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Deficit attenzione e iperattività

gentile dr Benedetti,
È passato qualche mese dall'ultimo post e vorrei raccontarle come procedono le cose. La mia bimba ora a 30 mesi ed è stata visitata il Italia da un npi con diagnosi- non diagnosi di deficit di attenzione e iperattività e un invito ad un'ulteriore visita tra settembre e ottobre. I progressi sono continui ed evidenti, il contatto oculare è migliorato, il suo isolamento è inesistente, adora stare in compagnia di altre persone e smania per stare con altri bimbi. È per così dire un "animale sociale" come il babbo. Non vuole stare mai a casa e il suo interesse per il mondo circostante è aumentato in modo esponenziale, gioca in maniera corretta con i giocattoli anche se si stufa facilmente. Cerca la compagnia di altre persone per giocare, tira la palla con successo, è interessata alle faccende domestiche e ride di gusto quando qualcosa la diverte. Coglie al volo istruzioni e insegnamenti di gioco ed appare in generale molto intelligente. È incredibilmente migliorato anche il suo rapporto con la sorella, permangono solo lievi tratti di gelosia ed insofferenza. Ora si cercano reciprocamente, si rincorrono per casa (la piccola ha 14 mesi), finge spesso di imboccarla, pretende di darle il biberon, vuole assistere ai suoi cambi pannolino e sono anche iniziate manifestazioni di affetto come abbracci e baci. Continua ad essere in attività continua e la noia per lei è la vera nemica. Tuttavia il grande assente è sempre il linguaggio. Più che l'espressione di esso è la comprensione che continua a preoccupare. Ora comprende semplici comandi e spesso dimostra di capire più di quanto io stessa immagino, ma non posso dire che ci sia vera interazione, mi riesce praticamente impossibile insegnarle alcunché. È molto oppositiva e continua a non accettare dinieghi, pena scenate di collera e urla ingestibili. Parla moltissimo in una lingua incomprensibile e il più delle volte sembra parlare con qualcuno di immaginario (un amico?). Quando è contenta, o freme per qualcosa comincia a saltellare e a sfarfallare le mani. Un fatto che si sta dimostrando sempre più degno di nota è che il risveglio sembra per lei un momento quasi sempre fastidioso, se non doloroso. Fatica ad addormentarsi la sera, la notte spesso si sveglia, a volte piagnucola ed in generale cerca sempre qualcosa o qualcuno che eserciti pressione sul suo corpo. Si infila sotto i cuscini, incastra braccia e gambe tra il muro e il materasso se non sotto il corpo mio o del papà, si arrotola in lenzuola o coperte. Senza pressione sembra non riuscire a calmarsi e ancor meno ad addormentarsi. Io cerco di assecondare il suo bisogno ma davvero non capisco di cosa si tratti e mi rendo conto che per lei è fonte di sofferenza e di conseguenza lo è per me. Lei cosa ne pensa? Considerata l'estrema socievolezza pensa si possa escludere l'autismo o esistono forme di autismo per così dire "socievole" (anche se mi sembra un contraddizione in termini)? Ci sono tecniche che potrebbe suggerirmi per stimolare il linguaggio? Infine lei passa mai per Roma? Noi saremo lì tra il 20 agosto e fine settembre, forse anche oltre, se fosse possibile mi piacerebbe poterle portare la mia bimba personalmente per una valutazione.
La ringrazio come sempre e la saluto cordialmente

Ha ricevuto quindi una

Ha ricevuto quindi una seconda diagnosi, adhd, come accennavo tempo fa... speriamo che si sciolga anche questa come neve al sole, come quella di spettro autistico, ovviamente non esiste un "autismo socievole"... Ma se si suggerisce a certi psichiatri vedrà che l'idea potrebbe avere successo e nel prossimo DSM chissà che non ci sia...
Resta mi sembra solo un ritardo del linguaggio e forse qualche difficoltà di accettazione delle vostre richieste. Ma siamo nella fase dei no... Le suggerirei di non 'volerle insegnare', ma di limitarsi a 'proibire', ovviamente le cose che vanno proibite, poche ma decise. E invece cerchi di godersi la sua bimba (anzi tutt'e due) cercando di 'conoscerla', il suo modo di fare e la sua personcina in evoluzione. Riguardo al dormire potrebbe essere ora che dormisse in un letto suo.
In estate sto spesso a Grosseto, non è distante da Roma, se volete farci un salto scrivetemi per email.
Cordialmente

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