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Ritardo nel linguaggio e imitazione

Gentilissimo Dottore, le scrivo perchè sono preoccupata per la mia bimba di 11 mesi e mezzo che, ad oggi non solo non parla ma non ha mai lallato. Qualche mese fa, per qualche giorno borbottava mamm, ora neppure quello e siamo tornati ai gridolini e al semplice mmmmm, nonostante cerchiamo continuamente di stimolarla ripetendole parole come mamma, papà oppure i nomi degli animali.
Premetto che la piccola è allegra e curiosa, gioca con tutto, dalle cerniere, bottoni delle giacche a tutti i suoi giochi, anche se ancora non è in grado di usare quelli interattivi (come ad es. gli anelli da inserire nel tubo o le formine da far cadere nella scatola). Sta cominciando ad ascoltare le storie e quando le leggo qualcosa guarda le immagini del libro e sfoglia le pagine. Se le do un cuscino o un lenzuola si copra per pochi istanti la faccia e poi mi guarda e sorride se le dico cucuù. Batte le manine su quasi tutti gli oggetti, sui giochi, sul divano.. Ride quando le si fa vola vola, quando le mangiucchio i piedini ma ciò nonostante non imita nulla. Sono mesi che provo ad insegnarle batti manine, ciao ciao e farfallina ma ogni qualvolta ci provi lei invece che imitarmi ride. Tende le braccia quando vuole essere presa, quando non vuole più la pappa gira la testa e quando vuole qualche oggetto tende a "buttare il corpo verso quest'ultimo". Penso che riconosca qualche parola perchè se le domando vuoi acqua e vede il biberon se ha sete apre la bocca, anche se ancora non lo tiene da sola nonostante ci giochi. Non ha mai neppure gattonato, anche se da qualche giorno si regge bene con le braccia se a carponi e da diverse settimane cammina in posizione eretta se tenuta con una manina. Avendo letto di tutto e di più in Internet, sono un pò preoccupata per quanto riguarda la lallazione, linguaggio e imitazione e vorrei chiederle se sono io magari troppo apprensiva o se è il caso di approfondire la situazione. Ringraziandola in anticipo per la cortese risposta le porgo cordiali saluti

Direi che proprio non è il

Direi che proprio non è il caso di preoccuparsi a 11 mesi e mezzo se un bimbo non parla...
Aggiungerei che non bisogna 'insegnare' ai bambini, è molto più probabile ottenere l'effetto contrario. Meglio lasciarli liberi di crescere e di imparare secondo la loro curiosità e i loro interessi, che vengono da soli, se non si impediscono in qualche modo. Più avanti bisognerà anche dare limiti e regole essenziali, poche ma buone, e badare che prendano abitudini utili e non complicate per la crescita e la convivenza.
Cordialmente
drGBenedetti

Gent.mo Dott., in queste

Gent.mo Dott., in queste settimane ho pensato parecchio alle Sue parole e Le scrivo per un consiglio. Ho un problema nel riuscire ad adddormentare la mia bimba, ora di un anno, nel senso che vuole addormentarsi la notte solo con me, in bracco, sdraiata sul mio cuscino e dondolata anche per mezz ora o più.ho provato a farle perdere questa abitudine sdraiandomi accanto a lei, facendole mssaggini, cantandole ninna nanne ma è tutto inute perche' dop un po' si innervosisce e vuole addormentarsi come le ho detto. Il problema è che inizia ad essere pesante e ogni giorno diventa più faticoso. La mattina con la baby sitter stesso discorso anche se con lei parrebbe essersi addormentata anche semplicemente sdraiata sul lettone. Come posso cambiare questa abitudibe? Volevo anche dirle che dal post precedente ci sono stati dei progressi dal punto di vista motorio, nel senso che la piccola comincia a fare i primi passi da sola e a reggersi in equilibrio senza appoggio ma, la situazione non è cambiata molto dal punto di vista del linguaggio. Allo stato comincia a dire mam, ha eliminato i gridolini e nonostante sembra che stia per parlare ancora nulla. Mi devo preoccupare?
Per il resto è allegra, gioca e interagisce. Leggendo post di altre mamme stanno comnciando ad assalirmi paure su patoligie come l'autismo anche perche' la mia piccola non fa ciao cia, farfllia, batti manine o cose simili, anchese e' vero che dopo la Sua corese risposta non mi sono impegnata troppi per insegnarle questi giochi. Se le chiedo di darmi qulcosa non lo fa e nonostante da tempo le ripeta i nomi degli animali se le chiedo di indicarmeli non lo fa. Gioca con qualsiasi cosa, bottoni,lacci del seggiolone e passeggino. Ride tantissimo quando prende qualcosa e io le dico no no no scherzando e se porto via l oggetto lei lo riprenede subito e mi guarda divertita aspettando il no no no.gioca al cucu' coprendosi il volto, oppure con palline e pupazzatti. Anzi a dire il vero, a modo suo gioc con tutyi i giochi che ha. Sorride a tutti e va volentieri in braccio con chiuque la prenda. Secondo lei e' tutto normale?
La ringrazio anticipatamente per la risposta. Un saluto.

Allora, la bimba comincia a

Allora, la bimba comincia a fara i primi passi da sola - all'epoca giusta!; comincia anche a usare dei suoni, quasi degli inizi di paroline (mam), anche questo all'epoca giusta. Non capisco la sua inquietudine. Ci sono bimbi che parlano solo dopo due anni di età, o anche dopo, senza alcun problema. Il comportamento della bimba sembra adeguato. Il problema dell'addormentarsi è comune a moltissimi bambini e genitori, ci sono tanti 'metodi' per superare i problemi, ma io credo che il buon senso sia quello migliore: non farsi troppo condizionare e non essere troppo 'severi' con la bimba.
Giochi con la bambina ( se ha tempo e possibilità), godendosela, senza 'testarla', aspettando che sia lei a proporre le cose, senza 'chiederle' di fare alcunchè, di parlare o di imparare... Usi per parlarle il 'bambinese', quella lingua che si parla ai bambini piccoli..
Imparano da soli, gli interventi adulti sono più spesso di ostacolo che di aiuto. L'importante è vivere insieme, lasciargli la libertà sufficiente per seguire curiosità e interessi (con i dovuti limiti di prudenza e di rispetto per gli altri). Mi sembra che non sia sorda, nè cieca, nè abbia altre limitazioni o inibizioni ecc. Le lasci il suo tempo.
Cordialmente
drGBenedetti

Chiar.mo Dott., come da

Chiar.mo Dott., come da accordi Le scrivo per aggiornarLa circa la situazione di mia figlia che, ad oggi, ha 18 mesi. Le preoccupazioni purtroppo continuano..
La bambina emette soltanto suoni e versi (ea, emm, am..) ma nessuna parola o sillaba se non qualche sporadico no e ma. E' presente con lo sguardo, sorride, ride, cerca continuamente il nostro contatto visivo e fisico. Fino al mese di agosto camminava tenuta con le due mani. Dopo due settimane circa che è rimasta esclusivamente con noi (me e mio marito) ha lasciato una mano e ora cammina e corre se ha anche un solo dito e spesso, si avventura tentennando muovendo piccoli passi da sola. Va spedita quando spinge il suo "carrellino della spesa". Non è in grado di sollevarsi da sola se seduta anche se, da un paio di giorni, se trova l'appiglio giusto ci prova e a volte riesce. Si solleva benissimo se le diamo anche un solo dito. Ha imparato a mantenere l'equilibrio da sola anche per parecchi secondi. Se inciampa ho notato che non tende a mettere le mani lateralmente o indietro per parare il colpo; mentre in avanti si.
Se le chiedo di indicarmi un cane, un gatto o qualsiasi altra cosa non lo fa, anzi non indica proprio però se noi indichiamo volge lo sguardo verso il punto indicato (es. la luna, il gatto o l'albero). Non fa alcun gioco d'imitazione, o meglio il solo gioco che potrebbe forse essere definito d'imitazione e che prova a fare (senza riuscirci granchè) è quello di giocare a mettere e togliere il ciuccio al bambolotto. Alcuni giochi li usa in maniera appropriata (portare avanti le palline lungo i percorsi, inserire le stesse nei fori per poi farle cadere lungo il percorso), adora svuotare la mia borsa per per riempirla nuovamente, apre il barattolo del biscotto in plastica per guardare dentro, adora anche giocare a nascondino; le piace stare sulle ginocchia a fare cavallino, ride tantissimo col gioco del cucù o quando le si fa fare vola vola. Le piace tanto anche sfogliare i libri, ma più che guardare le figure è attratta dallo sfogliare le pagine, le sfoglia fino alla fine, chiude il libro e ricomincia dall'inizio. Sta imparando ora a tenersi il biberon dell'acqua e a bere con la cannuccia. Nonostante non indichi nulla si fa capire benissimo, se vuole uscire ci prende per mano e ci porta verso la porta; se non la apriamo piagnucola in maniera sempre più insistente finchè non ottiene ciò vuole; se vuole andare in una stanza non c'è verso di farle cambiare direzione. Quando andiamo in giro ci tira verso i negozi in cui vuole entrare. Passerebbe da un negozio all'altro e all'interno di questi muove anche dei passi da sola incuriosita toccando oggetti ed abiti. Ride in maniera appropriata quando guarda i Teletubbies, ovvero quando ci sono delle scene buffe, mentre non è interessata ad altri catoni animati. Se le chiedo di salutare gli angioletti, guarda verso il cielo, ma non fa e non ha mai fatto ciao ciao. Come le ho scritto non ha mai imitato nulla, neppure il ciao ciao anche se alle volte fa farfallina o batti manine ma poche le volte in cui lo fa su richiesta. Non usa neppure il telefono giocattolo. Le piacciono i bambini, giocare con loro, a qualcuno cerca (sempre tenuta per mano) di rincorrerlo e se riesce ad avvicinarsi lo accarezza e ride. Prima delle nostre ferie la bambina si addormentava sdraiata sopra il mio cuscino, in braccio e dondolata. Durante il periodo trascorso con noi ha imparato ad addormentarsi sdraiata sul letto con me accanto ed ora che ho ripreso col lavoro siamo tornati indietro al cuscino in braccio. La bambina è stata operata all'età di tre mesi per una correzione della labioschisi e ci chiedevamo se questi ritardi possano essere stati anche causati dall'intervento. Volevamo avere una Sua opinione in riferimento a quanto sopra e un parere circa la possibilità di inserirla al nido. Volevo aggiungere che la bambina nonostante non indichi, se vuole che io faccia qualcosa prende la mia mano e la mette sull'oggetto(quando usiamo i libri sonori lei non schiaccia i tasti ma prende la mia mano per far si che io li schiacci oppure mi da il suo ditino per far si che lo faccia con lei). Ama stare in macchina seduta (con la macchina ferma) sul lato guida e muovere il volante e ride quando mio marito schiaccia il clacson (non so se questo possa essere considerato gioco d'imitazione). Infine, aggiungo che quando viene chiamata, se non è troppo impegnata a fare altro, si gira sempre. Se non vuole mangiare gira la testa, identica cosa se non vuole andare con qualcuno che prova a prenderla.
In attesa di un Suo cortese riscontro, Le porgo i più cordiali saluti

Labioschisi

Non sapevo o mi era sfuggito della labioschisi. In questi casi spesso può essere coinvolto anche il palato ed esserci quindi delle difficoltà meccaniche per la pronuncia delle parole. Per questo dovreste sentire il parere di chi l'ha operata o di un altro otorinolaringoiatra e poi di una logopedista.
Comunque diciotto mesi sono ancora pochi nello sviluppo del linguaggio, che come vi dicevo a volte compare anche dopo i due anni e oltre.
Apparentemente la bimba sembrerebbe non avere problemi di contatto con l'ambiente, attenzione e comunicazione, mentre forse vi ha preso un po' la mano in certi aspetti educativi, per cui se insiste la vince lei... Forse è il caso di riprendere un po' le redini e farle cambiare certe abitudini, come quelle per addormentarsi, che sono poco utili per andare avanti. Il tutto con pazienza e tranquillità ma anche con una certa fermezza e resistenza, altrimenti rischiate di diventare schiavi della bambina. Ovviamente ci vorrà del tempo per abituarla a nuove modalità, come stare accanto al suo lettino, (seduti accanto, non sdraiati insieme) farle compagnia, leggere una storia o raccontare una fiaba o cantare una ninnananna. Siccome le abitudini sono dure da cambiare, meglio prendere quelle utili e comode, non quelle scomode e impossibili da mantenere nella crescita.
Cordialmente
drGBenedetti

Gent.mo Dottore, durante le

Gent.mo Dottore,
durante le visite di controllo ho chiesto al chirurgo se il tutto avrebbe potuto creare dei problemi e la risposta è stata:" assolutamente no, lei parla con il labbro?", "il palato era perfetto e quindi non ci saranno problemi".
Noi più che per il linguaggio siamo preoccupati anche per il fatto che non indichi nulla, anche se oggi durante la giornata ha fatto dei grossi progressi: ha bevuto benissimo da sola ed è riuscita a sollevarsi aggrappandosi al copri divano (con non pochi sforzi).
Stasera è stata visitata anche da un pediatra in casa nostra (ha preferito vederla nel suo ambiente) e ci ha detto che la bambina ha i movimenti fini (nell'uso delle mani) che per lo sviluppo cognitivo a suo parere non c'è ancora da preoccuparsi ma che ciò che gli è parso più evidente era il ritardo motorio definendo i movimenti della bambina grossolani (poi quando è andato via magicamente si è sollevata da sola!) e associando ciò all'uso che ha fatto del girello, mentre il suo pediatra di base lo scorso mese ci ha detto che dal punto di vista motorio c'erano grossi miglioramenti e il fatto che corresse, anche se tenuta con una mano, indicava che la bambina non aveva alcun problema aggiunto al fatto che comunque per provare a sollevarsi (seppur non riuscendoci) posizionava gambe e piedi nel modo corretto.
Lunedì farà l'esame audiometrico e fonometrico.
La terrò sicuramente aggiornata e la ringrazio col cuore per i suoi preziosi consigli.

Mi accorgo che finora non le

Mi accorgo che finora non le ho chiesto informazioni più complete sulla storia e lo sviluppo della bimba nel suo ambiente. La prego quindi di farlo, seguendo lo schema del questionario. Potrebbe inoltre inviarmi dei filmati della bimba per email, come descritto nelle istruzioni per i consulti.

Chiar.mo Dottore, cercherò di

Chiar.mo Dottore, cercherò di essere il più precisa possibile.
La bambina è nata alla 37 più 4 settimana di gestazione con parto cesareo.
Peso alla nascita: 2.580 Kg., lunghezza 47 cm, c.c. 34 cm.
Apgar 1' _ 9, 5' -_ 10.
Il 27 agosto 2014, data dell'ultima visita con misurazioni effettuate dal pediatra, pesava 9 Kg, lunghezza 80 cm.
Alla nascita è stata dimessa in quinta giornata perchè il quarta giornata le è stato diagnosticato l'ittero (poi hanno scoperto che forse era starato il misuratore della bilirubina) ma ciò nonostante ha fatto 19 ore di lampada.
Le prime due settimane l'ho allattata al seno con qualche aggiunta di latte artificiale, ma poi, forse a causa dello stress o della paura dovuta alla labioschisi (mai diagnosticata in gravidanza) il latte è andato via e ho proseguito con il latte artificiale.
Abbiamo cominciato lo svezzamento verso i 5 mesi e mezzo perchè la bimba non gradiva più il latte e cominciava a mangiarne dosi sempre inferiori. Lo svezzamento è stato facile, ha gradito da subitoi sapori nuovi. I primi 3 mesi sono stati un incubo perchè la bambina non è mai stata una gran mangiona e, pertanto, anche per farle raggiungere i 5Kg in vista dell'intervento le davamo il biberon ogni 2 ore, su indicazione del pediatra.
Dal terzo mese dormiva già tutta la notte e proprio in questi mesi, la nonna che la accudiva la sera, le ha dato l'abitudine di addormentarsi in braccio, sdraiata su un cuscino e dondolata.
Da marzo a settembre la bambina è stata con me la mattine e la sera con la nonna.
Da settembre, invece avendo io ripreso col lavoro, stava la sera sempre con la nonna, mentre la mattina con la baby sitter che è stata poi licenziata a seguito di uno spiacevole episodio (non si è accorta che mio marito era in casa e mentre la bambina piangeva le ha infilato il cucchiaino in bocca per farla mangiare, sfruttando la circostanza - da lei stessa ammessa - che lei aprisse la bocca per piangere).Così a novembre questa ragazza è stata licenziata e per darci il tempo di trovare un'altra persona si occupata di lei una giovanissima zia (20 anni).
Ricapitolando:
Dalla nascita (marzo 2013) a settembre 2013 la bambina stava la mattina con me e la sera con la nonna;
DA settembre 2013 a novembre 2013 la bambina stava con la ragazza che è stata mandata via la mattina e la sera con la nonna;
Da novembre 2013 a febbraio 2013 la bambina stava con la zia la mattina e la sera con la nonna.
A Febbraio abbiamo assunto un'altra ragazza, a sua volta mamma di una bambina di 3 anni. Pertanto, la piccola stava la mattina con lei e la sera con la nonna. Tutto ciò fino a fine luglio quando, finalmente, io e mio marito siamo andati in ferie. Aggiungo che con tutte queste 3 ragazza che si sono occupate di lei è stato necessario un inserimento di circa 10 giorni ciascuna. Lo svezzamento è proseguito bene e attualmente mangia quasi tutto. Ancora non mangia da sola ma forse ciò è colpa mia e di mio marito che non le abbiamo mai lasciato un cucchiaino in mano. Beve benissimo da sola soltanto da qualche giorno, da quando le abbiamo spiegato come si fa aiutandola a portarsi il biberon alla bocca e inclinandoglielo.
Nonostante non mangi da sola col cucchiaino, mangia autonomamente e con le mani ciò che vuole (es. biscotti, pizza).
Durante le nostre ferie, come Le ho anticipato, siamo riuscita a farla addormentare senza essere dondolata su un cuscino ma semplicemente accarezzandola mentre stava sdraiata.
Il problema si è ripresentato quando abbiamo ricominciato sol lavoro e siamo stati costretti a dondolarla, anche se ora, o meglio questi ultimi due giorni che io sono rimasta a casa con lei si è addormentata semplicemente con me accanto a lei mentre la accarezzavo.
Dorme nel lettone, abbiamo messo una spondina nel suo letto e io accanto a lei.
Usa il ciuccio ormai quasi esclusivamente per addormentarsi o come consolazione. Non ha un orsetto o un gioco preferito, li usa tutti.
Ha imparato a stare seduta da sola verso i 7 mesi. Ha usato il girello dagli 8 ai 13 mesi. Dai 10 mesi camminava se uno di noi le stava dietro e piegandosi verso di lei le dava entrambe le mani. Anche questa abitudine l'ha persa ad agosto durante le nostre ferie e in concomitanza del cambiamento delle modalità di addormentamento. Infatti, da circa un mese, cammina e corre anche se le diamo una sola mano o anche un dito. E' lei a tenere noi. da ieri sera ha imparato a sollevarsi se ha un appiglio. Non ha gattonato (anche questa probabilmente è colpa nostra che non glielo abbiamo mai permesso per paura che potesse prendere dei colpi o farsi male nella zona dell'intervento, naso e bocca). Da quando abbiamo cominciato a lasciarla libera nel lettone prova a gattonare e negli ultimi giorni ha perfezionato la tecnica. Nel pavimento non l'abbiamo mai lasciata sola e lei non ha, quindi, mai gattonato. Usa ancora il pannolino.
Ha particolare interesse verso i bambini, le piace toccarli e quando si avvicina a loro mi guarda e ride. Con gli adulti è più diffidente, soprattutto se di sesso maschile. Di fronte ad ambienti nuovi è incuriosita, vuole essere accompagnata per esplorarli. Se andiamo in giro per le vie del centro vorrebbe entrare in tutti negozi, toccare ogni cosa,mentre davanti a persone a lei sconosciute va a simpatia. Ad alcune fa grandi sorrisi anche se difficilmente si fa prendere in braccio, mentre con altre si nasconde o piange.
E' particolarmente attaccata, oltre che a me e a mio marito, anche alla nonna ma si può dire a tutti i componenti della famiglia.
Quando andiamo a lavoro per non farla piangere facciamo sì che non si accorga che stiamo uscendo.
Per quanto riguarda la comprensione delle cose è difficile farLe un quadro chiaro.
Se le chiedo dove sono gli angioletti guarda verso il cielo, se le chiedo dov'è Buby (il cane) si volta a cercarlo, se le dico Teletubbies guarda verso la televisione, ma se le chiedo di darmi un oggetto specifico (libro, cucchiaio o qualsiasi altra cosa) non lo fa mentre, se le dico dai mamma qualcosa che ha in mano e le tendo la mia, spesso me la da.
Ieri sera le ho chiesto se mi dava un pezzo biscotto e dopo averle aperto la bocca lei me lo ha dato portandomelo alla bocca. I suoi bisogni li comunica principalmente con piagnucolii.
Infatti, come Le ho anticipato, non indica nulla ma quando si lamenta a seconda dell'ora capiamo se è per la fame, la sete o ad esempio il sonno.
Non dice alcuna parola ma emette semplicemente suoni: eeeee, emmm, ammm, nnnn... L'altro giorno, penso per caso, ha detto NOMA. Con la testa sa fare NO, ma non il sì.
E' interessata a qualsiasi oggetto, perfino alle viti della doccia del mare. Gioca con tutto, con i lacci del passeggino, con le scarpe, con macchinine, con la terra. Tocca tutto. Alcuni giochi li usa in maniera appropriata (sa infilare la pallina in un foro e la spinge par farla cadere giù, sa far passare le palline lungo dei percorsi, sta iniziando ad impilare gli anelli nel tubo, se le lancio una pallina prova e rilanciarmela, adora mettere gli oggetti in un contenitore e puoi svuotarlo..) altri no (ad es. non costruisce le torri con i cubi ma si limita a buttarla giù se gliela costruisco io).
Se l'aiuto ad impugnare un pennarello fa uno o due scarabocchi.
Sfoglia le pagine di un libro una per una pinzandole con pollice ed indice. Se il libro lo conosce già si limita a sfogliare le pagine senza praticamente guardarle, mentre è più incuriosita se il libro non lo conosce. In questo caso si sofferma di più sulle figure. Non schiaccia i tasti dei libri sonori, ma mi prende la mano o il dito per portarla nel tasto per far sì che lo faccia io oppure chiude la sua mano tranne l'indice e vuole che l'aiuti io a farlo.
L'attenzione è variabile e dipende dall'interesse che verso ciò che stiamo facendo anche se è più interessata dal camminare (sempre con almeno un nostro dito) e correre che dal fare giochi. E' una bambina tranquilla anche se spesso "è tutto come dice lei" altrimenti piange, fa i capricci e irrigidisce tutto il corpo per non essere presa in braccio. Se vuole andare da qualche parte o, ad esempio, salire in macchina non basta dirle no perchè piange e quindi dobbiamo distrarla con qualcos altro.
Non ha paura di nulla, neppure del buio.
Non ha mai frequentato un nido ma dovendo andare via dal 1 ottobre, purtroppo, anche questa baby sitter pensavamo di inserirla e vorremo una Sua opinione al riguardo.
Fino al compimento del quinto mese della bambina abitavamo in un appartamento, ma da allora ci siamo trasferiti sopra casa di mia madre. La bambina, quindi, vive con noi al piano superiore, mentre al piano inferiore abitano i nonni, mio fratello e la sua fidanzata.
La modalità educative, stando la bambina parecchio tempo anche con la nonna che le concede tutto, sono variabili e probabilmente abbastanza permissive anche da parte mia e del papà.
L'intervento per la correzione della labioschisi, subito all'età di tre mesi è andato benissimo, la degenza è stata di soli 3 giorni (inclusa la preospedalizzazione) anche se chiedevamo se la bambina potesse ricordare qualcosa perchè, quando a distanza di un anno l'abbiamo portata al controllo, alla vista del chirurgo presso l'Ospedale Meyer ha pianto disperatamente e non siamo riusciti a calmarla fino all'uscita dalla struttura.
Spero di essere stata il più chiara possibile, provvederò quanto prima ad inoltrarLe dei video sulla bambina.
Un caro saluto

Dott. Benedetti, mi perdoni

Dott. Benedetti, mi perdoni ma ho letto solo ora Le modalità per trasmetterLe i video. Vorrei solo sapere se preferisce più video magari brevi in diversi momenti della giornata o un unico video più lungo ma continuativo.
La ringrazio anticipatamente per la Sua pazienza e disponibilità

Anche leggendo tutte le

Anche leggendo tutte le informazioni non mi sembra di rilevare niente di patologico, la bimba appare vivace a attenta e interessata e sembra stare recuperando il lieve ritardo motorio, forse dovuto alle modalità di accudimento (girello e troppe precauzioni). Non vedrei particolari impedimenti a che progressivamente sviluppi il linguaggio, senza bisogno di particolari interventi. Penso che il nido sia meglio cominciarlo quando sarà più sicura motoriamente e un po' più avanti nelle comunicazioni e nell'affrontare la separazione da voi.
Rilevo un grosso errore da parte vostra, che è l'andar via di nascosto, senza che lei se ne accorga, per evitare le sue reazioni. Bisogna fare invece proprio l'opposto, cioè avvisarla e salutarla e rassicurarla: anche se piange, ovviamente e fortunatamente, al vostro allontanamento, in questo modo un po' alla volta verificherà che poi voi tornate, ed imparerà a sopportare la paura della separazione e affrontarla e poi superarla. Le bugie, e gli inganni, hanno le gambe corte e non aiutano lo sviluppo.
Cercate anche di non far comandare lei con capricci ecc, ma di essere sinceri anche qui: quando è no è no, e comandano i genitori. Questa è la regola fondamentale. E bisogna cominciare a trattarla per la sua età, e non come una neonata, anche per le abitudini a dormire ecc. Meglio prendere buone abitudini fin da subito, perchè cambiare abitudini sbagliate col tempo sarà sempre più difficile.
Viste queste informazioni, i video non mi sembrano indispensabili.

Ancora non parla

Egregio Dott. Benedetti,
eccomi di nuovo qui per fornirLe qualche aggiornamento sulla bambina e chiedere ancora un Suo autorevole parere. La bambina ad oggi ha 21 mesi e mezzo e dal mio ultimo post qualche progresso c'è stato. Comincio col dirLe che ha cambiato il suo modo di giocare. Non è più particolarmente interessata al gioco del cucù o cose simili ma adora giocare col suo bambolotto, gli da il biberon o il ciuccio se piange, oppure lo mette seduto e se ha un piattino e un cucchiaino cerca di dargli da mangiare, come faccio io con lei. Le abbiamo preso un cucciolo di cane al quale porge le crocchette dalle sue manine. Schiaccia da sola i pulsanti dei giochi, mentre prima pretendeva di prendere il mio dito e lo accompagnava verso il tasto. Ha imparato a lavarsi da sola le manine (anche se necessita ancora di aiuti).Inizia a bere dal bicchiere se aiutata. Quello che vuole lo mangia da sola (es. patatine) mentre per le altre cose pretende di essere imboccata. Si sta lasciando andare camminando da sola, ovvero non vuole più le mani di qualcuno (ma questo, principalmente, solo nei centri commerciali o all'aperto dove è interessata da diverse cose, mentre in casa se può pretende ancora almeno un dito). Si solleva rapidamente se ha un appiglio, mentre se cade vuole essere risollevata da noi, o forse siamo noi che non le diamo il tempo di provare e risollevarsi da sola. Riconosce le strade e i percorsi. Quando è seduta in macchina nel suo seggiolone e mi dirigo verso il centro città e non giro in direzione parco, piange per qualche secondo per poi calmarsi senza particolari difficoltà. Si gira praticamente sempre se chiamata. Sorride, cerca il contatto, è presente e vivace sia con noi che con i parenti che non frequenta spessissimo. Durante i pranzi natalizi, infatti, è stata particolarmente attratta da uno zio seppure non ci sia grande occasione di frequentare se non per le feste comandate. Indica con il dito indice ciò che vuole lei (es. la luna), ma se le chiedo dov'è qualcosa o qualcuno si gira a guardare l'oggetto o la persona senza indicarli. Sta cominciando timidamente a fare qualche ciao ciao, ma è molto restia forse per eccessiva timidezza. Ciò che preoccupa davvero tanto me e mio marito è il fatto che ancora non parla, non lalla. Continua con la vocalizzazione, anche se molto più consapevole rispetto ai mesi precedenti, nel senso che emette il suono (aaaaaaa, eeeeeee) anche in risposta ad una nostra domanda. Alle volte ho la sensazione che lei si sforzi di parlare ma a parte i suoni che le ho detto non riesce a dire altro, e ciò mi fa stare davvero male ed in pensiero. Aspetto con ansia il giorno di sentirle dire mamma e ogni tanto mi chiedo se mai avverrà. Ho paura che non possa parlare, magari per chissà quale danno o sindrome e questa paura, a momenti, mi lascia un senso d'angoscia tremendo. Pensavamo di provare un inserimento al nido anche se ancora non ha raggiunto una piena capacità motoria autonoma. Ringraziandola in anticipo per la Sua cortese risposta, Le porgo i migliori auguri per un sereno anno nuovo.

Lo sviluppo mi sembra

Lo sviluppo mi sembra proseguire globalmente, e il fatto di non parlare a 21 mesi non è così preoccupante, se la bambina per il resto è attenta e recettiva alle comunicazioni e cerca di comunicare a sua volta, anche se non a parole. Mi sembra pertanto che non ci sia nessuna fretta di andare al nido e ci voglia solo pazienza per aspettare lo sviluppo della bimba senza forzarla particolarmente. E' inutile farle domande o richieste per forzarla a rispondere, rischia di avere l'effetto contrario. E' bene invece rispondere alle sue comunicazioni e richieste, anche traducendo a parole quello che lei chiede. A volte bisognerà dirle di 'no' quando le sue richieste o desideri non sono possibili o violano eventualmente dei limiti di sicurezza e spazi altrui ecc., ma l'importante è che ci siano comunicazioni e di 'capirsi'.
Cordialmente e ricambiando gli auguri,
drGBenedetti

Chiar.mo Dott. Benedetti,mi

Chiar.mo Dott. Benedetti,
mi scuso sin d'ora se mi permetto ancora una volta di disturbarla, ma volevo aggiornarla sulla situazione della bambina che ha compiuto una settimana fa 2 anni.
Comincio col dirle che finalmente ha imparato a camminare autonomamente, va dove vuole, anche se ancora con qualche piccola incertezza. Indica tutto ciò che vuole, a volte anche per mostrare qualcosa (come ad es. la luna).
Le piace tantissimo uscire, ormai riconosce benissimo le strade; infatti quando mi dirigo in direzione parco sgambetta felice sul suo seggiolone. E' allegra, vivace, presente. Si gira sempre quando la chiamiamo o viene direttamente da noi. Sembra avere una buona comprensione di determinate parole. Ha cambiato il suo modo di giocare. Ultimamente utilizza la sua cucina giocattolo, apre gli sportelli, vi mette dentro le cose, riempie i tegamini, gira con il suo mestolo quello che ha messo dentro, utilizza i colori e scarabocchia per bene aprendo da sola i pennarelli e chiudendoli. E' più attenta quando le leggo le storie anche a ciò che dico e non solo alla visione delle immagini.Da da mangiare alle bambole, sia col cucchiaino che col biberon. Adora il suo cane che le abbiamo regalato a dicembre. Le piace dargli da mangiare e tirargli la pallina aspettando che lui la riporti, per poi ricominciare. Adora essere pettinata e se le piace "l'acconciatura" mi sorride felice e mi abbraccia. Le piace tantissimo specchiarsi. Esegue semplici richieste: se le chiedo un bacio me lo da, se le chiedo dov'è il ciuccio lo cerca. Ha imparato a togliersi le scarpe e le calze. E' interessata anche a cartoni animati diversi dai Teletubbies (prima guardava con piacere solo quelli). Il problema o meglio ciò che mi preoccupa è che ancora non dice una parola neppure mamma. Usa le vocali in maniera sempre più consapevole, nel senso che se le pongo una domanda lei risponde con i suoi aaaaaaaaa, eeeee, ai, aooo, eaaaa, ammm, an. Ma niente di più. Il paradosso è che parlocchia anche parecchio, non solo se stimolata ma sempre con questi suoni appena elencati. L'abbiamo portata da una logopedista, che senza diagnosi ci ha chiesto l'autorizzazione a poter contattare una neuropsichiatra di sua fiducia per riferire le osservazioni da lei svolte sulla bambina. Ovviamente l'abbiamo autorizzata e questa dottoressa non risulta aver ravvisato alcunchè di preoccupante, aggiungendo che la triangolazione (ovvero se la logopedista chiedeva alla bambina di darle un oggetto o la bambina glielo dava, oppure la guardava, poi guardava l'oggetto richiesto e poi la riguardava) ravvisata era un buon segno. Abbiamo iniziato a marzo con l'asilo, dietro suggerimento del pediatra. Le maestre riferiscono che è una grandissima furba e parole testuali "ha 2 anni all'anagrafe ma ne ha 5 per il resto". L'inserimento, per renderlo meno difficile l'abbiamo fatto con la baby sitter perchè i primi giorni che la portavo io piangeva parecchio. Ora, premesso che ha frequentato solo due settimane, perchè dalla scorsa è a casa con l'influenza quando la porta la baby sitter piange pochi minuti e si calma subito. Le maestre dicono che nonostante cerchi spesso di essere presa in braccio, perchè ha bisogno ancora del contatto, è vivace e partecipe, ad es. ha fatto dei disegni seduta con tutti i bambini ed è molto incuriosita dagli stessi. Mi hanno spiegato che sono in un'età in cui giocano ancora da soli ma che ciò nonostante la bambina si avvicina e fa a loro o alle maestre cucù. Adora il momento del pranzo. Quando iniziano a preparare la tavola riferiscono che sorride felice e mangia volentieri se gradisce il menù mensa, anche se non è per nulla autonoma nel farlo. Pretende di essere imboccata. Sempre le maestre mi hanno detto che è anche una grandissima prepotente e che vuol fare tutto come dice lei e spesso "le prende per sfinimento".
A detta di tutti si esprime benissimo o meglio è chiarissima nel far capire ciò che vuole, ma ciò nonostante nel non sentirle dire neppure una parola sono un pò preoccupata.
Abbiamo temporaneamente sospeso con la logopedia visto l'inserimento all'asilo, volevamo evitare di mettere troppa legno nel fuoco. Volevo solo aggiungere che quando è molto felice, apre e chiude le mani e le batte. Ciò accade anche al risveglio ma tali movimenti non durano più di qualche secondo. Capita che li ripeta durante la giornata, ma sempre quando è felice o star per fare qualcosa per lei di complicato, quasi come se stesse scaricando la tensione, ma ripeto questi movimenti durano poco.
Dottore, alla luce di quanto sopra, volevo domandarle se è il caso di portarla a visita da lei o se possiamo ancora darle del tempo per sbloccarsi.
Ringraziandola per la sua cortese risposta le porgo i più cari saluti.

Complessivamente mi sembra

Complessivamente mi sembra che la bimba vada avani bene riuscendo ad affrontare anche i cambiamenti e le novità, nonostante voi genitori continuate a preferire 'evitare le difficoltà' facendola portare all'asilo dalla babysitter, come prima ve ne andavate di nascosto. E' meglio non fare così, ma prendersi le responsabilità della separazione anche se la bambina può piangere di più. Ma farà così un'esperienza più vera e potrà avere più fiducia in voi. Altrimenti è come fare le cose di nascosto o dire bugie... Finisce che non ci si fida più...
La bimba sembra non avere nulla che le impedisca di parlare, apparentemente, anche se la pregressa labioschisi - nonostante la battuta del chirurgo - può far pensare a qualche componente di ostacolo motorio a livello della bocca. Questo dovrebbe vederlo la logopedista. Se a questo livello non ci sono problemi mi sembra che non resta che aspettare l'evoluzione spontanea della bimba badando alle comunicazioni e al contesto globale, senza 'bombardarla' perchè parli.
Vediamo i prossimi mesi,ma cercate di essere sinceri con lei, perchè come si sa le bugie hanno le gambe corte...
Cordialmente

Carissimo Dott.

Carissimo Dott. Benedetti,
eccomi ancora una volta qui davanti al pc per aggiornarla sulla mia bambina che a fine mese compirà 29 mesi. Dal precedente post progressi ne ha fatto e parecchi.
Comincio col dirle che ha imparato a sollevarsi da sola quando cade, comincia a correre, fa le scale sorreggendosi alla ringhiera, beve da sola col bicchiere e ogni tanto mangia da sola col cucchiaio la pasta o il gelato. Ha imparato a lavarsi le manine da sola. Fa ciao ciao con la manina per salutare, da i baci, fa cara cara e se le chiedo di abbracciarmi mi stringe le braccia al collo, fa che buono mettendosi il dito sulla guancia. Sta imparando a dire la sua età facendo due con le dita. Purtroppo con l'asilo abbiamo interrotto dopo poche settimane perchè si è ammalata parecchio e pagare sia la retta che la baby sitter era diventato un po complicato, ma a settembre comincerà in un'altra struttura, sempre nido, dove danno ampio spazio alle attività manuali (laboratorio di cucina, di pittura, disegno). Dal mese di maggio ho cominciato a farla seguire dalla logopedista, per 3/4 volte la settimana. Ha preso il tutto con tanta felicità. Adora andarci e non vorrebbe andare via. Quando arriviamo da Valentina (la logopedista) batte le mani, sorride ed entra subito nella stanza. Lei dice che ha fatto grandi progressi, che capisce praticamente tutto. Se le dice che un pupazzo ha sete, la bambina prende il bicchiere, l'acqua e lo porge al bambolotto per farlo bere, oppure se devono dividere i giochi su due ceste diverse secondo determinati criteri esegue la consegna serenamente. A dire il vero, esegue quasi tutte le consegne che le vengono richieste, cosa che non faceva qualche mese fa. Se le chiedo di portarmi le sue scarpette, le cerca e me le porta. Se le chiedo di darmi una mano per lavarla me la da e se poi le chiedo l'altra me la porge. Risponde alle domande facendo si e no con la testa (ha imparato a fare anche il si). Se vede un aereo me lo indica felice finchè non vola via. Al mare gioca anche con gli altri bambini, soprattutto con due bambine un pò più grandi. Da loro la mano e si fa accompagnare nell'area giochi. Il gioco è più funzionale perfino al mare. Riempie i secchielli con la paletta, cosa che lo scorso anno non faceva. Quando gioca da sola emette suoni (cosa che ha notato anche la logopedista) come ad esempio: aie aeoooo ammmmmmmm an e lei dice che è molto positivo. A Giugno, ha detto qualche volta mamma mamme. Io ho subito festeggiato ciò con Bravissima, complimenti amore e grandi applausi però non l'ha più ripetuto. Qualche volta le è scappato un no verbale ad una richiesta. L'altro giorno osservando un aereo ha detto ae... Io e mio marito le abbiamo subito fatto i complimenti e chiesto come si diceva e lei si è messa a ridere con quel suo sguardo da furba. Anche l'altra sera eravamo ad una festa di compleanno di un bambino in spiaggia. Mio marito l'ha portata verso la riva e lei ha detto ma. Lui l'ha incoraggiata a dire mare ma lei si è messa a ridere.
Carissimo dottore, come ha potuto intuire ancora di produzione verbale la mia piccola non ne vuole sapere e se non fosse per il solo fatto che non parla come tutti i suoi coetanei sarei la mamma più tranquilla del mondo perchè vedo che il ritardo motorio lo sta pian piano recuperando ( probabilmente è dovuto al fatto che dopo l'intervento per la correzione della labioschiosi l'abbiamo limitata parecchio fino a circa al compimento dei 14 mesi, tenendola praticamente in braccio. Temevamo che gattonando potesse sbattere nella zona operata e si facesse male.) Ma il suo non parlare sta cominciando a preoccuparmi nonostante le rassicurazioni della logopedista.
Secondo lei possiamo darle ancora del tempo in considerazione dei continui progressi o è il caso di portala subito ad un controllo più specialistico?
Posso fare qualcosa per stimolare la produzione verbale? Sarebbe meglio fingere di non capirla quando indica ciò che vuole? Parlerà mai?
Dottor Benedetti, la ringrazio fin ora per la Sua cortese risposta. In questo anno leggere non può immaginare quanto mi sia stato di conforto leggere le Sue risposte alle mie domande. Nei momenti di sconforto, magari dopo un pomeriggio al parco dove sentivo bimbi più piccoli della mia principessa parlare, tornando a casa rileggevo i suoi post e per magia tutte le ansie e le paure svanivano. Non so davvero come ringraziarLa per il tempo che mia ha dedicato.
Un carissimo e affettuoso saluto

Chiar.mo Dottore, le scrivo

Chiar.mo Dottore,
le scrivo ancora per dirle che oggi al mare abbiamo avuto una bellissima sorpresa.
C. ha giocato tutta la sera con altri bambini, ridendo e divertendosi, poi quando mia madre stava andando via l'ha salutata di sfuggita. Lei è corsa col dito puntato verso di lei urlando nonna o qualcosa di simile!! E' stata un'emozione incredibile.
Spero cominci a dire presto le sue prime parole.
Rimango in attesa di un Suo prezioso e cortese riscontro.
Un caro saluto

Bene, mi sembra che abbia

Bene, mi sembra che abbia fatto molti passi avanti e che abbia un buonissimo carattere, come si dice, socievole, affettuosa, simpatica. Lasciatela andare avanti così, cercando di non ostacolarla con le vostre ansie, come dice che forse è successo per lo sviluppo motorio... Vi consiglierei di far finta di nulla quando dice qualche parola, magari può intimidirsi per gli eccessivi festeggiamenti... E non interrogatela, limitatevi a parlare per comunicare e rispondere alle sue comunicazioni anche non verbali, magari a fare canzoncine, filastrocche, per sdrammatizzare il linguaggio che invece deve essere anche un gioco, un divertimento.
Cordialmente

Quindi secondo Lei possiamo

Quindi secondo Lei possiamo aspettare ancora prima di effettuare qualche accertamento?
Se la situazione non dovesse sbloccarsi nei prossimi mesi potrei portare la bambina da Lei per una visita?
La stima nei Suoi confronti è tanta e qualora C. avesse necessità di un consulto o una visita di persona vorrei portarLa da Lei..
Un caro, carissimo saluto e ancora grazie.

Disprassia verbale

Carissimo Dott. Benedetti,
come prima cosa mi scuso se non l'ho aggiornata sulla situazione della bambina ma purtroppo oltre a non esser stata molto bene per via della preoccupazione legata ai problemi di C. ho avuto non pochi problemi con l'inizio della nuova gravidanza. Le scrivo perché sono letteralmente disperata dopo esser uscita questa sera dalla seduta logoterapica. Premetto che la bambina è passata dal nido alla scuola dell'infanzia senza alcuna difficoltà. Le insegnanti dicono che è perfettamente inserita nel gruppo classe (è stata inserita nella sezione dei bimbi 4/5 anni nonostante lei ne abbia 3 e mezzo perché la sezione dei bimbi della sua età è full English e considerati i problemi di linguaggio è stata preferita una classe con lingua "italiana"),partecipa attivamente alle attività e ha le stesse capacità di attenzione e apprendimento dei compagni.
L' abbiamo iscritta ad un corso di danZa due volte la settimana, frequenta felice ed è molto contenta di andare in palestra. Fa due volte la settimana psicomotricità a domicilio da circa due settimane e ha preso di buon grado la cosa. È molto vivace e curiosa. Anche se ancora non salta è migliorata tantissimo dal punto di vista motorio: fa le capriole (anche se non sempre dritte), sale le scale con l'aiuto della ringhiera,corre sempre più velocemente,fa i percorsi (alcune parti con l'aiuto)e cerca di rendersi sempre più indipendente, assottigliando la differenza con gli altri bambini. Non sa ancora pedalare ma e' comunque interessata alla bici e la cavalca. Parrebbe avere qualche piccola difficoltà con la motricità fine (raccogliere una moneta dal pavimento che comunque raccoglue o inserirla nel salvadanaio cosa che anche se con qualche difficoltà fa) anche se è bravina con il gioco dei chiodini. Se non fosse per il linguaggio non noterei alcuna grossa differenza rispetto ai suoi coetanei.Ormai mangia da sola, si lava mani e viso autonomamente, abbiamo tolto il panno e, nonostante faccia la popò nelle mutandine in piedi (perché soffre di stipsi e non riesce a stare seduta durante) con la pipi è bravissima e difficilmente capitano "incidenti".
Dall'ultima volta che le ho scritto le parole che dice sono:mamma,nonna,a me, torta (non troppo spesso), tre,peppa (per Peppe pig anche se è qualche giorno che non lo dice)e poi suoni come caca tata cata me ecc..
Abbiamo cambiato logopedista non potendo la precedente continuare a seguirla e dopo 4 sedute la nuova logopedista stasera mi ha detto che C. ha una disprassia verbale,anzi grave disprassia verbale e che c è da lavorare tantissimo ed utilizzerà il metodo prompt. Ha aggiunto che la diagnosi compete ad un neuropsichiatra ma,che per la sua esperienza,trattasi di disprassia verbale. Non immagina la mia disperazione. Tra la preoccupazione per C. e quelle legate alla nuova gravidanza mi sembra di vivere in un incubo e da quando sono uscita dal suo studio ho solo un gran nodo alla gola e voglia di piangere.
Mi chiedo se C. parlerà mai, se potrà mai avere una nornale comunicazione verbale anche qualora avesse effettivamente questa disprassia verbale e come poterla aiutare anche a casa.
Mi rendo conto della difficoltà del quesito che Le pongo con un consulto a distanza ma le sarei grata se potesse darmi la sua opinione e se fosse necessario un appuntamento per una sua valutazione.
Un caro saluto

Non bisogna dimenticare che i

Non bisogna dimenticare che i bambini con labioschisi, operati, possono avere difficoltà di pronuncia e di movimenti della bocca che possono disturbare e rallentare l'evoluzione del linguaggio espressivo. Sulla disprassia può vedere nella pagina collegata quello che penso. Idem per il metodo PROMPT... La nuova logopedista mi sembra un po' troppo sicura di sè... Magari sentite l'opinione di quella precedente. Un metodo che può aiutare è quello che usa le immagini:si chiama Comunicazione Alternativa Aumentativa, la logopedista dovrebbe valutare se adatto alla bambina e viene usato anche a scuola e a casa per facilitare le comunicazioni, se necessario.
Rivedendo la storia la bimba ha avuto un certo ritardo di evoluzione motoria che coinvolge anche il linguaggio, e la causa non è conosciuta. Potrebbe essere il caso di fare qualche accertamento medico, iniziando dall'EEG nel sonno ( non basta farlo in veglia), se non l'ha già fatto. Può prescriverlo il pediatra.
Comunque le notizie sono, mi pare, che a parte il linguaggio la bimba prosegue il suo sviluppo abbastanza bene. Stare con compagni più grandi di un anno evidenza magari le sue difficoltà, spero che non le accentui, o non abbia riflessi negativi sul suo stare con i compagni. Inoltre, se fa danza mi sembra che la 'psicomotricità' sia più o meno analoga, un doppione. Fra asilo, vita normale, danza, fa già tanta 'psico-motricità'...

AGGIORNAMENTO E DUBBI

Carissimo Dottore, eccomi qui ancora una volta con la testa colma di dubbi. Comincio col dirLe che la bambina ha concluso il primo anno della scuola dell'infanzia con successo. Le insegnanti erano davvero felici del suo percorso e dei progressi effettuati. Si è inserita perfettamente nel gruppo classe, ha sempre giocato attivamente con tutti i compagni nonostante la mancanza di comunicazione verbale. E' riuscita e riesce a farsi capire a meraviglia da chiunque spiegandosi perfettamente attraverso espressioni facciali e gestualità. Anche il corso di danza si è concluso bene. Ha partecipato con entusiasmo al saggio finale. A marzo è nato il fratellino, che ha accettato con gioia sin da subito. Gli si avvicina, lo accarezza, lo bacia. E' al settimo cielo e gli episodi di gelosia sono sempre meno. Ha un comportamento perfettamente adeguato, ha aumentato tantissimo la capacità di attenzione e anche i giochi sono più maturi. E' diventata bravissima con il memory. Se non fosse per il linguaggio non avrei alcuna perplessità. Sta proseguendo con la psicomotricità in considerazione del fatto che le piace tantissimo e la psicomotricista dice che ha fatto passi da gigante. Con lei usa anche diverse parole: cerchio, questo qua, rosso, verde, giallo, tigre.. Mi riferisce che in ogni seduta qualche parola la tira fuori, inclusi verbi. In casa, con noi genitori, invece utilizza solo mamma, papà, nonna e no. Con tante ma tante stimolazioni vengono fuori anche altre parole (ad esempio questi giorni ha detto a casa, chitarra, il suo nome, a me, tocca a te, guarda, peppa ecc ecc), però se le si chiede di ripetere cosa ha detto diventa tutto tata oppure caca. Le paroline quando si riesce a tirarle fuori le dice con un tono di voce davvero basso. Mi chiama mamma, sempre. Ma se qualcuno le chiede chi sono risponde tata. Se mi allontano con la carrozzina e vuole venire, invece, urla a gran voce mamma. Ho parlato di ciò con la logopedista e lei mi ha risposto che le sembra che la produzione di queste parole non sia volontaria (sempre perfettamente appropriate al contesto. A domanda: dove stiamo andando, ha risposto a casa. Oppure che colore è? Verde), in considerazione del fatto che sei lei le domanda di riprodurre una sillaba come pa o ba lei non lo fa e generalizza tutto con tata o caca. Questa sera giocava con il papà a "pescare dei pesciolini" e ne ha nominati diversi: polpo, granchio e tarta (tartaruga) ma quando il papà ha chiesto chi sono?? Sono diventati tutti tata. Sembra quasi che le paroline vengano fuori quando è distratta e non pensa, oppure quando è particolarmente divertita come durante le attività di psicomotricità. Non so più come comportarmi e sono sull'orlo della disperazione. Non capisco perchè vengano fuori alle volte delle parole e poi non sia più in grado di ripeterle. Non capisco se non sia in grado di ripeterle o non voglia farlo. La prego Dottore mi dia Lei un consiglio perchè non so più che pensare. Un caro saluto

Propenderei che non voglia

Propenderei che non voglia rispondere a domande che mirano solo a farla parlare. Le eviterei il più possibile. Parlatele in maniera 'vera' per comunicare e capirsi sulle cose essenziali, e probabilmente si lascerà andare di più. Ci sono bambini che rifiutano le richieste degli adulti e, pressati, reagiscono al contrario, opponendosi ancor di più, come se fossero test, esami che si rifiutano di fare.

AVVISO IMPORTANTE: i consulti on/line hanno solo valore di consigli e non intendono sostituire in alcun modo la visita medica o psicologica diretta.
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