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capitaniere

Gentile Dottore, mi auguro che questo post arrivi a buon fine. Recentemente ho qualcosa in comune con Meltzer, il nome solo che cambia la parola successiva...uguale a Donald Duck.
Solo per fare degli esempi dal salumiere chiedo del Praga crudo(inesistente),mi accorgo della gaffe e sorridendo dico che ho cambiato città,l'altro risponde che ho proprio cambiato nazione. Può essere una distrazione, non è la sola. Accompagno una amica a fare acquisti in un outlet. Prendo i suoi acquisti e li tengo piegati su un braccio e ci avviamo alla cassa. Erano solo due cose, ma ad un certo punto mi erano sembrate pesanti. E già, avevo agganciato un signore con le stampelle per i vestiti,come se fosse un acquisto mi accingevo a portarlo alla cassa. La mia amica ancora adesso ride e mi raccomanda di controllare la presenza del codice a barre.
Sarà un periodo alla Paperino...
I sogni davvero difficile ricordarli persino i frammenti.
Non so se posso fare un collegamento con gli ultimi sogni del precedente consulto.
Se è sbagliato o inoppotruno consideri queste parole come non scritte.
Il sogno dei camion che facevano manovra in una piazza ,mi ricorda un episodio quando ero bambina. Un camion faceva marcia indietro in una piazza e se non fossi salita su un gradino di un portone mi avrebbe buttato a terra sul marciapiede.
L'altro sogno, quello del treno, ha molto in comune con un episodio di cronaca. Una studentessa rimane con il piede incastrato tra le porte dell'autobus. l'autista non si accorge di niente forse perché il mezzo è pieno e riparte. La studentessa si fa così 200 metri, cercando di mantenersi aggrappata all'autobus. L'episodio di cronaca mi aveva colpito molto.

intervallo

Intervallo....in attesa che passi questa ondata.
Il mio precedente post sebbene scritto a tentoni, non avevo capito la sua mail, questo può aver acuito l'effetto di torre di babele ( torre di babele in senso biblico - mi pare che secondo l'esegesi biblica ci siano almeno due letture- o in senso bioniano? forse questa sarà una lettura più in chiave psicoanalitica, complessa), almeno ha messo in evidenza che una mail non era arrivata, chissà forse il suo arrivo poteva chiarire alcune cose.

Le farei una proposta di

Le farei una proposta di lavoro, : quella di rinunciare almeno per un periodo ai riferimenti di ogni tipo e badare solo a quanto viene in mente dalla lettura dei post spontaneamente, direttamente. Io per primo, ovviamente. Non ci si capirà lo stesso niente, ma almeno saremo in gioco direttamente, non per interposte persone, presenti o passate.

proposta

Entusiasmante la sua proposta, mettersi in gioco direttamente. La lettura della sua mail mi ha sentire meglio, via vecchi timori, tipo essere identificata con una teoria o che dovessi adattarmi( o la mia esperienza dovesse adattarsi) ad una o più teorie, ora solo quello che viene in mente. Quasi non mi pare vero che abbia fatto questa proposta di lavoro.
Nonostante qualche perplessità le racconto un sogno recente.
Sono perplessa perché lo ricordo male, persino l'andamento temporale è incerto. Ma subito dopo e durante il sogno l'avevo trovato avvincente quasi un romanzo.
Sono in un bar seduta ad un tavolino o forse davanti al barman ( non è detto che sia la prima scena,in ordine temporale del sogno) stiamo mangiando un dolce, forse un pezzo di torta gelato.
Dopo sono in supermercato insieme a mio marito(?) indossava un impermeabile chiaro ( lo vedo di spalle, stiamo uscendo lui porta il carrello della spesa, esce un attimo prima di me,forse stavo guardando una vetrina della galleria o forse stavo un po' più indietro e la porta scorrevole si era chiusa per un istante. Ricordo che l'uscita dava su un'ampia piazza e una corriera stava facendo manovra. Poi più niente, ma anch'io di sicuro ero uscita dal supermercato. L'ultima scena, ma non è sicuro che era proprio l'ultima, sono da uno psicoanalista, sento la voce, ma non lo vedo, come non vedo me stessa, c'è solo n'immagine nera, come una foto non riuscita. Sento la voce del dottore, sta cercando di aiutarmi a mettere in ordine i fatti e/o ricordi relativi al supermercato e alla piazza, ma a parte qualche flash,tipo la scena del bar o del carrello, non ricordo. Forse aveva detto qualcosa tipo amnesia, non ricordo che tipo di amnesia...Un sogno sull'amnesia... guarda un po' ricordato a pezzetti.
L'impermeabile mi ricorda quello che indossava il piccolo Principe, ..ma forse mi sbaglio

Sì, anch'io penso che con i

Sì, anch'io penso che con i sogni uno si mette in gioco direttamente.
Nel sogno sembra sia successa una specie di catastrofe, che ha interrotto i collegamenti fra prima e dopo, o fra alcune parti ed altre parti, ed è difficile rimetterli insieme.

Per questo forse non ce la fa a non fare un 'riferimento, anche se era d'accordo di non usarli più: i riferimenti in realtà - scusi la pignoleria - sono cose dette o scritte o fatte da altri, (psicoanalisti o scrittori o altre persone) quindi che uno si trova 'preconfezionate' e spera che gli risparmino qualche fatica. E invece sono probabilmente solo confezioni vuote che non hanno dentro significato, e quindi non servono a nulla in una comunicazione, se non a fare finta, a dare l'illusione che vengano scambiati dei significati.

A ben vedere, anche il titolo del thread e il suo nickname sono 'riferimenti'.

Nuovi sogni

Nuovi brevi sogni.
SOGNO ##
Sono insieme ad una mia amica, che mi indica una bambina con degli handicap, vuole provarsi un paio di scarpe nuove. Le tiene in mano e accosta le suole, come per verificare la lunghezza.

SOGNO###
Ho in mano un mio referto medico, forse l'esito di qualche tac o qualcosa di simile, lo leggo con attenzione, alla fine del foglio, ci sono dei consigli, niente che di solito compare in tale referti, mi dice che devo fare il decoupage e bere molta acqua. Rileggo la prima parte del referto e dice che chi effettua l'esame si riserva di dire verità parziali per non impaurire il paziente. Forse mi avevano suggerito di fare un altro esame, che avevo tra le mani, ma non ricordo cosa ci fosse scritto.

"il piccolo Principe" non è un riferimento, ma è un nickname. Mi è parso di intravedere una certa somiglianza tra il personaggio del sogno e E. ( era chiamato da ragazzino "piccolo principe"), ma non sono sicura che fosse proprio lui, nonostante la forte somiglianza, invece mia madre era distinguibile facilmente.
Mi pare di aver mantenuto la parola.

x far

X far tornare a me i post pari e a Lei i dispari.
- Perché ha pensato a qualche riferimento?
---Dubbio nell'altra sua mail accenna, riferendosi al sogno del supermercato, che una specie di catastrofe ha interrotto i collegamenti tra prima e dopo, tra alcune parti ed altre....si riferisce a parti del sogno o a altre parti?

---i riferimenti....scatole vuote...mi chiedo chissà perché gli scrittori scrivono libri, gli psicoanalisti rendono nota la loro esperienza....
Cmq da parte mia niente più riferimenti come concordato e forse ci sarà più chiarezza e meno timori

Bene, vedremo... Mi domando

Bene, vedremo... Mi domando se le sue domande (opss...) Le servano per avere da me le spiegazioni preconfezionate che ora non prende dai 'riferimenti', invece che pensare da sè, seguire i pensieri che potrebbero venirle. Chissà, forse i punti di domanda riducono le responsabilità delle affermazioni, delle descrizioni ... In fondo, si dice, domandare è lecito...
( e scrittori e psicoanalisti buttati dalla porta rientrano dalla finestra, per un attimo...)

Nel primo sogno il personaggio-Lei vede un personaggio-bambina-con-handicap, anzi è il personaggio-amica che gliela indica.
Nel secondo sogno è solo 'Lei' alle prese con un referto (riferimento?) un po' inaffidabile, sembrerebbe e poi ha dimenticato quello che c'era forse su un altro..

Forse ha continuato nel sogno i pensieri della veglia su riferimenti, domande, personaggi-parti ecc. ecc.

molto bene

La domanda sul perché gli scrittori scrivono libri e psicoanalisti pubblicano le loro esperienze e teorie, era una domanda rivolta soprattutto a me stessa. In quanto aperta non ci sono risposte definitive, solo dei tentativi.
Ho un dubbio in qualche modo collegato a questo tematica (scrittori, psicoanalisti, "riferimenti" in generale), ma per il momento preferisco tenerlo in sospeso.

§§§ Lei non ha risposto alla domanda, ha preferito così, ho trovato, grazie ad internet, quello che lei aveva scambiato per un "riferimento", per lei "il piccolo principe" era probabilmente l'opera per ragazzi di Antoine de Exupery. Nel sogno "il piccolo principe" era E. una persona che conosco. Non conosco né ho letto il libro. Singolare (forse non troppo) che lei abbia subito scritto che non ce la facessi...

§§§§C'era una domanda rivolta a lei inerente le sue parole sul sogno, fatta non per ottenere spiegazioni preconfezionate, ma dei chiarimenti proprio sulle sue parole, non di Tizio o Caio. Ha preferito tacere preferendo attendere che si illumini qualche lampadina. Per il momento non mi vengono pensieri da collegare alle sue parole sul sogno, forse è un mio limite
(troppo abituata a prendere da "riferimenti" le risposte o troppo poco dotata) o forse perché è stato proprio oscuro, può capitare anche a lei di esserlo o forse perché quelle parole non mi "appartengono".

§§§§ Sogno sui referti-riferimenti. Probabilmente qualche mio "riferimento" inizio a percepirlo come poco affidabile e mi mancano di nuovi. Ma "riferimento" lo intendo in modo molto diverso dai precedenti post. Mi dà un po' fastidio questa cosa, forse avrei dovuto accorgermene prima.

Forse bene o male stiamo

Forse bene o male stiamo facendo un lavoro per sgombrare un po' la strada da una quantità di materiali che ostacolano il cammino, materiali depositati alla rinfusa in passato e anche attualmente, ogni tanto. Non è necessario ovviamente sgombrare tutta la strada, basta quel tanto che ci permetta di procedere.

riferimenti

I "riferimenti" dell'ultima parte del post non sono le cose dette, scritte, fatte da altri o ingombri. Può essere che la parola "riferimenti" sia polisemica, di alcuni "riferimenti" si può fare a meno, di altri no, proprio questi iniziano a cedere.

Riguardo il sogno - supermercato, corriera- Forse le ho posto delle domande perché non mi ritrovavo nelle sue parole, non mi "appartenevano", collegamenti tra prima e dopo o tra le parti, difficili da mettere insieme (come dire una persona scollegata). Forse una lettura del sogno che tiene poco conto della persona, ma di altro, c'è anche un'altra lettura del sogno, che tiene conto della figura del piccolo principe, che diventa quasi centrale, come pure il carrello che conteneva la spesa quotidiana. Il piccolo principe che diventa quasi un prototipo o qualcuno che si ripresenta nel corso di una vita con altra faccia ma con gli stessi modi di fare, e lo psicoanalista (la terapeuta, almeno secondo me), che cerca di ridarmi quello che mi era stato tolto, ma on difficoltà io stessa avevo dimenticato di avere.

---- In suo recente post scrive che lei per primo avrebbe rinunciato a riferimenti..... mah...

----Dimenticavo di ringraziarla, per avermi dato del pappagallo, in fondo è pappagallo chi prende risposte preconfezionate da altri, una specie di taglia e incolla-, senza avere un pensiero proprio o per pigrizia o per incapacità.

Al di là del sentirsi offesa,

Al di là del sentirsi offesa, non capita, ecc ecc, mi sembra a volte che Lei vorrebbe che le mie risposte fossero diverse da come sono, le mie parole avessero il senso che preferisce darvi Lei, che io fossi diverso da come sono e invece più simile a come vorrebbe Lei.
Se paragonassimo questa esperienza a quella di una scuola-guida, per esempio, e io fossi l'istruttore e lei l'apprendista mi sembra come se Lei si offendesse alle mie indicazioni e alle mie correzioni della sua guida. Rischia di perdere di vista lo scopo di imparare a guidare per un altro scopo, quello di cambiare il modo di insegnare dell'istruttore...

ammesso e non

Ammesso ( non è detto che sia così, solo un'altra occasione in cui lei conferma il trend) che mi sia sentita offesa, facile che lei dica al di là...

Addirittura vorrei che le sue parole avessero il senso che preferisco (conosce le mie preferenze?)
Mi pare di aver detto o meglio accennato quali sono i miei "riferimenti" che iniziano a cedere, l'esistenza di questi non inficia l'esista di altri che possono essere accantonati per un po' di tempo, come lei auspicava. Il cedimento dei primi implica per me delle difficoltà che sto vivendo. Le difficoltà ovviamente sono mie e non sue, non so se riesco non dico a superarle ma almeno ad affrontarle.
Inoltre ho accennato ad una mia personale lettura del sogno che tiene conto di alcuni personaggi tra cui il piccolo principe, già incontrato in un precedente post, ma che lei comprensibilmente ha dimenticato.
Accennato anche alla difficoltà di ritrovarmi nelle sue parole, forse un po' troppo oscure per me,(l'unica cosa chiara per dirla in modo rozzo e diretto è che mi dava del pappagallo. Può essere più preciso quando avrei riportato in maniera pedissequa parole altrui, facendo il copia incolla senza un minimo di comprensione?- pappagallo è chi prende risposte preconfezionate,senza pensare, lei non ha usato in modo esplicito questa parola, ma in modo implicito) se l'istruttore non è chiaro l'apprendista rischia di non partire.
Cmq mi pare di capire che non era opportuno fare queste constatazioni personali, eviterò di farne di altre quando racconterò altri sogni, come ho cercato in linea di max di rispettare il limite di due post settimanali.
Non dimentichi che le scuola guida che frequento sono due, a volte mi piacerebbe, vuoi per pigrizia o per non complicarmi la vita o per egoismo o per evitare che mi scinda, che le vs indicazioni fossero meno divergenti. Solo come esempio con la terapeuta c'è dialogo, le cose si fanno insieme, non ci sono istruzioni, invece con lei forse è diverso, visto il paragone della scuola guida, con l'istruttore non c'è dialogo, ci sono delle istruzioni da eseguire.
Mi creda non è sempre facile, finora l'ho considerato come una specie di esercizio per tenere allenata la mente a vedere più aspetti.

Mi sembra di capire che sarei

Mi sembra di capire che sarei io che dovrei cambiare...

Sembra quasi che si siano invertite le parti...
Che Lei scriva qui perchè io impari a rispondere meglio, a capire meglio, ad assomigliare di più a un suo modello di 'terapeuta', e non avvenendo mi prendo spesso delle ramanzine... devo essere proprio un allievo un po' zuccone... e l'insegnante perde quasi la pazienza...
sarà così che i pazienti diventano impazienti?

difficoltà

Gentile Dottor Benedetti, può cortesia, se vuole rispondere a queste domande:
- davvero tanto impossibile l'esistenza di più approcci e diverse interpretazioni? sovente capita che Lei e la terapeuta, come dire, esprimete un pensiero diverso se non opposto. Quando è simile o ci sono elementi in comune, per me è più semplice, forse nn occorre neanche dirlo.
--Trova così strano che a volte mi possa trovare in difficoltà o che faccia confusione nel tener conto di entrambe?
Negli ultimi post si sono evidenziate maggiormente le diversità tra i vs modi di fare. ed io mi ritrovo al centro, come in un sogno recente, una specie di pallina da ping-pong.

Cordialmente.........

Sono i rischi di servirsi di

Sono i rischi di servirsi di più ristoranti o di più fonti di informazioni: d'altronde è quello che succede ogni giorno nella vita, la responsabilità della scelta sta poi all'interessato. Certo quando c'è un'unica fonte di informazioni è più semplice, non c'è la fatica della scelta ma c'è meno libertà e auto-nomia.
Forse è questa la sua difficoltà, almeno attuale: prendersi la responsabilità della sua scelta. Nessuno può garantirle che una posizione è quella 'vera', almeno di non entrare in una questione di fede religiosa. Capisco, almeno credo, da cenni suoi in vari post, che Lei vorrebbe una 'scienza' univoca, concorde, sicura... Ma la conoscenza scientifica (umana) non è così.
A volte possono coesistere teorie diverse, e magari 'funzionare' bene in contesti diversi. Sembra che la fisica quantistica e quella relativistica non siano conciliabili, ma una 'funziona' nell'estremamente piccolo, l'altra nell'estremamente grande. Nella vita umana di tutti i giorni forse non conta, 'l'importante è che funzioni', come dice Woody Allen, o anche 'io speriamo che me la cavo', di un altro libro e film ( mi permetto dei 'riferimenti')...
Forse i suoi attuali sono 'dolori di crescita'...

cavarsela.....

Io speriamo che me la cavo, già nella vita quotidiana è già difficile a fare questo, e poi si aggiungono tante variabili il cui peso non è sempre agevole determinare e/o quantificare come le emozioni, i sentimenti o gli imprevisti.

Rischi o difficoltà di più ristoranti o fonti di informazioni.
A volte mi piacerebbe che i vs pareri, interpretazioni fossero più simili anche per evitare confusione (ma vuoi mettere la possibilità di valutare più prospettive, di tentare di capire, di andare oltre...):- in un recente post ho parlato di un sogno come
se Lei fosse la terapeuta, nn opportuno, tra la dr e me c'è un lessico particolare es il piccolo principe, tra noi ha un significato particolare, al di fuori di quel set è altra cosa.
Così lei aveva risposto che...Capitato anche il contrario e la terapeuta mi aveva tirato le orecchie... Per evitare questi inconvenienti basterebbe un po' più di attenzione da parte mia.
Conferma di approcci diversi anche in questa circostanza, ad entrambi ho detto della difficoltà più accentuata del momento di tener conto di due approcci, interpretazioni diverse.
La sua risposta è stata che c'è una mia difficoltà almeno attuale di prendermi la responsabilità delle mie scelte, per la terapeuta dovrei fare una sintesi personale.
Con la terapeuta il lavoro che si fa è sempre "personale" nel senso che, rimanendo nell'ambito della ristorazione, gli ingredienti gli scegliamo insieme anche la modalità di cottura.Insomma in quel ristorante non scelgo il piatto, lo preparo insieme alla cuoca.
Non so, forse anche queste cose indicano un diverso approccio, un modo diverso di considerare le persone.

SOGNOANCORA AMNESIA (di nuovo)

Sono seduta in poltrona, cerco di alzarmi, ma la testa mi gira forte. Decido di andare a letto a dormire. Il sonno nn viene, mi sento ansiosa. Una persona mi dice che forse mi torna in mente il periodo in cui ero stata ricoverata in ospedale, ma no ricordo quel periodo, anche se di una certa durata, allora mi dice anche dell'incontro con un orso troppo affettuoso, che nn teneva conto della forza delle sue unghie. Gli dico che nn ricordo quale mano era stata ferita, mi mostra la destra, c'è una piccola cicatrice, niente di grave. Il periodo angosciante era quello del ricovero, ma non ricordo niente di quel periodo, e sembra ancora di più angosciante.

Dimentica "l'importante è che

Dimentica "l'importante è che funzioni..."
Parafrasando, l'importante è mangiare, si potrebbe dire... Se in un ristorante o in un altro o imparando a cucinare da sè... l'importante è avere ogni giorno il cibo necessario. Che poi sia cucinato in un modo o nell'altro basta che sia digeribile e incontri il gusto, ovviamente.
Non so se lei preferirebbe mangiare in ristorante di quelli uguali in tutto il mondo, o quasi, alla Mcdonald, dove i piatti sono sempre gli stessi, ci si abitua, ci si trova sempre a casa propria, non ci sono gusti nuovi.
Chissà perchè Lei deve andare dai diversi cuochi a dirgli come cucina quell'altro... Finchè si può ognuno fa come crede. In certi regimi forse anche i ristoranti devono fare gli stessi piatti e cucinarli con le stesse regole. Ci si sta meglio?

Forse il sogno è come se fosse cibo crudo che Lei vuole avere cucinato, e si meraviglia che la stessa polpetta venga diversa e con sapore diverso in diversi ristoranti... L'importante in fondo è che sia 'digeribile', in modo che non le rimanga sullo stomaco.
O forse è appunto cibo indigerito che le è rimasto sullo stomaco e che la disturba.
Che c'è di indigerito in quest'ultimo? un periodo in ospedale? un orso troppo affettuoso (?!?)? una cicatrice? Qualcosa sembra molto indigesta, per il disturbo che crea...

ristoranti....sogni....amnesie

Il suo consiglio di tenere separati i 2 ristoranti è sempre utile, purtroppo qualche volta faccio confusione -quello che sarebbe opportuno dire alla terapeuta lo dico qui e viceversa-. Come rimediare a questa confusione? forse non è sufficiente ammetterla e cercare di non ripetere. Nn ricordo di ver parlato, a parte nell'ultima mail, in questa sede di come funziona l'altro ristorante, quanto piuttosto degli input e output, ma la memoria è fragile...
Nn mi piacciono gli stessi piatti cucinati allo stesso, trovo interessanti le variazioni sul tema, forse questo può inorridire i cuochi esperti, per la grande "cucina" le ricette vanno fatte in un certo modo gli gnocchi alla parigina così come la creme ganache si fanno in un modo e nn in un altro. e variazione se le possono permettere gli chef iperstellati. Credo che nella cucina certe libertà siano concesse.

Sembrerebbe chela parte indigesta del sogno sia quella del ricovero in ospedale, solo il nominare quel periodo, nel sogno provoca angoscia, sebbene che consapevolmente non lo ricordi.
L'unica volta in cui sono stata in ospedale è stato per l'intervento alle tonsille, ero bambina, e mi ero trovata bene. Nn so se nei sogni ospedale possa significare altro, oltre a quello evidente -luogo di cura-, ma doveva essere successo qualcosa di sconvolgente per lasciare tanta angoscia e soprattutto l'amnesia, forse anche questa vuol dire qualcosa se nel giro di poco tempo è comparsa in due sogni, propri come oggetto.
A proposito di amnesia nel precedente post ho dimenticato di scrivere una parte del sogno, che sembra un inciso. Quando mi alzo dalla poltrona per andare a letto l cellulare squilla, nn riesco a rispondere in tempo, mi cercano i miei genitori, è tardi, penso a mia madre, mi chiedo se la pressione è di nuovo alta ( cosa che non può permettersi ha avuto un intervento a cuore aperto), provo a richiamare, non riesco. Mi dico se è così importante richiameranno loro. Una volta sul letto ricontrollo il cell. ci sono 4 chiamate, mi preoccupo, provo a richiamare, ma si formano tutti i numeri in rubrica, in automatico, tranne quello dei miei genitori, mi preoccupo, allora l'altra persona mi tranquillizza dicendomi che li ha sentiti da poco ed è tutto ok, allora mi notare che forse sono così ansiosa per via dell'orso ed il successivo ricovero.

Post scriptum

C'è differenza tra notare attraverso letture/parole le differenze tra i molteplici approcci, teorie e osservarle di persona, un motivo potrebbe essere il distacco con cui si osservano, nel secondo caso forse c'è più coinvolgimento.

Forse il motivo dell'ansia

Forse il motivo dell'ansia era stato tagliato via, e torna ora con il riferimento ai suoi genitori, alla difficoltà di comunicare con loro in una situazione di emergenza, in qualche modo, col pensiero di un grave pericolo per sua madre, (ipertensione, operata a cuore aperto...)
Qualcosa ha fatto passare l'"amnesia" che aveva tagliato questo 'inciso', per cui la memoria è tornata.
Un po' oscura resta la parte della persona che 'tranquillizza' e suggerisce un altro motivo... e forse ha indotto l'"amnesia" di quell'"inciso".
Spesso chi tranquillizza dice "non pensarci, dimentica..."

Lei accenna a possibile confusione fra ristoranti, forse fra altre cose... La con-fusione può in effetti far pensare a cose mescolate, che non si distinguono bene, in cui non si distinguono bene soggetti e oggetti e azioni... Da qui forse il suo dedicare molto spazio al cercare di chiarire, analizzare, specificare...

iper auguri

Si, motivo di ansia è l'ipertensione di mamma, almeno fino a quando nn torna al controllo dal cardiologo. Quindi una parte della memoria è recuperata, ma rimane una parte di vuoto relativa al periodo del ricovero.....
Le auguro Buona Pasqua e un vivace lunedì

Forse Lei vede la punta

Forse Lei vede la punta dell'iceberg, ma non pensa che la maggior parte è sotto la superficie, e quindi non visibile dal di sopra...
Grazie, ricambio: B.P. e F. LdP anche a Lei

iceberg....brrr che freddo...

....Almeno vedo qualcosa pia pure la punta.........cmq nn vedo il resto anzi di più nn penso che oltre la punta l'iceberg celi altro, almeno così sembra leggendo il suo post.

Del sogno orso- ospedale- amnesia- prex alta, la parte più esplicita è il timore per l'ipertensione della mamma. NN so se questa cosa può essere la punta dell'iceberg, ma se nn mi preoccupassi sarei una stolta, nn è a caso che molti cardiologi definiscono la prex alta, un killer silenzioso. Il resto del sogno è meno esplicito: c'è un orso molto domestico ed affettuoso, si mi provoca una ferita, ma è davvero piccola, dovuto più alla mole e allo slancio; c'è un ricovero in ospedale di cui nn ricordo niente, ma so che c'è stato è l'angoscia ad esso legata, c'è una persona che sembra sappia qualcosa del ricovero, nn tutto, ma nn si esprime, fa solo degli accenni.
In due sogni relativamente vicini nel tempo compare come oggetto l'amnesia. Mi è capitato di dimenticare dei sogni, ma l'amnesia in quanto tale nn mi pare. L'amnesia cela qualcosa di visto e/o di vissuto, ma un tempo vista e vissuta.
Qualunque sia la causa, penso ( nn dovrei usare questo verbo...)che sia una cosa brutta.
NN so niente di interpretazione dei sogni, ma qualche volta mi capita di sognare in modo esplicito le preoccupazioni della vita quotidiana, mah|! forse il mio modo di pensare è misero anche nei sogni.

Sarà un caso ma il soggetto di alcune sue frasi è quasi sempre uno stolto ( chi vede il dito che indica e nn la luna e ora chi vede solo la punta dell'iceberg..-...solo un caso, niente di personale....(dr sa come dare nuova luce all'oggi e al domani)

Per vedere qualcosa della

Per vedere qualcosa della parte sotto bisogna immergersi, almeno mettere sotto la faccia, magari con una maschera sub. Altrimenti si continua a pontificare su quanto è bella o brutta la parte sopra.
Un po' forse sta cercando di vedere
Mamma alle prese con killer silenzioso, figlia alle prese con orso domestico affettuoso, la cui mole e slancio provoca una piccola ferita... un (conseguente?) ricovero in ospedale.... tutto coperto da Amnesia (sembra quasi una personificazione)... e c'è qualcuno che sa tutto ma non si esprime.

peccato che Lei non conosca (stando alle sue dichiarazioni) le fiabe dell'infanzia: in molte ci sono tematiche vicine al suo sogno. cappuccetto rosso, la bella addormentata, biancaneve... spesso si trovano ragazzine che subiscono 'piccole ferite' e passano momenti travagliati e angoscianti da cui alla fine riescono a emergere...

Sogni, fantasie, realtà spesso si mescolano e si distinguono poco i confini

sonar, radar e c.....

Per vedere cosa c'è sotto la punta dell'iceberg o di altra cosa nn è necessario immergersi o metterci la faccia, ci sono attrezzature più sofisticate. Sarà pure interessante scoprire la parte sommersa, stando attenti a nn correre il rischio di nn sbattere contro la parte emersa..
Ma i "riferimenti", "citazioni" nn dovevano essere messi da parte? gli psicoanalisti nn ricorrono forse all'immagine dell'iceberg? così nn volendo ha risposto alla domanda ke le ponevo tempo fa, se si sentiva più psichiatra o più psicoanalista, sembrerebbe più il secondo.
Mi pare che del sogno precedente post mi ero limitata più a descrivere gli elimenti che lo componevano ( una persona, un orso,mia madre che però nn era presente fisicamente, un cellulare, un ospedale, l'amnesia). Nn avevo aggiunto altro, forse qualcosa sulla amnesia, parole dettate da esperienze personali e nn, ma le parole erano contate.
NN sono andata oltre la mera descrizione del sogno, esperienza recente mi dice ke è meglio così, almeno per il momento, poi si vedrà.

Nn ho letto nessuna delle tre favole (-stando alle sue parole-, oltre la mia parola nn posso andare oltre, potrei provare con il siero della verità, nn so se sia così facilmente reperibile, e poi chissà...), ma ne ho sentito parlare. Nn so perché la Bella Addormentata dormisse, Biancaneve e la mela e Cappuccetto rosso, cosa ci faceva nel bosco? chi l'aveva mandato?
Davvero avrei qualcosa in comune con loro sia pure attraverso un sogno? loro erano graziose in tutti i sensi, forse un po' di ingenuità, dall'altra si chiama bella addormentata e il tormentone chi è la più bella del reame? quanto a me meglio stendere un pietoso velo e se sono stata ferita, parlando in generale, nn riesco ad emergere come quei personaggi e forse nn sono neanche più interessata, come l'amnesia parecchie cose sono andate perse.

amnesia e superficialità..

POST SCRIPTUM

Amnesia e superficialità pessime compagne...

Accenna a "piccole ferite" subite da Biancaneve, Cappuccetto Rosso, e la Bella Addormentata.
Conosco poco queste favole se nn per sentito dire, mi pare Biancaneve era stata avvelenata, Cappuccetto Rosso mangiato da un lupo, quindi molto più di piccole ferite, forse si riferiva ad altro a qualche simbolismo? La Bella Addormentata nn so....

Parole, parole, parole, mi sa

Parole, parole, parole, mi sa che ci stiamo avvitando... Ma è una collaborazione alla ricerca di qualcosa o uno scontro? oltre che dito e luna e parte sopra e sotto dell'iceberg qui rischiamo di perderci perchè distratti in interminabili discussioni...

break

Mi prendo un break o vacanza dai due ristoranti, circa una settimana. Prima un breve ritorno su il sogno amnesia, ospedale, orso.
L'amnesia è comparsa, come soggetto in due sogni ravvicinati nel tempo, nn solo c'è anche un'altra cosa che si è ripetuta dopo tanto tempo. In molti dei sogni passati mi capitava di avere dei problemi con il telefono sia fisso o cellulare, per qualsiasi motivo, anche caso di pericolo, dovevo comunicare con il telefono, ma nn riuscivo o perché nn funzionava o perché nn ricordavo il numero. Sogno che però nn facevo da molto tempo, e ora chissà perché si è ripresentato.

----Lusingata di essere paragonata a Biancaneve, la Bella Addormentata...,sia pure x via di un sogno, non conoscendo queste favole chiedevo se ci fosse una morale, spesso ci sono nelle favole, un particolare simbolismo.

-----Considerato che sono così idiota da continuare a vedere il dito, perché nn prova a descriverla lei questa "luna" o andare oltre le apparenze. Nn so come si possa fare con gli idioti come me, se bisogna dargli degli strumenti o essere più chiari , nn so, Lei è l'esperto, ma sembra che ribadire che sono stolta nn porti lontano.

Ma cosa sarà mai.....i racconti disturbati nella scrittura (scrittura con la tastiera nn a biro).

A presto, se Lei vorrà

Buon break. Quanto alla luna,

Buon break.
Quanto alla luna, ognuno ha la sua, solo Lei può vedere la Sua, quindi. Io posso solo aiutarla a mettere insieme le tessere del puzzle, se lei le riporta qui. Ma sembra che a volte Lei si metta a disfare l'insieme che faticosamente per un po' abbiamo costruito..., come un bambino che butta via la costruzione che sta facendo e 'non gioca più'.
Quanto alle fiabe, ci sono ottime edizioni anche per adulti...( tutti noi funzioniamo a volte come adulti altre volte come bambini...) Se ha tempo, potrebbe essere una lettura interessante.
Perchè non dovrei volere? Non sempre però volere è potere, il tempo e le forze non sono eterni.

amnesia.si allarga

Grazie per la cortese disponibilità, come sta?

Nn ricordo dove eravamo rimasti..... forse un sogno più o meno recente - amnesia, piccolo principe-, mi pare ci fossero state più chiavi di lettura e un altro sogno - ospedale, cellulare-, ma ricordo poco e no ho riletto i precedenti post. che l'amnesia presente nei sogni si sia trasferita anche nella veglia. Quasi diventando un personaggio un tantino ingombrante. Non sono forse i bambini a "personificare?" Lei accennava a delle parti che nn comunicano tra loro.....
Forse il modo in cui mette insieme le tessere è troppo complesso, complicato per me.
Se ognuno di noi ha la propria luna, allora vuol dire che le "lune" possono avere forme diverse e perché nn di....

Disfare le costruzioni è un po' come salire e scendere le scale senza sosta.
A proposito di scale, faccio una deroga al proposito di nn fare più citazioni e/o riferimenti.
Come sa, qualche volta, nn spesso, ho parlato con Lei della terapeuta e viceversa. Usualmente quando dicevo alla dr di un suo diverso parere, lei rispondeva che era una cosa positiva poter disporre di diversi punti di vista. Solo quando le avevo accennato ai paraocchi, le è scappato un sorriso dicendo chi tu? per lei il mio problema è l'opposto, di voler scendere n scale insieme, di cercare di vedere tante prospettive..
NN so quale "visione" sia più aderente alla mia realtà, molto terra-terra credo che chi abbia i paraocchi nn cerchi 2 prospettive ( quello che faccio da un po' di tempo, tengo conto sia del suo parere che quello della terapeuta), senza contare la "prospettiva" personale, nel tempo una persona qualche idea l'avrà pure, anche se ritenuta nn pensante, come me. E così ho adottato il famoso "pollo"...o media aritmetica semplice.
E poi come tutte le cose anche i paraocchi hanno un aspetto positivo, possono indicare la determinazione a raggiugere un obiettivo considerato più o meno cruciale. Non solo molto dipende dalle circostanze, quello che sembra negativo in un momento non lo è in un altro. Chissà quanti cavalli si sono salvati grazie ai paraocchi.
Interessante leggere le fiabe in versione per adulti, ma mi alzo che già sono stanca, ma spero di riuscire a leggere almeno un paio prossimamente.

Si sono stati altri sogni, dimenticati forse dovrei trascriverli subito insieme alle emozioni del momento. La Signora Amnesia colpisce ancora....

decisamente

Decisamente preferisco i post pari.
Se vuole, può rispondere a queste domande: cosa significa - i sintomi si scompensano? cosa implica? come si manifesta lo scompenso?-
Mi scuso per l'ulteriore disturbo e cordialmente la ringrazio.

Bentornata, spero che abbia

Bentornata, spero che abbia avuto una buona vacanza. Vedo che sia la signora Amnesia che la signora Domanda che la signora Riferimento che la signora Establishment - o come si vorrà chiamare questa parte finora forse non chiamata direttamente in causa, anche se spesso attiva, forse proprio quella che muove un po' tutti i pezzi e controlla tutti i giochi - sono ben in forze. Vediamo come andrà questa ripresa...

break

Il break nn è andato bene.
Riguardo alla Signora Amnesia è un processo che riguarda tutte le persone, a chi inizia prima e a chi dopo. Si può tentare di tenere allenato il cervello, le sue cellule se usate nn vanno perse, invece se danneggiate, il danno è permanente, nn si rinnovano.

La Signora Domanda, era un modo per tornare ai post pari, anche se avrei gradito qualche risposta. Se x me vale la Signora Domanda, per Lei vale il Signor Omertà, come dire, il nn saccio nulla di certe terre. Per fortuna di mia madre e mia, quando si era operata al cuore i cardiochirurghi erano stati molto disponibili nel rispondere e non solo a domande inerenti l'intervento. Forse Lei ritiene "sbagliato" rispondere a domande dirette in questa sede ( no possibile neppure rispondere a un semplice come sta), ne terrò conto,anzi meglio prendere nota, nn si sa mai con la memoria.

La Signora Riferimento era una deroga, in quanto tale nn si ripeterà e poi mi pare che Lei per primo ha fatto delle deroghe ( post del 18/03/2016 ore12:8). E chissà se anche la parola establishment nn è altro che un riferimento..
Per me nn ci sono problemi con riferimenti e citazioni, se nn annullano la persona, ma era stato Lei a proporre di metterli da parte, ( Lei per primo..)-

Meglio evitare parole poco chiare, eccessivamente polisemiche o gergali, così Lei si risparmia di leggere domande ed io di farne, evitando così anche effetto pesce rosso nell'acquario. Un es è Signora Establishment !?!,che muove i pezzi!?! cosa quarti di bue!?!
In altri termini se ha qualcosa da dire parli chiaro, nn sono così colta e/o intelligente da capire un tale gergo, cosa voglia dire e dove vuole arrivare.

Mi spiace che il break non

Mi spiace che il break non sia andato bene...

Varenne e il........Prof.

Due sogni recenti.
Il Prof.
Sto parlando con il Prof. (un cardiochirurgo che avrebbe potuto operare mamma, ma i tempi di attesa erano alquanto lunghi per cui è stata operata da un altro cardiochirurgo che l'aveva visitata. Entrambi bravi, competenti, in base al tasso di mortalità, e soprattutto persone molto disponibili), lui mi dice che mi accetta nel suo corso di studio, sono molto felice, ma dopo un po' mi accorgo che nn si può fare nonostante la sua disponibilità la cosa mi rattrista.

Varenne

C'è un bambino con un dépliant in mano, sta camminando con un adulto. Il bambino dice che vorrebbe far partecipare l suo cavallo a una gara ippica, l'adulto gli risponde che non può partecipare, nn ricordo bene, forse perché esordiente, allora il bambino chiede se può partecipare alle gare illustrate nel dépliant. A queste si. Si avviano verso un edificio fatto con dei blocchi di cemento. In una parte dell'edificio ci sono io, in un angolo della stanza c'è un caminetto acceso, c'è la bragie viva e una parte di cenere, vi è stato buttato anche un set di tazzine da caffè color terracotta, le aveva buttate lì mia madre; erano un regalo di mia zia, che come le vede buttate tra la cenere si rattrista un pochino, ma poi vede che ho in mano un bricchetto del latte dello stesso set e pensa tra sé che almeno una parte del regalo è stata gradita. Nel frattempo il bambino si avvicina ad una finestra interna all'edificio, permette di vedere il cavallo.
Il bambino apre il vetro scorrevole e il cavallo appoggia il muso sul muro della finestra e con il muso sembra accarezzare la mano del bambino. C'è molta tenerezza, affetto in quel semplice gesto. Il cavallo del sogno somigliava molto al mitico Varenne.

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§§§ dispiace anche a me che il break....

§§§§§ Spesso nn capisco le sue parole, dove vuole arrivare, quindi mi ritrovo a fare domande, che rimangono tali. Paradosso o estremizzando la situazione, rimanendo all' oscuro, Lei potrebbe dirmi, sia pure con altri termini più eruditi, meno beceri, che sono idiota, stolta, schizofrenica ecc. ed io nncapendo mi ritroverei a dire bella cosa grazie...

Forse un aspetto importante

Forse un aspetto importante di Lei è che trasforma le "cose che non capisce" traducendole in offese o allusioni negative sulle Sue capacità. Cioè traduce immediatamente 'non capisco' in 'mi da della stupida'. Così non tenta minimamente di esplorare quello che 'non capisce'. Penso che bisognerebbe che Lei un po' alla volta si accorgesse che è Lei stessa che fa questa 'traduzione' e poi mette nella testa degli altri delle cattive intenzioni verso di Lei. E' una trappola che si ripete da anni, mi sembra... sia qui, da quando si parlava di 'fraintesi', che forse fuori di qui, questo lo può forse scoprire Lei.
Forse è bene che noti che le sue parole - quando protesta per quelle che crede siano le cattive allusioni che percepisce - sono spesso dure e allusive, sarcastiche e denigratorie, ma sembra che Lei percepisca queste qualità solo nelle intenzioni che attribuisce ad altri.
Forse è bene richiamarsi alla mente che 'non c'è maggior sordo di chi non vuol sentire'.

mi dispiace

Mi dispiace che le sono sfuggite le parole: paradosso e estremizzando la situazione....era solo un invito ad essere più chiari. Cattive intenzioni verso di me... mah!! se le parole sono oscure o gergali mi è difficile capire, le assicuro che ci ho provato, ammetto il mio limite.
Tra l'altro nel mondo ci sono tanti stupidi, persone che nn pensano, dicono bugie....se la memoria nn mi tradisce la cosa che le dicevo (nota il passato) eradi nn assecondare il trend...ma la memoria è fragile, forse nn solo la mia.

P:S:

P.S.
Le chiedo scusa e mi dispiace profondamente che nelle mie risposteci ci siano state allusioni, sarcasmo, denigrazioni verso chiunque. Forse può essere utile riportare qui l'esperienza dell'altro ristorante: la dottoressa mi ha notare che quando scrivo il mio linguaggio è spesso duro e nn corrisponde a quello che penso e sento. Probabilmente nn ho la vocazione della scrittrice. Mi dispiace che Lei nn abbia potuto sentire le parole che ho detto su questa esperienza...
Mi dispiace che queste sue parole arrivino dopo la splendida giornata di ieri e le belle parole che la terapeuta mi ha rivolto.
Spesso nn la capisco, chiedevo una maggiore chiarezza. Ho provato, ma devo ammettere il mio personale limite, mi creda nn è così facile come può apparire soprattutto ne web.
In passato le dicevo nn assecondi il trend... In altre parole già da me vedevo tantissimi limiti ed incapacità, le chiedevo di nn aggiungerne altri, limiti che potevano essere superati ( i paraocchi possono essere tolti, si può tentare di cambiare strada, il pensiero si può affinare ecc), quindi niente di allusivo o cattive intenzioni, ma in quel momento nn ero in grado di reggere altri nn e limiti; come se ad una persona che sta per fallire gli dicessero che nn sol gli affari vanno male, ma anche la sua famiglia...
Ancora di nuovo mi dispiace e mi scuso per tutto questo, ma nn posso scusarmi se a volte nn capisco.

Sembra che Lei sia più

Sembra che Lei sia più attenta a quello che 'sfugge' a me, che non a quello che sfugge a Lei... così come sembra a volte che Lei si aspetti che sia io a cambiare, non considerando che forse è qui per cambiare sè stessa - e non per cambiare me - a meno che non voglia cambiare tutto il mondo intorno a lei in modo che corrisponda alle sue aspettative.
Non si tratta di scusarsi, non sono mica offeso - io mi limito a rilevare possibili difficoltà sue nel suo modo di porsi, che ostacolano le comunicazioni e che non corrispondono alle caratteristiche che Lei attribuisce a se stessa, mi sembra.
Lasci un po' perdere l'autodifesa, che spesso arriva all'attacco, anche - visto che qui non dovrebbe essercene motivo. Sembra quasi come se Lei si arrabbiasse con lo specchio per l'immagine che vi vede riflessa, e rischia allora di rompere lo specchio. Anche qui è un tema che le fiabe hanno esplorato e che di nuovo sarei a consigliarle di leggere.
Forse quello che le manca è proprio il mondo delle fiabe, il potercisi avventurare e talvolta magari avere paura di perdersi ma poi il poterne uscire, come si esce dai sogni e dagli incubi quando ci si sveglia.
La inviterei però a tornare alla regola dei due post alla settimana.

R

Eg

P:

...

ringrazio

Egregio Dottor Benedetti,
La ringrazio per la chiarezza delle Sue parole.
Prima di tornare a scrivere delle mail qui ci vorrà un po' di tempo. Cos' sarà fatta salva la Sua regola,

Distinti saluti,
AndyandRed

cortesia

Spett.le Dottor Benedetti,

Se è possibile può cancellare due dei tre post con il titolo P.S., sono tutti e tre uguali.

La Ringrazio per la Cortesia.

Distinti saluti,

AndyandRed

sogni

Egregio Dottor Benedetti,

qual è il suo parere circa i sogni descritto nella mail in data 14/04/2016 ore 09:55?

Onorata la Sua regola di due mail settimanali, ma se c'è stata qualche imprecisione nell'adempimento, la segnali.

Distinti saluti,
AndyandRed

Ho letto il suo post. Mi

Ho letto il suo post. Mi sembra che ci sia in effetti qualcosa che disturba, come dei bastoni fra le ruote, "qualche imprecisione nell'adempimento", appunto. Non tanto o soltanto nel numero di email, ma magari in altri aspetti della 'collaborazione' su cui si basa questo lavoro, che a volte sembra proprio disturbata da qualcosa che non è chiaro.

comunicazione.....

Recentemente sono stata ad un convegno dal titolo alquanto intrigante:- il diritto alla rabbia-.
Il relatore era un Suo collega, uno psichiatra. Secondo il dr, se nn si esprime la rabbia si possono avere delle conseguenze tipo somatizzazioni ( mal di testa, mal di pancia, coliti ecc.) e anche una specie di depressione. Parola, secondo il dr, usata troppa, sembra che ci sia una epidemia. Se i troviamo ad affrontare un lutto e siamo tristi, nn per questo siamo depressi, così per altre difficoltà della vita, lo stesso si verifica se nn esprimiamo la rabbia. Bisogna imparare a gestirla, nn a reprimerla, magari ricorrendo al gioco delle freccette o simili e utilizzando un po' di immaginazione.
Un modo utile per imparare a gestire la rabbia è imparare a comunicare, secondo lui dovrebbero farsi dei corsi, perché nn è affatto semplice. Primo "errore" noi parliamo a.., mente dovrebbe essere noi parliamo con...
Portava degli esempi se dici ad una persona:- sei bugiardo- ha una valenza mentre se dici:- hai detto una bugia..- cambia molto la prospettiva e il senso. Meglio far notare per primo il bicchiere mezzo pieno e poi quello mezzo vuoto, lo si affronta meglio.
Per il dr comunicare nn è facile, visto che proporrebbe dei corsi per imparare. Probabilmente delle difficoltà, qualcosa che disturba si presenta anche in questa sede, ancora nn si delinea bene, ma c'è di positivo, che siamo andati avanti, nonostante qualche stop, qualche caduta, perplessità. E nn mi pare poco, personalmente sono fiduciosa e spero..(come AnDy) soprattutto dopo aver partecipato al convegno, nn so Lei...

C'è una fase, nel rapporto

C'è una fase, nel rapporto con i genitori, in quello con i terapeuti - forse anche on-line - che tutte le esperienze fatte al di fuori sono sentite molto più utili e interessanti, e non si capisce perché i genitori e i terapeuti non siano disposti a riconoscerlo e a fare quei cambiamenti che permetterebbero anche alle esperienze con loro di essere così utili e interessanti...
Forse è una fase necessaria.

conveegno e...comunicazione

Egregio Dottor Benedetti,

vero, ho trovato interessante il convegno e nn solo per via del titolo - il diritto alla rabbia- alquanto intrigante o per l'argomento o per il modo di trattarlo . Forse l'insieme.
Tra l'altro mi è venuta in mente la famosa coppa di Rubin e le due (tre?) prospettive, vaso, profili o entrambe le cose?, ma sono punti di vista diversi, cose diverse, mentre al convegno, il dr ha evidenziato che anche con piccoli cambiamenti si possono ottenere dei risultati sorprendenti e le cose cambiare in modo notevole. Ma è stato un brevissimo incontro, il dr ha detto che tornerà, chissà...
La comunicazione può facilitare le cose, renderle interessante o frapporre ostacoli...
Lei accennava a degli ostacoli in questa sede, forse si sarà fatto delle idee in proposito.

Ringrazio e cordialmente saluto.

Ostacoli, idee,

Ostacoli, idee, ringraziamenti, saluti... in effetti le prospettive e i vasi o i profili sembrano ballare e oscillare... Speriamo nei piccoli cambiamenti...

visione d'insieme

Egregio Dottor Benedetti,

da un punto di vista alquanto generale (quasi una visione d'insieme, dall'alto), si può dire che i grandi, sia come dimensione che qualità, cambiamenti hanno il vantaggio, spesso, di essere rapidi, ma i piccoli ne hanno di altro tipo, sono più facilmente assimilabili, sono meno repentini, richiedono meno sforzo e in caso di "ricadute" si hanno meno conseguenze, ci si alza più facilmente, inoltre durante il mutamento si possono apprezzare più cose.
Importante, almeno così mi pare, è sapere in entrambi i casi, cosa e perché cambiare e le implicazioni o conseguenze se nn ci sono cambiamenti Se si affronta un cambiamento generico o se si vogliono cambiare troppe cose c'è il rischio di nn fare niente o di farlo male.
A me è stato utile partecipare ad un convegno, aver imparato delle cose....
Ma forse c'è dell'altro....magari in un prossimo post.

Nel salutarla, ringrazio;

bye-bye (spero nn sia considerato troppo famigliare)

Questi ultimi post indicano

Questi ultimi post indicano mi sembra una difficoltà a collaborare maggiore di altri periodi.
Mi può dire qualcosa di più?

AVVISO IMPORTANTE: i consulti on/line hanno solo valore di consigli e non intendono sostituire in alcun modo la visita medica o psicologica diretta.
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ATTENZIONE : si chiede gentilmente a tutti gli utenti del sito di mandare un breve aggiornamento sul consulto effettuato. In questo modo sarà possibile avere un riscontro a distanza della correttezza delle risposte date. I risultati verranno pubblicati sul sito. Grazie Vedi

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