (IN CASA) SONO IO. GLI PIACCIONO I LIBRI E GLI PRESTA MOLTA ATTENZIONE.

comportamento
(iperattivo, capriccioso, tranquillo, ecc), E' UN BAMBINO MOLTO VIVACE E MOLTO ATTIVO. SPESSO MI VERREBBE DA DIRE IPERATTIVO E QUALCHE MESETTO FA PER TOGLIERMI QUALCHE DUBBIO L'HO PORTATO ANCHE A FARE UNA VISITINA DA UN NEUROPSICHIATRA INFANTILE (IN ITALIA)PERCHE AVEVO IL DUBBIO CHE FOSSE PROPRIO TENDENTE ALL'IPERATTIVITA'. LA DOTTORESSA DOPO UNA LUNGA VISITA DI INTERAZIONE COL BIMBO E CONVERSAZIONE CON ME E LUI, MI HA TRANQUILLIZZATO DICENDOMI CHE E' TUTTO NELA NORMA E CHE MOLTO PROBABILMENTE I TANTI SPOSTAMENTI, VIAGGI ECC, POSSONO INFLUIRE SULLA SUA TRANQUILLITA' MA NON E' NIENTE DI PATOLOGICO. (ANCHE QUESTA DOTTORESSA MI HA DETTO CHE A LIVELLO MOTORIO E' MOLTO SVILUPPATO, HA DEI MOVIMENTI MOLTO SICURI)

adesione a regole, orari, limiti, SI, A VOLTE CON VARI CAPRICCI

obbedienza agli adulti SA CON CHI DEVE UBBIDIRE E CHI E' PERMISSIVO. CON MAMMA E PAPA' NON CI SONO MOLTE STORIE DA FARE, CON I NONNI ZII ECC. NON UBBIDISCE MOLTO.

reazione a divieti PIANGE, GRIDA, TIRA LE COSE, E A VOLTE SI SFOGA CON IL CANE TIRANDOGLI CALCI
capricci, bizze, paure, fissazioni.... ULTIMAMENTE HA PAURA DEL BUIO O DI RIMANERE DA SOLO NELLA STANZA BUIA DI SERA. NON POTREI PROPRIO DEFINIRLA UNA VERA E PROPRIA FOBIA MA PIU CHE ALTRO UN TIMORE. FISSAZIONE DIREI QUESTA DEL RAGNO, RAGNATELE E DELL'UOMO RAGNO.

scolarizzazione
asilo nido SI. A che età 1 ANNO E MEZZO. Reazioni eventuali INSERIMENTO LENTO DURATO CIRCA 3 SETTIMANE.
Scuola materna …………….. eventuali difficoltà di inserimento, ambientamento............
Successive scuole ....... apprendimento ........ comportamento .........

Rapporti sociali, amicizie, attività extrascolastiche E' SEMPRE IN CERCA DI BAMBINI PER GIOCARE. A SCUOLA LE MAESTRE DICONO CHE SI RELAZIONA BENE. DIMOSTRA GIA DELLE PREFERENZE E HA IL SUO GRUPPETTO FORMATO DA ALTRI 3 BIMBI. CON UNO DI QUESTI OGNI TANTO SI TROVA A GIOCARE IN ORARIO EXTRASCOLASTICO. A PARTE L'ASILO NON HA MOLTE AMICIZIE, IN FAMIGLIA NON CI SONO BIMBI A PARTE IN ITALIA CHE HA DUE CUGINETTI CON I QUALI GIOCA MOLTO BENE MA CHE VEDE UNA VOLTA ALL'ANNO. QUANDO LO PORTO AL PARCHETTO GIOCA MOLTO BENE IN MANIERA DISINVOLTA SPESSO SENZA CERCARE ALTRI COMPAGNI ANCHE PERCHE E' IMPEGNATO AD ARRAMPICARSI SUI GIOCHI, SULLO SCIVOLO, CON LE ATTIVITA MOTORIE CHE TANTO GLI PIACCIONO

Composizione familiare MAMMA PAPA.
altri conviventi (nonni, parenti, ecc) NESSUNO
Organizzazione familiare per l'accudimento (orari dei genitori, nonnni, baby sitter, ecc), MAMMA E PAPA IN MANIERA ALTERNA.

modalità educative (permissive, ferme, severe, variabili, orari di sonno, dove dorme, chi 'comanda',- nel senso di 'chi sta ai comandi' ecc .....) IL NOSTRO APPROCCIO E' IMPRONTATO SULLA COMUNICAZIONE, CERCHIAMO DI FARGLI CAPIRE LE COSE. SIAMO FERMI E SEVERI SU ALCUNE REGOLE IN PARTICOLARE COME PER ESEMPIO -NON SI PICCHIA, - NON SI SPUTA (REGOLE DI EDUCAZIONE IN GENERALE). CI PREME MOLTO L'ASPETTO EMOTIVO QUINDI CERCHIAMO DI FARGLI CHIAREZZA SULLE EMOZIONI CHE PROVA PER ESEMPIO QUANDO E' ARRABBIATO, FURIOSO, NERVOSO, ANNOIATO E CERCHIAMO DI ESSERE MOLTO COMPRENSIVI SULLE SUE EMOZIONI. LA FIGURA PIU SEVERA IN CASA SONO IO, LA MAMMA. SONO MOLTO FERMA SULLA SUA ROUTINE, PRANZO, SONNO, DENTINI, NANNA ANCHE SE ABBASTANZA ELASTICA NEGLI ORARI. PURTROPPO OGNI TANTO GRIDO, E AVOLTE UNO SCULACCIONE MI SCAPPA. I SUOI ORARI DEL SONNO SONO GROSSO MODO: POMERIGGIO 14.30/15 FINO ALLE 16.30/17. SI ADDORMENTA NEL POMERIGGIO SULL'AMACA (O NEL PASSEGGINO DONDOLANDOLO) E POI LO PASSO NEL LETTO. INVECE LA SERA SI ADDORMENTA NEL SUO LETTO CON ME VICINO DOPO LA STORIA INTORNO ALLE 22. DURANTE LA NOTTE SI SVEGLIA E VIENE NEL LETTONE E LI RIMANE O A VOLTE VADO IO DA LUI E MI RIADDORMENTO CON LUI.

Eventi particolari, cambiamenti, lutti, difficoltà, malattie di familiari, ecc. VIAGGI CIRCA UNA VOLTA L'ANNO PER PERIODI DI CIRCA 2/3 MESI
Visite mediche, ospedale, altro NORMALI VISITE PERIODICHE PEDIATRICHE
Eventuali esami fatti e referti (Udito, vista, eeg, rmn,...)TUTTO NELLA NORMA
Altre osservazioni NESSUNA

Non emergono aspetti di

Non emergono aspetti di disturbo nello sviluppo psicomotorio, cognitivo, relazionale. D'altronde è quello che ha rilevato anche la npi che l'ha visto pochi mesi fa, mi sembra. Rilevo elementi di stress e ambivalenza nel rapporto madre-bimbo (di quello padre-bimbo ci sono troppo pochi elementi) e mi viene il dubbio che il bambino sia sottoposto a una pressione eccessiva, fra trilinguismo, richieste educative e comportamentali un po' complicate, nel senso che richiedono una sua 'collaborazione' e non una semplice obbedienza. Corrisponde a convinzioni educative (ideologiche) adulte che forse sono troppo complesse e impegnative per un bambino, in quanto viene richiesta , mi sembra, una sua comprensione e accettazione dei motivi delle richieste.... troppe razionalizzazioni, a mio avviso. Lo sviluppo ripercorre un po' la storia umana: la democrazia e la partecipazione responsabile sono la fase più matura, che viene dopo le altre. Difficile invertire i tempi. Nelle fasi precoci e infantili le regole le mettono gli adulti, sperando che siano adeguate ai bisogni dei bambini: solo da adolescenti, un po' alla volta cominceranno ad aver bisogno di metterle da sè, spesso scontrandosi con il mondo adulto per cercare la loro strada.
Difficile capire i motivi del suo comportamento da clown, succede a volte con i bambini non abbastanza sicuri di sè, che ricorrono quindi a dei 'travestimenti' e a dei modelli da imitare. Il comportamento risponde comunque a spinte e motivazioni interne che non si possono certo affrontare con le spiegazioni o le raccomandazioni. Va invece cercato che cos'è che riduce la sicurezza e aumenta lo stress ambientale, per provare a ridurlo, come quando la pentola a pressione fischia: non si ferma bloccando la valvola, ma spegnendo il gas.
Può darsi che sia una fase evolutiva difficile e che il bambino la superi da sè, altrimenti e comunque bisogna forse valutare se l'organizzazione di vita familiare è abbastanza a misura di bambino o no e vedere se è possibile modificare qualcosa in tal senso.
Cordialmente
drGBenedetti

Interessante risposta

La ringrazio moltissimo per il suo intervento. Ci ha dato degli interessanti spunti di riflessione, soprattutto per quanto riguarda il rapporto madre-figlio...

Un ultimo consulto

Ma le faccio una domanda; a fronte di un cambio del rapporto con mio figlio, quindi un profondo impegno nel renderlo piu libero e piu rilassato, e di un diverso approccio educativo che ovviamente si costruira' poco a poco col tempo; quanto questo stress subito nei primi 3 anni di vita gli rimarra' marcato? Puo col tempo migliorare e quindi dimenticare le tensioni vissute o comunque lasciano un segno? Il mio rapporto con lui e' sempre stato emotivamente carico e, purtroppo, i miei nervosismi se li e' sempre subiti fin da piccolo. gridargli perche non dormiva dopo un'ora di tira e molla col passeggino o rimproverarlo perche non voleva staccarsi dalla mamma ma anche infiniti abbracci e amorevoli baci erano episodi all'ordine del giorno..

Difficile prevedere il

Difficile prevedere il futuro... Intanto però fornire un ambiente più stabile e solido e regolato dovrebbe dare più solidità e sicurezza alla situazione. E' forse da domandarsi che cosa lo ha reso difficile finora, in modo da superare od aggirare eventuali ostacoli.

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