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bimba di sei anni

> Salve Dott.re Gianmaria,
>
> Ho visto diversi commenti suoi nel sito medicitalia e ho
> voluto consultarla nella modatità e-mail per mia figlia F.
>
> Noi siamo una famiglia fatta da B (39 anni), io (39
> anni, sudamericana), F (6 anni) e A (4 anni),
> insieme a noi abita anche mia madre (57 anni).
>
> F ha un ritardo nel linguaggio, non riesce a sostenere
> una conversazione a lungo, racconta poco, alterna periodi di
> serenità dove gioca e si diverte tranquilla con giornate di
> cattivo umore dove si presenta irascibile, intollerante con
> gli altri, in questi giorni urla, fa capricci e mi sfida con
> dispetti e frasi antipatiche o provocatorie (anche a scuola)
> oppure canta in continuazione isolandosi.
>
> La storia in breve è questa: naturalmente esposta al
> bilinguismo dalla nascita (spagnolo-italiano), ai 18 mesi
> comincia a frequentare il nido poi la materna e andava tutto
> bene in tutte le aree, io notavo che le riuscivano bene
> tante cose: motricità fina, equilibrio, linguaggio, musica,
> poi tra i suoi 3 e 4 anni, le maestre mi dicono che gioca
> poco con gli altri e tende a isolarsi, che no segue i
> compiti della classe, colora male e con un solo colore, non
> è presente, è seriosa, ecc. noi nelle feste di bambini
> della sua classe vedevamo tanti giochi aggressivi tra i
> piccoli e F che non partecipava e si stava per conto suo,
> ci hanno detto di visitare uno psicologo perchè lei non
> parla bene, si isola e non guarda agli occhi.
>
> Comincia il giro della morte (per noi): psicologo che
> sospetta autismo, neuropsichiatra che non trova niente a
> vederla (non raccomanda ulteriori analisi) dice soltanto di
> aspettare altri anni di scuola, alcune sedute con la
> logopedista per la pronuncia e basta ma la psicologa insiste
> con le sedute di lavoro con lei, con noi e viene a
> osservarla nella scuola, nota aggressività nei compagni di
> classe, F che si chiude ancora, ma non si conclude
> niente nemmeno una diagnosi. Noi però avvertiamo che i
> piccoli compagni la prendono di mira e la colpiscono speso
> anche fisicamente e finalmente la togliamo di quella scuola
> (grande, bilingüe, privata, rinomata e costosissima) e la
> facciamo frequentare una scuola piccola montessoriana.
> Sospendiamo pure le sedute con logopediste e psicologo (il
> tutto ha durato forse 6 mesi).
>
> F in giro di un’anno scolastico si lascia dietro
> tutte questi comportamenti che ho descritto finora,
> ricomincia a giocare con i bambini, ha le sue amiche (che
> vengono pure a casa nostra), aumenta la sua autostima e si
> apre tanto, non ha più paura degli altri, partecipa
> volentieri nelle recite, nel parco cerca l’amicizia di
> piccoli e grandi, disegna e colora bene, ha imparato a
> leggere, scrivere anche in corsivo, è molto creativa con le
> mani, ha esteso i suoi interessi (prima giocava quasi sempre
> le stesse cose), gioca inventandosi le storie con i suoi
> pupazzi, a casa gioca tanto con il fratello
> scambiando i ruoli di comando, dialogano tra di loro, lei lo
> custodisce in situazione di rischio e litigano pure!!, ma
> con tutti questi progressi, vediamo che F ancora non
> parla bene come i suoi coetanei (talvolta meno bene di
> A) e come dicevo al inizio dopo lunghi periodi di
> stabilità ogni tanto si presenta fragile emotivamente,
> irascibili, con capricci di bambina piccola e ansiosa,
> piange senza motivo, dice cose senza senso e vuole giocare
> da sola. Questa instabilità emotiva la rammenta anche la
> sua maestra, incomprensibile per lei che la vede invece fare
> tante cose nelle altre aree, la maestra non si preoccupa del
> linguaggio perché dice che non la limita per niente nella
> comunicazione con gli altri.
>
> Il prossimo anno deve fare la prima elementare ed è inutile
> nascondere che come mamma ho sempre quel fantasma dei
> problemi iniziali, B è meno preoccupato di questo ma
> riconosce che qualcosa con il linguaggio non va e anche con
> questo comportamento emotivo. No so che cosa conviene fare
> per aiutare F, mi dica se dobbiamo venire da lei a
> Firenze per conoscerla e valutare la cosa.
>
> Intanto io allego due informi fatti nel 2012 (gli
> accertamenti) da psicologo e logopedista, allego anche un
> disegno fatto da Fabiana ieri. Mi scuso anche per i miei errori di
> ortografia o redazione in italiano. La ringrazio
> infinitamente.
>
> Cordiali saluti,
>

Dalla valutazione psicologica (cognitivo-comportamentale)
circa 3anni e mezzo

Motivazione: i genitori della bambina vengono sollecitati dalla scuola ad approfondire lo stato d’isolamento dal resto del gruppo dei coetanei
gravidanza: regolare,nata a termine,peso ala nascita KG 3.600;
LINGUAGGIO: esposta a tre lingue diverse i primi due anni di vita spagnolo e italiano,da quest’anno alla lingua inglese. ... Riferiscono inoltre che la bambina cerca l’interazione con .loro “ nonna facciamo una torta? ”Comprende perfettamente le richieste dei genitori e risponde in modo congruo,comprende i “no” e le regole,rispettandole.
Le prime forme di linguaggio compaiono intorno ai 18 mesi, RIPETE SPESSO LA STESSA FRASE, scarso contatto visivo e distoglie lo sguardo durante una conversazione
CONTROLLO SFINTERICO: REGOLARE 2 anni
ALIMENTAZIONE: REGOLARE,AUTONOMA
HOBBBY. NUOTO,PUZZLE,LETTURA,COLLEZIONARE STIKERS,DIDò,GIOCARE CON I GENITORI, marcato interesse per certi giochi,libri,video
STRESS/TRAUMI: nessuno
REAZIONI EMOTIVE: PAURA di babbo natale,fastidio/disagio per i toni di voce alti,occasionalmente esplode con manifestazioni di rabbia (tic al viso,calci,urli,tremori) quando non vengono soddisfatte le sue esigenze, PANICO DI FRONTE UNA SITUAZONE NUOVA, fastidio rispetto ad alcuni suoni e può coprirsi le orecchie

QI pari a 120 ( Matrici di Raven).

L’’analisi qualitativa del profilo di comportamento adattivo ottenuto con la somministrazione ai genitori della Vineland Adaptive Behaviour Scales Intervista- Forma completa,sembra rilevare la compromissione
delle seguenti abilità:
• abilità comunicative specifiche:
1. linguaggio con frasi,
2. uso dei nomi propri,
3. formulazione di domande,
4. raccontare le proprie esperienze utilizzando un linguaggio semplice
5. raccontare le proprie esperienze utilizzando una forma narrativa.
(Tale condizione clinica ha richiesto .la valutazione logopedica).

• Abilità di socializzazione : gioco e tempo libero:
1. Fare semplici giochi di interazione con altri,
2. Mostrare interesse verso bambini o altre persone,
3. Mostrare interesse verso le attività degli altri,
4. Giocare con altri con un minimo controllo degli adulti,
5. Chiedere agli altri di giocare o andare a casa d’altri per giocare,
6. Partecipare ad un gioco un’attività con gli altri.

Dal questionario COM/genitori emergono i seguenti stati comportamentali alterati:
• quando parla non mantiene lo sguardo oculare,né cerca di farsi capire meglio con espressioni
mimiche,gesti,movimenti
• presenta difficoltà a sostenere,iniziare una conversazione con gli altri
• evita di partecipare ai giochi e di condividere interessi con altri
• ha difficoltà ad affrontare nuove situazioni.
Consiglio al momento visita neuropsichiatrica per sospetto DGS.
.....

Dalla VALUTAZIONE FUNZIONALE LOGOPEDICA
(INIZIALE)
ETA’: 3.7 ANNI
....
-PROVE DI COMPRENSIONE MORFO-SINTATTICA (Rustioni Prot.3), risponde correttamente a 8
items su 9 e ottiene un punteggio pari a 77.5 che lo collocano ad un livello Medio alto-buono rispetto ai 3.0-4.0 anni di età. ...
Prot (4A) la bambina risponde correttamente a 9 items su 12 e ottiene un punteggio di 72.0 medio/medio
nella prova di comprensione lessicale ... 90%ile mentre in produzione si colloca al di sopra del 90%ile rispetto ai 3.5 anni
La bambina non presenta difficoltà fonologiche. Ha completo tutto l' inventario fonetico.
....
Si rifiuta di raccontare dopo ripetizione
.....

Bello il disegno di

Bello il disegno di Snoopy...
Mi sembra che il cambiamento di scuola ha dimostrato che molte delle difficoltà segnalate erano di origine ambientale, visto che la bimba è stata molto meglio nel nuovo ambiente. Anche dalle valutazioni allegate mi sembra che non ci sia sicuramente nessun dubbio di 'autismo' (che oggi viene dato praticamente a ogni bambino che varchi la soglia dello specialista) nè di 'disturbo del linguaggio', mentre si vede probabilmente una bimba un po' timida e inibita e in difficoltà a reggere certe situazioni emotive, con reazioni poco utili allo stress.
Direi che anche per la prossima scuola elementare non dovrebbero esserci problemi di apprendimento, ma semmai di controllo emotivo e affettivo e di possibili reazioni comportamentali ansiose.
Se nel cambio di scuola dovesse manifestare delle difficoltà - ma direi sempre di aspettare prima di fasciarsi la testa, gli 'alti e bassi' fanno parte della vita e bisogna abituarsi - consiglierei una valutazione psicologica non di tipo comportamentale ma psicoanalitico, da parte di specialisti con formazione specifica per bambini. Dove abitate non dovrebbe essere difficile trovarne.
Cordialmente
drGBenedetti

Salve Dott. Gianmaria. Sono

Salve Dott. Gianmaria. Sono la mamma di F da ..., vorrei tanto venire a trovarla per farla conoscere ....
Praticamente ha cominciato la prima elementare, contenta, al inizio un po' duro l'adattamento con le nuove maestre, nuova scuola e nuovi compagni ma oramai siamo a marzo è arrivata la prima pagella con i voti 7 e 8 e vedo bene i suoi quaderni, compiti, ecc. Il problema è che Fabiana non riesce a farsi accettare dal gruppo dei bambini, non è riuscita a fare amicizie, le maestra ci hanno chiamato per dirci che è molto distratta, che non ascolta, che non riesce a stare uguale agli altri bimbi e ci hanno detto di portarla alla ASL per fare le valutazione perché secondo loro ha dei problemi. Solo che la ASL ha una lista di attesa molto lunga.

Non ho problemi per venire a trovarla una volta, se lei gentilmente mi da un appuntamento. Non so da dove cominciare perché trovo tante contradizioni in questa cosa ma credo che qualcosa bisogna fare per la piccola ..., lei vuole tanto stare con le altre bimbe (mi lo esprime proprio così) ma la vedo che non sa come fare, fatica tanto. Io non trovo problemi accademici, penso neanche le maestre anche se dicono che lei non è molto presente nella classe, non risponde alle istruzioni generali ma poi svolge bene le attività.

Spero i suoi commenti. Cordiali saluti,

La bimba dunque non ha

La bimba dunque non ha presentato difficoltà di apprendimento visti i risultati finora e verosimilmente non c'è più il dubbio di difficoltà di linguaggio, tanto meno di autismo, se mai c'era stato.
Resta la difficoltà di inserimento nel gruppo dei coetanei, dove ad aspetti di timidezza, inibizione e difficoltà a sostenere certe situazioni emotive, forse si aggiungono aspetti ambientali di isolamento familiare rispetto al contesto sociale intorno, per differenze etniche e culturali, probabailmente.
Come scrivevo l'altra volta penso che potrebbe essere utile consultare uno specialista che non si limiti ai test ma possa conoscere più approfonditamente sia la bambina che la famiglia in modo da dare un aiuto a superare questo impasse ad inerirsi nel contesto sociale.
Sono disponibile a incontrarvi ma credo che potete trovare direttamente nel vostro luogo di residenza uno specialista adeguato, guardando magari in questo link , nelle prime righe.
Cordialmente
drGBenedetti

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