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Che fa l'Istituto Superiore di Sanità?

ottobre 2019
Mi hanno segnalato un articolo che tratta di un progetto pilota per l'autismo in Lombardia. Inutile dire che i toni e le dichiarazioni sono in linea con la visione dogmatica dell'autismo imperante in tutta Italia. Invece che organizzare consulenze per possibili varie difficoltà di sviluppo infantile e interventi di aiuto e guida a genitori spesso in difficoltà e abbandonati a se stessi, questo Progetto cerca di organizzare una 'rete' per cogliere i bambini con autismo fin dai 18 mesi e avviarli e terapie specifiche, nell'ambito di una visione completamente priva di validità scientifica dimostrata. Inevitabile la preoccupazione per l'effetto iatrogeno che scatenerà su una quantità di bambini e famiglie in una fase delicata del loro sviluppo, trasformati in cavie. Il progetto, promosso dalla Regione, esaltato dall'Assessore, fa riferimento alle "progettualità finanziate dal Ministero della Salute e coordinate dall'Istituto Superiore di Sanità finalizzate a far crescere in tutto il territorio italiano un miglior coordinamento per l'individuazione e la successiva presa in carico precoce dei bambini con autismo."

Andando a vedere sul sito dell'Istituto Superiore di Sanità vengo a conoscere cose che mi fanno via via rabbrividire sull'attività e la cultura che sembra dominare l'Istituto nel settore dell'autismo. Qui non sembra aver spazio la Medicina della Persona, ma la Medicina delle Malattie. La differenza credo che sia fondamentale. A dirigere la sezione che si occupa di autismo poi c'è una persona che non è medico, ma biologo, ed ha nel suo curriculum molti lavori su topi e ratti, pochi sulle persone. Non essendo medico nè psicologo non può aver avuto esperienza professionale di persone malate, e tanto meno avere il senso, così fondamentale per i medici, che la prima regola della professione recita "primun non nocére", nè avere la consapevolezza che gli interventi sanitari non sono mai esenti da rischi: gli effetti iatrogeni e le malattie iatrogene sono ben presenti ai medici, in forza dell'esperienza bimillenaria della categoria, ma forse non agli altri professionisti che oggi sono entrati nella sanità.
L'ultima perla è l'iniziativa avviata questo settembre 2019, che recita: Autismo: al via il primo Corso di Alta Formazione presso l’ISS. Leggendo si trova; "I contenuti sono stati sviluppati dall’ISS in collaborazione con i direttori e professionisti delle scuole di formazione e università promotrici dei Master ABA più accreditati a livello nazionale:"
E' un corso ABA !!! Accreditato direttamente dall'Istituto, quindi dal Ministerò. Ma l'ABA è solo una dei tanti metodi, come il TEACCH, il DENVER, il DIR ecc, che vengono proposte da anni per l'intervento nell'autismo, in concorrenza fra loro e con altri. E' da ricordare che nel 2018 la Cochrane Review, un'autorità terza di controllo delle pubblicazioni scientifiche, riconosce solo una debole evidenza che le EIBI (cioè early intensive behavioral intervention, fra cui l'ABA) possano essere un efficace trattamento comportamentale per alcuni bambini con DSA, ed evidenzia un alto rischio di conflitti di interesse nelle pubblicazioni dei risultati. Come se il Ministero accreditasse un antibiotico rispetto a un altro, un intervento chirurgico invece di un altro, e organizzasse un corso di 'Alta Formazione' con contributo di una casa farmaceutica invece che di altre per promuovere uno specifico farmaco prodotto da quella industria. Basta solo accennare poi che gli esperti accreditati dall'istituto devono avere fatto, come aspetto fondamentale della loro formazione, i corsi per i test ADI e ADOS..., su cui citiamo il giudizio di C Gillberg, di Goteborg, che scrive "Basta con la fede religiosa nell'adi/ados..."
Deve quindi essere denunciata una conduzione dell'Istituto, almeno per quanto riguarda il settore dell'autismo - ne è a conoscenza il Ministro attuale? e i precedenti Ministri?- assolutamente sbagliata e sospetta di possibili interessi di parte. A mio avviso non può essere una persona priva di competenza ed esperienza clinica a coordinare interventi in ambito sanitario, visto che il suo non è un incarico puramente 'politico', ma entra a determinare contenuti e orientamenti che ricadono su organizzazione di servizi e prestazioni medico-specialistiche.
Si può concludere che la Lobby Autismo è potente e pervasiva e mira a infiltrarsi in tutto quello che riguarda bambini piccoli e loro famiglie. Colpisce che la parola 'psicologia' sembra essere stata cancellata: si parla di 'analisi commportamentale', o di 'scienze cognitivo-comportamentali', o di 'neuroscienze', 'neurosviluppo',ecc, termini quasi 'depurati' del suffisso 'psico' che viene evidentemente messo al bando. Per cui si occupano di difficoltà dello sviluppo psichico infantile persone che non hanno la minima conoscenza di psicologia dello sviluppo e familiare. Stupisce che tutto ciò non trovi ostacoli a livello istituzionale e accademico e culturale e di associazioni e di quanti si occupano di psicologia dello sviluppo e dei fattori ambientali che sono in gioco. La neuropsichiatria infantile e la psicologia dello sviluppo e le varie psicoterapie non cò-cò sembrano aver abdicato, rinchiuse a proteggere i loro orticelli sempre più minacciati.
Non sono tempi buoni per le famiglie con bambini piccoli, e nemmeno per la salute mentale in generale.

Si legge inoltre in internet che la coordinatrice del programma autismo e del comitato tecnico – scientifico per le linee guida sull’autismo dell’Istituto Superiore di Sanità promuove a pieni voti una struttura privata come centro d’eccellenza per un progetto pilota nazionale per il riconoscimento precoce dell’autismo. Una sponsorizzazione in piena regola, che non sappiamo se rientri nei compiti della suddetta coordinatrice.

Che dire da questi vari spunti?. Mi sembra che stiano cercando di costruire quella cattedrale dell'autismo che si diceva altrove, per farla più grande e potente che pria. Ma questo mentre altrove si percepiscono i sommovimenti di un sisma che minaccia di travolgere le cattedrali autistiche già costruite e cominciano a cercare di correre ai ripari. Qui non se ne accorgono e insistono pervicacemente, andando avanti in modo dogmatico, fanatico e anche vagamente autoritario, sembrerebbe. Come si diceva una volta, forse Dio acceca quelli che vuole perdere...

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